Alitalia. La Cgil: «A Venezia assunzioni
dimezzate, a Palermo triplicate»
Cacciari polemico: «Alla faccia del "nordismo" della Lega»
La Provincia: «Marco Polo Day per il rispetto degli accordi»
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VENEZIA (8 gennaio) - Il Sud raddoppia il numero di assunzioni, il Nord se lo vede dimezzare: per la Filt-Cgil di Venezia, che oggi ha tenuto una conferenza stampa sulla cassa integrazione di otto dipendenti Alitalia in servizio all'aeroporto di Venezia, «è l'ennesima beffa».
«La cosa peggiore - ha sottolineato il segretario generale della Filt-Cgil di Venezia Umberto Tronchin - è che le tabelle delle assunzioni presentate da Cai prevedevano dei numeri che sono raddoppiati al Sud Italia e dimezzati al Nord». «Qualche esempio - prosegue - riguarda Palermo, dove erano previste 35 assunzioni e gli assunti sono 128, Bari con 35 previsti e 78 assunti». Per contro, rileva, «a Torino ne erano previsti 77 e ne sono stati assunti 20, e a Venezia previsti 41 e assunti 20, più uno a tempo determinato».
Cacciari polemico. «Alla faccia delle difese nordiste-nordistiche da parte di certi componenti del governo»: è il commento del sindaco di Venezia Massimo Cacciari sulla differente applicazione tra nord e sud delle tabelle di assunzione Cai. «Alla faccia - aggiunge - del nordismo predicato da Lega e company». Secondo Cacciari, «colpendo alcuni scali come Venezia, a differenza di altri che vengono assolutamente premiati come Palermo e Bari, si rende ancora meno competitiva questa nuova societa». «A Venezia gli accordi parlavano di 40 persone, adesso sono ridotte a 20 senza che nessuno abbia potuto contrattare questa ulteriore riduzione - sintetizza - a differenza di altri scali tipo Palermo, dove addirittura si va oltre le cifre previste dall'accordo». Per il sindaco, «ci sono diktat da parte della Cai che manda a casa i lavoratori praticamente senza nessun preavviso». «Come istituzioni - sottolinea - siamo intenzionati a muoverci con fermezza nei confronti del governo per chiedere ragione di questi comportamenti che ledono il senso dell'accordo e penalizzano il nord». «C'è un problema di crisi generale, di riduzione del traffico, sono in difficoltà tutti gli aeroporti, ma - rileva il sindaco - l'attenzione è puntata tutta su Malpensa per motivi esclusivamente politici». «In realtà invece - afferma - c'è un accordo con la Cai che sta saltando: si parlava di un certo numero di esuberi e questi esuberi invece stanno aumentando di centinaia e centinaia».
Marco Polo Day. Non solo Malpensa, anche Venezia - terzo scalo nazionale - vuole far sentire la propria voce nel nuovo panorama del traffico aereo nazionale: per questo sindacati e Provincia hanno deciso di dar vita il prossimo 15 gennaio al "Marco Polo Day", sulla scia dell'odierna manifestazione svoltasi oggi nello scalo della Malpensa. «Abbiamo deciso - ha detto il presidente della Provincia, Davide Zoggia - di inviare immediatamente una lettera alla Cai e al sottosegretario Gianni Letta per bloccare le casse integrazioni già avviate delle otto persone che lavorano alla biglietteria Alitalia al marco Polo di Venezia, e allo stesso tempo per chiedere il rispetto degli accordi». Il "Marco Polo Day", ha aggiunto Zoggia, servirà a sensibilizzare l'opinione pubblica veneziana «in merito a questa situazione drammatica del nostro aeroporto. Drammatica proprio perché avevamo sottoscritto degli accordi e non si capisce perché non vengano rispettati».




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