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  1. #1
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    Predefinito sorpresa: le famiglie in difficoltà diminuiscono!

    il professore RICOLFI ha pubblicato un articolo su panorama basandosi su un dato dell'ISAE; il numero di famiglie che, stante la penuria di danaro, per vivere e per acquistare beni sono costrette ad indebitarsi, o ad intaccare ciò che hanno risparmiato.

    Dopo aver subito un incremento nei primi due trimestri del 2008, infatti, le famiglie che fanno fatica a far quadrare i conti hanno incominciato a diminuire: nel quarto trimestre 2008, esse sono arrivate ad essere il 15,3% del totale. A dicembre, inoltre, la percentuale è scesa al 13%.
    A cosa è dovuto, tutto ciò?
    Come si è già detto in principio: alla riduzione del prezzo del greggio; ma anche alla cosiddetta deflazione che, a detta di Ricolfi, sta facendo diminuire i prezzi, in Italia, come non avveniva dal 1959 (la fonte dell’analisi del professore, è rappresentata dai dati isae , che vengono diffusi ogni mese).

    http://www.panorama.it/edicola/panorama/2009-02-146-75


  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da domics2006 Visualizza Messaggio
    il professore ricolfi ha pubblicato un articolo su panorama basandosi su un dato dell'ISAE; il numero di famiglie che, stante la penuria di danaro, per vivere e per acquistare beni sono costrette ad indebitarsi, o ad intaccare ciò che hanno risparmiato.

    Dopo aver subito un incremento nei primi due trimestri del 2008, infatti, le famiglie che fanno fatica a far quadrare i conti hanno incominciato a diminuire: nel quarto trimestre 2008, esse sono arrivate ad essere il 15,3% del totale. A dicembre, inoltre, la percentuale è scesa al 13%.
    A cosa è dovuto, tutto ciò?
    Come si è già detto in principio: alla riduzione del prezzo del greggio; ma anche alla cosiddetta deflazione che, a detta di Ricolfi, sta facendo diminuire i prezzi, in Italia, come non avveniva dal 1959 (la fonte dell’analisi del professore, è rappresentata dai dati isae , che vengono diffusi ogni mese).

    http://www.panorama.it/edicola/panorama/2009-02-146-75

    E' un effetto placebo. Diminuiscono i prezzi si alleviano le sofferenze, ma se le imprese chiudono perchè non hanno più ordini o a causa della deflazione non hanno più utili, poi i prezzi possono diminuire quanto ti pare, ma chi perde il lavoro si troverà alla canna del gas.

  3. #3
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    ma dove sono questi prezzi ridotti???
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  4. #4
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    uno ha risposto che il calo dei prezzi è un placebo, un altro che non c'è calo dei prezzi.

  5. #5
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    Si spende di meno, se rinunci a molte cose che non puoi più permetterti ce la fai ad arrivare a fine mese, un po' meno l'azienda che produce quelle cose.

  6. #6
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    Il calo del prezzo del petrolio non si può dire che faccia male alle imprese...
    così come il calo dei tassi di interesse.

    Confindustria, da energia e mutui
    alle famiglie "bonus" da 24 miliardi



    il forte calo dei costi dell'energia e la flessione dei tassi di interesse costituiranno quest'anno un "bonus" di 24 miliardi di euro per le famiglie italiane. E' la stima indicata dal Centro Studi di Confindustria (Csc) nelle previsioni sull'economia del nostro Paese. "Il calo del prezzo dell'energia - spiega il Csc - comporta un consistente risparmio di spesa per le famiglie italiane, e anche la riduzione dei tassi d'interesse riduce le loro uscite. Lo spazio creato per la ripresa dei consumi è significativo: nel 2009 si liberano risorse per 24,1 miliardi di euro". C'è però il rischio, aggiunge viale dell'Astronomia, "che questo bonus non venga speso per il prevalere dell'incertezza".

    La maggior parte del risparmio, secondo le stime del Csc, viene dall'energia: l'anno prossimo "la riduzione dei prezzi energetici vale per le famiglie 21,2 miliardi di minori esborsi, pari a 866 euro medi per nucleo familiare e al 2,4% del totale dei consumi del 2008".

    Il risparmio ottenuto dalla discesa dei tassi, invece, "è molto più piccolo": 2,9 miliardi sui mutui a tasso variabile, di cui 1,2 miliardi già entro la fine del 2008 e altri 1,7 miliardi per dicembre 2009. Ma è comunque "un risparmio significativo - evidenzia il Centro Studi degli industriali - tanto più che è concentrato sulle famiglie che hanno acceso questo tipo di mutuo, con un beneficio di 172 euro in totale per ogni rata, cioè 2.064 euro annui alla fine del 2009 (quando ai 72 euro mensili ottenuti nella seconda metà del 2008 se ne sommeranno altri 100)".


    In particolare, aggiunge Confindustria, la Bce farà nuovi tagli dei tassi d'interesse già nella prima metà dell'anno e "il tasso ufficiale sarà pari all'1,75% in media nel 2009 (2,12 punti percentuali in meno rispetto alla media del 2008)".
    (1 gennaio 2009)
    http://www.repubblica.it/2008/12/sez...-famiglie.html

  7. #7
    L'alternativa è la CAPRA
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    Io sono un automobilista. E in quanto tale sono sempre ...inc...

    No, sono un abitudinario. Io al distributore metto sempre 20 euri... 2 volte alla settimana.
    Per i miei giri bastano e avanzano.

    3 mesi fa con 20 euri a 1,45 al litro mi davano 13,79 litri con i quali percorrevo circa 207 Km.

    Oggi con 20 euri a 0,95 al litro mi danno 21,05 litri con i quali percorro circa 315 km.

    Spendo uguale ma faccio esattamente il 52% in più di strada.
    Prima mi rifornivo ogni 4 giorni, adesso ogni 6...

    Volete sapere quanto risparmio alla fine del mese?
    Dunque: (30/4*20) - (30/6*20) = 150 - 100 = 50 euri.

    Che mi restano in tasca e mi danno anche fastidio perché io non porto mai il portafogli.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da domics2006 Visualizza Messaggio
    uno ha risposto che il calo dei prezzi è un placebo, un altro che non c'è calo dei prezzi.
    Diciamo che abbiamo ragione entrambi perchè il calo dei prezzi finora s'è visto solo per carburanti, mutui, case e tecnologia. Gli alimenti, per esempio, ancora hanno un prezzo non giustificabile considerando il calo delle materie prime.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da domics2006 Visualizza Messaggio
    il professore RICOLFI ha pubblicato un articolo su panorama basandosi su un dato dell'ISAE; il numero di famiglie che, stante la penuria di danaro, per vivere e per acquistare beni sono costrette ad indebitarsi, o ad intaccare ciò che hanno risparmiato.

    Dopo aver subito un incremento nei primi due trimestri del 2008, infatti, le famiglie che fanno fatica a far quadrare i conti hanno incominciato a diminuire: nel quarto trimestre 2008, esse sono arrivate ad essere il 15,3% del totale. A dicembre, inoltre, la percentuale è scesa al 13%.
    A cosa è dovuto, tutto ciò?
    Come si è già detto in principio: alla riduzione del prezzo del greggio; ma anche alla cosiddetta deflazione che, a detta di Ricolfi, sta facendo diminuire i prezzi, in Italia, come non avveniva dal 1959 (la fonte dell’analisi del professore, è rappresentata dai dati isae , che vengono diffusi ogni mese).

    http://www.panorama.it/edicola/panorama/2009-02-146-75

    Che strana coincidenza, il trend segue la campagna dell'ottimismo di Silvio.
    Siamo partiti dall'Italia in ginocchio e oggi siamo sull'orlo del boom economico. I miracolo dei proprietari di mezzi di comunicazione.

  10. #10
    L'alternativa è la CAPRA
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    Citazione Originariamente Scritto da seven77 Visualizza Messaggio
    Diciamo che abbiamo ragione entrambi perchè il calo dei prezzi finora s'è visto solo per carburanti, mutui, case e tecnologia. Gli alimenti, per esempio, ancora hanno un prezzo non giustificabile considerando il calo delle materie prime.
    Vedo che vai spesso al supermercato e sei un esperto.
    Al Galassia ci lavora mia moglie, reparti HI-FI (non ha mai venduto tanti televisori alplasma come quest'anno... vabbeh, quelli non si mangiano).

    Quasi ogni sera porta a casa le offerte... Oh, fratello: 30 euri di spesa minima 18 per cento di sconto: come spenderne neanche 25... un delta del 22%...

    Io non ci faccio caso... Risparmio già una barca di soldi di carburante che di tutte quelle offerte mi frega niente.

    Per cui confermo: i prezzi del caviale e dello champagne non sono diminuiti.

    Governo latro!

 

 
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