
Originariamente Scritto da
Sandokan80
Grazie.... sono intervenuto perché non sapevo se questa discussione non aveva avuto commenti perché non interessava, non c'era niente da aggiungere oppure era troppo astrusa.
Insomma non sapevo se avevo creato un "prodotto" consumabile sul blog e sul forum.
Sono aperto a commenti e critiche, anche perché constato che i "padroni
del vapore" (passatemi questa espressione vaghissima) si pongono TUTTI i problemi dell'Italia e del mondo. E hanno una vera e propria armata di centri studi, pubblici e privati, in seno al quali vengono elaborate non solo analisi, ma anche le proposte che poi diventano le politiche attuate.
Negli ambienti di coloro che invece non stanno sul ponto di comando, ma bensì sono ammassati nella stiva, le cose sono ben diverse.
Non ci sono, o meglio non ci sono più, strutture di studio e ricerca paragonabili a quelle per esempio di Confindustria, della Fondazione Agnelli, dell'Aspen Institut, ecc. Ci si è ridotti ad un lavoro quasi individuale che non copre l'insieme delle problematiche dell'Italia e del mondo in cui viviamo.....
Per esempio, si trovano analisi convincenti, serie e accessibili a tutti solo su alcune problematiche (Palestina, lavoro precario, stato sociale, cultura), mentre in altri campi come la ristrutturazione del sistema produttivo italiano, la costruzione europea, la diplomazia, ecc. siamo completamente scoperti.
Il risultato è che mancano gli strumenti critici minimi per capire certe problematiche e non si sa dove andarli a cercare, finendo per restare bloccati dal muro dei linguaggi scientifici. Il Centro Studi Confindustria traduce le analisi tecniche degli economisti in un linguaggio comprensibile per gli imprenditori e i politici, con l'aggiunta di proposte chiare ed applicabili. Per noi chi traduce?