Il musicista Paolo Belli ha adottato Vadislav,un bambino bielorusso. E nei suoi viaggi nella terra dell'autocrate Lukašenka è rimasto colpito dal grigiore della pesante eredità filosovietica in un Paese che vanta un basso tasso disuguaglianza sociale ma dove lo Stato la fa ancora da padrone.
Una cosa che mi ha colpito andando in Bielorussia, è stato il grigio che sembra dominare su ogni cosa, nei palazzi dell'era sovietica, negli abiti della gente, sulle facce delle persone.
Tristezza e disperazione, una tristezza e una disperazione che mi sono parse, a me che arrivo da un paese problematico ma comunque solare come l'Italia, difficili da sopportare.
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La "nostra" Europa vista da qui sembra lontana anni luce e viene voglia di scappare, ma mentre noi possiamo prendere un aereo e andarcene, per molti di loro la fuga avviene solo con la vodka.
http://www.paolobelli-ofc.com/fanscl...33&t=42133&v=f




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