User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    11 Mar 2010
    Messaggi
    2,448
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il Gay Pride Degli Ultra’ Divide Gli Omosessuali

    Dal Secolo d’Italia – Pagina 10 – Martedì 6 Gennaio 2009
    IL GAY PRIDE DEGLI ULTRA’ DIVIDE GLI OMOSESSUALI
    Le associazioni di destra contestano
    l’appuntamento di Genova: è una pagliacciata

    di Daniele Priori

    Una annunciata quanto antidemocratica incursione al Festival di San Remo per impedire al cantante Povia di dire la sua in musica sulla storia di un gay diventato etero (uno non l’intera popolosa minoranza, attenzione!), poi il promesso “contatto” con la processione del Corpus Domini, sabato 13 giugno, data in cui, a Genova, dovrebbero sfilare in contemporanea il sacro corteo e il colorato carrozzone del Gay Pride. Si badi bene, tutto ciò due settimane in anticipo sulla ricorrenza vera e propria della giornata internazionale dell’orgoglio gay (il 28 giugno) così, tanto per creare un incidente in più.
    Comincia molto male l’anno del movimento gay italiano, o meglio della sua componente di estrema sinistra che, priva di rappresentanti in Parlamento, già dallo scorso anno ha deciso di puntare sulla marcatura a tinte forti di quella che dovrebbe essere (ma ha ormai evidentemente smesso ogni residua ambizione) l’occasione per eccellenza di unità di tutta la comunità gay. La rivendicazione comune dell’appartenenza ad una minoranza coerente, rispettosa, bipartisan, moderna, decisa che invece si trasforma in una baracconata ricca soltanto della retorica faziosa di una sola parte ultraminoritaria.
    Con questi metodi è stato scelto il capoluogo ligure per la parata nazionale del 2009. Così è stato costituito un comitato senza interpellare, solita prassi pure questa, tutte le componenti nazionali, specie quelle di centrodestra, di un movimento mai come oggi in crisi di identità. Così si apprestano a celebrare l’ennesima provocazione che farà male alla comunità gay e a cui una buona parte della comunità gay si troverà costretta ancora a sottrarsi.
    Come si può pensare, infatti, di sottoscrivere un manifesto che parla di “incursioni”, neanche ci trovassimo ancora negli ingloriosi Anni Settanta?
    Un’incursione, come ha detto Riccardo Gottardi, segretario nazionale Arcigay “per ricordare che proprio nella cittadina ligure, il 4 aprile 1972, uscì allo scoperto il movimento omosessuale italiano contestando un convegno di sessuologi che dissertavano sulle cure per l’omosessualità”.
    Ma si va anche oltre le commemorazioni. Parlano anche di un’ okkupazione, peraltro, quella minacciata in vista del prossimo Festival di San Remo, che è stata decisa preventivamente, sulla scorta del titolo di una canzone “Luca era gay”, uscito alla vigilia di Natale, senza che ancora si conoscesse una sola riga del testo. Pensate cosa avrebbe urlato Arcigay se qualcuno avesse minacciato pretestuosamente un arrembaggio contro una canzone intitolata “Luca era etero”…
    Questo è niente, tuttavia, di fronte al marchiano e violento errore di valutazione rappresentato dall’idea di far sfilare il Gay Pride in ridicola concorrenza con una delle processioni più significative per i cristiani (anche gay): il corteo del Corpus Domini, il cammino solenne in cui il pane eucaristico viene offerto simbolicamente e con intenti del tutto benefici all’intera comunità.
    Una profonda dimostrazione di grazia che riguarda tutti i credenti in Cristo, non solo i cattolici e non solo la gerarchia ecclesiastica e vaticana con la quale si contrappone l’opinione discorde del movimento gay su un tema che vede la Chiesa in campo con forza.
    La fede, tuttavia, si distingue ulteriormente da ciò, tocca il profondo degli animi, per questo il Corpus Domini non potrà mai essere sovrastato dal Gay Pride.
    E’ politicamente sbagliato oltre che antistorico e profondamente irriguardoso anche nei confronti di quei gay ( e sono molti) che alla loro serena condizione di omosessuali uniscono una sensibilità religiosa che, forse, il Pride dell’ultrasinistra gay non riesce ad accettare.
    Tutto questo mentre a Londra il ministro ombra della Giustizia, il conservatore Nick Herbert ha ufficializzato la sua unione con il fidanzato Jason Eades. La cerimonia per l’unione civile tra i due si è celebrata nel municipio di Lamberth in presenza solo dei parenti più stretti. Herbert, 45 anni, fidanzato con Eades dal 1999, è il secondo esponente del governo ombra conservatore a scegliere l’unione civile: lo scorso anno Alan Duncan, il primo deputato omosessuale dichiarato del partito si era “unito” con l’addetto stampa dell’Internazional Futures Exchange di Londra. Tra gli esponenti del governo di Gordon Brown solo la sottosegretaria al Tesoro, Angela Eagle ha approfittato del Civil Partnership Act: nel settembre scorso ha ufficializzato il rapporto che aveva da diciotto anni con la fidanzata Maria Exall.
    L’Inghilterra così diventa simbolo in Europa dove in Europa i diritti civili sono ormai una causa condivisa a destra come a sinistra a differenza dell’Italia dove è il movimento gay, incapace di darsi persino una agenda comune, il primo colpevole, nei fatti, dell’immobilismo di una classe politica, di destra e di sinistra, ferma ad attendere anche il ritorno alla lucidità e alla serietà del movimento gay ad oggi totalmente privo di proposte capaci di andare oltre la provocazione più stupida e sterile.
    www.danielepriori.net

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    11 Mar 2010
    Messaggi
    2,448
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    COPPIE DI FATTO: ROTONDI, INTERVENTISMO CHIESA TOGLIE POTERE MEDIAZIONE AL LAICATO CATTOLICO NON SONO UN PECCATORE SE PROPONGO I DIDORE
    Roma, 6 gen. - (Adnkronos) - In un articolato intervento sul quotidiano "Il Tempo", il segretario della DcA e ministro per l'Attuazione del Programma di governo, Gianfranco Rotondi, spiega perchè ha proposto i DiDoRe e perchè non si sente "un peccatore" per volere disciplinare una materia che riguarda le coppie di fatto. Rotondi spiega che con il suo interventismo " la Chiesa toglie potere di mediazione al laicato cattolico e così non tiene unito il Paese".
    "Non stupisce il clamore che circonda l´ipotesi di una legge sulle coppie di fatto. Mai una questione marginale ha contenuto così interamente il travaglio della nostra generazione di legislatori e di cattolici democratici - scrive Rotondi-. Ma separiamo il merito dal metodo, proprio perchè è questo ultimo ad appassionarci di più. Il merito è la legge che si vuol fare e le situazioni che si vogliono disciplinare. Il metodo è la maniera in cui una legge si fa, le volontà che la indirizzano, la sintesi che ad essa è sottesa perchè sia una legge autorevole e cioè riconosciuta da tutti i consociati".
    "Partiamo dal merito: serve una legge sulle coppie di fatto? -chiede Rotondi- Sì e no, potremmo azzardare: non serve se immaginiamo una legge che fondi un istituto ancillare al fianco del matrimonio, una specie di coniugio di importazione parallela dai mercati del nord Europa. Serve, al contrario, una disciplina più compatta dei diritti già esigibili nel nostro ordinamento da parte dei cittadini che dividono un´abitazione sulla base di un rapporto che sia di affetto oppure no".
    "Perchè ci si scalda tanto contro i DiDoRe senza nemmeno averli letti?", chiede ancora Rotondi. "Forse perchè da un pò la Chiesa percepisce e un pò si rassegna a una minorità numerica che si innerva e si innervosisce in una sorta di testimonianza estrema e di frontiera -è l´analisi- Essa genera un istinto difensivo che individua una specie di frontiera di salvezza: l´identificazione (in passato non scontata) tra legge di Dio e diritto naturale, e la coincidenza dello stile cristiano con l´istituzione della famiglia. Un pò bassina questa frontiera per chi è nato negli anni di un Concilio che apriva la speranza di una nuova egemonia dolce del cattolicesimo attraverso aperture e, forse, contaminazioni mai compromessi mondani".
    "E finiamo con un´annotazione sul merito, che è il motivo della nostra passione polemica: c'era una volta la Dc e, prima ancora, il laicato cattolico. Al laicato cattolico e alla Dc competeva non già di eleggere in Parlamento zelatori appassionati dei sacri principi, ma mediatori capaci di quei principi con quelli altrui per un´armonica convivenza sociale. Il risultato fu una Repubblica che fece convivere comunisti e cattolici, credenti e non credenti, e i mediatori si chiamarono De Gasperi, Moro, Dossetti, La Pira , Fanfani. Mai questi mediatori - ricorda Rotondi - confusero il loro ruolo con quello della Chiesa perchè avevano chiaro il proprio doppio carisma: da cattolici erano parte di un laicato non contrapposto ma complementare al clero; da legislatori sapevano che l´egemonia di un partito cattolico era ad un tempo condizione ed obbligo di laicità".
    "Oggi assistiamo alla liquidazione di questo metodo in favore di un intervento diretto della Chiesa su tutti i temi politici e di un allineamento senza fede dei due principali partiti politici -conclude Rotondi- Ormai sono abbonati alle questioni etiche due porporati e un monsignore, che danno la linea, e cinque simpatici colleghi parlamentari che porgono sulle agenzie di stampa la genuflessione dei principali patiti. C'è da chiedersi, con moltissima umiltà, come la Chiesa possa auspicare una nuova generazione di politici cattolici se lascia una corda tanto corta al laicato cattolico togliendogli ogni potere di mediazione che è l´unico luogo in cui può formarsi una classe dirigente capace di tenere unito un Paese".
    (Pol/Ct/Adnkronos) 06-GEN-09 11:04

 

 

Discussioni Simili

  1. il gay pride degli sbirri italiani
    Di dedelind (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 03-09-08, 21:48
  2. l’auto-apartheid degli omosessuali
    Di P_d_Mirandola nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-04-08, 23:17
  3. L'invasione degli ultra-blogger
    Di westminster nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-02-08, 11:51
  4. La Camera vota la proroga della missione degli alpini. Il centrosinistra si divide
    Di Paddy Garcia (POL) nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-02-03, 22:46
  5. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-02-03, 16:13

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225