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Discussione: LE PAURE DI CALDEROLI

  1. #1
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    Predefinito LE PAURE DI CALDEROLI

    :gluglu::gluglu::gluglu::gluglu::gluglu::gluglu::g luglu::gluglu::gluglu::gluglu:

    CALDEROLI - REFERENDUM: “SI RISCHIA EMERGENZA DEMOCRATICA.
    FRANCESCHINI ASCOLTI APPELLI CHITI E DI PIETRO E CI RIPENSI”.




    “Il raggiungimento del quorum al prossimo referendum sulla legge elettorale darebbe il via ad un’emergenza democratica.

    Franceschini, pertanto, raccolga l’appello, che gli arriva da Di Pietro, da Chiti, da tanti altri e per ultimo anche dal sottoscritto, a disertare e far disertare l’appuntamento referendario.

    Il suo testardo e incomprensibile sì sta infatti mettendo a rischio la democrazia ed il suo stesso partito”.





    Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle segreterie Nazionali della Lega Nord.
    "Non sei uno schiavo perchè qualcuno ti domina,ma qualcuno ti domina perchè sei uno schiavo."



  2. #2
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    Predefinito Riferimento: LE PAURE DI CALDEROLI

    Anno 1979 Salvadori raduna tutti gli autonomisti sotto un simbolo alle votazioni europee

    1980 appare sulla scena Bossi

    1987 Alle votazioni politiche vengono distrutti gli autonomisti del Veneto e del Piemonte attraverso scissioni avvenute poche settimane prima delle votazioni.
    Va a roma solo Bossi e il suo simbolo.

    1991 Gli autonomisti avendo un solo simbolo a disposizione si uniscono in un solo partito

    1992 La lega Nord porta oltre 50 parlamentari a roma.

    1993 La lega Nord appoggia la legge del maggioritario.

    Da allora gli autonomisti che si erano uniti sicuri che se il movimento creato fosse stato comperato o deviato avrebbero potuto fare un altro, anche piccolo ma che sarebbe riuscito passare comunque con la vecchia legge elettorale, furono fermati.

    Con la legge del 1993 per fare un partito nuovo e riuscire a sfondare occorrono oltre i militanti cifre ragguardevoli.

    Pertanto la lega da allora poteva fare quello che voleva, era sufficiente che il destino e la buona sorte eliminassero drasticamente qualunque finanziatore di altri movimenti.

    Ma però forse di chi legge elettorale vuol ferire, potrebbe di legge elettorale perire.

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: LE PAURE DI CALDEROLI

    Se passa il referendum, Berlusconi o chi altro non potrebbero più apparentarsi con la lega e questa dovrebbe correre da sola. .

    Pertanto chi vince ha il premio di maggioranza, non ha bisogno dei voti parlamentari sia della lega o di altri.
    Chi vuole partecipare al banchetto deve fondersi in un unico partito.

    La lega ha costruito una struttura che è basata sulle cadreghe in quanto l’ideale viene sistematicamente ignorato. Anzi si procede all’inverso.
    Pertanto per mantenere insieme il tutto attualmente vi è solamente la necessità di selezionare una classe dirigente che abbia una mentalità partitica.

    Ma se la lega non va più al governo ha dei problemi.
    Per primo si ridimensiona, perché con la invenzione propagandata dai due partiti maggiori sul voto utile, perde molti consensi.

    Poi oltre a perdere le cadreghe romane e tutti i posti che vi sono dietro, vi è il pericolo che per risparmiare sulla spesa pubblica vengano abolite le province che sono il fulcro del potere in seconda fila della lega. Nelle province non si deve fare politica idealista, ma può prosperare senza problemi la solita politica tipo romana.

    Allora, se passa il referendum, per la lega non resta che applicarsi e spingere quello che da 20 anni si aspetta inutilmente, una lotta senza quartiere per aumentare a dismisura i voti.

    L’unico argomento che devasta la partitocrazia é la richiesta circostanziata di diminuzione delle tasse .

    Ma poi?
    Poi sorge per la lega un bel problema.

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: LE PAURE DI CALDEROLI

    Il problema non è solo della Lega, ma di molti altri partiti medio piccoli. Se per far dispetto alla moglie ci si taglia i coglioni non è una bella mossa.. Se passa il referendum bisognerà organizzarsi in qualche altro modo!

  5. #5
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    Predefinito Riferimento: LE PAURE DI CALDEROLI

    Citazione Originariamente Scritto da Shaytan Visualizza Messaggio
    Il problema non è solo della Lega, ma di molti altri partiti medio piccoli. Se per far dispetto alla moglie ci si taglia i coglioni non è una bella mossa.. Se passa il referendum bisognerà organizzarsi in qualche altro modo!
    E’ questo il problema che nasce.

    Se passa il referendum la lega deve cambiare sistema.

    I principi che hanno animato da sempre il movimento autonomista sono in condizione di formare alla grande il primo partito del Nord.
    Se non si è mai ottenuto questo è dovuto all’abilità del movimento di non dare una spinta alle richieste che sono ormai state stabilite da decenni.

    Se con il referendum, la lega si troverà nella conduzione di non poter vivere di spartizione del potere romano, deve fare il salto di qualità.
    Ossia cercare di avere un consenso plebiscitario.
    Ma questo si ottiene solamente chiedendo la diminuzione delle tasse.

    Non una richiesta tipo imbonimento elettorale fumoso , ma serio.

    Ossia il principio è quello che le detrazioni di tasse e la diminuzione o ridimensionamento delle imposte determina che vi è un cifra ragguardevole per ogni nucleo famigliare, singolo o no, che non è tassata.
    Solamente oltre una certa cifra le tasse incominciano ad essere significative
    .
    In questo modo una valanga di persone possono risparmiare .
    Inoltre vi è un numero considerevole di cittadini che, dato tale diminuzione dell’imponibile, può in molti casi diminuire l’assillo della ricerca di evadere.
    Gli studi di settore non faranno più paura in quanto le tasse partiranno solamente da un certo livello. .


    Ma qui sta il dramma della lega.
    Non sono i voti che ha paura di perdere.
    Perché se spinge, le percentuali di consensi al Nord aumentano in maniera a dismisura.
    Se il sistema di calo delle tasse entra nell’immaginario comune salta lo stato.

    Se vi è meno da rubare la partitocrazia crolla, se non si fa alcunché, la tensione popolare sale.
    Ricordiamo che andiamo verso una crisi irreversibile.

    Allora se passa il referendum, o trovano un sistema per permettere alla lega di continuare a bidonare il Nord, e la lega si accontenta di essere il solito piccolo partito settario, o si scardina lo stato.


    Ma questo scardinamento la lega non può farlo, ne tanto meno impostarlo, perché la lega deve mantenere l’unità d’italia. .

    Così o muore lei o muore lo stato.

    Con il referendum si mette la lega alle spalle al muro .

    O fa la autonomista ed indipendentista o lascia libero il campo.
    La magnifica cuccia che si è ricavata per i propri interessi svanisce.

    Cessa la recitazione di essere indipendentisti al Nord e partitocratici a roma.

 

 

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