"La maggioranza del Prc ha deciso di cambiare il direttore di Liberazione. Ha convocato una riunione di direzione, che si svolgera' lunedi' prossimo, e ha annunciato che in quella sede sfiducera' il direttore attuale - cioe' mi sfiducera' - e nominera' i nuovi direttori. Sono abbastanza orgoglioso del plurale: l'idea che per sostituirmi ci si devono mettere almeno in due, ammetterete, e' una bella soddisfazione.. Vedremo come andra' questa riunione di Direzione. Non ho molto da dire sul merito della decisione. I proprietari, secondo la legge, sono padroni di fare quello che vogliono. E lo fanno coi mezzi che ritengono giusti e adeguati. Compreso - come e' successo nel nostro caso - la destituzione senza motivi di un intero consiglio di amministrazione, e' un caso unico nella storia dell'editoria, decisa con una manciata di voti di maggioranza".
E' quanto scrivono nell'editoriale di domani su 'Liberazione' il direttore Piero Sansonetti e la vice, Simonetta Cossu. "La cosa piu' ragionevole da fare e' - dicono - tornare sulle proprie decisioni, approvare il piano di ristrutturazione ed iniziare la trattativa coi sindacati: ogni altra soluzione (come la vendita) assomiglia molto piu' a un suicidio che ad altro. Ci sono ancora 4-5 giorni per ragionare. Possono esser sufficienti", avvertono i due.
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