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    TOLLERANZA ZERO!
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    Thumbs up Srpska, ultimo bastione Cristiano nella Bosnia islamica, la Padania li riconosca

    La presentazione della Srpska in Europa



    La Republika Srpska annuncia l'apertura degli uffici di rappresentanza della RS in diversi Paesi, per cambiare cosě la cattiva immagine che in questi anni č stata dipinta nel mondo. L’anno nuovo, e precisamente il prossimo 12 febbraio, vedrŕ l’apertura della nuova rappresentanza della Republika Srpska a Bruxelles, dopo quelle aperte a Mosca, Gerusalemme, Stuttgart e Belgrado.


    Forse esistono ancora persone in Europa che non sanno che nella Bosnia Erzegovina esiste una entitŕ serba dal nome Republika Srpska (RS). Per tutti coloro che non conoscano ancora la Repubblica Serba della Bosnia, sono stati creati degli uffici di rappresentanza della RS in diversi Paesi, per cambiare cosě la cattiva immagine che in questi anni č stata dipinta nel mondo. L’anno nuovo, e precisamente il prossimo 12 febbraio, vedrŕ l’apertura della nuova rappresentanza della Republika Srpska a Bruxelles, dopo quelle aperte a Mosca, Gerusalemme, Stuttgart e Belgrado. L’apertura della rappresentanza della Srpska a Bruxelles, ossia nel cuore dell’Unione Europea, sicuramente cambierŕ la sua immagine in Europa dopo anni di disinformazione. I grandi billboard per gli auguri del nuovo anno nella piazza di Lussemburgo, sede del Parlamento Europeo, mostrano una cartina geografica che indica la Republika Srpska nella Bosnia Erzegovina. Tutto questo ha provocato la grande rabbia dell’entitŕ bosno-musulmana, che vede la Bosnia Erzegovina come un Paese centralizzato in cui vive solo il popolo bosniaco e dove si parla una lingua artificiale.

    Continuano le minacce sulla stessa linea tracciata pochi mesi fa da Haris Silajdzic, che ha accusato la Srpska di non aver rispettato dell’Atto Costitutivo, presentando un’accusa formale dinanzi al Tribunale Costituzionale della Bosnia Erzegovina. Un atto che č stato successivamente respinto perché non rientrava tra le iniziative legislative, facendo cosě venir meno le accuse enfatizzate da forti emozioni nazionalistiche. Dopo le ingenti somme di denaro spese dai musulmani per creare una lobby nel mondo, essere una semplice parte costitutiva che convive con altri popoli in uno Stato che parla anche serbo e croato, non puň non scatenare la rabbia di Silajdzic e dei poteri forti musulmani che rappresenta. "Il Governo della RS vuole presentare l’entitŕ serba come un soggetto internazionale e che fa vita a sé", ha dichiarato Silajdzic solo poche settimane fa, aggiungendo che "questo comportamento dura ormai da anni, supportato dai piani secessionisti di Milorad Dodik, che confonde il suo ruolo con quello della Presidenza della BIH, la quale secondo l’Atto Costitutivo e l`unico organo nazionale che ha diritto a condurre la politica estera. Questa č una decisione che non ha nessun collegamento con lo Stato della BIH". Silajdzic ha inoltre confermato che l'azienda Quinn Gillespie & Associates lavora in difesa degli interessi di Republika Srpska per 120.000 dollari al mese.

    Zeljka Cvijanovic, consulente del Premier della RS Milorad dodik per le integrazioni europee, ha dichiarato che non vi č nulla di male se la RS vuole aprire una sede di rappresentanza a Bruxelles, considerando che questa non comporterŕ alcun svantaggio per la BIH. “Anche il Cantone di Sarajevo ha la sua rappresentanza a Bruxelles! Sono convinta che la promozione della RS con tali mezzi non causerŕ nessun fanno alla Bosnia, né provocherŕ nessun effetto negativo per lo Stato della BiH. Bruxelles č la sede delle istituzioni europee, ma allo stesso tempo č anche sede di 240 rappresentanze regionali. Nessuna di quelle rappresentanze č vista come “un atto di sconfitta”, e sono sicura che in questo modo sarŕ accettata anche la rappresentanza della BiH". Inoltre, Zeljka Cvijanovic conferma che da anni esiste un blocco mediatico per la RS, mentre č finalmente giunto il momento che questo stato di caso venga cambiato. "Ancora oggi esistono delle forze politiche in Bosnia che costantemente riportano nel passato questo Stato, attraverso una campagna mediatica in cui viene data un’immagine della Republika Srpksa come un luogo in cui non succede niente di buono. Comunque, questa immagine sta progressivamente cambiando e nel mondo si potrŕ sentir parlare in maniera positiva della RS sempre piů spesso. Credo che dobbiamo sfruttare questa occasione", dichiara Cvijanovic.

    Tuttavia, il cambiamento internazionale nei confronti della RS non potrŕ cambiare cosi facilmente le idee nazionalistiche di Sarajevo. Il portavoce di Haris Silajdzic, Muharem Murselovic, sottolinea che non vi č alcun dubbio che questa č una presentazione della RS che vuole rendersi come Stato. “Non capisco perché la RS deve avere una propria rappresentanza a Bruxelles e perché la Comunitŕ Internazionale non reagisce per evitare che questa frantumi la BiH”, conclude Murselovic. Mentre, dunque, i politici bosniaci restano accecati dal loro solito nazionalismo e vedono in questa scelta della RS come un altro modo per frantumare la BiH, i politici serbi hanno confermato che la presentazione della RS a Bruxelles č stata accettata con molta simpatia. Il capo della rappresentanza, Mario Duragic, spiega che la presentazione natalizia della RS č soltanto una strategia di un buon marketing. "Si tratta di una campagna di marketing con lo scopo di far conoscere la RS ai cittadini di Bruxelles, e agli stessi ufficiali che lavorano dentro le Istituzioni europee. Presso l’ufficio verranno fornite tutte informazioni, sia geografiche che costituzionali della RS come entitŕ della BiH", ha dichiarato Duragic, confermando cosě che non esiste nessun elemento contrario alla Bosnia e che tutta campagna č stata realizzata con i fondi del budget della RS.

    I billboard e i poster affissi nella piazza di Lussemburgo e in piazza Shuman in cui vi č la sede della Commissione Europea, all'entrata della metro e della ferroviaria, sono stati realizzati dall’Agenzia Leo & Barnet, con un'immagine in cui č stata ritratta la strada che collega Bruxelles e la RS. Secondo Duragic, queste due piazze importanti, sono state scelte perché sono il cuore della cittŕ. Milorad Dodik sta pianificando, inoltre, di aprire anche altre rappresentanze della RS. Una delle prossime tappe potrŕ essere Zagabria. “Dopo Bruxelles abbiamo intenzione di aprire una rappresentanza anche a Washington e Zagabria, e in tante altre cittŕ”, afferma Dodik, ribadendo che tutto questo č permesso dal Trattato di Dayton, che permette alle singole entitŕ di avere dei rapporti paralleli con gli Stati vicini, come č accaduto tra Serbia e RS. Dodik continuerŕ ad inviare le richieste sia a Zagabria che a Podgorica. "Noi useremo i nostri diritti nel pieno potere, senza pensare se questo piaccia o meno ad altri”, ha concluso Dodik.
    Biljana Vukicevic


    http://www.rinascitabalcanica.com/?read=16905

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  2. #2
    TOLLERANZA ZERO!
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    Borghezio potrebbe fare qualcosa in proposito.

  3. #3
    naufrago
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    Borghezio dovrebbe imparare a tacere, visto che quando parla son piů le volte che fa danni. In ogni caso, indossando la casacca di bellerio, che faccia quello che meglio ritiene.

  4. #4
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    Non ho capito chi sono questi sedicenti serbi di bosnia... quelli di Banja Luka?

  5. #5
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    X Wotan.

    Non accetto lezioni sulla Srpska. Va bene sul resto vedi Paesi Baschi, area Fiamminga, Scozia ecc... Ma sulla prima sono informatissimo e sono piu' che convinto che essa in un prossimo futuro sara' indipendente. Sara' un'apoteosi. Siamo gia' in tanti a voler andare a Banja Luka.

  6. #6
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    Evropa hoće podjelu
    M. KREMENOVIĆ | 04.01.2009 19:25

    Bosna i Hercegovina u Evropsku uniju može ući isključivo kao konfederalna zajednica u kojoj je Republika Srpska jedna jedinica ili kao potpuno podijeljena zemlja, rekao je Rajko Vasić, izvršni sekretar SNSD, reagujući na sličnu procjenu Jana Pelikana, vodećeg češkog stručnjaka za Jugoistočnu Evropu, koji je konstatovao da međunarodna zajednica nije uspjela u misiji stvaranja uspješne države u BiH, pa će u narednom periodu nova politika biti usmjerena na stvaranju kontrolisane podjele BiH.

    - Veoma mi se sviđa sintagma „kontrolisana podjela”. Od „Dejtona” naovamo u BiH je sve urađeno ilegalno. Stvarana je vještačka zemlja bez utemeljenja u Dejtonskom sporazumu. To što će BiH biti uređena po federalnom sistemu nije ništa novo, jer je ona i u Dejtonu podijeljena na takav način. To nije ništa novo. Da je neko smatrao da je drugačije moguće, prvenstveno SAD, uradio bi to 1995. godine kada se to moglo postići daleko lakše nego sada - naveo je Vasić.

    Češki analitičar Pelikan je procijenio da je neuspjeh 13-godišnje međunarodne uprave u BiH opravdanje za novu taktiku i pristup.

    - Faktičko stanje tri etničke homogene cjeline dodaje se kao dokaz da samo prisustvo međunarodne zajednice održava zemlju na okupu. Vrijeme je da se konačno vidi ima li više smisla nastavljati s pričom o prijemu BiH u EU dok se ova zemlja kontrolisano ne podijeli - rekao je Pelikan, napomenuvši da je jedan od ključeva za dugoročnu stabilizaciju regiona rješavanje problema BiH.

    On je upozorio kako ni 13 godina poslije međunarodne uprave u BiH nije nastala funkcionalna država.

    - Bošnjaci, Srbi i Hrvati žive u etnički homogenim cjelinama, zajedno ih drži spoljni pritisak. Vrijeme je da se razmotri ima li smisla nastavljati s pripremama za ulazak BiH u EU i da li nastojanje za očuvanje cjelovitosti te države treba zamijeniti upravljanom i kontrolisanom podjelom - piše češki analitičar Pelikan povodom preuzimanja mjesta predsjedavajućeg EU od strane Češke.

    Pelikan u nastavku svoje analize navodi kako se povećava rizik da u regionu opet punom snagom izbiju sukobi, prigušivani kombinacijom međunarodnog pritiska i strane pomoći.

    - Pola godine predsjedavanja prekratko je vrijeme da se preispita politika EU prema Balkanu. Uticaj češke diplomatije nije takav da bi se mogle progurati znatnije promjene. Predsjedništvo nudi priliku da se inicira diskusija o promjeni pristupa Jugoistočnoj Evropi i da se taj pristup oslobodi ukorijenjenih stereotipa, kao i da se počnu tražiti druga rješenja - ocjenjuje Pelikan.

    Analitičari u BiH su procijenili kako je predsjednik Vlade RS, Milorad Dodik, mudro procijenio energetske saveze kao dobar model za političku podršku, jer nakon sklapanja posla s kompanijom ČEZ češko predsjedavanje EU nudi vjetar u politička jedra RS.

    - Češka ima svoje jake interese u regionu. Prije svega riječ je o snažnom interesu češke energetske kompanije ČEZ na području BiH, Srbije, Crne Gore. ČEZ je jak partner RS i premijera Dodika, koji je ostvarivanjem partnerstva sa ovom kompanijom napravio odličan izbor za politiku RS. S druge strane, FBiH, a posebno bošnjački faktor, uspio je otjerati sve snažne evropske igrače kao energetske strateške partnere, a potom logičnim slijedom i političke - procijenili su analitičari.

    Da upravo je zadnjih meseci pa i ovog momenta pojacano gurkanje i laktanje izmedju muslica i njihovih saveznika po kami u nekim delovima gde se dodiruju u pederaciji.
    Sumnjam da ce oni da se podele kontrolisano .......ali svejedno nekkao i meni lepo zvuci reci Ceha-Pelikana

    Evropa hoće podjelu
    M. KREMENOVIĆ | 04.01.2009 19:25

    Bosna i Hercegovina u Evropsku uniju može ući isključivo kao konfederalna zajednica u kojoj je Republika Srpska jedna jedinica ili kao potpuno podijeljena zemlja, rekao je Rajko Vasić, izvršni sekretar SNSD, reagujući na sličnu procjenu Jana Pelikana, vodećeg češkog stručnjaka za Jugoistočnu Evropu, koji je konstatovao da međunarodna zajednica nije uspjela u misiji stvaranja uspješne države u BiH, pa će u narednom periodu nova politika biti usmjerena na stvaranju kontrolisane podjele BiH.

    - Veoma mi se sviđa sintagma „kontrolisana podjela”. Od „Dejtona” naovamo u BiH je sve urađeno ilegalno. Stvarana je vještačka zemlja bez utemeljenja u Dejtonskom sporazumu. To što će BiH biti uređena po federalnom sistemu nije ništa novo, jer je ona i u Dejtonu podijeljena na takav način. To nije ništa novo. Da je neko smatrao da je drugačije moguće, prvenstveno SAD, uradio bi to 1995. godine kada se to moglo postići daleko lakše nego sada - naveo je Vasić.

    Češki analitičar Pelikan je procijenio da je neuspjeh 13-godišnje međunarodne uprave u BiH opravdanje za novu taktiku i pristup.

    - Faktičko stanje tri etničke homogene cjeline dodaje se kao dokaz da samo prisustvo međunarodne zajednice održava zemlju na okupu. Vrijeme je da se konačno vidi ima li više smisla nastavljati s pričom o prijemu BiH u EU dok se ova zemlja kontrolisano ne podijeli - rekao je Pelikan, napomenuvši da je jedan od ključeva za dugoročnu stabilizaciju regiona rješavanje problema BiH.

    On je upozorio kako ni 13 godina poslije međunarodne uprave u BiH nije nastala funkcionalna država.

    - Bošnjaci, Srbi i Hrvati žive u etnički homogenim cjelinama, zajedno ih drži spoljni pritisak. Vrijeme je da se razmotri ima li smisla nastavljati s pripremama za ulazak BiH u EU i da li nastojanje za očuvanje cjelovitosti te države treba zamijeniti upravljanom i kontrolisanom podjelom - piše češki analitičar Pelikan povodom preuzimanja mjesta predsjedavajućeg EU od strane Češke.

    Pelikan u nastavku svoje analize navodi kako se povećava rizik da u regionu opet punom snagom izbiju sukobi, prigušivani kombinacijom međunarodnog pritiska i strane pomoći.

    - Pola godine predsjedavanja prekratko je vrijeme da se preispita politika EU prema Balkanu. Uticaj češke diplomatije nije takav da bi se mogle progurati znatnije promjene. Predsjedništvo nudi priliku da se inicira diskusija o promjeni pristupa Jugoistočnoj Evropi i da se taj pristup oslobodi ukorijenjenih stereotipa, kao i da se počnu tražiti druga rješenja - ocjenjuje Pelikan.

    Analitičari u BiH su procijenili kako je predsjednik Vlade RS, Milorad Dodik, mudro procijenio energetske saveze kao dobar model za političku podršku, jer nakon sklapanja posla s kompanijom ČEZ češko predsjedavanje EU nudi vjetar u politička jedra RS.

    - Češka ima svoje jake interese u regionu. Prije svega riječ je o snažnom interesu češke energetske kompanije ČEZ na području BiH, Srbije, Crne Gore. ČEZ je jak partner RS i premijera Dodika, koji je ostvarivanjem partnerstva sa ovom kompanijom napravio odličan izbor za politiku RS. S druge strane, FBiH, a posebno bošnjački faktor, uspio je otjerati sve snažne evropske igrače kao energetske strateške partnere, a potom logičnim slijedom i političke - procijenili su analitičari.

    Fonte: www.bgdcafe.com

    Traduzione del link l'Europa tiene in considerazione l'opzione della divisione.

    La Bosnia ed Erzegovina puo' entrare nell'Ue come stato confederato al suo interno, nel quale la Republika Srpska e' un'entita' o in alternativa in modo separato, ha dichiarato Rajko Vasic, segretario del Snsd, riferendosi alle dichiarazione di Jan Pelikan, funzionario della Cechia per l'Europa estmeridionale; egli ha constatato che la comunita' internazionale non e' riuscita a creare uno stato funzionale in Bosnia e di conseguenza sara' fatta probabilmente una nuova politica controllata per la divisione del succitato stato.
    Da Dayton in poi tutto e' stato fatto illegalmente. E' stato creato uno stato artificiale che non era previsto nei succitati accordi e di conseguenza la Bih (Bosnia ed Erzegovina), dovrebbe essere divisa, come inizialmente previsto. Se era possibile fare diversamente, gli Stati Uniti lo avrebbero sicuramente fatto gia' dal 1995, quando tutto era piu' facile, ha dichiarato Vasic. IL diplomatico della Cechia, ha ritenuto che dopo 13 anni di insuccessi e' giunto il momento di cambiare pagina, visto che nella Bih non e' stato creato alcuna cosa funzionale. Serbi, Croati e Musulmani vivono divisi e solo la perseveranza della comunita' internazionale ha impedito il distacco. E' giunto il momento di far entrare la Bih nell'Ue e bisogna studiare in che modo farlo e se necessario forzando una divisione controllata. Questa e' la posizione della Cechia, che ha preso la presidenza semestrale nell'Ue.
    Pelikan si sofferma sui rischi di nuove tensioni nell'area, formentate anche dall'esterno.
    Sei mesi di mandato sono sufficienti per analizzare strade alternative. La posizione della Cechia e' per il momento minoritaria in ambito Ue. Cio' non toglie che si sta iniziando un approccio diverso nell'area.
    Gli analisti hanno ritenuto che tutto questo cambiamento e' dovuto alla buona politica che sta facendo Milorad Dodik (Premier della RS), che e' riuscito ad attrarre nuovi partner energetici nella regione e la Cechia e' uno di questi, con la Cez, che e' presente pure in Serbia e Montenegro. Dodik e' riuscito ad attrarre i partner stranieri, mentre il governo centrale di Sarajevo ha fatto esattamente l'opposto.

  7. #7
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    Con il 9 gennaio 2009 la Srpska ha il suo inno e la propria bandiera. W la Srpska indipendente.

    L'inno si chiama la mia repubblica.


    http://www.youtube.com/watch?v=ULVAWLtiiUM

  8. #8
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  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da rafrad6164 Visualizza Messaggio

    [L'utente si trova nella tua lista ignorati] Visualizza citazione
    Non accetto lezioni sulla Srpska. Va bene sul resto vedi Paesi Baschi, area Fiamminga, Scozia ecc... Ma sulla prima sono informatissimo e sono piu' che convinto che essa in un prossimo futuro sara' indipendente. Sara' un'apoteosi. Siamo gia' in tanti a voler andare a Banja Luka.
    Io darti lezioni? Immagino che giá dovrai seguire i corsi -quadri (magari esistono ancora) che organizza la LN...no, ci mancherebbe. Resto dell' impressione che tu della RS hai letto per caso da qualche parte e poi, per sana (spero) curiositá giovanile, ti sei andato a leggere qualcosa (per curiositá, quanti anni avevi ai bei tempi di Mladic y Karadzic?).

    Sul fatto che la RS sará presto indipendente ho forti dubbi, perché i buffoni che a Bruxelles decidono tali cose li conosciamo bene (tra i quali sta allegramente pure il gruppo del tuo amato partito...). Di una cosa sono certo: la RS fará di tutto per raggiungere il suo obbiettivo dimostrando di avere orgoglio, palle e (certo) ferocia da vendere, come ha dimostrato nella ultima guerra balcanica. Tutti elementi che scavano un abisso tra i padani, ma sopratutto tra il partito che si dice padano, e tale realtá.

    Siete giá in tanti a voler andare a Banja Luka? Figo! Con i pulmann organizzati da Bellerio? Viene pure il prode Umberto e una ventina di parlamentari leghisti?...oops...non mi dire che ci volete (vuoi) andare senza il loro permesso?? Discolaccio incorreggibile...

    Wotan

  10. #10
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    Io a Banja Luka ci andro' comunque, senza chiedere il permesso a nessuno. Se sara' organizzato qualcosa da parte della Ln ben venga. Ci sono gia' alcuni forumisti soprattutto dalla Lombardia e dintorni, interessati all'evento. La Ue ha fatto di tutto per trattenere la Srpska in Bih, ma adesso la situazione e' insostenibile. Puo' essere che all'inizio la Srpska sara' riconosciuta solo da alcuni paesi, cosi' come avvenuto per il Kosovo. Sara' molto importante cosa decidera' la Corte di giustizia con sede all'Aja, sulla denuncia fatta dalla Serbia per la secessione uniliterale fatta da Pristina ?


    Rispondendo a Wotan sono un under 50 e quindi ho seguito tutte le ultime vicende dal 1981 in poi e sono informatissimo su quello che succede in Serbia e nella gemella Srpska. Le vicessitudini di Baschi, Irlandesi ecc... le seguo marginalmente, come del resto il succitato ha intuito. Cio' non vuol dire che io non sappia che in Europa ci sono molti movimenti indipendentisti.

 

 
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