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reconquista
Ha scelto di parlare degli stranieri come di una risorsa importante per una Milano che invecchia il cardinale Dionigi Tettamanzi nella sua omelia di ieri per la Festa dei Popoli. E per questo ha chiesto che non si lascino "contagiare da quella cultura contraria alla vita che si sta diffondendo".
Quest'anno la tradizionale messa con i migranti celebrata nel Duomo di Milano è stata dedicata alla famiglia "contesto fondamentale per il dono della vita". Ed è proprio sul "dono della vita" che l'arcivescovo ha invitato a riflettere i migranti. "
Vi ammiro e vi ringrazio per la gioia così esplosiva e comunicativa che dimostrate e per l'amore generoso che portate alla vita e ai suoi valori di semplicità e di essenzialità - ha detto - la vostra è una testimonianza preziosa per la nostra città che invecchia e cerca di sopravvivere aggrappandosi, spesso egoisticamente e freneticamente, agli pseudovalori di un benessere solo materiale".
L'arcivescovo di Milano ha parlato anche dei figli dei migranti, cui è stata dedicata questa giornata. "Sento spesso parlare della 'seconda generazione' degli immigrati - ha detto - non vorrei più chiamarli così.
Per me sono tutti figli: forse diversi come sono i fratelli e le sorelle in una famiglia, ma pari in diritti e doveri. Sono i nuovi cittadini italiani".
http://www.stranieriinitalia.it/attu...ante_6833.html
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