Se esiste un valore unificante per tutte le varie anime del Conservatorismo, credo di averlo individuato nell'anticomunismo militante.
L'ideologia comunista, in quanto atea e materialista, è in odio a tutti i fedeli cristiani. Il comunismo nel suo becero programma progressista prevede la dittatura del proletariato, e la contemporanea distruzione di tutte le altre classi sociali: per questo è rigettato da ogni conservatore liberale.
Il socialismo reale ha dispiegato tutti i suoi beceri mezzi per sradicare le tradizioni di ogni popolo, per creare un'unico movimento operaio, proletario e contadino mondiale (agli effetti pratici, servo di Mosca), in spregio alla fedeltà per la Patria. La Rivoluzione d'Ottobre viene ricordata come l'innesco di una tragica serie di avvenimenti, che hanno portato all'avvento dell'esecrabile regime stalinista, colpevole del massacro di milioni di individui, e della fine della libertà nelle terre sotto il dominio sovietico.
Decine e decine di nazioni sono state asservite a questo Grande Male, a quest'opera diabolica e mortifera. Il Comunismo si è poi travestito, ha tentato di mostrare un "volto umano" inesistente, una maschera posticcia incapace di nascondere il sangue delle sue vittime. Esso, da perfetto e cinico "divisore", ha creato scompiglio e fratture in seno ai popoli, sconvolti da lotte fratricide, da rivoluzioni catastrofiche. Le spire del serpente hanno tentato di strangolare la Chiesa, la civiltà, la libertà, la tradizione e l'identità delle Nazioni.
Ogni buon Conservatore ha lottato, in passato, contro questo mostro assassino e malefico. Ricordiamo varie figure di spicco, come Ronald Reagan, Margareth Tatcher, e, pur con ombre più ampie, Francisco Franco e Augusto Pinochet. Questi conservatori, questi uomini di Destra, pur così differenti, così distanti, sono stati accumunati nella loro opera dall'anticomunismo, puro, militante, intransigente.
Oggi il comunismo sembra morto, scomparso, ormai sepolto e condannato dalla Storia. Purtroppo, non è così. Al di là degli ultimi residui esistenti nel mondo (pensiamo a regimi dittatoriali come quello cubano, o quello nordcoreano e cinese), l'ideologia comunista sopravvive, ben camuffata, in mezzo a noi. Il progressismo resiste, anzi si espande a macchia d'olio. Fenomeni come la secolarizzazione, il laicismo, sono spie, ma non mancano tentativi di riportare lo Stato al centro del meccanismo politico ed economico, per imbrigliare la libertà, per livellare a forza le ricchezze con una altissima tassazione.
I Conservatori, pertanto, sono ancora impegnati nella dura battaglia contro il comunismo e i suoi figli, contro gli effetti deleteri del progressismo e del materialismo devastatori e nichilisti.




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