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  1. #11
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    Predefinito Rif: L'identità dell'essere

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Chi può dimostrare che due è diverso da uno? Non è questa una constatazione che discende dalla nostra particolare condizione umana, limitata e del tutto contingente?

    Una cosa "é" nel momento in cui si manifesta, in un certo senso l'essere è il principio metafisico della manifestazione, come quando si accende una lampadina e la luce fa comparire una moltitudine di oggetti presenti nella stanza... La luce è autoevidentee potremmo paragonarla all'"essere", senza la quale non si da alcuna manifestazione "particolare".. Tra i due esiste un rapporto di necessità.

    Però non considero l'essere come il Tutto metafisico; l'essere contiene in sè solo le potenzialità di manifestazione e necessariamente è limitato dal non-essere (che il principio della non-manifestazione o delle possibilità di manifestazione non ancora realizzate). A questo punto ci si può chiedere: l'essere e il non-essere sussistono come realtà separate (la dualità) o esiste un principio comune in cui entrambe le polarità si annullano? Perchè vi sia la "luce" è altresì necessario che esista una "lampada" da cui questa "Luce" viene "irradiata"..
    Il non-essere non esiste, esiste solo l'essere che appare e si manifesta...

  2. #12
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    Predefinito Rif: L'identità dell'essere

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Chi può dimostrare che due è diverso da uno? Non è questa una constatazione che discende dalla nostra particolare condizione umana, limitata e del tutto contingente?

    Una cosa "é" nel momento in cui si manifesta, in un certo senso l'essere è il principio metafisico della manifestazione, come quando si accende una lampadina e la luce fa comparire una moltitudine di oggetti presenti nella stanza... La luce è autoevidentee potremmo paragonarla all'"essere", senza la quale non si da alcuna manifestazione "particolare".. Tra i due esiste un rapporto di necessità.

    Però non considero l'essere come il Tutto metafisico; l'essere contiene in sè solo le potenzialità di manifestazione e necessariamente è limitato dal non-essere (che il principio della non-manifestazione o delle possibilità di manifestazione non ancora realizzate). A questo punto ci si può chiedere: l'essere e il non-essere sussistono come realtà separate (la dualità) o esiste un principio comune in cui entrambe le polarità si annullano? Perchè vi sia la "luce" è altresì necessario che esista una "lampada" da cui questa "Luce" viene "irradiata"..
    Due è diverso da uno per definizione. Sono nomi che diamo a due concetti distinti. Possono anche essere concetti a priori della nostra mente, ma ciò non toglie che siano concetti distinti. Le definizioni si chiamano così prorpio perchè "delimitano" un significato. Dire che l'essere contiene in se solo le potenzialità di manifestaione, visto che tutto ciò che noi conosciamo sono le manifestazioni stesse, significa ridurlo a un concetto vuoto, per noi assolutamente superfluo. La mia idea è che essere sia in se un verbo vuoto, che acquista significato solo come trait d'union tra due concetti. Figuriamoci se lo usiamo come sostantivo.

  3. #13
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    Predefinito Rif: L'identità dell'essere

    Citazione Originariamente Scritto da silence Visualizza Messaggio
    Il non-essere non esiste, esiste solo l'essere che appare e si manifesta...
    Se esiste solo l'essere che appare e si manifesta, è più comodo dire che esistono solo le manifestazioni: eviteremo così di generare inutile confusione spezzando un unico concetto in un soggetto e in un predicato.

  4. #14
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    Predefinito Rif: L'identità dell'essere

    Citazione Originariamente Scritto da silence Visualizza Messaggio
    Ieri ho formulato male la domanda perchè ero stanco morto... In realtà la domanda completa è: Perchè secondo te due esseri dalle caratteristiche distinte non possono essere UNO considerato che a noi appare il mutare di UNo? Cioè a noi appare UNA palla che passa dal punto B al punto C, non due o più...
    Non è credo esatto dire che a noi appare il mutare di uno. Semplicemente diamo, in maniera legittima e di imprescindibile utilità pratica, ma pur sempre arbitraria, un unico nome a un insieme di manifestazioni. Così come, per fare un esempio materialistico, chiamaiamo atomo un iniseme di particelle subatomiche che soddisfa determinati requisiti.

  5. #15
    .
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    Predefinito Rif: L'identità dell'essere

    Citazione Originariamente Scritto da silence Visualizza Messaggio
    Il non-essere non esiste, esiste solo l'essere che appare e si manifesta...
    Il buio, il silenzio, il nero, la vacuità, il nulla, ecc... sono manifestazioni?

  6. #16
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    Predefinito Rif: L'identità dell'essere

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Il buio, il silenzio, il nero, la vacuità, il nulla, ecc... sono manifestazioni?
    Da un punto di vista psicologico il nero e il buio lo sono senza dubbio. Uno "vede" nero, a prescindere che secondo le nostre informazioni scentifiche tale sensazione è causata da un assenza di luce.

  7. #17
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    Predefinito Rif: L'identità dell'essere

    Citazione Originariamente Scritto da korgul Visualizza Messaggio
    Se esiste solo l'essere che appare e si manifesta, è più comodo dire che esistono solo le manifestazioni: eviteremo così di generare inutile confusione spezzando un unico concetto in un soggetto e in un predicato.
    Non siamo noi a creare confusione, è la nostra lingua che la crea. Concordo nel dire cbe nelle scienze è sempre meglio limitarsi a un linguaggio il più possibile fattualista e mai certo, ma tant'è che concettualmente il mondo appare determinato...

  8. #18
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    Predefinito Rif: L'identità dell'essere

    Citazione Originariamente Scritto da korgul Visualizza Messaggio
    Non è credo esatto dire che a noi appare il mutare di uno. Semplicemente diamo, in maniera legittima e di imprescindibile utilità pratica, ma pur sempre arbitraria, un unico nome a un insieme di manifestazioni. Così come, per fare un esempio materialistico, chiamaiamo atomo un iniseme di particelle subatomiche che soddisfa determinati requisiti.
    L'atomo non è un nome arbitrario attribuito ad un insieme di enti, secondo me l'atomo è un insieme di percezioni che appaiono determinate e che richiamano il concetto di "orbita" su cui ruotano elettroni protoni e neutroni... Non è cioè una questione puramente convenzionale...
    Ultima modifica di silence; 17-05-10 alle 18:33

  9. #19
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    Predefinito Rif: L'identità dell'essere

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Il buio, il silenzio, il nero, la vacuità, il nulla, ecc... sono manifestazioni?
    Certo. Sono manifestazioni percettive.Come potrei sostenere che non esiste l'assenza di colore o di suono^

  10. #20
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    Predefinito Rif: L'identità dell'essere

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Chi può dimostrare che due è diverso da uno?
    Se con le espressioni "due" e "uno" stai a indicare il medesimo concetto allora non vi è alcuna contraddizione ad affermare l'identità dei due termini - e anzi, vi sarebbe contraddizione qualora tale identificazione non fosse operata. Affinchè la contraddizione si realizzi è necessario che il positivo e il negativo siano anzitutto posti nella loro differenza, visti nella loro alterità reciproca, per poi essere identificati: in modo tale che la loro identificazione presuppone, per potersi costituire, la loro opposizione, cioè la negazione di sè medesima.

    Non è questa una constatazione che discende dalla nostra particolare condizione umana, limitata e del tutto contingente?
    Che la nostra esperienza del mondo sia limitata e contingente è qualcosa di constatato ed evidente?

    Una cosa "é" nel momento in cui si manifesta, in un certo senso l'essere è il principio metafisico della manifestazione, come quando si accende una lampadina e la luce fa comparire una moltitudine di oggetti presenti nella stanza... La luce è autoevidentee potremmo paragonarla all'"essere", senza la quale non si da alcuna manifestazione "particolare".. Tra i due esiste un rapporto di necessità.

    Però non considero l'essere come il Tutto metafisico; l'essere contiene in sè solo le potenzialità di manifestazione e necessariamente è limitato dal non-essere (che il principio della non-manifestazione o delle possibilità di manifestazione non ancora realizzate). A questo punto ci si può chiedere: l'essere e il non-essere sussistono come realtà separate (la dualità) o esiste un principio comune in cui entrambe le polarità si annullano? Perchè vi sia la "luce" è altresì necessario che esista una "lampada" da cui questa "Luce" viene "irradiata"..
    Troppo guènonismo
    Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.

 

 
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