Buon giorno a tutti
Sono uno dei trenta studenti universitari che ieri sabato 10 gennaio 2009 alla fiera di Cagliari ha protestato contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Non abbiamo compiuto alcun reato né offeso nessuno, non era nostra intenzione contestare la campagna elettorale del centrodestra o il candidato alla presidenza Ugo Cappellacci.
Nostra intenzione era protestare contro i tagli che questo governo ha operato ai danni dell'istruzione pubblica.
Abbiamo solo alzato dei cartelli, fatti a mano, con delle scritte quali "no ai tagli", "istruzione e distruzione", "diritto allo studio, si grazie", e urlato lo slogan "fuori i soldi per l'università".
Si è trattata di una protesta non-violenta e contingentata in un tempo di pochi minuti.
A fronte di tutto questo la reazione del pubblico accorso ad adorare il capo supremo è stata allucinante e immotivata: prima hanno strappato i cartelloni, poi hanno iniziato a spingere e a menare colpi indiscriminatamente anche sulle ragazze.
La sicurezza privata, costituita per lo più da facce poco rassicuranti, mormorava che in fondo l'avevamo cercata.
Mentre cercavamo di uscire ancora calci spintoni schiaffi, le urla completavano il repertorio del linciaggio: "comunisti bastardi" ( e non si capisce perchè visto che non avevamo alcun simbolo e non vi erano riferimenti ideologici nei nostri slogan o cartelli ed eravamo anche agghindati per l'occasione!), "dovete morire", " ammazzateli".
Giovanotti ben piazzati, teste calde, la bella gioventù che si scaglia a compiere l'aggressione di massa?
Macchè!
Famiglie, signori e signore sessantenni, cappotti color cammello e giacche doppiopetto e urlare come ossessi e tentare di colpirci.
Leggo L'unione sarda di stamattina (11 gennaio 2009) e leggo : " un blitz subito placato dalla polizia".
La polizia è intervenuta ... ma a salvarci dal linciaggio!
Ci hanno dovuto letteralmente prendere per i colletti e spingerci di forza fuori mentre la gente urlava: "lasciateli a noi", come se avessimo compiuto uno stupro, un omicidio, una strage.
Ma si sa il dissenso da anni è stato abilmente equiparato dal Nostro al "terrorismo" e le menti catechizzate da svariate ore di televisione hanno subito compiuto l'associazione: se protestano sono comunisti = gente che ha messo su regimi illiberali che hanno causato vittime = ucciderebbero anche noi = perchè non li linciamo prima noi?
ma anche protesta = sovversione = terrorismo = dobbiamo difenderci e anche studenti che protestano =nullafacenti = parassiti= sono il peso morto dell'Italia mentre noi lavoriamo un sacco = liberiamocene.
Ho visto il fascismo in quei volti e in quelle urla molto più che in qualunque consesso di estrema destra.
Ho visto il VERO FASCISMO, ho visto il punto di non ritorno: quando gente comune, l'uomo medio inizia a chiedere o attuare in prima persona la violenza di massa, chiede la giustizia sommaria per il più piccolo accenno di dissenso, si erge a punire la protesta contro il capo, figura suprema e un po' mitica di cui si declamano le lodi in canzoni, video, giornali e media.
Mi tornano alla mente le cronache dei regimi fascista e nazista, il consenso di massa costruito sulla violenza, la menzogna, il lavaggio del cervello.
Usciti fuori veniamo fermati per l'identificazione di rito, ma ancora seguiti da un folto gruppo di persone che tenta ancora di colpirci, un ragazzo viene raggiunto da un calcio alle costole e perde gli occhiali, viene salvato da un dirigente della questura.
Anche qui ultrasessantenni e cinquantenni a guidare la folla.
Ancora insulti e questa volta contro la polizia colpevole di aver difeso la nostra incolumità.
Fuori il sit-in dei nostri colleghi rinchiuso dentro il recinto dei carabinieri in assetto anti-sommossa.
questi sono i moderati
questi sono i liberali
questa è l'azzurra libertà....
http://emiliaromagna.indymedia.org/node/4741
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