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L'idea, l'iniziativa e il lavoro sono lodevoli.
Non conosco il metodo di traduzione, ma al di là di questo non vedo perchè sia stata divisa in 5 volumi.
Con tutto il rispetto, non condivido, ma era inevitabile, l'intromissione dei libri apogrifi, cioè i libri non ispirati da Dio e sono i Maccabei, Sapienza, Siracide, Tobia, Giuditta, Ecclesiastico, che sono degli ottimi libri, ma non vanno messi nel Sacro Testo.


tonia è falso i libri da te citati fanno parte del canone cattolico ed ortodosso dei testi sacri


Pure in napoletano?


Ed Allora?
Come fai a dire che ho detto il falso?
[FONT='Calibri','sans-serif']Apocrifo deriva dal greco apokryfos che vuol dire occultato. I libri in questione sono ritenuti apocrifi perché anche se di una certa utilità storica, non venivano letti in pubblico, ma tenuti da parte, da qui il concetto di ‘occultati’. Per i primi 4 secoli dopo Cristo, continuavano a non essere ritenuti sacri, infatti bisogna aspettare il concilio di Cartagine del 397 d.C. perché venissero aggiunti 7 libri apocrifi e alcuni brani ai libri di Ester e di Daniele. Anche se storicamente importanti, come i Maccabei, in cui viene descritta la lotta d’indipendenza ebraica nel II sec. a.C. sotto la guida della famiglia sacerdotale dei Maccabei, né Gesù né gli altri scrittori biblici li menzionano o ne fanno riferimento quando più volte citano le antiche Scritture, a noi note come Vecchio Testamento. [/FONT]
[FONT='Calibri','sans-serif']E’ da tenere in considerazione che lo storico Giuseppe Flavio nella sua opera Contro Apione fa riferimento ai libri Sacri degli ebrei nel numero di 22 che sarebbero gli odierni 39 libri del Vecchio Testamento. [/FONT]
[FONT='Calibri','sans-serif']Lo stesso S. Girolamo che nel 405 d.C. completò la Vulgata Latina, fa riferimento a 22 libri sacri tradotti dall’ebraico al latino ed insieme a S. Agostino e S. Atanasio accettarono invece come canonici i 27 libri del Nuovo Testamento. [/FONT]
[FONT='Calibri','sans-serif']Comunque la Chiesa Cattolica accettò l’aggiunta dei libri non ispirati soltanto con il Concilio di Trento del 1546, non attenendosi agli studi ispirati dei santi predecessori.[/FONT]


tonia i libri da te citati sono totalmente considerati canonici dal 90 per cento dei cristiani di tutto il mondo
Scusa Luigi, ma i cristiani nel mondo sono poco più di 2 miliardi e 1 miliardo sono i cattolici, il restante è composto da 500 milioni di protestanti, 250 milioni di ortodossi e circa 300 milioni di altri credi. Considerando che solo la Chiesa di Roma ingloba tali libri nei Testi Sacri, i protestanti si attengono alle traduzioni della Bibbia di Gerusalemme o alla Bibbia di Re Giacomo o alla traduzione italiana di Diodati o Luzzi che non hanno in se i libri in oggetto, come il Codice di Leningrado a cui tengono gli ortodossi di parte russa. Gli altri 300 milioni di cristiani che non sono cattolici ne protestanti ne ortodossi hanno bibbie che si rifanno alle traduzioni sopra elencate riconosciute universalmente come tradotte dai testi ebraici e dalla Settanta greca. Alla luce di ciò, come è possibile che il 90% dei cristiani di tutto il mondo considera canonici i libri in questione se il 50% dei cristiani mondiali non li ha nemmeno nella propria Bibbia?


semplicement perchè nonostante la contrarietà di lutero nell accettare nel canone i 70 i luterani successivamente in blocco accettarono quello cattolico,idem per gli ortodossi calcedonesi,mentre per gli altri il discorso cambia