Visualizzazione Stampabile
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
L.Gasparini
Pragmatico però lo sono io e tendo a cercare di capire l'applicazione pratica delle teorie.Condivido tutto,ma non mi nascondo neppure in che realtà sto vivendo e le mie perplessità che attraverso la lettura anche di questo dibattito,sto cercando di superare,mimportano a fare delle domande che come ho detto,possono sembrare banali.Grazie comunque per le risposte.
Non sono banali. Però ecco, l'Anarcocapitalismo non vuole risolvere i mali del mondo e neppure spiegare come si potrebbe organizzare il mondo ideale. No. Dice solo che agredire la vita, la libertà e la proprietà è criminale. Tutto il resto è morale, scelta personale, non criminalizzabile.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
JohnPollock
Uhmmm....ricominciamo a parlare di cosa sia ritenuto vero e falso a seconda che sia scientificamente provato???
Ipotizziamo pure che i riferimenti che mi hai dato abbiano a che fare con le scienze esatte, tra l'altro hai fatto riferimento alla genetica, dunque non proprio tutto esula dall'ambito scientifico, se per scientifico intendi ciò che compete alle scienze naturali.
Ma cambierebbe qualcosa, fosse anche scientificamente provato?
Citazione:
L'importante è che non violino il principio di non agressione: quello è il male assoluto e scienza e religioni non ci possono fare niente.
L'aggressione è un male assoluto, questa affermazione ad esempio che legittimità può avere? è scientifica? non è scientifica? cambia qualcosa che lo sia o meno?
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Πλάτων
Quali sono le fondamenta teoriche sulle quali ciò che dite si legittima?
Cosa, nello specifico?
Citazione:
Quel che mi preme capire è la solidità di tali teorie comunque..
Ma di cosa?
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
JohnPollock
Non sono banali. Però ecco, l'Anarcocapitalismo non vuole risolvere i mali del mondo e neppure spiegare come si potrebbe organizzare il mondo ideale. No. Dice solo che agredire la vita, la libertà e la proprietà è criminale. Tutto il resto è morale, scelta personale, non criminalizzabile.
Perfetto!In questo mi sento "anarcocapitalsista" nel midollo,in quanto ho profondo rispetto per la libertà e le proprietà altrui e di conseguenza della mia,persino per il libero arbitrio,che non trasporterei mai nella criminalizzazione,anche se ho dei però.
Faccio un esempio per chiarire quali sono i però a cui faccio riferimento,non per aprire un dibattito sul tema che non rientra in quello che si discute qui.
Ad esempio,la pedofilia.Rientra nelle libertà personali o è un crimine contro qualcuno quindi da negare e combattere?O l'usura.Rientra nelle libere utilizzazioni del denaro o sono da considerare aggressioni.
Quello che in fondo vado cercando è la trasposizione "politica" di questa filosofia o teoria,se c'è.Ripeto,faccio domande per capire.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Πλάτων
Quali sono le fondamenta teoriche sulle quali ciò che dite si legittima?
Il mio principio è la Libertà e posso dimostrare che la Libertà è l'unico valore universalmente valido, per qualsiasi individuo coerente.
Ecco un'altra definizione di Stato: "Organizzazione che toglie aglli individui la Libertà (spesso con la scusa ipocrita di preservarla)."
-
ma è indiscutibile che entrambi usino la forza per ottenere qualcosa, però sono molto diversi, nei modi sottolineati da spooner:
Citazione:
Il bandito di strada assume su di sé la piena responsabilità, il pericolo e la criminosità del proprio atto. Non fa finta di avere diritto al denaro della sua vittima, né fa intendere di voler usare il denaro a beneficio del rapinato. Non pretende di essere altro che un bandito. Non ha ancora imparato a essere così impudente da sostenere che in realtà è semplicemente un "protettore", e che sottrae denaro agli altri contro il loro volere solo perché questo gli permette di "proteggere" quei viaggiatori presuntuosi che pensano di sapersi proteggere da soli, o quelli che non apprezzano il suo singolare sistema di protezione. E' un uomo troppo sensibile per fare simili affermazioni. Inoltre, una volta che ha sottratto il denaro, egli poi va via, cosa che la persona rapinata sicuramente apprezza. Egli non continua a pedinare la vittima, contro la sua volontà; non pretende di essere il suo legittimo "sovrano" solo perché le ha offerto "protezione". Non continua a "proteggere" l'individuo, e non pretende di comandarlo o di essere servito e riverito da costui, chiedendogli di fare una cosa e impedendogli di farne un'altra. Non continua a rubargli denaro ogni qualvolta ne abbia piacere o necessità; non lo taccia da ribelle, traditore e nemico della patria, e non lo fucila senza pietà se mette in dubbio la sua autorità o se oppone resistenza alle sue richieste. E' troppo gentiluomo per macchiarsi di finzioni, insulti e scelleratezze simili. In poche parole, egli, dopo aver rapinato un individuo, non tenta anche di renderlo il suo zimbello o il suo schiavo.
come vedi c'è una bella differenza, perché il bandito si leva dai coglioni, in quanto SA che non essendo monopolista della forza non può esagerare.
e poi trovo francamente insensato dire che ogni criminale sia per qualche minuto o secondo sia uno stato.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Πλάτων
Quali sono le fondamenta teoriche sulle quali ciò che dite si legittima?
apri un 3d, che sarebbe interessante, qui siete OT
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Jefferson
mai sentito parlare di monpoli naturali? Se passa l'idea che il monopolio è di per sè il male, per noi mica la vedo granchè bene...
No, mai sentito che io ricordo, ho sentito invece parlare di Diritti naturali e Legge di Natura e non mi piace neppure quella.
Esiste poi lo "stato di natura" che però secondo me è una mistificazione teorica, almeno nell'accezione Lockiana di condizione primitiva di perfetta libertà.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
teo scarpellini
ma è indiscutibile che entrambi usino la forza per ottenere qualcosa, però sono molto diversi, nei modi sottolineati da spooner:
come vedi c'è una bella differenza, perché il bandito si leva dai coglioni, in quanto SA che non essendo monopolista della forza non può esagerare.
e poi trovo francamente insensato dire che ogni criminale sia per qualche minuto o secondo sia uno stato.
ed io ti ripeto che quella dissertazione si Spooner secondo me ha valenza retorica, tipoco degli avvocati come lo fu Spooner.
Non vedo poi perchè lo trovi insensato: i ladri ed ancor più gli assassini possono violare la mia sovranità talvolta anche in misura maggiore dello Stato, il fatto che lo facciano sporadicamente o per un tempo maggiore, non me li rende nè più nè meno tollerabili dello Stato.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
L.Gasparini
Perfetto!In questo mi sento "anarcocapitalsista" nel midollo,in quanto ho profondo rispetto per la libertà e le proprietà altrui e di conseguenza della mia,persino per il libero arbitrio,che non trasporterei mai nella criminalizzazione,anche se ho dei però.
Faccio un esempio per chiarire quali sono i però a cui faccio riferimento,non per aprire un dibattito sul tema che non rientra in quello che si discute qui.
Ad esempio,la pedofilia.Rientra nelle libertà personali o è un crimine contro qualcuno quindi da negare e combattere?O l'usura.Rientra nelle libere utilizzazioni del denaro o sono da considerare aggressioni.
Quello che in fondo vado cercando è la trasposizione "politica" di questa filosofia o teoria,se c'è.Ripeto,faccio domande per capire.
Pedofilia non è un reato per gli Anarcocapitalisti finchè non metti in pratica l'azione agressiva nei confronti dei bambini. Sei sei pedofilo ma non hai mai plagiato o agredito un bambino non sei criminale.
L'usura ugualmente non è un crimine fino a quando non diventi un agressore criminale. Se presti soldi non sei criminale, lo sei se obblighi qualcuno con la forza a prendere i tuoi soldi. Se la persona a cui hai prestato denaro non te li rende, quello è un ladro e agirai di conseguenza, rivolgendoti alla tu aagenzia di protezione privata o al giudice privato o alla tua assicurazione privata.