Secondo un Regio Decreto del 1943
I nostri comuni non sono nemmeno piů capaci di farsi il proprio stemma e il proprio gonfalone. No, deve arrivare ovviamente lo stato che una super commissione romana di zelanti lavoratori pagati dai contribuenti che non sapendo nulla di ciň di cui devono decidere pontificano su simboli e dintorni, imponendo ai comuni le modifiche che ritengono piů opportune.
Ma se sul simbolo del mio comune voglio ficcarci una pentola a pressione, un fiume, un pero, o un lampione, ma che cavolo puň fregare a roma, alla super commissione di esperti, allo stato centrale che vuole arrivare e entrare dappertutto nelle nostre vite e in quelle dei nostri enti locali di cui non conoscono niente di niente?
Per Roma e i suoi regi decreti ovviamente mai cancellati non siamo nemmeno piů in grado di disegnare lo stemma del nostro comune. Sudditi.






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