Dopo una disastrosa unità d'Italia,
sprecate le migliori risorse dell'industrializzazione in "trasferimenti" per comperare consenso e pace sociale,
sottovalutato il continuo incremento del debito pubblico,
nonostante le avvisaglie di corruzione seguite a "tangentopoli",
unite alla crisi internazionale da globallizzazione subitanea e improvvisa accolta come una "grande risorsa"
ha portato al disastro economico al quale sono seguiti disordini aggravati dalla spartizione in enclavi di etnie di "migranti" fuori controllo.
Come ne usciremo? C'è da sperare che le previsioni catastrofistiche siano smentite,
Citazione:
altrimenti il nostro attuale PIL che ci vede all'ottavo/nono posto nella classifica mondiale, rischia ahinoi, di precipitare al diciannovesimo/ventesimo posto nell'arco del prossimo decennio
.
A prescindere da Berlusconi o da qualsiasi altro politico.