Ora vietano pure citazioni, motti, proverbi. Aspettiamo la museruola
da Tgcom (del 14 gennaio 2009):
Germania, stop a pubblicita' Esso
Ricorda l'epoca nazista
La compagnia petrolifera Esso ha dovuto ritirare una campagna pubblicitaria lanciata insieme alla catena tedesca Tchibo specializzata nella vendita del caffè perché lo slogan dello spot ricorda troppo un'identica frase nazista. La scritta "Jedem das Seine" ("A ognuno il suo"), con riferimento al caffè, veniva usata dai nazisti come frase di propaganda ed è impressa anche sul cancello del celebre campo di concentramento di Buchenwald.
Ora tutti i cartelloni pubblicitari esposti in circa 700 stazioni di servizio saranno rimossi.
Dura la reazione del mondo ebraico. Il vice presidente del Consiglio ebraico, Salomon Korn, ha dichiarato al quotidiano tedesco Frankfurter Rundschau che lo slogan dimostra una "assoluta mancanza di tatto e una completa ignoranza della storia" [l'ignorante forse è lui perché non sa che quel detto è la riedizione della locuzione latina "Unicuique suum" o "Suum cuique tribuere", ripresa in tutte le epoche per i più svariati usi e nei più svariati contesti, ndr]. Mentre per una portavoce della Tchibo si è limitata a dire che la campagna pubblicitaria è stata "sfortunata".
Lo slogan era già stato bocciato dalle autorità tedesche in analoghe campagne pubblicitarie di altre multinazionali, come Burger King e Nokia.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/a...lo438591.shtml





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