Secondo articolo dell'AVGVSTO del ciclo "Scuola e Università".
Stavolta vediamo il pensiero di Le Bon, lettura prediletta da Mussolini, la cui analisi pedagogica ispirò Giovanni Gentile. La riforma scolastica del filosofo siciliano e i presupposti che le stavano alla base ci fanno capire che scuola ma, soprattutto, che tipo di uomo voleva il Fascismo. Capiremo la differenza tra "formazione"/"educazione" e "istruzione", vero fulcro della riforma gentiliana. Una differenza che ci spiega il perché di tanti insuccessi dal dopoguerra a oggi in materia di riforme scolastiche...
L'articolo, ricco di spunti per una retta riflessione, come sempre su
http://augustomovimento.blogspot.com/
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