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    Predefinito Costituzione versione 3.0

    Preambolo


    Noi, utenti del sito “politicaonline”, al fine di creare un gioco di simulazione politica,
    garantirne l'equità e salvaguardare le nostre inalienabili libertà, poniamo in essere questa Costituzione, quale ordinamento del Sovrano Stato di POL, ospitato nel forum “Camera”.








    TITOLO I
    Principi fondamentali e diritti inviolabili

    Articolo 1
    La Comunità di POL è l’Istituzione per la partecipazione democratica di ogni iscritto di
    Politica Online.


    Articolo 2
    1. La Comunità di POL riconosce i diritti inviolabili dei cittadini, sia come singoli che nelle formazioni sociali ove si svolge la loro personalità.
    2. Ogni cittadino ha il diritto di costituire liberamente delle associazioni, politiche e culturali, che per le loro finalità non siano in contrasto con la Costituzione e le leggi. L’elenco degli iscritti a tali associazioni è sempre pubblico.
    3. L’iniziativa economica privata, nel rispetto delle leggi, è libera.


    Articolo 3
    1. Di fronte alle leggi della Comunità tutti i cittadini sono uguali.
    2. Nessuna discriminazione fondata sulle opinioni politiche o religiose, o sulle condizioni
    personali, sull'origine etnica o di genere, dei cittadini di POL potrà essere imposta tramite
    una legge o un atto avente forza di legge.


    Articolo 4
    1. Ogni cittadino ha il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni, salve le limitazioni
    che la legge stabilisce a garanzia della Comunità, nelle proprie discussioni istituzionali.
    2. Ogni cittadino ha il diritto di informarsi attraverso fonti accessibili su ogni atto della
    Comunità, salvo i limiti che la legge impone a garanzia del buon andamento delle
    istituzioni.
    3. La lingua ufficiale della comunità è l’italiano. Le lingue e gli idiomi locali hanno carattere
    di ufficialità solo nell’ambito delle rispettive comunità locali. La varietà del patrimonio
    linguistico e culturale rappresenta una risorsa, ed è oggetto di adeguata tutela.

    Articolo 5
    1. I membri della Comunità sono titolari della sovranità, e la esercitano per mezzo dei propri rappresentanti, e negli altri modi che la Costituzione prevede.
    2. I partiti politici concorrono alla formazione della volontà della Comunità. La loro
    istituzione è libera, e la loro organizzazione interna, redatta in forma di Statuto, deve essere conforme ai principi fondamentali della democrazia.
    3. La legge disciplina i criteri per la risoluzione, secondo il loro ordinamento interno, delle controversie nei partiti, e tra i diversi partiti.


    Articolo 6
    La libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili, nessun atto o procedimento giurisdizionale potrà contenere riferimenti a conversazioni o comunicazioni non liberamente consultabili per la Comunità al momento in cui si sono tenute.

    Articolo 7
    E' vietato a tutti i membri della Comunità:
    a) riportare dati personali dei forumisti, qualora non siano stati autorizzati dagli stessi, o non siano già stati postati in precedenza con l'assenso del forumista interessato, e riportare conversazioni private.
    b) riportare, per scopo denigratorio, indirizzi che rimandano ad altri siti dove scrivono utenti del gioco.

    Articolo 8
    1. La tutela giudiziaria dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi è inviolabile, ed
    inviolabile è anche il diritto alla difesa.
    2. La legge determina, nei modi stabiliti dalla Costituzione, i sistemi per attivare le tutele giudiziarie ed i modi per garantire il diritto alla difesa.
    3. Non è ammessa l’istituzione di giudici straordinari.

    Articolo 9
    1. La legge ordinaria disciplina le modalità di espressione del suffragio, e dispone ogni altra norma necessaria in materia elettorale e referendaria.
    2. La legge elettorale per il Congresso, e per ogni altra assemblea elettiva, si ispira a criteri di proporzionalità.
    3. Con legge, ferme le competenze del potere giudiziario, possono essere individuati o
    costituiti organi competenti al controllo della propaganda elettorale, all'ausilio delle procedure elettorali, ivi compresa la segnalazione dei voti nulli o dubbi, ed il calcolo del riparto dei seggi, alla diffusione di informazioni al pubblico sulle operazioni elettorali, ed ogni norma necessaria a garantire agli stessi rappresentatività e serenità nelle operazioni.
    4. Su ogni controversia relativa a questioni di carattere elettorale e referendario decide il
    potere giudiziario.



    TITOLO II
    Ordinamento della Comunità

    Sezione I
    il Congresso

    Articolo 10
    1. Il Congresso è eletto a suffragio universale e diretto, nel rispetto dei principi stabiliti dalla Costituzione e dalla legge.
    2. Il principio dell'uguaglianza di voto dei membri della Comunità è intangibile.
    3. Il numero dei congressisti è di trenta.
    4. Sono eleggibili tutti i cittadini della Comunità che, nel momento dell’indizione delle
    elezioni, abbiano sei mesi d'iscrizione e raggiunto i mille messaggi.
    5. Ogni congressista assume le sue funzioni al momento della proclamazione dei risultati
    elettorali, a meno che non dichiari di non accettare l'incarico. In caso un eletto rifiuti
    l'incarico, o si dimetta, gli subentra il primo avente diritto della medesima formazione
    politica.
    6. Ogni congressista esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato.
    7. Il Congresso può, con legge costituzionale, limitare il numero di legislature a cui consecutivamente un cittadino può essere eletto.
    8. Nel caso un elettore voti utilizzando utenti clone perde i diritti politici per la durata di una legislatura.

    Articolo 11
    1. Il Congresso è eletto per dieci mesi.
    2. La durata della legislatura non può essere prorogata in alcun caso.
    3. Le elezioni del nuovo Congresso hanno luogo quindici giorni prima della scadenza del
    precedente.
    4. La prima riunione del nuovo Congresso è convocata di diritto il terzo giorno
    dall’elezione.
    5. Fino a quando non sia riunito il nuovo Congresso, sono prorogati i poteri del
    precedente.
    6. Se le elezioni devono tenersi nei periodi di sospensione indicati all'articolo 55 comma 3 della Costituzione, le stesse sono rinviate al primo giorno dopo il periodo di sospensione.

    Articolo 12
    1. Il Congresso elegge tra i suoi componenti il suo presidente, secondo le norme stabilite dal Regolamento. Il Presidente, ed i componenti l'Ufficio di Presidenza, possono essere revocati, secondo le norme stabilite dal Regolamento.
    2. La prima riunione del nuovo Congresso è presieduta dal congressista che abbia
    ottenuto il maggior numero di voti alle elezioni, ed in caso di parità di voti da quello col
    maggior numero di messaggi al momento dell’apertura della riunione.
    3. Il Regolamento del Congresso è adottato a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
    4. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge, ma non è
    soggetto né a promulgazione, né ad emanazione da parte del Presidente di POL, e viene
    pubblicato dal Presidente del Congresso.
    5. Il Regolamento del Congresso è comunque assoggettato al giudizio di legittimità
    costituzionale. Nessuna disposizione al suo interno potrà comprimere o estendere
    l'ampiezza delle disposizioni costituzionali applicabili all'attività congressuale, né potrà essere considerata come la loro unica possibile interpretazione.


    Articolo 13
    1. Fermi il ruolo e le competenze del Congresso, con legge costituzionale, possono essere istituite ulteriori assemblee elettive, per consentire una maggiore partecipazione delle comunità locali alla vita politica della Comunità.
    2. La legge costituzionale che istituisce tali assemblee ne disciplina anche gli aspetti organizzativi, e prevede l’emanazione di specifici regolamenti interni.
    3. I regolamenti di cui al comma precedente hanno le medesime caratteristiche giuridiche del Regolamento del Congresso.

    Articolo 14
    1. Le deliberazioni del Congresso non sono valide se non è presente la maggioranza dei
    suoi componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salve eventuali
    disposizioni di maggioranze diverse previste dalla Costituzione, o dalla legge.
    2. I membri del Governo hanno il diritto di intervenire alle sedute del Congresso ogni volta
    ne facciano richiesta.

    Articolo 15
    1. Il Congresso si riunisce in seduta ordinaria ogni volta che sia convocato dal suo
    Presidente, o nei tempi, e con le modalità, che il Regolamento prevede.
    2. Nelle sedute ordinarie l’ordine del giorno è fissato dal Presidente, in maniera tale che
    sia assicurata la speditezza dei lavori ed il diritto di partecipazione costruttiva delle
    minoranze.
    3. Il Regolamento disciplina le modalità di redazione dell’ordine del giorno.
    4. Il Congresso è riunito in seduta straordinaria su specifica e motivata richiesta del
    Presidente di POL. Il Congresso è altresì riunito in seduta straordinaria quando ne faccia specifica e motivata richiesta la maggioranza assoluta dei suoi membri.
    5. Le sedute straordinarie sono convocate di diritto il terzo giorno dalla comunicazione
    ufficiale della richiesta di convocazione, e non possono avere altro punto all’ordine del giorno se non quello per il quale è stata richiesta la seduta stessa.
    6. Il Presidente di POL può richiedere di convocare, al massimo, una seduta straordinaria
    del Congresso al mese.

    Articolo 16
    1. Il Regolamento prevede l’istituzione di una o più Commissioni, permanenti o temporanee, che abbiano competenza consultiva o propositiva, per questioni determinate.
    2. Al Congresso è comunque riservato il diritto di emendare e deliberare, in ultima istanza,
    tutti gli atti normativi esaminati dalle Commissioni.
    3. I progetti di legge di iniziativa del Governo devono essere esaminati e votati prima di
    qualunque altro.


    Articolo 17
    1. Il Congresso esercita la funzione legislativa.
    2. L’iniziativa legislativa appartiene al Governo, a ciascun congressista, ed ad almeno venti cittadini che abbiano raggiunto, al momento della propria sottoscrizione abbiano i requisiti per l’elettorato attivo.
    3. Il Regolamento disciplina i casi nei quali la proposta di legge è presentata con la
    caratteristica dell’urgenza.
    4. Il Congresso esprime la posizione della Comunità su temi di politica italiana ed internazionale, con lo strumento della mozione.
    5. Le forme ed i limiti delle mozioni congressuali sono regolati con legge ordinaria. IlPresidente di POL,in accordo con ilPrimo Ministro può presentare emendamenti alle mozioni.
    6. Il Congresso vota altresì il bilancio della Comunità, e tutte le leggi necessarie a
    regolamentare le materie di interesse pubblico. Tali leggi sono soggette al potere
    presidenziale di rinvio.
    7. Il Ministro degli Interni avrà cura di redigere e pubblicare, con cadenza almeno bimestrale, un rapporto con i voti espressi dai congressisti.

    Articolo 18
    1. Le leggi sono promulgate dal Presidente di POL entro cinque giorni dalla loro
    approvazione, salvi i casi in cui la legge stessa preveda il carattere dell’urgenza. In questa circostanza, la promulgazione ha luogo nel termine da essa indicato.
    2. La pubblicazione delle leggi è atto dovuto, ed è di competenza del Ministro della
    Giustizia. Deve aver luogo non oltre due giorni dopo la promulgazione.
    3. Il Regolamento del Governo disciplina le modalità della pubblicazione.
    4. Le leggi entrano in vigore il giorno stesso in cui sono pubblicate, a meno che esse stesse prevedano termini più lunghi.

    Articolo 19
    1. Il Presidente di POL, prima di promulgare una legge, può rinviarne il testo, a sua discrezione, chiedendo una nuova deliberazione di tutto, o di parte, del testo medesimo. Il Presidente di POL specifica le modifiche da apportare al testo in esame, e le ragioni del suo rinvio al Congresso.
    2. Il Congresso riesamina e vota il testo rinviato dal Presidente di POL non prima di cinque
    giorni dal rinvio stesso.
    3. Se il Congresso approva nuovamente a maggioranza assoluta il testo rinviato, il
    Presidente di POL deve promulgare la legge in oggetto.

    Articolo 20
    1. Si fa ricorso al referendum per abrogare una legge ordinaria o un provvedimento
    amministrativo del Governo, purché questo abbia carattere sostanzialmente normativo.
    2. Il Referendum è una legge ordinaria di iniziativa ed approvazione popolare.
    3. Non è ammesso referendum sui regolamenti del Congresso, del Governo e di
    tutti gli altri organi cui la Costituzione impone la presenza di un Regolamento.
    4. La proposta del referendum deve essere sottoscritta da almeno sessanta cittadini che abbiano, al momento della sottoscrizione stessa, i requisiti per l'elettorato attivo.
    5. Il quesito referendario deve superare un controllo preventivo di legittimità costituzionale
    ad opera della Corte Costituzionale, che deve dichiararne l'ammissibilità.
    6. Il referendum si svolge attraverso l’apertura di una apposita discussione recante il
    quesito indicato nella proposta sottoscritta. Il voto deve avere la durata di sette giorni. Il
    referendum è produttivo di effetti se il quesito ottiene la maggioranza dei voti validamente
    espressi.
    7. La legge ordinaria disciplina le modalità di svolgimento del referendum.

    Articolo 21
    Il Congresso ed il Governo sono tenuti a rispettare quanto deciso dal referendum,
    abrogativo e propositivo, astenendosi, fino al termine della legislatura in cui è stato votato,
    dal reintrodurre o abrogare le norme, o parte di esse, oggetto dell'espressione popolare.

    Articolo 22
    1. Il Presidente di POL, in casi di grave ed immediata necessità, può, sentito il parere del Primo Ministro, e sotto la propria responsabilità, emanare un decreto per porre rimedio alla situazione verificatasi.
    2.Il Presidente di POL, immediatamente dopo l’emanazione del decreto, trasmette il testo al Congresso per la relativa conversione in legge. Il decreto è discusso e votato dal Congresso senza alcun esame preliminare in una commisisone o presso altri organi.
    3.Qualora il Congresso non converta in legge il decreto entro quindici giorni dalla sua
    emanazione, il decreto cesserà di avere efficacia con effetti retroattivi, e le relative
    conseguenze scaturite in forza del decreto non convertito saranno da considerarsi non verificatesi.


    Sezione II
    Il Presidente di POL


    Articolo 23
    1. Il Presidente di POL rappresenta la Comunità, ed esercita l’alta vigilanza sul rispetto
    delle leggi.
    2. Indice le votazioni per il referendum, e tutte le elezioni per le quali si richieda il suffragio
    diretto dei membri della Comunità, a meno che la Costituzione non preveda diversamente.
    3. Promulga le leggi ed emana, con proprio decreto, gli atti del Governo aventi valore di
    legge e tutti i regolamenti, ad eccezione di quelli interni del Congresso e di ogni altro
    organo cui la Costituzione impone la presenza di un Regolamento.
    4. Cura i rapporti istituzionali della Comunità con altre comunità ed, in generale, con
    l’esterno. Può delegare parzialmente tale compito ad un Ministro.
    5. Conferisce le onorificenze dell'Ordine della Corona di Ferro. Una legge di iniziativa
    governativa ne determina l’organizzazione interna, i gradi e la decorazione.
    6. Può tenere discorsi o inviare messaggi al Congresso.
    7. Determina l'indirizzo generale dell'attività di governo.
    8. Nomina il Primo Ministro e ne accetta le dimissioni. Su proposta del Primo Ministro
    nomina e revoca i Ministri.
    9. Presiede il Consiglio dei Ministri. In sua assenza la presidenza è assunta dal Primo
    Ministro, su un ordine del giorno determinato.
    10. Esercita ogni altra attribuzione che la Costituzione e le leggi gli conferiscano.
    11. Presta giuramento, di fronte al Congresso, di rispettare la Costituzione e le leggi, e di
    operare nell’esclusivo interesse dell’intera Comunità.


    Articolo 24
    1. Il Presidente di POL, nell’esercizio delle sue funzioni, può essere chiamato a rispondere
    nel caso di violazione della Costituzione, e nel caso di compimento di atti diretti a turbare
    gravemente il normale funzionamento degli organi giudiziari.
    2. In tale caso il Presidente di POL è messo in stato d’accusa dal Congresso a maggioranza dei due terzi dei propri membri.
    3. Competente a giudicare il Presidente di POL, posto in stato d'accusa, è l’Alta Corte di
    Giustizia.
    4. In caso di condanna il Presidente di POL viene dichiarato decaduto dall’incarico con
    sentenza dell’Alta Corte di Giustizia.
    5. La legge costituzionale disciplina la fattispecie della violazione della Costituzione e del
    compimento di atti diretti a turbare gravemente il normale funzionamento degli organi
    giudiziari. Essa detta tutte le norme necessarie per dare attuazione al presente articolo.

    Articolo 25
    1. Il Presidente di POL è eletto a suffragio universale e diretto, da parte di chi abbia diritto a votare per il Congresso.
    2. Sono eleggibili tutti i membri della comunità che, nel momento dell’indizione delle
    elezioni, abbiano almeno sei mesi d’iscrizione ed almenoduemila messaggi. I candidati, al momento della formalizzazione della candidatura, dichiarano chi nomineranno Primo Ministro in caso di elezione.
    3. La carica di Presidente di POL è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale.
    4. La legge detta le norme per disciplinare il procedimento elettorale.

    Articolo 26
    1. Il Presidente di POL nomina, con parere favorevole dei capogruppo al Congresso che
    rappresentino la maggioranza assoluta dei congressisti:
    a) il Procuratore Generale;
    b) il Governatore della Banca Centrale;
    c) il Capo di Stato Maggiore Generale.
    Tali cariche non sono politiche, e sono attribuite a personalità qualificate. I loro titolari
    restano in carica per la durata del mandato presidenziale, e non possono essere revocati.
    Possono essere confermati dal nuovo Presidente. Non possono appartenere al
    Congresso.
    2. Egli può nominare, e revocare, fino ad un massimo di cinque consiglieri, per lo
    svolgimento di compiti di supporto alla propria attività.
    3. Il Regolamento del Governo disciplina i compiti ed il ruolo dei consiglieri presidenziali.

    Articolo 27
    1. Il Presidente di POL resta in carica per dieci mesi, ed è immediatamente rieleggibile per
    non più di una volta.
    2. Fino all’insediamento del nuovo Presidente di POL, sono prorogati i poteri di quello in
    carica.
    3. In caso di dimissioni o condanna da parte dell'Alta Corte di Giustizia del Presidente di
    POL, il Primo Ministro ne assume titolo e poteri, e nomina un nuovo Primo Ministro.

    Articolo 28
    1. Qualora il Presidente di POL non sia temporaneamente in grado di adempiere le proprie
    Funzioni, e ne abbia fatto specifica dichiarazione, provvede alla supplenza il Primo Ministro, ad esclusione per quanto indicato all'articolo 22 della Costituzione.
    2. Qualora l’impedimento del Presidente di POL sia permanente, o si sia comunque
    protratto per un periodo di almeno trenta giorni, senza giustificazione preventiva, il
    Congresso a maggioranza semplicedelibera che il Primo Ministro ne assuma titolo e
    poteri.

    Sezione III
    La struttura e l’attività del Governo

    Articolo 29
    1. Il Governo della Comunità è composto dal Presidente di POL, dal Primo Ministro e dai
    Ministri, che insieme formano il Consiglio dei Ministri.
    2. Il Presidente di POL, sentito il Primo Ministro, autorizza la presentazione al Congresso
    dei progetti di legge discussi nel Consiglio dei Ministri. Fa adottare, o autorizza i singoli
    Ministri ad adottare, i provvedimenti necessari allo svolgimento dell'attività di governo. Le
    sue determinazioni non sono soggette ad alcuna votazione.
    3. Il Primo Ministro dirige l'attività amministrativa del Governo, e coordina l'attività dei
    singoli Ministri, secondo le direttive del Presidente di POL.
    4. Il Primo Ministro ed i Ministri entrano in carica con il giuramento nelle mani del
    Presidente, senza alcuna necessità di avere la fiducia del Congresso.
    5. Il Primo Ministro può essere censurato in seguito all’approvazione, da parte della
    maggioranza dei due terzi del Congresso di un’apposita mozione. L'approvazione di essa
    determina la decadenza del Primo Ministro.
    6. In caso dell'approvazione di una mozione di censura nei confronti del Primo Ministro il
    Presidente di POL, sentiti i capogruppo al Congresso, entro dieci giorni nomina un nuovo
    Primo Ministro. Il nuovo Primo Ministro giura nelle mani del Presidente di POL, ed entra in
    carica senza necessità di ricevere la fiducia del Congresso. Propone al Presidente la
    conferma o la sostituzione dei Ministri in carica.
    7. Non sono presentabili da alcun Congressista mozioni di censura rispettivamente di cui
    al comma 5 prima che siano trascorsi sessanta giorni dall'ultima mozione di censura,
    di cui ai commi indicati, presentata nella legislatura.
    8. La mozione di censura deve essere sottoscritta da almeno un decimo dei congressisti.


    Articolo 30
    Il Presidente di POL ed Primo Ministro possono adottare, ed autorizzano i singoli Ministri
    ad adottare, con propria ordinanza, provvedimenti amministrativi per le materie di loro
    competenza, ma tali provvedimenti non riguarderanno il Governo nella sua interezza, non
    saranno comunque soggetti ad emanazione da parte del Presidente di POL e non
    saranno assoggettabili a referendum abrogativo, conservano però carattere
    amministrativo, e restano assoggettati alla giurisdizione.

    Articolo 31
    I Ministri sono responsabili collegialmente per le attività poste in essere dal Consiglio dei
    Ministri, ed individualmente per quanto realizzato nell’ambito delle loro specifiche
    competenze.
    2. Il numero e le competenze dei Ministeri sono stabiliti dal Presidente di POL, ma una
    legge costituzionale può disciplinare la materia.

    Articolo 32
    1. Il Presidente di POL, su proposta del Primo Ministro, e sentiti eventualmente i Ministri,
    adotta il Regolamento interno del Governo.
    2. In deroga alla disciplina generale dei regolamenti, esso ha forza di legge ma non è
    soggetto a promulgazione, ed è emanato dal Presidente di POL.
    3. Il Regolamento del Governo è comunque assoggettato al giudizio di legittimità
    Costituzionale.
    4. Nel Regolamento può essere prevista l’istituzione di appositi Dipartimenti a sostegno
    dell’attività del Primo Ministro e dei singoli Ministri. I componenti di tali Dipartimenti, in
    numero non superiore a due, sono nominati, e revocati, dal Presidente di POL, su
    proposta del Primo Ministro e dei Ministri, e cessano dal loro incarico quando cessi il
    Primo Ministro o il Ministro a cui è attribuito il Dipartimento.

    Sezione IV
    La Banca Centrale


    Articolo 33
    1. E’ istituita la Banca Centrale di POL.
    2. La Banca Centrale di POL è diretta da un Governatore, nominato secondo quanto
    previsto all'articolo 26 comma 1 della Costituzione. Il Governatore nomina e revoca un
    Vice Governatore, che lo coadiuva.
    3. La Banca Centrale è autorizzata ad emettere la Moneta virtuale.
    4. L'emissione della moneta può essere effettuata solo nelle forme e nei limiti previsti dalla
    legge.


    Sezione V
    Lo Stato Maggiore Generale


    Articolo 34
    1. E' istituito lo Stato Maggiore Generale delle Forze di Difesa della Comunità.
    2. Lo Stato Maggiore è retto da un Capo di Stato Maggiore, nominato secondo quanto
    previsto all'articolo 26 comma 1 della Costituzione. Il Capo di Stato Maggiore Generale
    nomina e revoca un Sottocapo, che lo coadiuva.
    3. Lo Stato Maggiore Generale è responsabile della difesa nazionale.

    Sezione VI
    La Procuratura Generale

    Articolo 35
    1. E’ istituita la Procuratura Generale della Comunità.
    2. Il Procuratore Generale è consulente giuridico del Governo, è nominato secondo quanto
    previsto dall’articolo 26 comma 1 della Costituzione. Il Procuratore Generale nomina e
    revoca un Sostituto Procuratore, che lo coadiuva.
    3. La Costituzione indica i poteri del Procuratore Generale in caso di ricorso alla Corte
    Costituzionale.


    Sezione VII
    La Corte Costituzionale


    Articolo 36
    1. La Corte Costituzionale è composta da quattro membri, e dura in carica dodici mesi.
    2. Fino a quando non saranno riuniti i nuovi membri i precedenti vedranno prorogati i loro
    poteri.
    3. I membri della Corte Costituzionale sono eletti dal Congresso a maggioranza dei due
    terzi dei suoi componenti, su proposta del Presidente di POL.
    4. L’appartenenza alla Corte Costituzionale è incompatibile con qualsiasi altra carica o
    funzione, pubblica e privata. Chi sia stato giudice costituzionale non è eleggibile alle prime
    elezioni congressuali che si tengano dopo la sua cessazione dalla carica.


    Articolo 37
    1. I membri della Corte Costituzionale non possono essere rimossi. Essi decadono
    dall’incarico solo per dimissioni o sospensione superiore ai trenta giorni, o rimozione per assenza.
    2. Le decisioni della Corte Costituzionale devono essere prese da almeno tre dei quattro
    membri, fatta salva la procedura di cui alla prima parte del comma 6 dell'articolo 43.
    3. Vengono rimossi dalla carica i giudici che, senza giusta causa o preavviso, non prendano parte per venti giorni alle attività della Corte. Ogni decisione sull’accertamento delle cause di rimozione per assenza dalla carica dei suoi membri è di esclusiva competenza della Corte, e dopo il ventunesimo giorno di assenza ingiustificata di un giudice, la Corte se accerta la mancanza di giusta causa o preavviso, provvede obbligatoriamente alla rimozione del giudice assente. La constatazione di assenza non richiede la maggioranza di cui al comma 2.
    4.Constatata l’assenza il Presidente del Congresso apre, entro cinque giorni, una
    votazione per l’elezione dei nuovi giudici, invitando il Presidente di POL a proporre i nomi all’esame del Congresso.
    5. I giudici che siano stati sospesi per un periodo superiore a trenta giorni, o rimossi per
    assenza ingiustificata, non possono più essere presentati al voto del Congresso per le tre
    legislature seguenti al verificarsi dell’evento.


    Articolo 38
    1. Non prima di venti e non oltre i dieci giorni precedenti la scadenza dei giudici il
    Presidente del Congresso convoca il Congresso per l’elezione dei nuovi membri. Se al
    decimo giorno prima della scadenza è aperta una seduta che non lo comprenda, l'ordine
    del giorno dell'elezione dei giudici è inserito di diritto. L'ordine del giorno dell'elezione dei
    giudici determina la convocazione permanente, ed di diritto della seduta fino alla loro
    elezione. Tuttavia qualora l'elezione dei giudici si protragga oltre quindici giorni saranno
    aperte sedute parallele del Congresso per lo svolgimento dei suoi altri lavori.
    2. Nel caso in cui uno o più giudici cessassero dalla carica in maniera anticipata, essi
    verranno sostituiti entro dieci giorni dalla cessazione dell’incarico. La sostituzione avviene
    negli stessi modi sopra indicati.


    Articolo 39 - L'indipendenza del Giudiziario
    1. I giudici sono soggetti soltanto alla legge e devono giudicare secondo essa, e non
    possono rimettere ad altri organi l'individuazione delle disposizioni da applicare, né
    possono dichiararsi impossibilitati a decidere, o in altro modo denegare giustizia al
    ricorrente. Possono consultare pubblicamente, e nelle forme di legge, l'Amministrazione,
    ma l'esperimento di questa possibilità deve seguire ogni possibile tentativo per risolvere
    secondo la legge le controversie.
    2. Nessuna disposizione normativa in materia di procedura intervenuta fra l’inizio ed il
    termine di un procedimento specifico potrà essere applicata ad esso.
    3. Possono essere proposti ed eletti giudici alla Corte Costituzionale tutti i membri della
    comunità che, al momento della proposta da parte del Presidente di POL, abbiano
    raggiunto almeno duemila messaggi. Qualora ricoprano cariche statutarie in un partito o in
    un’associazione, ovvero una qualsiasi carica pubblica, devono dimettersi all’atto
    dell’entrata in carica. In carenza della pubblica dichiarazione di dimissioni, entro
    ventiquattro ore dall’assunzione del loro ufficio, decadono e sono sostituiti con le
    procedure previste dalla Costituzione.
    4. Il mandato dei giudici non è immediatamente rinnovabile.
    5. La legge regola l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale.

    Articolo 40 - Il Presidente della Corte Costituzionale
    1. Il Presidente della Corte Costituzionale è nominato, tra i giudici eletti dal Congresso, dal
    Presidente di POL.
    2. In caso di assenza o impedimento del Presidente della Corte, ne assume
    provvisoriamente le funzioni il giudice con maggior numero di messaggi.
    3. Il Regolamento interno della Corte Costituzionale è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria, e disciplina il ruolo di rappresentanza e coordinamento del Presidente della
    Corte. In caso di parità il voto del Presidente della Corte vale doppio.


    Articolo 41 - Requisiti per adire la Corte Costituzionale
    1. Possono presentare ricorso alla Corte Costituzionale dieci membri della Comunità che
    abbiano raggiunto, al momento della sottoscrizione del ricorso, almeno cinquecento
    messaggi, o un partito. Può altresì proporre ricorso ciascun Congressista ed il Presidente
    di POL, o su sua delega il Primo Ministro.
    2. Il Regolamento interno prevede le forme, ed i limiti circa la manifesta infondatezza, per
    la proposizione dei ricorsi alla Corte Costituzionale e l'udienza di ammissibilità, le modalità
    di svolgimento dei lavori, ed i sistemi per la redazione delle sentenze e dei decreti.
    3. Le parti possono stare in giudizio personalmente o assistiti da un terzo che le rappresenti. La rappresentanza avanti la Corte Costituzionale non richiede alcun requisito.


    Articolo 42 - I poteri del Procuratore Generale
    1. In ogni udienza della Corte Costituzionale, sia essa istruttoria o di merito, è facoltà, ed obbligo qualora il ricorrente sia un congressista o il rappresentante di un partito, del Procuratore Generale, ed in sua assenza del Sostituto Procuratore, intervenire ed esporre le proprie considerazioni giuridiche sul caso concreto, in confronto dialettico con i giudici e le parti, se presenti, egli rappresenta l'interesse della Comunità alla corretta applicazione del diritto.
    2. E' fatto obbligo aigiudici di rispondere quotando le affermazioni del Procuratore Generale, nonché riportando nell'udienza il testo del ricorso, le arringhe dei
    difensori delle parti, ed ogni disposizione normativa rilevante per il caso in questione.
    3. Nei casi, tassativamente previsti dalla legge, in cui il Procuratore Generale abbia un
    evidente e grave conflitto di interesse con una parte del ricorso, o coincida con essa, egli è
    sostituito dal Sostituto Procuratore.
    4. Alla Procuratura Generale è richiesto parere obbligatorio non vincolante, per ogni
    modifica della legge sul Regolamento della Corte Costituzionale.


    Articolo 43 - Le procedure
    1. La Corte Costituzionale giudica a maggioranza con udienza istruttoria e successiva
    udienza di merito, con preavviso dei motivi ostativi all'accoglimento o del fumus boni juris,
    tra udienza istruttoria ed udienza di merito alle parti:
    a) sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi, dei quesiti referendari e dei regolamenti interni degli organi cui la Costituzione impone la presenza di un regolamento.
    b) sui conflitti di attribuzione di una competenza determinata tra gli organi costituzionali;
    c) sulle controversie relative alla legittimità dei regolamenti approvati dal Governo, dei provvedimenti del Presidente di POL, del Primo Ministro e dei singoli Ministri, qualora questi atti siano viziati da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza.
    d) sulle questioni relative all’interpretazione delle norme giuridiche contenute nei
    regolamenti emanati dal Governo.
    e) sulle controversie complesse relative a questioni di carattere elettorale o referendario.
    f) sui ricorsi interpretativi volti ad ottenere la corretta lettura delle norme.
    2. Per le competenze di cui al comma 1 punto a) le sentenze possono annullare
    totalmente o parzialmente le fonti del diritto incostituzionali, e l'annullamento può essere
    disposto per operare ex tunc oppure ex nunc; non può tuttavia essere disposto per vizi
    procedurali minori nella loro adozione, ma esclusivamente per contrasto con la
    Costituzione del loro contenuto.
    3. L'annullamento degli atti amministrativi di emanazione, promulgazione o pubblicazione
    delle norme per gravi vizi procedurali nell'adozione può essere disposto con sentenza,
    salvo che sia dimostrabile che non sussistendo quel vizio puramente formale quelle norme
    sarebbero state ugualmente adottate dall'organo competente secondo la legge.
    4. Per le competenze di cui al comma 1 punto b) le sentenze possono disporre ogni effetto
    costitutivo, modificativo, eliminativo di situazioni giuridiche, necessario alla risoluzione
    secondo la legge delle controversie concrete circa la competenza.
    5. Per le competenze di cui al comma 1 punti c), d) ed e) le sentenze possono disporre
    ogni effetto costitutivo, modificativo, eliminativo di situazioni giuridiche, necessario alla
    risoluzione secondo la legge delle controversie concrete e disporre l'annullamento di ogni
    atto normativo, anche per vizi nell'adozione.
    6. La Corte Costituzionale giudica con decreto del suo Presidente, a maggioranza, con
    immediata singola udienza unitaria istruttoria e di merito ove richiesto da un giudice o dal
    Procuratore Generale, su quanto attiene il controllo sui candidati e sulle liste elettorali
    previsto dalla legge ordinaria di regolamentazione dei partiti.

    Articolo 44 - Le sentenze della Corte Costituzionale
    1. Contro le sentenze della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.
    2. Le sentenze sono pubblicate entro quarantotto ore dall’emissione ad opera del Ministro della Giustizia, in sua assenza provvede qualsiasi moderatore. Una sentenza ha efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione.
    3. Qualora il Presidente di POL ritenga che la sentenza della Corte Costituzionale emanata a norma del comma 1 lettera f) dell'articolo 43 sia non costituzionalmente orientata potrà emettere un decreto di sospensione dei suoi effetti, e rinviare con
    motivazione una sentenza alla Corte Costituzionale. La nuova sentenza, adottata con
    procedura d'urgenza, non potrà essere rinviata.


    Sezione VIII
    L’Alta Corte di Giustizia


    Articolo 45 - L'Alta Corte di Giustizia
    1. L’Alta Corte di Giustizia è composta dai giudici della Corte Costituzionale e dal
    Presidente del Congresso. Essa è insediata entro cinque giorni dall’approvazione della
    messa in stato d’accusa del Presidente di POL, e cessa le sue funzioni immediatamente
    dopo l’emissione della propria sentenza.
    2. Il Presidente della Corte Costituzionale assume il ruolo di Presidente dell’Alta Corte di
    Giustizia. Per tutta la durata dei lavori dell’Alta Corte di Giustizia, e fino all’emissione della
    sentenza, sono sospese tutte le attività della Corte Costituzionale e del Congresso.
    3. Il Regolamento interno dell’Alta Corte di Giustizia è adottato dal Congresso con legge
    ordinaria.


    Articolo 46 - Funzione e potere dell'alta Corte di Giustizia
    L’Alta Corte di Giustizia giudica sulle accuse promosse contro il Presidente di POL a
    norma della Costituzione. Essa opera come organo giudiziario, e decide con sentenza non
    soggetta ad alcuna impugnazione, e dotata di ogni effetto opportuno a discrezione della
    Corte.


    TITOLO III

    Sezione I
    Revisione della Costituzione e leggi costituzionali


    Articolo 47
    1. La revisione della Costituzione può essere proposta dal Presidente di POL, sentito il
    Primo Ministro, o dal Congresso a maggioranza assoluta.
    2. Le leggi di revisione della Costituzione sono adottate direttamente dai cittadini tramite
    referendum. Perché la proposta sia approvata è necessario il voto favorevole del 55% dei
    voti validamente espressi.


    Articolo 48
    1. Le leggi costituzionali diverse dalla revisione costituzionale possono essere proposte
    dal Presidente di POL, sentito il Primo Ministro, o da almeno un decimo dei Congressisti.
    2. Le leggi costituzionali sono adottate a maggioranza assoluta dal Congresso, e devono
    ottenere la sanzione del Presidente di POL. Qualora il Presidente rifiuti la sanzione il
    Congresso potrà nuovamente votare la legge, ma sarà necessaria, per la sua
    approvazione, la maggioranza dei due terzi dei seggi.

    Sezione II
    Disposizioni sulla legge in generale - Delle fonti del diritto


    Articolo 49 - Indicazione delle fonti
    Sono fonti del diritto:
    1) la volontà dell’Amministrazione di “politicaonline”;
    2) la Costituzione della Comunità;
    3) le sentenze della Corte Costituzionale;
    4) le leggi del Congresso, il Regolamento del Congresso, le leggi di procedura delle Corti,
    il Regolamento del Governo;
    5) gli usi tradizionali.


    Articolo 50 - Interpretazione della legge
    1. Nell'applicare la legge si devono considerare il complesso delle disposizioni di ogni
    ordine e grado applicabili al caso concreto, e le fonti interpretative esistenti quali
    precedenti, sentenze e leggi interpretative. Secondo il principio di ragionevolezza la fonte
    inferiore va sempre letta nel modo più compatibile con quella superiore.
    2. Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese
    dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse.

    Articolo 51 - Competenza interpretativa
    1. L'organo primariamente chiamato ad applicare la legge è interprete di essa, i suoi atti
    sono considerati precedenti. Ogni procedimento interpretativo successivo ai precedenti,
    dello stesso o di altri organi, dovrà rendere conto dei mutamenti di orientamento
    sopravvenuti.
    2. Il potere Giudiziario ha competenza interpretativa generale, retroattiva e vincolante,
    nelle forme previste dalla Costituzione.
    3. Il potere Legislativo ha competenza interpretativa generale e vincolante tramite lo
    strumento delle leggi interpretative, disciplinate dal Regolamento del Congresso.
    4. Le leggi interpretative del Congresso sono irretroattive, disciplinano solo per l'avvenire
    la lettura del singolo atto normativo al quale si riferiscono, e devono avere la stessa forma
    prevista per l'adozione di esso.


    Articolo 52 - Leggi
    1. La formazione delle leggi, e l'emanazione degli atti aventi forza di legge, sono
    disciplinate dalla Costituzione.
    2. Le leggi non possono contenere norme contrarie alle disposizioni della Costituzione o
    delle leggi costituzionali.


    Articolo 53 - Regolamenti
    1. Il potere regolamentare è disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi.
    2. I regolamenti non possono contenere norme contrarie alle disposizioni delle leggi.


    Articolo 54 - Usi giurisprudenziali e tradizionali
    1. Le sentenze della Corte Costituzionale dovranno essere considerate precedenti vincolanti ed immediatamente applicabili, se non diversamente disposto con leggi costituzionali o ordinarie, successive e recanti discipline più generali ed esaustive nelle medesime fattispecie.
    2. Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi tradizionali hanno efficacia
    solo in quanto sono da essi richiamati.
    3. Gli usi contra legem non sono ammessi.

    Articolo 55 - Efficacia della legge nel tempo
    1. La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo.
    2. Le sentenze della Corte Costituzionale possono avere efficacia retroattiva.
    3. Ogni termine temporale in questa Costituzione ed ogni altro previsto da fonti del diritto
    polliano, ad eccezione dei termini minimi di anzianità degli elettori ai fini del diritto di voto
    che siano previsti dalla legge, sospendono il loro decorso alle date del 20 dicembre e del
    1° agosto, per riprenderlo rispettivamente alle date del 10 gennaio e del settembre.
    Ogni attività del Congresso e della Corte Costituzionale, è sospesa in questi periodi. Il
    Governo e gli altri organi istituzionali possono proseguire la loro attività. I partiti e le
    associazioni non sono soggetti alla presente disposizione.

    Articolo 56 - Completezza dell'ordinamento
    Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione si ha riguardo
    alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora
    dubbio si decide secondo i principi generali dell'ordinamento giuridico di POL.


    Articolo 57 - Abrogazione delle leggi
    Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del
    legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti, o perché la
    nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore.


    TITOLO IV


    Sezione I
    L’Accademia di POL

    Articolo 58
    È istituita l’Accademia di POL, che opera in un apposito forum.
    L’Accademia è diretta da un Rettore nominato dal Presidente di POL, sentiti il Primo
    Ministro ed il Presidente del Congresso. Dura in carica sei mesi e può essere confermato.
    La carica di Rettore è incompatibile con l’appartenenza al Congresso.

    Articolo 59
    1. L’Accademia di POL ha finalità culturali.
    2. Il Regolamento dell’Accademia di POL è stilato dal Rettore, ed approvato dal Presidente
    di POL.
    3. La frequentazione dell’Accademia di POL è libera.


    Disposizione Transitoria


    Attuazione Costituzionale
    1. La nuova Costituzione entra in vigore contestualmente alla proclamazione dei risultati
    delle elezioni congressuali per la legislatura successiva a quella in cui è stata votata.
    2. I Regolamenti necessari agli organi istituzionali, riformati per adeguarli alle modifiche
    costituzionali, entrano in vigore contestualmente alla Costituzione.

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  2. #2
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    Grazie Cè, stai facendo un superlavoro; adesso nella prossima riunione della commissione aff. cost. dovrebbe essere valutata la proposta tua, di Daniele e di Nicola (che ovviamente LDN contribuirà a far passare).

 

 

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