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    Predefinito "Vita nella Vecchia Destra"...Il Vecchio l'ha'vissuta in prima persona..

    Un problema nell' etichettare movimenti ideologici come "vecchi" o "nuovi" e' che ,con il passare del tempo,il "nuovo" diventa "vecchio"ed i segnali diventano confusi.Nella destra moderna del dopoguerra ci sono stati una grande quantita' di "vecchi" e "nuovi" vari.Ma quella che io chiamo la "Vecchia Destra"ha una ragione eccellente per reclamare quell'etichetta;perche'era l'originale,la "piu' vecchia"destra e perche'era, in molti modi, radicalmente differente da tutte le destre che sono seguite dopo la sua caduta.

    La destra originale di cui io parlo,e della quale sono uno dei pochi sopravissuti,andava dal 1933 fino alla sua quasi morte ,o dissipamento,con l'avvento del settimanale "National Review" nel 1955. La Vecchia Destra comincio' nel 1933 come risposta all'avvento del "New Deal".Essa era "reazionaria" nel senso migliore e piu' generoso possibile: Era una reazione orrificata contro la Rivoluzione Roosveltiana,contro il "Grande Salto in Avanti" verso il Collettivismo che catturava le menti degli intellettuali socialisti e infuriava coloro che erano devoti alle istituzioni e alle strette limitazioni del potere del governo centrale che era il marchio della Vecchia Repubblica.

    Lo scorso autunno,David Lauter,scrivendo un articolo sul Los Angeles Times riguardo al piano sanitario di Clinton,fece eco, coscientemente o incoscientemente,alla terminologia maoista del "Grande Salto in Avanti",dichiarando che:.."Ogni tanto i governi si tengono forte ,prendono un respiro profondo e fanno un salto in avanti in un futuro ampiamente sconosciuto...".Il piano sanitario di Clinton e' uno di tali salti,nota Lauter;i Grandi Salti precedenti furono le leggi sui "diritti civili", degli anni '60;e, prima di tali leggi,quello che e' forse..il "salto primordiale": Il "New Deal" degli anni '30,quando " La nazione accordo' di concedere al governo federale una categoria completamente nuova di responsabilita'-dal provvedere alla pensione per gli anziani allo stabilire un nuovo sistema di agenzie regolatorie nazionali che controllano l'economia".

    Una rappresentazione e semplificazione abbastanza buona,eccetto che invece de "la nazione che accorda"di dare poteri al governo,il New Deal procedette nella maniera di tutte le rivoluzioni non-violente:Fu' il governo federale, ed i suoi nuovi padroni, che azzannarono il potere e fecero passare, in tutta velocita',una serie di misure socialistiche, E POI conquistarono l' "accordo" usando gli strumenti della propaganda e del modellamento dell'opinione nella societa' .. dipendendo poi anche dalla semplice forza d'inerzia e dall'abitudine,una volta che le nuove istituzioni erano al potere.

    La Vecchia,originale ,Destra, si rese conto degli orrori del New Deal e predisse il cammino collettivista su cui esso stava incanalando la nazione.La Vecchia Destra era una collezione di ideologie e forze che non aveva un positivo programma comune,ma "negativamente" era solidamente unita: Tutti contro il New Deal. Ed era dedicata a respingerlo ed abolirlo.Con l'anima e col cuore.Il fatto che la sua unita' fosse "negativa" non la rendeva certo meno forte o coesiva, perche' c'era un totale accordo sull'estirpare quelle escrescenze collettiviste e nel restaurare la Vecchia Repubblica,la vera America.

    La coalizione chiamata Vecchia Destra consisteva dei seguenti elementi:
    I piu' "estremi"erano gli scrittori libertari e individualisti: H.L. Mencken,Albert Jay Nock,Rose Wilder Lane, Garet Garret,tutta gente che aveva resistito a cio' che loro consideravano lo statalismo crescente del regime Repubblicano degli anni '20 e che chiedevano un governo ultra-minimo che avrebbe riportato indietro lo statalismo del Periodo Progressivo e delle ere della Guerra Civile e la Ricostruzione.
    Forse anche il despotismo giudizial-costituzionale del Capo della Giustizia John Marshall.
    Poi c'erano i rimanenti,oggi quasi dimenticati, dei Democratici conservatori per i Diritti degli Stati del Sud,le cui visioni erano quasi tanto libertarie quanto quelle del primo gruppo.Questi uomini erano guidati dal Governatore Albert Ritchie del Maryland,che era un candidato alle primarie presidenziali democratiche del 1932, ed il senatore James A. Reed del Missouri.

    Il terzo gruppo consisteva dei Repubblicani conservatori che erano infuriati dalla democrazia del New Deal e che venivano largamente dal Centro e dall'Ovest.
    Infine ex- progressisti e statisti che credevano che il New Deal stesse andando troppo "oltre",formavano il gruppo finale. Il loro leader era l'ex-presidente Herbert Hoover il quale, sebbene avesse lanciato anch'egli,durante la propria amministrazione,misure tipo "New Deal" in microcosmo,denunciava ora come il New Deal stesse andando troppo oltre,entrando nel "fascismo vero e proprio".
    Fu' il primo gruppo,pero', che dava il "tono",in quanto la retorica libertaria ed individualista provvedeva gli unici concetti generico-teorici con cui ci si potesse opporre efficacemente alle misure del New Deal .
    Il risultato,comunque,fu'anche che alcuni politicanti repubblicani si ritrovarono a scimmiottare slogans libertari ed anti-stato a cui non credevano o che non capivano veramente,una situazione che innesco' le condizioni,poi, per la "moderazione"avvenuta succesivamente e "l'abbandono" di principi a loro solo apparentemente cari.

    Unita' nei nostri odii ed ostilita', comunque, combinata con una divergenza sui principi positivi, ebbe un effetto salutare sulla Vecchia Destra.Voleva dire che noi potevamo unirci e agire insieme nel denunciare e nel muoverci contro il nemico: Il "New Deal";e tutto cio'mentre mantenevamo i disaccordi e le discussioni amichevoli tra di noi sul tipo di America che volevamo,alla fine, raggiungere. Quanto governo bisognava eliminare o far tornare indietro? Fermarsi al 1932 o continuare a spingere per eliminare le misure progressive o anche la centralizzazione del diciannovesimo secolo?Noi eravamo tutti convinti assertori dei Diritti degli Stati ma fino a che punto portare avanti tale visione? Alcuni libertari estremisti volevano tornare FINO agli Articoli della Confederazione;ma una maggioranza della Destra era fedele alla Costituzione degli Stati Uniti,comunque,nel contesto di una Costituzione interpretata cosi' strettamente da rendere fuori-legge la maggioranza della legislazione del ventesimo secolo.Certamente,perlomeno, a livello federale.

    E' un vero divertimento dare,oggi, un' occhiata al record di voto dei Repubblicani di destra nel Congresso di allora, specialmente nella piu'estrema Camera,perche'il tipo comune di "destrista" pre -1955 farebbe apparire ,a confronto, il congressista piu' "di destra" oggi ,come insopportabilmente socialisteggiante e di sinistra. I miei congressisti preferiti erano Howard Buffet del Nebraska e Frederick C. Smith dell'Ohio,i quali ,oggi,prenderebbero ,inevitabilmente, una "valutazione"zero tondo da "Americans for democratic Action"e altri simili gruppi di sinistra, .
    Io ricordo,per esempio, di come fossi .. deluso dal fatto che,una volta tanto,anche loro avessero deviato un po', per votare,per esempio, una legge federale anti-linciaggio pubblico. "Come?Non sanno che il governo federale non ha alcun potere di polizia?!"

    Disaccordi amichevoli su' principi positivi significavano una genuina e sana diversita'e liberta' all'interno dei circoli di destra.Come Thomas Fleming noto', con sorpresa, quando fece una ricerca sulla Vecchia Destra,non c'era una linea di partito,non c'era alcun organo centrale o quartier generale che scomunicava membri "non rispettabili". C'era una vasta gamma di visioni positive. Dalla decentralizzazione libertaria alla dipendenza, hamiltoniana, ad un governo forte ma dentro i rigidi limiti costituzionali della Vecchia Repubblica,e c'erano anche varie correnti di monarchici. Ed in tutta questa vasta varieta' e diversita' nessuno avrebbe reagito con shock o orrore ad alcuna visione "estremista",fintantoche'tale estremismo non significasse in alcun modo rinunciare alla battaglia contro il "New Deal". C'era anche una grande quantita' di disaccordi sulle "policies" specifiche che erano state in questione fin da prima del "New Deal": Tariffe o Libero Mercato; Restizioni all'immigrazione o confini aperti;e su' cosa costituisse una politica militare o internazionale consona con gli interessi nazionali americani.

    La Vecchia Destra sperimento' anche un grande cambio di rotta: Originalmente la sua concentrazione era puramente domestica,in quanto quella era la concentrazione del New Deal. Ma quando l'amministrazione Roosevelt si mosse verso la guerra alla fine degli anni '30,la Vecchia Destra aggiunse un intensa opposizione alla politica di guerra del New Deal alla sua gia'sistematica opposizione alla rivoluzione domestica del New Deal.Perche' essa si rendeva conto che,come disse il libertario Randolph Bourne nell'opporsi all' entrata dell'America nella Prima Guerra Mondiale," La guerra e'la salute dello stato"e che l'entrata in una guerra in grande scala,specialmente per interessi globali e non-nazionali,avrebbe portato l'America in un perenne stato d'allerta che avrebbe fatto a pezzi le liberta' e le limitazioni della Costituzione Americana in casa.Cosi', mentre un anti-interventismo estero veniva aggiunto alla mescola anti-New Deal,la Vecchia Destra perse alcuni aderenti ma ne guadagno' anche di piu'.Perche' gente del tipo "Eastern Establishment" originalmente anti-New Deal,come Lewis Douglas,William Clayton,Dean Acheson a la banca Morgan,abbracciarono il pacchetto del New Deal quando venne incartato con gli attraenti e lucrativi nastri dell' "Impero Americano". Dall'altra parte,pero', progressisti anti-guerra,ex-New Dealers, cominciarono a rendersi conto che c'era qualcosa di molto sbagliato in uno stato molto forte che poteva espandersi in avventure straniere,e cosi' diventarono ,gradualmente,"anti-newdealers" in ogni senso della parola.

    La Seconda Guerra Mondiale aggiunse la politica estera alla mescola,cosicche',alla fine della guerra ,la Vecchia Destra era opposta al Grande Governo su' tutti i fronti,straniero e domestico.Ogni parte della destra era opposta alla "crociata globale",cio' che Clare Booth Luce chiamava, perspicacemente : "Globalooney"(Piu' o meno: "Follia globale" .N. d. T.). Loro erano opposti a quella che lo storico Charles Beard,precedentemente a favore del New Deal,poi diventato non-intervenzionista anti-New Deal ,chiamava: "L'eterna guerra per l'eterna pace".

    Ci sono molte memorie sul mio essere ebreo e crescere a New York negli anni '30 e '40. Sebbene io sia di alcuni anni piu' giovane della maggioranza dei memoristi dell'epoca -Irving Howe,Irving Kristol,Alfred Kazin,etc.-la mia esperienza e',in qualche modo, la stessa. Era fantastico passeggiare nella Citta' di quell'era andata. La vita di strada era vitale e divertente.Non c'erano le molestie,le continue richieste, il senso di crimine che serpeggiava per la citta'.I bianchi andavano ad Harlem per vedere Pearl Bailey e altri grandi intrattenitori neri senza alcun senso di paura. Niente straccioni o aggressivi mendicanti.Se uno voleva vedere uno straccione poteva andare in una stradina in centro,chiamata "Bowery",dove si ritrovavano i "mendicanti",ma anche loro non erano esattamente "senza-tetto" perche' vivevano in una pensione nella Bowery. Le strade pullulavano di personaggi affascinanti che strombazzavano pubblicamente la loro idee.Palchetti in Union Square o Columbus Circle presentavano qualsiasi opinionista che volesse salirvi e pontificare la folla.Ricordo con affetto un anziano lavoratore delle strade,che cercava di vendere,in tutta sincerita',l'idea che la limonata era la panacea per tutte le malattie umane.Ed a quel tempo New York era piene di economiche caffetterie dove uno poteva sedersi in compagnia di un caffe' per ore e leggere o discutere idee indisturbato.Un signore era conosciuto come "Senatore Mendel" perche' spendeva giornate intere nella "Caffetteria Senator" nella parte ovest della citta'.Oggi...naturalmente,tali caffetterie sarebbero piene di mendicanti aggressivi e borsaioli,e tranquillita' o chiacchere sarebbero impossibili.


    Guardando indietro,nel passato,le discussioni e gli argomenti a cui ho partecipato,in strada, nel vicinato, in casa,in famiglia, a scuola,erano sempre marcate da un istintiva civilta' e cortesia.Anche se c'erano molti comunisti in giro,non c'erano rabbiosi squadroni ,inforzatori di correttezza politica o minacciosi di mandarti a fare il lavaggio del cervello o..."Sedute di addestramento alla sensibilita'".Ed anche se io ero, con l'eccezione di mio padre,virtualmente l'unico "di destra",io fui sempre trattato senza alcuna ostilita',ma piuttosto con reazioni che andavano dalla sorpresa all'affetto simpaticamente divertito.

    L'unico aspetto importante in cui la mia crescita differisce da quella di altri memoristi ebrei e' che...loro erano tutti una qualche varieta' di comunista o socialista,mentre io ero di destra e duramente anti-socialista, fin dall'inizio.Sono cresciuto in una cultura comunista;la classe media ebrea in cui vivevo, famiglia, vicini,amici,erano o comunisti o.. affini e compagni di viaggio dell'emisfero comunista.Avevo due zii e due zie facenti parte del Partito Comunista,da entrambi le parti della famiglia.Ma,fatto ancora piu' rilevante ,la grande questione morale nelle vite di tutta questa gente era: "Devo entrare nel Partito Comunista e dedicare la mia vita totalmente alla causa o rimanere solo un buon compagno ma " egoisticamente" dedicare solo una frazione della mia energia al comunismo? " Quella era tutta la questione morale e la domanda.Qualsiasi specie di liberalismo,tantomeno conservatismo era non-esistente.E,contrariamente alle memorie di Kristol,Howe,Kazin,etc. ,io non ho mei sentito parlare di un trotszkista in quel periodo.Trotszkismo era confinato a pochissimi intellettuali e futuri accademici;per la classe media ebrea il mondo politica ruotava intorno al Partito Comunista.( Piu' tardi nacque uno scherzo: "Cos'e' successo alla Vecchia Sinistra?.. I trotszkisti sono entrati in Accademia ,gli stalinisti ..negli investimenti edili")

    L'eccezione a questo giardino di varieta'comunista era mio padre,David. Mio padre emigro' negli Stati Uniti da una crisi economica polacca,impoverito e senza sapere l'inglese.Come molti emigranti dell'epoca lui era deciso a "diventare un americano", in ogni senso.E cio' significava,per lui, non solo imparare l'inglese e farne il proprio linguaggio,ma anche abbandonare i giornali e la cultura yiddish e ripulire se' stesso di ogni accento.Significava anche devozione all' " American Way" : Minimo governo,credenza e rispetto nella libera impresa e la proprieta' privata,e una determinazione di migliorarsi attraverso i propri meriti,non attraverso assistenza statale o privilegio. Gli ebrei russi e polacchi prima della Prima Guerra Mondiale, furono riempiti di ideologie e movimenti comunisti, socialisti e sionisti;e varie mescole dei tre .Ma ,mio padre...non ci cadde mai. Un individualista piu' che un socialista o un tribalista,lui credeva che la sua' lealta' fosse dovuta all'America piu' che ad ogni sionismo o ogni entita' sionista nel Medio Oriente.

    Io crescetti con lo stesso spirito.Tutto il socialismo sembrava essere mostruosamente coercitivo ed aborrente.In una riunione di famiglia,con infiniti giuramenti di fedelta'e devozione ai "lealisti"spagnoli ,durante la guerra civile,io sputai fuori, all'eta' di 11, o 12 anni,un :" Cosa c'e di tanto male in Franco?" .Non mi sembrava che i peccati di Franco,sebbene statalista,fossero peggiori,a dir poco,di quelli dei repubblicani!La mia domanda fu' un.. "blocca-conversazione",questo si'. Ma non ho mai ricevuto una risposta.

    Quando cambiai scuola,durante le scuole medie,da una egualitarista scuola pubblica ad una scuola privata ,fatto di cui ero felicissimo,mi trovai in un'altro ,strano, clima ideologico.In quei giorni le ragazze delle classi alte erano protette e venivano mandate in una scuola giornaliera di New York,mentre i ragazzi delle classi alte andavano in un collegio fuori citta'. La scuola privata giornaliera che attendevo era per entrambi i sessi ma aveva difficolta' ad attirare i maschi ed era in pericolo e sul punto di diventare una scuola per sole donne. Quindi,ora, dava borse di studio a ragazzi brillanti della classe media.Il risultato era socialmente anomalo.Le ragazze erano tutte ricche, portate a e da scuola da una limousine;una gran parte dei ragazzi invece, erano li'con borse di studio,da classi medie,come me'. Un'altra nota affascinante e' che gli studenti erano in buona parte ebrei,mentre i professori e lo staff erano quasi tutti "wasp". Nessuno degli studenti ebrei si sentiva oppresso dalla situazione;infatti nessuno di noi si sentiva disturbato quando,tutti i venerdi',si andava a messa,alla cappella non-denominazionale,cantando gloriosi inni cristiani. Nessuno degli studenti si sentiva nient'altro che felicissimamente assimilato da cio' che l'America-che ,dopotutto,era essenzialmente un nazione cristiana e wasp- era realmente costituita.

    Ma,mentre nessuno degli studenti era un vero e proprio comunista,erano, comunque, tutti liberals di sinistra,quelli che a New York,venivano detti i "Park Avenue liberals"o"Limousine liberals".Concetto estremamente letterale,in questo caso.

    Io venni prontamente individuato come "il conservatore della scuola",che discuteva ,a 13 anni, vivacemente contro l'introduzione della tassa sul capitale ,da parte di Roosevelt,nel 1938. E ,piu' tardi, contro le policy di sinistra del Sindaco Fiorello La Guardia,verso i criminali.

    La mia reputazione come "destrorso" della scuola mi venne utile.Nel mio primo anno alle superiori io ero il supporter ,in una di quelle elezioni scolastiche senza significato, del mio amico Lloyd Marcus,come "presidente"...o comunque si chiamasse la "posizione". Pensavamo di fare come dei veri politici "informati" e davamo volantini che dicevano:" Lloyd Marcus,accuse e fatti" .I temi erano totalmente triviali.Niente di ideologico.Solo amicizia personale in gioco,per quanto mi riguardava.Ma la dura signora Birch,fondatrice della scuola ,appena seppe dei volantini annuso' "comunismo" e "sciopero". ( Lloyd Marcus,tra parentesi, era il figlio del miliardario Bernard Marcus che era andato in galera per il famoso scandalo della "Bank of the United States".Lui era un "limousine liberal", ma la differenza politica tra un candidato e l'altro era triviale ed irrilevante per l'elezione).Tutti dli organizzatori della campagna elettorale di Marcus vennero chiamati ed interrogati duramente su.. "comunismo",o se facessero parte della Student Union,il fronte comunista studentesco dei tempi.Io assicurai Miss Birch che nessuno sciopero e nessuna "Student Union" era nelle nostre menti.Loro furono tutti espulsi dalla scuola. Io fui' l'unica eccezione.L'idea che il "destrorso" della scuola fosse un comunista era impensabile.

    Quando entrai alla Columbia University ,durante la Seconda Guerra Mondiale,l'universo del tipo di persone che incontrai si espanse,ma il clima politico era lo stesso.Erano tutti comunisti , socialdemocratici o una varieta' dei due. L'unico altro repubblicano-conservatore era uno della facolta' di Inglese.Quindi avevamo poco in comune. Io ero sempre piu' coinvolto e ferrato in economia. A me sembrava che i problemi piu' annodati e i piu' forti argomenti teoricamente "a favore" del socialismo e dello statalismo fossero economici,cioe' i cosidetti "fallimenti del Libero Mercato". Piu' dibattevo e discutevo con studenti e professori ,che erano, tutti, una qualche varieta' di progressisti,e piu' diventavo estremista-conservatore.

    Ero cosi' diverso e "fuori" politicamente che ,a volte,servivo come Padre-Confessore.Una volta uno, che conoscevo a malapena ,venne a riversare su' di me una sua dolorosa e preoccupata storia :" Murray,tu sai che io sono stato attivo in molte cause progressiste.Beh,oggi, sono scioccato,non so' cosa fare.Tutti i miei amici, che pensavo fossero "liberals", sono venuti da me' per invitarmi ad entrare nella loro cellula del Partito Comunista.Io non sapevo che fossero dei comunisti!Cosa devo fare? Entro anch'io o no? " Cosa potevo dire ad un conoscente che ti tira fuori tale confessione? Non mi ricordo ma, probabilmente... un cliche' tipo " Sii onesto verso te' stesso"o " Non ti fare impaurire" . Non so'. Comunque non ho mai saputo cosa abbia deciso. Credo: "No".
    Durante tutto questo tempo sapevo che c'era un movimento di destra,la' fuori,ma la mia conoscenza era limitata a giornali come la Hearst Press,il meraviglioso New York Sun,ed i Rapporti dal Congresso. Per un po' di tempo credo di esser stato l'unico newyorchese,con l'eccezione delle librerie , ad aver sottoscritto al mio giornale preferito ,il Chicago Tribune,che, in tutto il periodo del Colonnello Robert Mc Cormick ,era sempre dalla parte giusta,non solo negli editoriali ma anche nella cronaca. Comunque,io non avevo ancora conosciuto,personalmente, un vero e proprio,attivo, "destrorso"!

    Finalmente,nel 1946,scopri' personalmente,la Vecchia Destra , quando trovai la Foundation for Economic Education( FEE) in Irvington-Hudson a New York,dove incontrai intellettuali e attivisti del movimento e fui introdotto a meravigliosa letteratura della Vecchia Destra che non avevo mai sentito nominare prima.Libertari come Albert Jay Nock e H.L. Mencken,Frank Chodorov, JohnT. Flynn a Gare Garret,e tutto cio', rapidamente, mi converse da economista del libero mercato a libertario purista.Questa letteratura mi converti' anche ad un totale isolazionismo in politica estera. Non avevo mai pensato molto alla politica estera,essendo ferrato in economia,ma ora venni a realizzare che una politica estera non intervenzionista era una parte essenziale della devozione alla liberta' ed alla resistenza allo statalismo.

    I libertari post- Seconda Guerra Mondiale pensavano e definivano se' stessi, naturalmente, come "estremisti di destra". Non c'era alcuna inimicizia tra noi ed i "meno estremi" e "meno puri";eravamo felici di lavorare insieme nella causa anti-New Deal. Noi cercavamo di rendere i nostri "meno estremi" alleati piu' continui e coerenti. Loro cercavano di rendere noi.. piu' "pragmatici".Anche nella politica partitica,un purista libertario come il congressista repubblicano Howard Buffet,che conoscevo personalmente,divenne il manager della campagna elettorale del Senatore Taft,durante la maledetta Convention Repubblicana del 1952.

    Io divenni un membro del Young Republican Club di New York nel 1946 e scrissi poi anche uno dei suoi discorsi in attacco alla policy di Harry Truman sul controllo dei prezzi della carne,che Truman dovette poi rigettare durante la campagna presidenziale del 1946. Io ero meravigliato nel vedere un cosidetto" conservatore", come Harry Truman ,salutato come "presidente ideale"..mentre noi,al contrario, ci opponevamo a Truman coi denti,per il suo statalismo domestico e per la sua policy interventista estera. Uno dei miei momenti piu' felici fu' quando i repubblicani conquistarono sia la Camera che il Senato durante le elezioni del 1946 con lo slogan " controlli,corruzione e comunismo". La prima cosa che scrissi fu' una lettera al New York World Telegram,celebrando la vittoria Repubblicana: " Hallelujah!". Aspettando,ingenuamente che il Congresso,ora Repubblicano respingesse ed abolisse completamente tutto il New Deal!...Beh...l'avevano DETTO loro..no?

    Le prime disillusioni ,da parte di molti, arrivarono presto.La Manufacturers National Association( Nota del Traduttore: Un quasi equivalente americano della Confindustria.),che aveva anche firmato giuramenti di eliminare tutto il socialistico e pro-sindacati Wagner Act,cadde,nell'inverno del 1946, sotto il controllo di un nuovo elemento "responsabile" ( Uno dei tipi "illuminati" vicini a Rockfeller), e cambio' toni ..finche' alla fine decise non solo di non abolire il Wagner Act,ma di...espandere i poteri del governo federale nell'applicare criteri di "giustizia" nel rapporto tra lavoratori e sindacati. In pratica : Aumentare i poteri governativi invece di eliminarli!I repubblicani,accettarono, alla fine, questo compromesso e passarono tale amendamento invece di abolire il Wagner Act. Politicamente l'abolizione avrebbe avuto successo;il pubblico non ne poteva piu' di scioperi e sindacati ed aveva,dopotutto, eletto un congresso repubblicano di destra.
    Inoltre,in quel 80esimo congresso,i repubblicani abbandonarono completamente i loro principi isolazionisti,guidati dal ministro per gli affari esteri,senatore Arthur Vandenberg,che riusci' a stabilire la prima ,vera, disastrosa policy "bipartisan". Cioe'l' intervenzionismo globale nell'era post- Seconda Guerra Mondiale.
    I Repubblicani "Vecchia Destra",la vera anima del partito, riuscivano sempre,qualche modo, a perdere l'elezione,perpetuamente rubata loro dall' ala "Rockfeller-Grandi Banche-Eastern Establishment" del partito,che usava le nubi create dai loro media,oltre a cose come:...Bancari che minacciavano di "richiamare dentro " i loro prestiti a delegati che non si allineavano...etc.,e tutto per sconfiggere il vero sentimento di maggioranza all'interno del Partito Repubblicano.Nel 1940 un "blitz" della Banca Morgan riusci' a spostare il consenso e vincere la nomina presidenziale per il"repubblicano di sinistra" Wendell Wilkie.Rubata all' isolazionista "Vecchia Destra" Senatore Taft. E Tom Dewey,tutta la sua vita politica come pupazzo di Rockfeller,nel 1944 vinse la nomina Repubblicana.Lui fu' poi anche rinominato nel 1948,battendo l'isolazionista ,"Vecchia Destra" John Bricker,a Bricker venne concessa la vice presidenza come consolazione al vero cuore e spirito del partito.Consolazione alla ora arrabbiatissima Vecchia Destra.

    Per cio che mi riguarda, l'elezione di Dewey completo' la svendita totale del congresso. Ed anche se non mi piaceva la demagogica campagna di sinistra che Truman condusse non riuscivo proprio a convincere me' stesso a sostenere Dewey.Quindi, ancora una volta, ingenuamente, abbracciai, la nuova campagna sugli " States Rights", o "Dixiecrats",il cartello elettorale di Strom Thurmond, presidente, con Fielding Wright come vice. Io, effettivamente, credevo che un "Partito dei Diritti degli Stati" sarebbe potuto diventare un partito maggiore ed una coalizione la quale sarebbe poi diventata partito di maggioranza.
    Al Columbia Graduate School fondai' un gruppo: "Studenti per Thurman".Andai al primo meeting,che consisteva di un gruppo di studenti "wasp"del Sud ed un ebreo di New York, io. C'era,effettivamente,anche un gruppo di ebrei li'.Ma erano tutti osservatori del "Henry Wallace Progressive Party",ansiosi e curiosi di scoprire fino a che punto "fascismo e KKK avessero permeato la Columbia University". Furono assolutamente sbigottiti quando io andai sul palco e feci un fiero discorso in favore dei diritti degli stati e contro il socialismo centralizzato. Cosa ci faceva un ragazzino ebreo in un posto come quello?

    Mi e' stato chiesto molte volte se la Vecchia Destra fosse ripiena di anti-semitismo.Agenti della sinistra in segreto e artisti delle false controversie come John Roy Carlson avevano scritto un best-seller chiamato "Under-cover" che pitturava tutti gli "anti-new dealers" con lo spazzolone dell' "antisemitismo" e anche del "neo-nazismo" e la reputazione della Vecchia Destra era , con gli anni,peggiorata,dato che, come sempre l'intrepretazione della Storia era nelle mani dei vincitori internazionalisti.Comunque,la risposta a tale domanda e' un rimbombante:..NO!Nel mio decennio con la Vecchia Destra non ho mai incontrato alcun tipo di ostilita' anti-semitica.E' vero che,sfortunatamente,c'erano pochi ebrei nella Vecchia Destra,ma quelli che c'erano, notabilmente,per esempio,il grande libertario Chodorov,erano ampiamente ammirati e non incontravano alcuna ostilita' etnica.E' vero che ci fosse scontento verso il fatto che, apparentemente ,tutti o quasi gli ebrei erano di sinistra,oltre che ostilita'verso i programmi sionisti di buttare i palestinesi fuori dalle loro terre,ma tale scontento era condiviso anche da me.La Vecchia Destra incomincio' a scomparire totalmente sui temi della guerra fredda.Tutti quelli della Vecchia Destra erano fervidamente anti-comunisti,sapendo molto bene che i comunisti avevano giocato un ruolo primario nel New Deal e nel farci entrare nella Seconda Guerra Mondiale.Ma noi credevamo che il pericolo maggiore non fosse in politica straniera,ma nel socialismo e collettivismo qui', in casa,un pericolo che si sarebbe aggravato se si fosse entrati in un altra crociata globale roosvetian-wilsoniana, questa volta contro l'Unione Sovietica ed i suoi stati satellite.Molti di noi,quindi ,erano opposti alla guerra fredda,incluso la Dottrina Truman, il Piano Marshall e la quasi disfatta in Nord Corea.Infatti,mentre quasi tutta la sinistra ,con l'eccezione del Partito Comunista,era a favore della guerra coreana, sotto la coperta delle Nazioni Unite,la Vecchia Destra, particolarmente alla Camera e comandata dal Chicago Tribune,si oppose a tutte quelle policies con forza.Howard Buffet,per esempio, fu'una delle maggiori voci ad opporsi all'avventura coreana.
    A meta' degli anni 50,comunque, la Vecchia Destra si dissolse.Il senatore Taft fu derubato della nominazione presidenziale nel '52 da una "cabala"Rockfeller-Morgan -Easter Bank che usava anche il suo controllo sui media repubblicani. A meta' anni '50 Taft ed anche lo stesso Colonnello Mc Cormick scomparirono,ed i veterani della Vecchia Destra si dissolsero. L'ultimo respiro della vecchia Destra in politica estera fu' la sconfitta dell'emendamento Bricker alla Costituzione. Nel 1954.Un emendamento che avrebbe prevenuto contratti internazionali dall'annullare i diritti e poteri americani.L'amendamento fu' sabotato dall' amministrazione Eisenhower.

    La Vecchia Destra fu' finalmente seppellita con l'avvento ,nel 1955, del settimanale National Review.Un settimanale ben finanziato e ben pubblicato che riempiva il vuoto ideologico risultante dalla morte di Taft e Mc Cormick e il ritiro di altri isolazionisti.Il " National Review" riusci' ,con successo, a completare la trasformazione della destra americana da isolazionista difensore della Vecchia Repubblica, in un "crociato globale contro l'Unione Sovietica ed il comunismo internazionale". Quando il National Review divenne, stabilmente, il "Quartier Generale" della destra,procese ad espurgare tutte le fazioni della destra che avevano convissuto ,precedentemente, in armonia, ma che ora si provavano o troppo isolazioniste o " non rispettabili" per la nuova,trasformata ,destra dei "buckleyites"( da William Buckley,Direttore del "National Review" .N. d. T.).Tali purghe aprirono il cammino per ulteriori, future, purghe:Cioe' l'eliminazione di tutti coloro che si opponevano agli ex pro-welfare liberals che chiamavano,ora, se' stessi, " neo-conservatives", ed anche purghe di coloro che persistevano nell'opporsi all'indebolimento dei diritti di proprieta' ,in nome di diritti "civili" ed altri vittimologici " diritti". Col tempo gli eroi della Vecchia Destra scomparirono o furono dimenticati.Molti militanti,non troppo forti nella memoria storica,dimenticarono o adattarono le loro posizioni alla nuova necessita'. L'ultima manifestazione politica della Vecchia Destra fu' il "Terzo Partito" di Andreas- Werdel del 1956,che voleva l'abolizione della tassa sul capitale e l'estirpazione del New Deal.La sua politica estera fu' l'ultimo respiro della Vecchia Destra ante-guerra fredda:Infatti avvocava per "nessuna guerra d'invasione estera", per il "Bricker Amendment",e per l'abolizione degli aiuti finanziari esteri.
    Il tradimento al Senatore Taft nel 1952 mi aveva fatto uscire dal Partito Repubblicano,e ,dopo aver sostenuto la campagna Andreas- Werdel,ho speso la decade seguente nella giungla e confusione politico-partitica,provando ad unirmi ad abortiti "Constitutional Parties" e,poi, a separare i libertari da una destra che non riconoscevo piu'e che sembrava ,a me', molto piu' vicina all'odiato New Deal,sia a livello domestico che estero,che non alla Vecchia Destra ,suo odiato nemico.
    La Vecchia Destra che avevo felicemente scoperto e abbracciato negli anni subito seguenti la Seconda Guerra Mondiale.

    Murray N. Rothbard ( 1926-1995). (Traduttore Stefano Orlandi.) Questo articolo fu' pubblicato per la prima volta su' "Chronicles" nel 1994.

  2. #2
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    Ottima cosa.
    Ringrazio di cuore Stefano per la traduzione di questo storico articolo.

  3. #3
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    Splendido questo pezzo. Meraviglioso Rothbard mentre afferma ai convitati increduli: "Cosa c'è di tanto male in Franco"? Straordinario. Ringrazio ancora Stefano per la traduzione.

  4. #4
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    Originally posted by Brave New Freedom
    Splendido questo pezzo. Meraviglioso Rothbard mentre afferma ai convitati increduli: "Cosa c'è di tanto male in Franco"? Straordinario. Ringrazio ancora Stefano per la traduzione.
    Bravo Stefano, io l'avevo postato in inglese sul forum dei conservatori, ma così è tutta un'altra cosa. Grazie per la traduzione che ti sarà costata parecchio impegno, data la lunghezza dell'articolo.

  5. #5
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    Originally posted by LIBERAMENTE
    Bravo Stefano, io l'avevo postato in inglese sul forum dei conservatori, ma così è tutta un'altra cosa. Grazie per la traduzione che ti sarà costata parecchio impegno, data la lunghezza dell'articolo.
    Davvero? Ben fatto! Ma non credo che molti italiani siano in grado di leggere questo articolo,dall'inglese, fino in fondo.In tutta sincerita',credo che quasi...virtualmente nessuno ne sia in grado.Proprio per questo l'ho' tradotto,per la stessa ragione per cui tu',credo, l'hai pubblicato dall'inglese:Credo sia necessario che i sinceri conservatori sappiano cio' che si trovano di fronte, a livello di leaders e partitico-democratico. Ed anche da dove venga ,davvero ,il libertalismo americano.E,sopratutto,credo sia vitale che i veri,sinceri conservatori conoscano quelle che sono,in fondo ,le LORO, vere,profonde tradizioni e radici. Tradite. Ciao.

  6. #6
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    Originally posted by Brave New Freedom
    Splendido questo pezzo. Meraviglioso Rothbard mentre afferma ai convitati increduli: "Cosa c'è di tanto male in Franco"? Straordinario. Ringrazio ancora Stefano per la traduzione.
    Si. Io conoscevo gia' ogni sfumatura ,ed anche i vari riferimenti e correlazioni, di questo articolo.MA c'e'un punto,che durante la traduzione,l'altroieri,mi ha fatto considerare e realizzare qualcosa di nuovo: La parte in cui Rothbard parla dei suoi deputati "Vecchia Destra" preferiti alla Camera .Gli ultra anti-statalisti-conservator-libertari Buffet e Smith.Un commento quasi "scherzoso-esagerato" per spiegare come gli "standards"della destra di allora fossero ben diversi.
    Rothbard dice:" Io ricordo essere rimasto un po' deluso dal fatto che anche loro, una volta ogni tanto ,deviassero,per votare a favore di una legge federale anti-linciaggio .Come?Non sapevano che il governo federale non ha alcun potere poliziesco?!"
    Vorrei soffermarmi un attimo su quel punto.Perche',stavo rendendomi conto,l'altroieri ,del fatto che,forse, e' proprio da li'che cominciano i compromessi,la decadenza della liberta' ed il punto esatto dove l'oppressione democratico-statale comincia a vincere.
    Lo stesso Rothbard sembra parlarne in modo quasi.."scherzoso,comunicativo o volutamente esagerato". O usa solo questo evento come ovvia esemplificazione delle enormi differenze storico-terminologiche e rivoluzionati climi politici.Ma quel punto,piu' di ogni altro, mi ha fatto pensare.
    Un fatto, apparentemente ributtante ed immorale,come un linciaggio pubblico. Rogo.O impiccaggione.Di un essere umano. Da parte della folla o da parte di concittadini o di una comunita'.
    E lo stato ,la democrazia, e cio' che e' "moralmente e politicamente corretto,in una democrazia moderna", interviene,togliendo cosi' giustizia ,auto-difesa, protezione poliziesca,forza e capacita' auto-decisionale,dalle mani della comunita' e degli individui. Con " l'accordo",piu' o meno, di...QUASI tutti.Perche'.. beh...in fondo ..."non e' bello bruciare qualcuno"..quindi? Quindi...portando il ragionamento ed il processo - direttamente e saltando MOLTI livelli e gradazioni di mezzo-alle sue moderne,totali e presenti conclusioni... beh...quindi...:
    E' giusto e giustificabile lasciare lo stato democratico e la mafia e monopolio finanziario che gli sta' alle spalle, dominare ed opprimere la vita di ogni individuo , in ogni possibile,dettagliata, forma .Culturale, morale, economica, fisica,comunicativa,burocratica,educativa e,in totale,mungere, ogniuno, come una vacca.
    E' "giustificabile,in fondo, moralmente".
    O.."Se e' cosi'DEVE essere giusto, deve esserci una ragione"dice,ancora oggi, la vacca, rassegnata, mentre cerca ,pazientemente, qualche filo d'erba un po' piu lungo da masticare. E non ne sono rimasti quasi piu'...

  7. #7
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    Originally posted by Steppen
    Si. Io conoscevo gia' ogni sfumatura ,ed anche i vari riferimenti e correlazioni, di questo articolo.MA c'e'un punto,che durante la traduzione,l'altroieri,mi ha fatto considerare e realizzare qualcosa di nuovo: La parte in cui Rothbard parla dei suoi deputati "Vecchia Destra" preferiti alla Camera .Gli ultra anti-statalisti-conservator-libertari Buffet e Smith.Un commento quasi "scherzoso-esagerato" per spiegare come gli "standards"della destra di allora fossero ben diversi.Rothbard dice:" Io ricordo essere rimasto un po' deluso dal fatto che anche loro, una volta ogni tanto ,deviassero,per votare a favore di una legge federale anti-linciaggio .Come?Non sapevano che il governo federale non ha alcun potere poliziesco?!" Vorrei soffermarmi un attimo su quel punto.Perche',stavo rendendomi conto,l'altroieri ,del fatto che,forse, e' proprio da li'che cominciano i compromessi,la decadenza della liberta' ed il punto esatto dove l'oppressione democratico-statale comincia a vincere.Lo stesso Rothbard sembra quasi parlarne in modo quasi"scherzoso,comunicativo o volutamente esagerato". O usa solo questo evento come ovvia esemplificazione delle enormi differenze storico-terminologiche e rivoluzionati climi politici.Ma quel punto,piu' di ogni altro, mi ha fatto pensare. Un fatto, apparentemente ributtante ed immorale,come un linciaggio pubblico. Rogo.O impiccaggione.Di un essere umano. Da parte della folla o da parte di concittadini o di una comunita'. E lo stato ,la democrazia, e cio' che e' "moralmente e politicamente corretto,in una democrazia moderna", intervengono,togliendo cosi' giustizia ,auto-difesa, protezione poliziesca,forza e capacita' auto-decisionale,dalle mani della comunita' e degli individui. Con " l'accordo",piu' o meno, di...QUASI tutti.Perche'.. beh... ..."non e' bello bruciare qualcuno"..quindi? Quindi...portando il ragionamento ed il processo -subito,e saltando MOLTI livelli e gradi di mezzo-alle sue moderne,totali e presenti conclusioni... beh...quindi,in conclusione: E' giusto e giustificabile avere lo stato democratico e la mafia e monopolio finanziario che gli sta' alle spalle dominare ed opprimere la vita di ogni individuo , in ogni possibile,dettagliata, forma .Culturale, morale, economica, fisica,comunicativa,burocratica,educativa e,in totale,mungere, ogniuno, come una vacca. E' "giustificabile,in fondo, moralmente".. o..."Se e' cosi'..DEVE essere giusto, deve esserci una ragione"dice,ancora oggi, la vacca, rassegnata, mentre cerca ,pazientemente, qualche filo d'erba un po' piu lungo da masticare. E non ne sono rimasti quasi piu'...
    C'è molto di vero in quel che dici Stè. La cosa che più mi ha sorpreso, e nel contempo affascinato, di questo brano, è la descrizione che Rothbard dà di un'America diversa, indubbiamente borghese e non leftist, e dunque coi suoi piccoli vizi, ma anche un paese più libero, più sano, più "pulito" (perdonate il termine) moralmente. Un paese che non ha ancora subito le devastazioni controculturali, sessantottine, relativiste, femministe ecc......

  8. #8
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    Si',nel suo vero,vivo, tessuto culturale e produttivo ,nella sua essenza,in parte,si'. Ma, a dirla tutta, Rothbard descrive anche un' America piena imballata di comunisti dichiarati.Molto piu' allora di oggi!Perlomeno... "dichiarati". E nel contesto di una "Old Left" americana che era,perlomeno, piu' diretta e sincera.
    E uno scenario di scuole superiori private del nord-est e la maggioranza delle universita',gia' allora,tutte COMPLETAMENTE a sinistra,come e piu' di oggi!
    Lo faccio notare perche' gli "storici" ,oggi,persistono nel tentativo di martellarci con la grossolana,ridicola,assolutamente alterata e perversa,"dal bianco al nero",bugia delle "Universita'razziste" o..di un ambiente educativo "ultra-estremo-conservatore"ante-Seconda Guerra Mondiale!O ante-anni '60.Fanno questo per continuare a giustificare New Deal ,rotture continue delle Costituzione in nome di "diritti civili" etc. etc. ...Con espresioni come "McCarthismo" usate come peggiore offesa possibile e male assoluto.Ma,in modo abbastanza divertente, fanno questo,cioe' continuano a dare questa immagine dell'America "arretrata e razzista". ..portando sempre solo un esempio. SEMPRE,ESCLUSIVAMENTE UNA e SOLO UNA Universita'...: "Bobby Jones". Una e MOLTO esclusiva: Alcune centinaia di studenti!.
    La "Bobby Jones University" era, in realta', LA,UNICA e microcosmica,eccezione!Un'oasi microcosmica nel cuore del Sud.Questi "storici"parlano solo e sempre della "Bobby Jones University" quando vogliono dimostrare l' "arretratezza" di quella "razzista" America.MAI di un altra.
    La "Columbia",di cui parla Rothbard,solo per fare un'esempio,composta da dozzine di migliaia di studenti,era TUTTA,m-i-l-i-t-a-r-m-e-n-t-e, allineata a sinistra.Docenti e studenti.Gia' allora.Forse piu' di oggi. PRIMA e durante la partecipazione americana alla Seconda Guerra Mondiale!

    Ridicoli,perversi, ignorantissimi "storici".Sub-umani, schiavi del potere, "storici".

  9. #9
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    Up.Ho dato una "spaziata" e ripulita a questa inedita traduzione.Credo sarebbe interessante pubblicare questo storico e per me sempre ultra-basico ,chiarificatore, fondamentale ed esplicativo articolo su' altri forum,siti,o contesti.Lo offro a chiunque lo voglia o sappia ,a differenza mia,utilizzare.

  10. #10
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    Complimenti per l'ottimo lavoro di traduzione! Si può ripubblicare l'articolo di MNR su Enclave?
    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

 

 
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