Seguiranno articoli con relativi link.
Pensavo che già il titolo potesse dar soddisfazione a qualcuno (molti).![]()


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Bravo, Diego, complimenti, sei un genio.




Sì sì, sono solo stupito della mia idiosincrasia con l'informatica e del fatto che una bandiera bruciata -per dire- fa più rumore di 18 agenti contusi...


Gli Hells Angels rovinano l'Expo
IL SALONE. Davanti alla fiera ha cercato il contatto con gli Outlaw: in mezzo c'era la polizia
Cariche, lacrimogeni, una ventina di agenti contusi Ma si è impedito il contatto tra i due club antagonisti
Si sapeva sarebbe accaduto. O meglio, si temeva. E tutto sommato è andata anche bene perchè i danni sono stati contenuti, i feriti lievi e non sono stati danneggiati mezzi parcheggiati. Sono una ventina i poliziotti feriti, due in maniera più seria, ma con prognosi sui venti giorni; due i carabinieri finiti a farsi medicare in ospedale, e un vicecommissario della polizia municipale. Ci sono altri di loro contusi che però non sono andati in ospedale. Ma ieri in fiera, al Moto bike expo, proprio nel piazzale antistante agli ingressi ci sono stati attimi in cui c'era poco da sorridere e tanto di cui aver paura, a partire dall'aspetto dei partecipanti al tentativo di «sfondamento» della barriera umana messa insieme dalla polizia.
C'erano due club non graditi a questa manifestazione, quello degli Outlaws e quello degli Hells Angels, e non lo erano perchè a Padova e a Bolzano avevano provocato risse rimanifestando l'odio atavico dei loro club. In un caso c'era stato un accoltellamento, in un altro s'era sparato. Si temeva venissero a contatto e per evitare fastidi s'era suggerito di non partecipare all'expo. Ieri a entrare in contatto ci hanno provato, non ci sono riusciti grazie all'intervento delle forze dell'ordine che non erano in grande numero. Nei giorni scorsi i due club erano stati diffidati dal venire a Verona, ma «l'ordine pubblico è una situazione in continua evoluzione», come ha dovuto ammettere il questore Vincenzo Stingone, ieri pomeriggio poco dopo il super tafferuglio. Già perchè un conto è raccomandare ai presidenti di club di non mandare i propri associati, un conto è trovarsene davanti oltre un centinaio grandi come vichinghi parte per parte, con le braccia come le cosce di una donna che mentre camminano, o meglio marciano, travolgono cartelloni pubblicitari e quant'altro e lo sollevano come fosse un bruscolino. Due di loro erano stati fermati, ma poi «restituiti» al gruppo, per evitare ulteriori reazioni. Sono stati gli Hells Angels a tentare di andare verso gli Outlaw, in mezzo c'era la polizia che ha caricato, tirato lacrimogeni, e alla fine è arretrata un po', forse proprio per far sfogare gli animi. Per fortuna, dietro, gli Outlaw non si sono mossi. Se avessero agito in un'altra maniera, adesso il bilancio sarebbe drammatico. L'accordo prima dei tafferugli, per cercare di evitare al massimo i danni, perchè comunque impedire a qualche centinaio di bikers di vecchia razza di entrare era impossile, era stato questo: primi a entrare all'expo gli Hells Angels, quindi alle 14.30, fuori loro da un ingresso e dentro gli altri dalla parte opposta.
Ma i primi hanno tardato. E alle 15.18 c'è stato il caos. «Si sono avviati all'uscita con la testa bassa, sembravano scolaretti in gita e anche un po' mesti», ha detto un rappresentante delle forze dell'ordine, «poi all'improvviso, mentre tanti si avviavano verso il pullman, un altro gruppo ha letteralmente marciato verso il cordone di polizia». Tra i tanti, in mezzo c'è finito anche un operatore di Telenuovo che s'è visto mandare in pezzi la telecamera. «Le forze dell'ordine hanno gestito benissimo la situazione, la manifestazione è andata bene, oltre ogni previsione», ha detto il presidente della Fiera Luigi Castelletti. Anche per il colonnello dei carabinieri Claudio Cogliano, comandante provinciale, tutto è stato gestito bene e con il giusto apporto di uomini: «Abbiamo contenuto i tafferugli, sappiamo che questa gente cerca di acquisire potere sul territorio in cui va, eravamo pronti a fronteggiarli».
http://www.larena.it/stories/Cronaca/129489/


«Roma ha sbagliato a valutare il rischio»
«È stato fatto un errore, il ministero doveva inviare un numero maggiore di uomini. Sono stati mandati a Verona pochi rinforzi, troppo pochi pur sapendo quello che sarebbe potuto accadere. Io sono stato in ospedale fino a sera con alcuni colleghi feriti. Uno di loro ha un trauma cranico, ha perduto tantissimo sangue per una ferita alla testa, abbiamo temuto il peggio». Domenico Chiaromonte, segretario provinciale del Siap dà fuoco alle polveri. «Dal Reparto mobile sono state inviate qui venti unità. Un numero assolutamente inappropriato».
E agli occhi di chi ieri in fiera c'era, è parsa chiara l'inferiorità numerica. Tra l'altro molti rappresentanti delle forze dell'ordine non indossavano tenute antisommossa, alcuni carabinieri hanno utilizzato i caschi dei colleghi poliziotti. A far ordine pubblico sono stati inviati anche uomini prossimi alla pensione a significare che da Verona quello che era possibile fare è stato fatto. È stato messo in strada tutto il personale possibile. Quando è scoppiata la baraonda in fiera sono state chiamate tutte le Volanti in servizio a dare man forte, molti poliziotti non avevano il casco. E infatti tra i feriti c'è anche un agente delle volanti.
Da affrontare non c'erano «mammolette», ma bestioni scatenati, pronti a tutto. L'ordine pubblico dello stadio, al confronto di quello che c'era ieri in fiera è un passeggiata.
«Non è accaduto il peggio grazie alla professionalità dei colleghi», dichiara Silvano Filippi, segretario regionale del Siulp, «i due club non sono entrati a contato solamente perchè in mezzo c'eravamo noi, ma quello che è accaduto è molto grave. Poliziotti come il prosciutto nei panini: in mezzo a rischio della loro vita e incolumità».
«Una ventina di feriti sono un numero inaccettabile. Chiediamo che vengano individuati i responsabili e puniti», dice il segretario provinciale del Sap Nicola Moscardo, «siamo convinti che a livello centrale avrebbero dovuto considerare con più attenzione la manifestazione veronese e inviare quindi un numero maggiore di supporti. Vedendo quello che è accaduto e tenuto conto di quello che è stato evitato ci chiadiamo se manifestazione di questo genere abbiano un senso», conclude Moscardo.
http://www.larena.it/stories/Cronaca/129510/


A corollario di tutto ciò, durante la sera e la notte l'intero organico dei Carabinieri era disposto sull'intero territorio di San Giovanni Lupatoto, ma immagino sia stato così in tutti i comuni limitrofi a Verona, probabilmente in cerca dei bikers. Comunque, visto che c'erano, fermavano un po' tutti, aprivano le macchine e perquisivano le persone (anche quel *** che al bar si vanta di avere la tessera dell'Associazione Carabinieri). Mai visto tanto zelo.
Sembrava un po' di essere a Castel Volturno nei giorni successivi alla strage.![]()

