Università/ Cnsu, Meloni e giovani pdl esultano ma è guerra voti
I primi risultati per le elezioni del del nuovo Consiglio nazionale degli studenti universitari fanno gridare alla vittoria i giovani del Pdl e il ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Soddisfatti nella capitale soprattutto gli esponenti di Blocco Studentesco, che contano 1400 voti al Cnsu su Roma e 4 eletti a Roma Tre, sebbene si confermi la predominanza netta dei movimenti universitari di sinistra alla Sapienza. Ma se Meloni festeggia "il bluff" delle manifestazioni contro la riforma Gelmini, gli studenti di sinistra correggono il tiro e i numeri. Anche se al Sud gli studenti del Pdl sembrano avanzare, al centro e al nord i numeri continuerebbero a dare ragione agli universitari di sinistra e a salvare 'l'Onda': "In questo momento 'Unione degli Universitari - liste di sinistra - liste democratiche' è a quota 53.400 voti, La lista più votata", spiega la lista dell'Udu. "I risultati elettorali del Cnsu parlano chiaro: anche tra gli studenti c'è un forte desiderio di voltare pagina", così esordisce il ministro della Gioventù, Meloni, commentando lo spoglio delle schede per il nuovo Cnsu che rende, secondoil ministro, un voto "persino migliore delle aspettative", e "premia i giovani del Pdl". E anzi secondo Meloni "i proclami contro la riforma Gelmini ed il governo scanditi al megafono nelle manifestazioni di piazza, nei sit-in e nelle occupazioni da chi soltanto a parole poteva pretendere di rappresentare l'interesse e i diritti degli studenti italiani si sono rivelati un bluff. Una strumentalizzazione politica riuscita pessimamente nel suo intento". Blocco Studentesco, vicino all'estrema destra, festeggia invece i 1400 voti al Cnsu su Roma, in totale 1800 nel distretto centrale, e 4 eletti a Roma Tre. Francesco Polacchi, candidato di punta del Blocco Studentesco che nella capitale avrebbe raggiunto 700 preferenze, commenta: "Un ottimo risultato in tutta Italia per il nostro 'esordio elettorale'". Ma secondo gli studenti di sinistra, Meloni e i giovani del Pdl avrebbero bisogno di ripetizioni in matematica e geografia: nessun sorpasso, secondo i loro calcoli, gli universitari di centrodestra si sarebbero fermati a quota 40mila. "Ridurre il risultato dei quattro collegi del Cnsu al solo collegio del Sud è un tentativo di leggere i risultati a proprio piacimento", sottolinea l'Udu, è "un gioco di interpretazione", mentre la realtà dei fatti è un'altra: "In questo momento la lista dell'Udu 'Unione degli Universitari - liste di sinistra - liste democratiche' è a quota 53.400 voti. La lista più votata dagli studenti italiani, e questo è un dato di fatto, al di là delle letture di comodo che i giovani del Pdl vogliono dare".
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La sinistra rivendica la vittoria - tecnicamente può anche esser vero - ma politicamente una cosa è chiara: l'Onda arretra, non rappresenta che una parte degli studenti, e le organizzazioni studentesche ed universitarie di centrodestra avanzano, fino a prevalare in molte zone. Insomma, non esiste alcuna egemonia della sinistra, neppure negli ambienti che tradizionalmente erano appannaggio degli estremisti rossi. Da queste elezioni giungono pertanto buone notizie![]()




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