SOCIETA'. GEERT WILDERS in Italia a Febbraio ITALIA, 1200
2009-01-03 Redazione
di Armando Manocchia
Geert Wilders, 45 anni, olandese, dal 2006 leader del partito per la libertà da lui stesso fondato. Uomo politico molto discusso nel suo Paese, soprattutto per le sue battaglie a difesa dei valori della democrazia e della libertà, con una forte preponderanza nel limitare l'immigrazione specialmente quella fuori dall'Occidente. Antislamista vero, coriaceo, combatte l'integralismo islamico e l'islamizzazione dell'Europa.
Nei Paesi Bassi, ha cercato di mettere al bando il Corano, che lo considera come il Mein Kampf di Hitler, un libro fascista, aggressivo che semina violenza e odio e per questo in conflitto con le leggi democratiche del suo Paese.
E' riuscito a denunciare l'integralismo islamico, attraverso Fitna, un film da lui realizzato e pubblicato negli ultimi giorni di marzo del 2007 sul sito Liveleak, ed il giorno seguente, è stato tolto per motivi di sicurezza, due giorni dopo ripubblicato e poi ad opera dell' autore stesso, di nuovo ritirato per operare dei tagli . Nel film si citano alcuni versetti del Corano in cui si diffonde il terrore ai nemici di Allah, gli imam incitano al massacro degli ebrei e degli infedeli e si vedono immagini cruente di impiccagioni, decapitazioni, linciaggi e attentati terroristici di matrice islamica.
Fitna ha fatto molto discutere e farà ancora discutere, circa una settimana fa, alla faccia della libertà d'espressione, ne è stata proibita la visione nell'ambito del Parlamento Europeo. E' stato molto criticato dalle maggiori istituzioni internazionali. Ban Ki-moon, il segretario generale delle Nazioni Unite, ritiene il film offensivo e islamofobico, il Governo cristiano-democratico del suo Paese lo ha pesantemente criticato, condannato ed ha persino vietato i canali televisivi nazionali di trasmetterlo.
Da tutta la sinistra europea ai collaborazionisti, dalle cicale ai traditori, fino ai buonisti di turno, contagiati dal virus del relativismo, è considerato politicamente scorretto, mentre per i fondamentalisti islamici, proprio perché segue le orme di Theo van Gogh, (ucciso dai fondamentalisti islamici) con gli stessi ideali di Pym Fortuyn, (gli ideali per cui lo hanno ucciso) è un acerrimo nemico. In più ha un idolo come Oriana Fallaci, che non finirà mai di ringraziare, per aver capito prima di altri, il pericolo musulmano e avergli aperto gli occhi su questo olocausto di civiltà. Per tutto questo è considerato islamicamente morto e di conseguenza da circa due anni, è sotto scorta 24 ore su 24, grazie ad un gruppo di persone che se non appartenessero alle forze di sicurezza, per quantità sarebbero un'industria.
Geert Wilders, si batte per la libertà dei Paesi Bassi, per la libertà di espressione, per la possibilità dei cittadini di manifestare le proprie opinioni senza per questo rischiare la vita o essere costretti come nel suo caso a vivere sotto scorta. E' un politico che chiama le cose con il loro nome, vuole che gli immigrati rispettino le norme e le regole, pretende che rispettino le leggi, le tradizioni e la cultura del suo Paese o del paese che li ospita. Sostiene che, se gli immigrati non rispettano le norme, le regole e la cultura del paese che li ospita, devono tornare da dove sono venuti o dovunque vogliono ma non possono rimanere lì. Se commettono crimini, vanno puniti severamente e scontare la pena che gli stata inflitta. Se dopo essere usciti di prigione ricominciamo a delinquere devono essere espulsi, sostiene inoltre, che occorre chiudere le frontiere, riappropriarsi della propria terra e piuttosto che sprecare soldi per il sociale, per il welfare o per il dialogo interculturale, per questi ingrati, come vuole il Governo in carica del premier olandese, Pit Balkenende, per lui sarebbe più corretto usare i fondi a disposizione per gli olandesi, dalle famiglie, agli anziani, perla sanità e l'handicap.
GEERT WILDERS, viene invitato in tutto l'Occidente, ovunque si parli di immigrazione, islam, islamizzazione e islamofobia. La scorsa estate, anche noi di " Una Via per Oriana" abbiamo pensato di invitarlo in fase di programmazione del "Memorial Oriana Fallaci", che si tiene a Firenze il 15 Settembre di ogni anno per ricordare la grande Oriana Fallaci. Il 29 Luglio alle ore 16.35 gli abbiamo inviato l'invito per partecipare al convegno. Alle 17.35, esattamente 58 minuti dopo, ci ha risposto personalmente accettando l'invito con lo stesso entusiasmo che ha un fan per il suo idolo. Purtroppo , circa 20 giorni dopo ci ha comunicato di dover rinunciare per improrogabili impegni politici.
Coincidenza ha voluto che la "Giuria del Premio" gli abbia assegnato il "Premio Giornalistico Oriana Fallaci" per la sua attività politica, per il coraggio e la qualità artistica di un importante film da lui prodotto, Fitna.
Entusiasta di ricevere il prestigioso riconoscimento, verrà di proposito in Italia il prossimo Febbraio. Per la cerimonia di consegna, "Una Via per Oriana" in collaborazione con altre associazioni, ha in programma un'elegante serata con cena, proiezione del Film originale e la conferenza di Wilders oltre agli interventi di autorevoli esponenti del Parlamento italiano, rappresentanti di partiti politici e di associazioni culturali.
Armando Manocchia
http://www.icn-news.com/?do=news&id=5483





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