Floccari-Doni, l'Inter precipita
Mourinho fa autocritica: colpa mia
Nerazzurri sconfitti con un secco 3 a 1 contro l'Atalanta. Genoa in zona Champions. Nel posticipo Lazio-Juve 1 a 1.
Un'Inter mai vista, quest'anno. Mai così brutta e impotente. All'Atalanta basta un tempo per annichilire i campioni d'Italia: a Bergamo, finisce con un clamoroso 3 a 1 per i padroni di casa. Ghiotta a quel punto l'occasione per la Juventus, impegnata nel posticipo contro la Lazio all'Olimpico: ma i bianconeri non sono riusciti ad andare oltre a un pareggio di 1 a 1. La Roma ha superato il Torino per 1 a 0 in trasferta: decide uno strepitoso gol di Baptista al 92'. Il Genoa vince a Lecce (2 a 0) e sale in piena zona Champions. Le altre partite: Cagliari - Udinese 2-0, Catania - Bologna 1-2, Chievo - Napoli 2-1, Sampdoria - Palermo 0-2.
ATALANTA-INTER - Il risultato più clamoroso della giornata arriva però da Bergamo. Mourinho aveva avvisato i suoi: «Sarà una battaglia». Parole cadute nel vuoto: sin dal primo minuto, infatti, i giocatori nerazzurri sono apparsi impreparati. Sull'altro fronte, Del Neri schiera un'Atalanta pressoché perfetta. E i bergamaschi passano in vantaggio già al 18': Floccari è abile a controllare in area e a girare in rete. Al 28' la punizione di Doni viene deviata in porta. Cinque minuti dopo, il centrocampista dell'Atalanta batte di testa Julio Cesar e fissa il risultato sul 3 a 0. Nella ripresa entra Adriano, l'Inter prova a reagire ma le occasioni migliori capitano comunque sui piedi dei bergamaschi. Inutile la rete di Ibrahimovic a tempo scaduto.
MOURINHO : COLPA MIA - Impietoso il commento di Mourinho: «Non mi spiego questa sconfitta: in genere mi piace parlare dei meriti degli avversari quando la mia squadra perde, ma oggi abbiamo giocato malissimo il primo tempo. Abbiamo fatto 30-40 minuti che non si possono commentare. Devo stare zitto, mentre tutti voi potete utilizzare gli aggettivi che volete per una partita così negativa della mia squadra. Oggi non ho avuto la capacità di fare capire a un difensore di 34 anni (Cordoba, ndr) di non fare girare un attaccante spalle alla porta in area. Abbiamo giocato veramente male. L'allenatore sono io, il colpevole sono io - ha proseguito il tecnico portoghese ai microfoni di Sky Sport - Ci stanno momenti brutti in un campionato. L'allenatore sono io e mi prendo tutte le critiche. Ma niente paragoni col passato». L'Inter di Mourinho, pur essendo campione d'inverno, ha addirittura 6 punti in meno della stagione passata, quando in panchina c'era Roberto Mancini.





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