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goodbye_cat
"L'Islám e l'Europa sono due mondi destinati ad incontrarsi; entrambi infatti hanno in comune alcuni valori fondamentali da difendere e hanno a che fare con gli stessi nemici: il razionalismo e il materialismo, l'oscurantismo democratico, l'ateismo marxista e capitalista, l'azione del sionista sfruttatore".
(Adolf Hitler, Idee sul Destino del Mondo, ed. di AR)
"Se a Poitiers Carlo Martello fosse stato sconfitto, il mondo avrebbe cambiato faccia. Poiché il mondo era già condannato all'influenza giudaica, meglio sarebbe stato se avesse trionfato l'Islam".
(Adolf Hitler, Ultimi discorsi, ed. di AR)
"...Mi fido solo dei musulmani e di nessun altro. Veri turcomanni sono i musulmani. I georgiani non sono un popolo turcomanno, bensì una razza tipicamente caucasica, probabilmente addirittura con qualche infiltrazione di sangue nordico. Perciò, nonostante tutti i chiarimenti sia di Rosenberg che dei militari, non mi fido neanche degli armeni. Considero le unità armene altrettanto infide e pericolose. Gli unici fidati sono i musulmani autentici".
(Adolf Hitler, Hitler stratega, Verbali di conversazione al Quartier generale di Hitler, Mondadori, Milano 1966, pagg. 164-165)
"Hitler è indubbio, aveva un debole per la religione musulmana.. Nella religione musulmana Hitler trovava più poesia e tolleranza che in certo settarismo cristiano. [...] Aveva ricevuto in amicizia il Gran Muftì di Gerusalemme, una sorta di papa per i musulmani, un uomo potente, amabile, dai capelli chiari e gli occhi blu come un germano. Del resto c'era molto sangue germanico nel mondo arabo, dai Berberi del Maghreb fino a Ataturk. Il Gran Muftì ed io avremmo passato a Salzburg, nel giugno del '44, tre giorni a discutere dell'avvenire dei popoli. Il mondo musulmano era allora molto vicino a noi, quasi fraternamente", "Mai, dunque, il mondo musulmano avrebbe avuto in Hitler un rivale, e tanto meno un conquistatore".
(Léon Degrelle, Hitler e i musulmani)
"L'Italia fascista intende assicurare alle popolazioni musulmane della Libia e dell'Etiopia la pace, la giustizia, il benessere, il rispetto alle leggi del Profeta e vuole inoltre dimostrare la sua simpatia all'Islam ed ai Musulmani del mondo intero".
(Benito Mussolini - 1937 P.zza Castello)
"Dal deserto si è levata una grande tempesta. (...) E' il vento della libertà, che si leva dall'antica terra dei Mori. (...) Dall'Indonesia al Pakistan al Marocco garriscono le verdi bandiere della libertà e della giustizia di Dio contro l'iniquità del colonialismo. (...) E poderosa si leva sulle trombe di tempesta del deserto la figura del Mahdi venturo (...)"
(Johann Von Leers, nel 1955 sul periodico "Der Weg - El Sendero", Argentina)