User Tag List

Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
Risultati da 11 a 14 di 14
Like Tree1Likes

Discussione: 18 gennaio - Cattedra di S. Pietro in Roma

  1. #11
    emv
    emv è offline
    Moderatore Cattolico
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    5,526
    Mentioned
    81 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: 18 gennaio - Cattedra di S. Pietro in Roma

    Citazione Originariamente Scritto da liutgarda Visualizza Messaggio
    Scusate perchè l'ultimo vero Papaé del 1958?
    Le Messe in questi anni non sono state valide? E' la solita storia che dicono gli anziani che il celebrante deve stare con la schiene verso lì'assemblea e non si deve dare la Comunione in mano? Se per questo la bocca non è che sia molto più pulita.
    Chissa' se vorrete spiegare.
    grazie.
    Qui ti trovi nel forum del tradizionalismo cattolico, la corrente che si rifà a Lefebvre. E' moderato dall'amico giò che i nquesto periodo ha meno tempo per seguirlo, così ti rispondo io. Secondo i lefebvriani le messe del NOM (Novus Ordo Missae) sono illecite ma valide . Quel che conta per il fedele è che sono valide (anche se sono considerate potenzialmente perniciose per la fede cattolica).
    Invece per quanto riguarda il Papa secondo i lefebvriani è vero Papa, tutt'al più si può dare il caso che sia un cattivo Papa a seconda degli insegnamenti che dà ma è sempre pienamente Papa. Ed è lecito non obbedire agli insegnamenti cattivi.

    L'amico holuxar che ha postato il messaggio è invece sedevacantista. I forum di riferimento è quello di "Tradizione cattolica - Sede vacante", quello con l'ombrellino.
    Secondo loro le messe del NOM sono oltre che illecite anche invalide.
    Il Papa invece per loro esiste solo materialmente ma non formalmente. E' come se non ci fosse a causa delle eresie. E questo secondo loro riguarda tutti i Papi dopo PIO XII.
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo" Mt 28, 19


    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #12
    Forumista
    Data Registrazione
    18 Oct 2019
    Località
    Roma
    Messaggi
    144
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: 18 gennaio - Cattedra di S. Pietro in Roma

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Qui ti trovi nel forum del tradizionalismo cattolico, la corrente che si rifà a Lefebvre. E' moderato dall'amico giò che i nquesto periodo ha meno tempo per seguirlo, così ti rispondo io. Secondo i lefebvriani le messe del NOM (Novus Ordo Missae) sono illecite ma valide . Quel che conta per il fedele è che sono valide (anche se sono considerate potenzialmente perniciose per la fede cattolica).
    Invece per quanto riguarda il Papa secondo i lefebvriani è vero Papa, tutt'al più si può dare il caso che sia un cattivo Papa a seconda degli insegnamenti che dà ma è sempre pienamente Papa. Ed è lecito non obbedire agli insegnamenti cattivi.

    L'amico holuxar che ha postato il messaggio è invece sedevacantista. I forum di riferimento è quello di "Tradizione cattolica - Sede vacante", quello con l'ombrellino.
    Secondo loro le messe del NOM sono oltre che illecite anche invalide.
    Il Papa invece per loro esiste solo materialmente ma non formalmente. E' come se non ci fosse a causa delle eresie. E questo secondo loro riguarda tutti i Papi dopo PIO XII.
    @ emv.

    Grazie per avermi risposto. Non capivo bene dove fossi finita, di correnti religiose ve ne sono tante.
    Tu sei sacerdote?
    E le confessioni e assoluzioni per loro sono valide? E i Santi che sono stati fatti dopo Pio XII sono veri santi? Li possiamo pregare?
    Che pasticcio.
    Quali sono le eresie dopo Pio XII?

  3. #13
    emv
    emv è offline
    Moderatore Cattolico
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    5,526
    Mentioned
    81 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: 18 gennaio - Cattedra di S. Pietro in Roma

    Citazione Originariamente Scritto da liutgarda Visualizza Messaggio
    Grazie per avermi risposto. Non capivo bene dove fossi finita,
    Avevo capito

    Citazione Originariamente Scritto da liutgarda Visualizza Messaggio
    di correnti religiose ve ne sono tante.
    Purtroppo è così


    Citazione Originariamente Scritto da liutgarda Visualizza Messaggio
    Tu sei sacerdote?
    Sono imbarazzato che possa esserti sembrato tale ma non lo sono!!


    Citazione Originariamente Scritto da liutgarda Visualizza Messaggio
    E le confessioni e assoluzioni per loro sono valide?
    Sì certo è stato sempre così sia da una parte che dall'altra, ultimamente da parte della Chiesa Cattolica si ammette anche la liceità ma va compreso molto bene lo spirito.

    Ti posto a proposito cosa risponde Padre Angelo dei Domenicani, che ti raccomando per la dottrina.

    Padre Angelo https://www.amicidomenicani.it/le-ch...-di-san-pio-x/

    "nel 2015 ti avrei detto di no, e cioè che non è lecito né partecipare alla Messa dei sacerdoti della fraternità San Pio X (lefevriani) né di ricevere la loro assoluzione.
    Certo avrei distinto tra celebrazione della Messa e confessione.
    Per la celebrazione della Messa non vi erano dubbi: la loro celebrazione era valida, sebbene – prima che fossero tolte le scomuniche – fosse illecita.
    Per la confessione invece la loro assoluzione era invalida – e non solo illecita – perché non avevano la potestà di giurisdizione. A meno che il penitente non si trovasse in pericolo di morte perché in questo caso tutti i preti, anche scomunicati e apostati, possono assolvere.

    2. Adesso però le cose sono cambiate e non solo perché sono state tolte le scomuniche, ma anche per un ulteriore intervento di Papa Francesco.
    Questi infatti con la Lettera apostolica Misericordia et misera scritta a conclusione del giubileo straordinario della misericordia in data 20 novembre 2016 ha concesso ai sacerdoti lefevriani di assolvere validamente.
    Ecco il testo: “Nell’Anno del Giubileo avevo concesso ai fedeli che per diversi motivi frequentano le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternità San Pio X di ricevere validamente e lecitamente l’assoluzione sacramentale dei loro peccati.
    Per il bene pastorale di questi fedeli, e confidando nella buona volontà dei loro sacerdoti perché si possa recuperare, con l’aiuto di Dio, la piena comunione nella Chiesa Cattolica, stabilisco per mia propria decisione di estendere questa facoltà oltre il periodo giubilare, perché a nessuno venga mai a mancare il segno sacramentale della riconciliazione attraverso il perdono della Chiesa” (n. 12).

    3. Qui papa Francesco non parla esplicitamente della partecipazione alla Messa.
    Tuttavia facendo riferimento ai fedeli che “per diversi motivi frequentano le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternità San Pio X” si può arguire che tra questi vi sia anche la partecipazione alla Messa.
    È vero che i sacerdoti lefevriani non sono in comunione con il Papa, ma “perché si possa recuperare, con l’aiuto di Dio, la piena comunione nella Chiesa Cattolica” il Papa sembra permettere la partecipazione all’Eucaristia.

    4. Tuttavia ti consiglio di vivere i Sacramenti in piena Comunione col Papa.
    La carità, e cioè la piena comunione, deve stare sopra ogni cosa.
    È meglio presentarsi davanti a Dio con questa veste inconsunta."





    Il problema di fondo non è mai per i cattolici il legalismo, il letteralismo ma sempre lo spirito con cui si fanno le cose. Ed è la cosa più difficile che ci sia, mantenere sempre un giusto spirito.





    Citazione Originariamente Scritto da liutgarda Visualizza Messaggio


    E i Santi che sono stati fatti dopo Pio XII sono veri santi? Li possiamo pregare?
    Penso che secondo i tradizionalisti ci sia un dubbio generale sulle canonizzazioni. Le canonizzazioni non credo ricadano sotto l'infallibilità sempre e comunque, perchè l'infallibilità richiede certe condizioni e se un giorno la Chiesa fosse restaurata in senso tradizionale direbbe che in questo periodo non c'era serenità di giudizio. Ogni canonizzazione andrebbe rivista caso per caso a secondo se quel dato santo abbia con opere e parole toccato in modo discutibile la dottrina o no.

    https://www.sanpiox.it/archivio/arti...deli-cattolici


    In questo periodo credo che il consiglio sia di documentarsi e cercare di capire caso per caso come quel dato santo si inquadra nell'attuale clima della Chiesa. Ad es. un santo martire nel terzo mondo ucciso per la fede non è come un santo che ha pubblicato sulla teologia, filosofia o fatto politica.

    Padre Pio credo che sia tenuto in ottima considerazione dall'ambiente tradizionalista perchè pare anche che fosse espresso contro la nuova messa e le innovazioni del CVII, in linea con i cardinali più tradizionali. https://www.radiospada.org/2019/03/u...ale-san-pio-x/






    Citazione Originariamente Scritto da liutgarda Visualizza Messaggio

    Che pasticcio.
    E' proprio così!


    Citazione Originariamente Scritto da liutgarda Visualizza Messaggio
    Quali sono le eresie dopo Pio XII?

    Qui la risposta è molto complessa, francamente richiede anche un coinvolgimento di giudizio personale che in veste di moderatore del forum non tradizionalista non posso avere.


    La cosa migliore secondo me è che ti documenti in rete a partire dal sito ufficiale del FFSPX https://www.sanpiox.it/ Altra voce autorevole nel tradizionalismo è https://doncurzionitoglia.wordpress.com/

    Dopo che avrai letto un po' di cose poni delle domande a partire da argomenti che ti colpiscono (però se vuoi porle a me non porle qui!)

    Se vuoi puoi menzionare il moderatore del forum Giò, per farlo non mettere lo spazio tra la @ il nome.
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo" Mt 28, 19


  4. #14
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    IPERURANIO INTERIORE
    Messaggi
    3,939
    Mentioned
    28 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Lightbulb Re: 18 gennaio - Cattedra di S. Pietro in Roma

    Il 22 febbraio 2020 è la festa della CATTEDRA DI SAN PIETRO (in latino “Cathedra Petri”) in ANTIOCHIA e ne approfitto per rispondere alle obiezioni e ribadire nuovamente il Magistero cattolico sul dogma dell’infallibilità Papale.
    Nostro Signore Gesù Cristo in persona lo ha rivelato, promesso e garantito:
    «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (Mt., XVI, 16).
    Pietro è stato anche il primo Testimone di Dio che si è incarnato: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» e Gesù, replicando, gli disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli».
    SAN PIETRO è la ROCCIA del PAPATO che nessuno potrà mai scalfire neanche nei suoi LEGITTIMI SUCCESSORI, i ROMANI PONTEFICI!!!
    Nostro Signore Gesù Cristo ha assicurato a San Pietro e a tutti i suoi legittimi successori l’infallibilità nella trasmissione essenziale della fede ai fedeli, gli ha affidato il potere clavigero ed egli parla per bocca dei Papi.
    La Sede Romana, a motivo del Primato di Giurisdizione, è madre e maestra di tutte le Chiese particolari, infallibile ed indefettibile.
    Secondo la definizione del Concilio Vaticano I (Costituzione Pastor aeternus del 18. VII. 1870; DB, 1821-1840) infatti il Papa non può insegnare nulla di contrario alla Fede rivelata.
    C’è appunto la “Costituzione Pastor aeternus” (DB, 1821-1840) del Concilio Vaticano I (18. VII. 1870) a chiarire tutto sul dogma dell’infallibilità Papale: “Roma locuta, causa finita” (“Roma ha parlato, la causa è definitivamente chiusa”) per citare una frase tratta dai “Sermones” di Sant'Agostino e riferita alle questioni sottoposte al giudizio dello stesso Pontefice.
    Quando la Chiesa si esprime infallibilmente la sentenza è decisiva e la causa definitivamente chiusa.
    La prerogativa dell’Infallibilità pontificia riguarda tutto il Magistero, sia solenne che ordinario.
    NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO HA PROMESSO L’INFALLIBILITÀ DOTTRINALE A SAN PIETRO ED AI SUOI LEGITTIMI SUCCESSORI, I PONTEFICI ROMANI VICARI DEL MEDESIMO N.S.G.C.!!!
    Chi non crede a tale promessa divina, o la mette in dubbio, può ancora essere considerato cristiano-cattolico?!
    Che i vari “tradizionalisti” che, al contrario, osano credere nella “fallibilità” del Papa e nella possibilità di “ribellarsi” disobbedendogli su questioni di dottrina e disciplina citino un solo documento di Magistero della Santa Romana Chiesa nel quale si avvalla la loro temeraria e scandalosa opinione e convinzione…
    Ovviamente non possono farlo, poiché non esiste, è una loro invenzione pseudo-teologica!!
    Le loro sciocchezze ereticali e scismatiche la Chiesa le ha già condannate!!
    La posizione sedevacantista invece non rinnega e non sminuisce alcuna verità di fede né a proposito del Pontificato Romano né delle prerogative del Pontefice in quanto Vescovo di Roma e capo della Chiesa universale: sostiene semplicemente che in questo momento a Roma un Papa non c’è...Eresia é negare il Primato Petrino del Vescovo di Roma o disobbedirgli in materia dottrinale accusando il Papa di diffondere gravi errori...
    Nella trasmissione essenziale della fede ai fedeli il Pontefice non può sbagliare, neanche pastoralmente, non può insegnare falsità od eresie, questa è dottrina certa e non c’è sofismo modernista o tradizionalista che tenga.
    Siamo di fronte ad una Verità indiscutibile che è impossibile negare per qualunque cattolico degno di tal nome.
    Quelli che affermano il contrario non sono in grado di produrre un solo documento di Magistero che confermi quello che sostengono. Neanche uno!! Per il semplice fatto che non esiste da nessuna parte.
    Per la Sede Apostolica viene reclamata da sempre l’intatta tutela della fede e del dogma, è stata condannata la proposizione di coloro che affermano che nella Chiesa gerarchica e nel Magistero possa esserci un temporaneo oscuramento od allontanamento dalla Verità.
    Il fatto è che il Papa non può dare del veleno spirituale ai fedeli cattolici, al contrario di quanto osano sostenere i vari “tradizionalisti una cum”, in quanto divinamente assistito (DS 3070-3071).
    È chiaro che al Papa si deve obbedienza sia in materia dottrinale che disciplinare, ammonirlo accusandolo di abuso di potere o peggio di errori ed eresie dottrinali equivale a rigettare la sua autorità e a negare praticamente il Primato di Giurisdizione del Papa, sarebbe pertanto almeno materialmente eretico.
    Stare in “piena comunione col Papa” significa obbedirgli accettando i suoi insegnamenti dottrinali e decisioni disciplinari, cosa che i vari “tradizionalisti una cum” che addirittura vi vantano della “scomunica” ricevuta in passato non vogliono fare per nulla…
    È un’ipocrisia enorme!!
    Sarebbe ora che i vari “tradizionalisti una cum” la finissero di citare a sproposito alcuni teologi del passato e singoli passi evangelici, del tutto contestualizzati e falsamente interpretati, con esempi che nulla c’entrano per giustificare la propria pluridecennale “resistenza al papa che sbaglia”!!
    Al Papa legittimo non si resiste, quando nelle vesti di successore di San Pietro insegna qualcosa a nome della Chiesa universale non lo si contesta, gli si deve obbedienza punto e basta.

    Puntualmente molti “tradizionalisti una cum” citano - per cercare disperatamente di avvallare la propria causa persa - proprio l’episodio di Paolo che ad Antiochia resistette a Pietro!!
    Si adduce in continuazione tale incidente di Pietro e Paolo ad Antiochia, falsando tutto il contesto; in realtà, San Pietro non insegnò alcun errore né tantomeno eresia, né legiferò male, ma si comportò praticamente in maniera ambigua, seppur per un buon fine.
    San Paolo non ha resistito ad un insegnamento dottrinale di San Pietro, alla sua legislazione, ecc., ma gli ha solo rimproverato un atteggiamento pratico, da San Pietro subito umilmente corretto.
    San Paolo con San Pietro ad Antiochia resistette - “Ho resistito pubblicamente in faccia a Pietro poiché era reprensibile” (Gal., II, 11-14; At., XV, 13-21) - ad un errore di prassi e non certo di dottrina!!
    È evidente che non c’era in ballo la DOTTRINA; il primo Papa commise un semplice errore di opportunità, che avrebbe dato adito a un fatale malinteso. Che non fosse implicata la dottrina ma la prudenza, si deduce chiaramente dal fatto che Paolo, come detto chiaramente in Atti 16, cadrà nello stesso ‘tipo’ di errore e circonciderà Timoteo.
    Pietro ad Antiochia infatti non definì alcuna dottrina intorno alle osservanze giudaiche e non peccò contro la Fede, ma errò quanto al modo di agire, commettendo un peccato veniale di fragilità di “rispetto umano” o “timor mundanus”, essendo confermato in Grazia non poteva peccare mortalmente e neppure venialmente di proposito deliberato (cfr. San Tommaso d’Aquino, S. Th. I-II, q. 103, a. 4). Inoltre le parole di San Paolo (Gal., II, 11-14) non indicano uno spirito di ribellione a Pietro, ma di correzione fraterna poiché “Petrus reprehensibilis erat” ed accettò la correzione fraterna di Paolo (cfr. Torquemada, Summa de Ecclesia, II, 98, f. 235; San Tommaso d’Aquino, Ad Galatas, cap. III, lect. 7-8).
    Lo riconosce persino Don Curzio Nitoglia!
    Nulla di paragonabile alla situazione odierna, come cercano di far credere i fantateologi fallibilisti…
    Nessun serio paragone è possibile con il caso dei “papi” da Roncalli a Bergoglio dei quali i “tradizionalisti una cum” rifiutano:
    a)il magistero b)la legislazione canonica e liturgica c)le solenni canonizzazioni.
    Il magistero, la legislazione canonica e liturgica, le solenni canonizzazioni, ecc. ricadono sotto l’infallibilità sempre e comunque se è stata impegnata l’autorità di un Papa legittimo.
    Ma ovviamente i tradi-fallibilisti devono negare anche questo in base ai loro preconcetti ed interessi settari…

    “Emv” non ha voluto neanche sbilanciarsi per rispondere a “Liutgarda” riguardo alle eresie insegnate dai “papi” dopo Pio XII per evitare “un coinvolgimento di giudizio personale che in veste di moderatore del forum non tradizionalista non posso avere” (cit.)…
    Praticamente ammette di dover sdoppiarsi fingendo di pensare ciò che in realtà non pensa…
    Sa che da Roncalli fino a Bergoglio hanno insegnato eresie, ma dato il suo ruolo di moderatore nell’altro forum catto-normalista preferisce far finta di nulla…Cito “emv”:

    “se un giorno la Chiesa fosse restaurata in senso tradizionale direbbe che in questo periodo non c'era serenità di giudizio. Ogni canonizzazione andrebbe rivista caso per caso a secondo se quel dato santo abbia con opere e parole toccato in modo discutibile la dottrina o no.”

    Ma cosa vuol dire questa sciocchezza?! La Chiesa è sempre tradizionale o NON è!!
    Con questo scandaloso criterio soggettivista – che non ha nulla da invidiare al peggior protestantesimo e modernismo – poi si potrebbero rimettere in discussione ogni volta anche le passate canonizzazioni!!
    Qualcuno potrebbe obiettare infatti – ed i modernisti lo fanno – che neanche all’epoca c’era serenità di giudizio a causa di pressioni, condizionamenti ed intrighi del potere politico!!
    Per cui non ci sarebbe nessuna garanzia – sragionando come fanno i fallibilisti - sul fatto che i Santi dei secoli scorsi siano veri Santi!! Ed invece no, perché se a canonizzare è un Papa legittimo la canonizzazione è infallibile.
    Ovvio che alcune delle nuove sono false canonizzazioni - come quelle di Roncalli, Montini e Wojtyla in primis, pure quella di Madre Teresa di Calcutta e del fondatore dell’Opus Dei - ma il motivo è che chi le ha fatte era/è un falso papa!!
    La posizione dei “tradizionalisti una cum” è di conseguenza inaccettabile e scandalosa, diciamo pure prossima ad una posizione eretica e scismatica, degna di scomunica e non solo disciplinare.
    La posizione “sedevacantista”, al contrario, è perfettamente coerente, logica e giustificabile dal punto di vista del Magistero cattolico: di fronte ad un tizio che non è “legittimamente papa”, è doveroso rigettare la sua “autorità”, non si può citare il suo nome al Canone della Messa, bisogna rifiutare ogni suo atto di (apparente) magistero e governo, quindi anche la “legislazione canonica e liturgica” e le “solenni canonizzazioni” che risultano nulle ed invalide.

    Sant’Agostino disputando coi Manichei fece questa capitale confessione: «Non crederei al Vangelo se non mi ci inducesse l’autorità della Chiesa cattolica» (Cf. Contra ep. man. 5, 6; cf. Contra Faustum 28, 2)…
    Appunto, quindi è assurdo riconoscere una pretesa autorità e poi fare di testa propria senza adeguarsi...
    La “resistenza” al “cattivo papa ma papa” – rivendicata da molti “tradizionalisti una cum” odierni, i quali rivendicano una sorta di perenne “diritto alla disobbedienza” dottrinale e disciplinare che dura da oltre 50 anni ormai - invece è una ribellione ingiustificabile nonchè un derivato dell’eresia gallicana già condannata infallibilmente da Innocenzo XI l’11 Aprile 1682 e di nuovo da Papa Alessandro VIII il 4 agosto 1690.
    La definizione del Concilio Vaticano del 1870 sulla Primato assoluto e sulla infallibilità del Papa diede il colpo di grazia al gallicanesimo ed in anticipo anche a certe idee di stampo neogallicano riprese da alcuni oppositori del “Vaticano II” all'interno della F.S.S.P.X. e non solo.
    Certe posizioni dei “tradizionalisti” fideisti francesi del XIX secolo, di matrice gallicana ed esotericheggiante, sono state condannate dalla Chiesa, ma certo “lefebvrismo” le ha riprese e riproposte sotto altre vesti in epoca contemporanea.
    Questi “tradizionalisti anti-sedevacantisti” - che osano accusare la Chiesa di essersi allontanata dalla Verità falsando la dottrina - utilizzano contro i veri cattolici il termine “infallibilista” come se fosse un’accusa ed un’offesa!!
    Qualsiasi vero cattolico è e deve essere infallibilista, è obbligato a credere nell’infallibilità del Papa su questioni di fede e morale!
    Purtroppo tali “fallibilisti moderati” sono simili a tanti neogallicani, neogiansenisti, veterocattolici o persino in casi estremi neoluterani/prossimi al sistema opinionista luterano, quando osano bollare in maniera blasfema il “papa come anticristo” (sic!!), mascherati da “cattolici tradizionalisti” – la cui entità “tradizione” è un ectoplasma – che usano il metodo del setaccio facendosi giudici del Magistero, alcuni a loro insaputa senza esserne pienamente consapevoli altri no…
    I luterani bloccano tutto a San Pietro, i “cattolici tradizionalisti” sostenitori della fallibilità del Papa bloccano tutto a Pio XII.
    Tali “cattolici tradizionalisti” sostenitori della fallibilità del Papa su questioni di fede e morale - che di fatto applicano il principio protestante del “libero esame” – sono perfettamente speculari ai modernisti, nemici di Dio e della Chiesa nonché la principale causa per cui il mondo della tradizione non si stringe intorno alla vera dottrina cattolica contro gli usurpatori della Sede; essi sono l’elemento di frattura e rottura nel Cattolicesimo, traghettatori verso un’altra sponda.
    Non è un giudizio umano troppo duro, è una constatazione del vero e dei fatti.
    L’intenzione si desume dal foro esterno, anche se magari molti sbagliano per ignoranza.

    “Emv” dice che: “E' da protestanti fare i ritagli di ciò che accomoda la propria tesi.”

    È appunto da protestanti od affini ribelli all’autorità papale fare quello che fanno molti “cattolici tradizionalisti” contrari al “sedevacantismo”, i quali dicono che il Papa ha torto, può sbagliare, e per giustificare il proprio atteggiamento da ribelli neo-sessantottini e le proprie illazioni fallibiliste fanno i ritagli del Vangelo o del Magistero estrapolando solo ciò che pare confermare la loro opinione e lasciando perdere tutto il resto che la condanna, ovviamente quello cercano di occultarlo evitando di citarlo eh…
    Ed in ogni caso avete forse qualcosa contro i protestanti ‘benedetti’ e rivalutati proprio dal vostro “Papa Francesco” con appositi viaggi in Svezia per celebrare i 500 anni della “riforma luterana” (ha portato pure la statua di Lutero in Vaticano…), in Svizzera nella Ginevra di Calvino, ecc.?!?! Ah, ah.
    Ma lo capisci che fa semplicemente ridere, fino a sbellicarsi, che proprio un bergogliano ed un vaticano-secondista accusi i sedevacantisti di assomigliare ai protestanti?!?!
    Noi “sedevacantisti” constatiamo che il “Papa” e la “gerarchia” NON c’è, quindi nessuno può rimproverarci alcun atteggiamento di disobbedienza o scisma nel senso autentico del termine.
    I “tradizionalisti una cum” – dato il loro atteggiamento contraddittorio e scismatico da beceri contestatori nei confronti del “papa” che pur a parole riconoscono ipocritamente come tale - sono gli ultimi a potersi permettere di fare la ‘morale’ ai “sedevacantisti”…

    “Prima sedes a nemine judicatur”: esatto e giustissimo, quando sulla ‘prima sedes’ c’è il vero e legittimo titolare!!
    Ma dato che la Sede è oggettivamente vacante - in quanto occupata ed usurpata di fatto da una serie figurante - l’obiezione non vale ed è illecito recitare l’Oremus “pro Pontifice nostro…”, nominando al Canone della Messa un “papa” che non è tale.
    Un “papa” od un “superiore” modernista NON è un legittimo Papa o gerarca superiore, perché non ha nessuna autorità nella Chiesa (CJC 1917).
    L’ennesima prova certa ed evidente della mancanza di un vero e legittimo successore di San Pietro, cioé di un Romano Pontefice, e quindi del fatto che la Sede Apostolica sia almeno formalmente Vacante, consiste proprio nell’enorme caos ecclesiastico, nella confusione mentale generale e nella stessa deleteria dispersione dei fedeli cattolici nei c.d. ambienti tradizionalisti, suddivisi in vari gruppi con posizioni ed opinioni teologiche per certi versi incompatibili o comunque abbastanza diverse e distinte (Sedevacantismo simpliciter nelle sue sfumature, neo-guerardismo/Tesi di Cassiciacum dell’I.M.B.C., neo-lefebvrismo di varia matrice dalla F.S.S.P.X. ai suoi fuoriusciti, ecc.); se un autentico Papa cattolico ed un’autentica gerarchia cattolica vi fossero per fare chiarezza e confermare i fratelli nella fede invece si sarebbe tutti uniti nella medesima Santa Romana Chiesa, fedeli al suo Magistero infallibile!!!
    Quest’ulteriore evidenza conferma che non vi é più un Sommo Pontefice dal 1958, ma soltanto una serie di sommi impostori che hanno usurpato la Cattedra petrina; essi l’hanno usata subdolamente per divulgare gravi errori ed eresie prossime all’apostasia, per veicolare attraverso i mass-media ed uno pseudo-magistero fallibile una nuova falsa religione ecumenista e mondialista che scimmiotta l’universalità cattolica e romana…
    La Chiesa comunque resta sempre unita, sempre una, non è mai separata; è l’eretico e lo scismatico che ne esce che se ne separa, modernista incluso…
    Se purtroppo siamo suddivisi in tante fazioni parzialmente contrapposte – il che è un male ed un danno ovviamente, per quanto attualmente inevitabile - é a causa dell’assenza di un vero Vicario di NSGC!!!

    Personalmente, in primis, mi definisco CRISTIANO CATTOLICO APOSTOLICO ROMANO, per nulla “tradizionalista” (nel senso in cui lo intendono certi settari, fideisti, esoteristi o fallibilisti) e neanche “sedevacantista” (si tratta di “etichette” successive e del tutto contingenti, pur oggi necessarie per precisare la mia posizione e distinguerla da quella “ufficiale”): ribadisco che sono semplicemente cristiano-cattolico apostolico romano!!!
    L’essere sedevacantista deriva - come necessità dottrinale - dall’essere cattolico apostolico romano!
    L’unità può e deve fondarsi solo su una comune e condivisa adesione alle medesime Verità di Fede…
    Ed oggettivamente non posso essere in comunione con chi non le professa e nemmeno le insegna, né tantomeno posso far finta che quelli siano comunque “cattolici” ed anzi perfino “autorità ecclesiastiche” della “Chiesa docente”…
    Sono quelli che ci hanno diviso, contro di loro si può e si deve puntare pubblicamente il dito, anzi io punterei – lo dico come battuta - anche qualcosa di più pesante e scoppiettante…
    Se si rischia di perdere la fede, la fede completa, è in primo luogo per via dello scandalo vaticano-secondista!!
    È ovvio che un vaticano-secondista non convertirà mai nessun ebreo o pagano, perché non vuole nemmeno farlo!!
    Non gli interessa, vi ha rinunciato, è un seguace di un’altra religione non ben definita che un cattolico vissuto e morto prima del 1958 mai riuscirebbe a riconoscere come sua!!
    Ma dove la vedi nelle mie parole “una visione unicamente collettivista, sociale e politica della religione”?!
    Una “vera spiritualità” dove la trovi, nella “chiesa ufficiale” (dove c’è spazio per gli eretici, gli scismatici e gli infedeli di ogni risma, ebrei e pagani, atei ed agnostici, accolti anche loro come “fedeli” nel “nuovo umanesimo”!!) il cui neo-pantheon va dal “grande architetto dell’universo” (quello venerato dai “fratelli” in loggia) fino agli idoli esotici precolombiani come pachamama e che ha rinunciato a convertire chicchessia a N.S.G.C.?!
    Tra la “chiesa” di Bergoglio e soci, quella di Cherubini in arte “Jovanotti” o di un “gran maestro del Grande Oriente d’Italia” come Bisi che differenza c’è oramai?! Si fa una enorme fatica a scorgerla…
    Eh già, ma sarò io ad avere una “concezione chiusa del magistero” e a fare della “chiesolatria”, per citare espressioni del moderatore “emv”…In effetti sarò io ad essere “troppo rigido”…
    Come se il Magistero dei Papi fino a Pio XII avesse una scadenza temporale, potesse oramai essere spazzato via dal vento dei novatori vaticano-secondisti senza rimpianti e non fosse tuttora vincolante per un fedele cattolico…

    Eppure nella Enciclica Humani generis (12 agosto 1950) Papa Pacelli ha insegnato che:

    «Il Magistero deve essere per qualsiasi teologo, in materia di Fede e di Costumi, regola prossima di verità (“proxima norma esse debet”), in quanto Cristo ha affidato al Magistero il Deposito della Fede – cioè la Tradizione divina e la S. Scrittura – […] per essere interpretato (“interpretandum”). Per gli insegnamenti del Magistero non solo solenne ma anche ordinario valgono le parole: “Chi ascolta voi, ascolta Me” (Lc. X, 16). […]. È vero che i teologi devono sempre tornare alle fonti della Rivelazione divina […]. Ma Dio assieme a queste due sacre Fonti della Rivelazione ha dato alla sua Chiesa il Magistero (“Deus suae Ecclesiae Magisterium vivum dedit”). […]. Il Redentore ha affidato il Deposito della Rivelazione per la sua retta interpretazione non ai singoli fedeli, né ai teologi, ma solo al Magistero ecclesiastico (“concredidit authentice interpretandum soli Ecclesiae Magisterio”)» (DS 3384, 3386).

    In breve Pio XII ha ribadito che Cristo ha dato alla Chiesa la Tradizione, la Scrittura ed anche il Magistero, che è regola prossima di verità per la retta interpretazione della divina Tradizione e della Sacra Scrittura.
    Quindi se quelli venuti dopo Pio XII fossero "papi legittimi" dovresti loro obbedire in quanto sarebbero "magistero vivente" e "regola prossima di verità"...
    Cosa che nessun "tradizionalista una cum" in realtà fa, anzi fa quasi l'esatto contrario...Disobbedendo all'insegnamento di Pio XII stesso!!
    E non è una grande ipocrisia riconoscere "papi legittimi" ai quali non si obbedisce ed anzi ci si ribella?!?!
    Noi "sedevacantisti" non siamo ipocriti e ci atteniamo davvero al Magistero fino a Pio XII.

    Personalmente, lo ripeto nuovamente, mi definisco genericamente un cattolico integrale o tradizionale che dir si voglia ed aggiungo anche “sedevacantista” o “non una cum” per meglio precisare - in assenza di una definizione migliore, non mi piacciono tutte queste etichette che in tempi normali sarebbero inutili o superflue, sono obbligato ad usarle per comodità di linguaggio - solo per ragioni di necessità pratica cioé per distinguermi dai modernisti della “chiesa ufficiale” e dalla maggioranza degli altri “tradizionalisti” che, pur criticando il “concilio vaticano II” e le successive “riforme” di quei “papi”, hanno anche loro una posizione oggettivamente erronea a livello dottrinale sulla questione del Papato e dell’autorità gerarchica; eppure sono semplicemente un cattolico apostolico romano di sempre!!!
    Siamo tutti cattolici apostolici romani – se professiamo il medesimo Credo, che resta uguale per tutti, anche se in altre cose magari sbagliamo, in buona fede si presume – ma disuniti perché manca colui che dovrebbe guidarci e tenerci uniti – ricordando il principio che l’unità va fatta e può esserci realmente esclusivamente nella Verità - il Capo terreno e visibile…
    LA CHIESA E' SENZA UN PAPA, LA SEDE E' VACANTE: LO INSEGNA IL MAGISTERO.
    Se il Papa insegna qualcosa come contenuto nella Rivelazione o ad essa connesso, pur senza definire e obbligare a credere, bisogna aderire al suo insegnamento e va comunque seguito.
    Il Papa, SE PAPA, non può errare in materia di fede. Esclusa anche la possibilità che il Papa possa in corso d’opera cadere in eresia ed essere quindi fatto sloggiare.
    Un “pontefice” che cade in eresia dimostra automaticamente di NON essere mai stato Pontefice e dunque può certamente essere giudicato dalla Chiesa. Può essere giudicato perché essendo eretico non é pontefice. Elementare.
    Ad ogni modo nella situazione attuale (dal 1958 in poi) stiamo comunque parlando di sedicenti “pontefici” che erano eretici giá prima della loro “elezione” (che dunque era invalida). Chiaro?
    Ma in realtà anche accusare di eresia di Bergoglio (e dei suoi pari) è altamente riduttivo: costui è praticamente un apostata completo, non è nemmeno vagamente “cristiano” come i settari protestanti, perché per lui Dio non ha voluto Cristo e la fede in Lui, bensì “la diversità delle religioni”!!
    Infatti il “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” siglato il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, da “Papa Francesco” e dal “Grande Imam” di al-Azhar, in Egitto, Muhammad Ahmad Al-Tayyeb, al termine del “viaggio apostolico compiuto” da Bergoglio nella Penisola arabica osa sostenere ciò:

    «La libertà è un diritto di ogni persona: ciascuno gode della libertà di credo, di pensiero, di espressione e di azione. Il pluralismo e le diversità di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volontà divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani. Questa Sapienza divina è l’origine da cui deriva il diritto alla libertà di credo e alla libertà di essere diversi. Per questo si condanna il fatto di costringere la gente ad aderire a una certa religione o a una certa cultura, come pure di imporre uno stile di civiltà che gli altri non accettano».

    Proprio all’esatto contrario, il Nuovo Testamento proclama che: «È in lui [Cristo] che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità» (Col 2,9) e «In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati» (At 4,12) e questa è una verità irrinunciabile per qualsiasi cristiano degno di tal nome!
    L’“ecumenismo pancristiano” ed ancor peggio il “dialogo interreligioso” sono espressione di indifferentismo religioso, eresie micidiali che conducono all’utopia della religione mondiale senza Cristo e contro Cristo.
    Tutto assomiglia ad una banalizzazione postmoderna del deismo del XVIII e XIX secolo, di matrice illuministico-massonica.
    Secondo tale veduta Dio esisterebbe da qualche parte, è l’Architetto dell’universo, ma si disinteressa della sua creatura, dunque siamo liberi di fare ciò che più ci aggrada senza alcun problema. Povero Agostino, con la sua Città di Dio distinta dalla Città dell’Uomo...

    Come ho già scritto nella discussione "La morte di giordano bruno? Smontiamo ancora una volta la leggenda anticlericale" su Rai2 al “TG2 Post” serale del 17 febbraio 2020 c’è stato uno scandaloso elogio pubblico dell’ultraeretico anzi apostata panteista e negromante anticristiano Giordano Bruno (nel giorno del 420esimo anniversario della sua morte avvenuta nel 1600) – il quale venne giustamente bruciato sul rogo anche in quanto viscida spia e delatore al servizio di stati nemici che perseguitavano i cattolici, tra l’altro per suo indiretto volere, dato che nella sua megalomania e superbia ostinata volle immolarsi rifiutandosi di pentirsi ed abiurare le sue teorie e misfatti – ad opera di Vittorio Sgarbi, Anna Foa e Dacia Maraini che l’hanno descritto come una sorta di “martire della libertà” in puro stile massonico.
    Vittorio Sgarbi però, tra vergognosi panegirici all’eretico anzi apostata di Nola ed al relativismo religioso e morale, ha pronunciato una vera e propria chicca:

    «(…) noi abbiamo fortunatamente un papa completamente ateo, quello che abbiamo adesso, quindi oggi sarebbe lui sul rogo (…) Bergoglio é in fondo l’ultimo erede di Giordano Bruno. Dovendo decidere fra l’inquisizione e Giordano Bruno sceglierebbe Bruno. (…)»

    Cioé Vittorio Sgarbi ha quasi intuito alla perfezione, pur sbagliando a definirlo "papa ateo" (non è ateo nè tanto meno papa...), che Giordano Bruno e Jorge Mario Bergoglio hanno la stessa “fede” in un “dio” cosmico-panteistico (quello modernista e massonico, aggiungo io eh) che nulla ha a che spartire con la Santissima Trinità del Cristianesimo…
    E che rischierebbe e meriterebbe - in una società cattolica di qualche secolo fa, nella quale si impediva agli avvelenatori dell'anima di divulgare e far bere il loro veleno spirituale - la stessa fine del suo predecessore nella più mostruosa e spinta eresia!! Anzi, a mio avviso Bergoglio - ed i suoi immediati predecessori non erano da meno - lo meriterebbe mille volte di più perché inganna diabolicamente i fedeli a nome della Santa Chiesa travestito in papale abito!!
    I vertici dell'ONU hanno la stessa "fede" di Bruno, Bergoglio e soci della setta vaticano-secondista, adorano il "grande architetto dell'universo", cioè quello laggiù...
    Caro "emv", sono sicuro che penserai che sono il solito esagerato "sedevacantista" che la spara grossa, non me ne volere, ma tocca constatare la terribile realtà, è inutile continuare ad arrampicarsi disperatamente sugli specchi per negare l'evidenza...
    Se ci sta arrivando persino Sgarbi, che cattolico non è, a capire chi sono Bergoglio e soci...
    Rimango veramente basito, sono senza parole, di fronte all'impostura somma dei falsi "papi" ed alle argomentazioni fallaci dei "tradizionalisti una cum"…
    C’è un accecamento spirituale, intellettuale e logico estremo…
    A volte mi manca il senso della misura ed utilizzo toni esageratamente accesi ed epiteti non troppo generosi anzi pure offensivi, lo riconosco, ma non riesco proprio a sopportare l’inganno e la falsità quando me la trovo di fronte ahimè…
    Ammetto eventuale "buona fede" in molti "tradizionalisti una cum", ma se sono ignoranti dovrebbero studiare ed approfondire...

    Riguardo al «Dialogo con un sedevacantista» (che sarei io...) non c'era bisogno di aprirla in quel modo, tra l'altro con riferimenti ad un'altra discussione decontestualizzata e con l'altro tizio ad inquinarla coi suoi spropositi...
    Comunque il problema non si limita a questa o quella singola dichiarazione di Bergoglio e soci, ma è tutto l’insieme di 50-60 anni di insegnamenti ufficiali costantemente in contraddizione, su alcuni punti essenziali della fede, con quelli della Chiesa c.d. pre-conciliare.
    Quindi per quanto ci si sforzi di dimostrare che una qualche dichiarazione sia in fin dei conti accettabile ed interpretabile nel senso buono e tradizionale, resta da giustificare l’enorme mole di tutte le altre con le quali non c’è sofismo che tenga…
    Provate a dimostrare che non c’è effettiva contraddizione tra prima e dopo, dato che l’evidenza mostra che essa esiste a voi fautori della pretesa ermeneutica della continuità spetta l’onere della prova…
    Ormai da decenni il problema non è neppure quello del cosiddetto “papa eretico” singolarmente inteso o di una serie di essi, ma di una cosiddetta “chiesa gerarchica eretica” nel suo complesso e nella (quasi) totalità dei suoi membri...
    Quindi è estremamente più ampio e terrificante, quasi apocalittico direi: c'è una intera "chiesa ufficiale" che occupa Roma MA NON è la vera Chiesa Romana...

    Se un concilio ecumenico, dei documenti di magistero, una liturgia, delle canonizzazioni, ecc. sono stati promulgati da un Papa legittimo, il fedele cattolico ha il dovere di obbedire ed accettare tutto ciò con religioso rispetto.
    Vi è l’infallibilità di Magistero, liturgia, canonizzazioni, ecc.
    Punto e basta, non si possono mettere in discussione.
    È impossibile trovare una sola Enciclica, bolla, ecc. papale che dica il contrario riconoscendo al fedele il preteso diritto alla resistenza in materia dottrinale o disciplinare!!
    Il Magistero dei Papi – quelli veri e legittimi, e non le loro caricature, s’intende - non è mai ambiguo, non va interpretato, è già chiaro, netto e preciso oltre che veritiero ed infallibile.
    Ma quando mai un concilio ecumenico, dei documenti di magistero, una liturgia, delle canonizzazioni, ecc. un qualsiasi documento ufficiale della Chiesa possono essere fallibili e contenere errori contrari ai dogmi rivelati od alla dottrina già stabilita?!
    Se c’è bisogno di interpretare ogni volta, se a causa della sua matrice di semi-oscura ambiguità un concilio ecumenico, dei documenti di magistero, ecc. si prestano a varie interpretazioni soggettivistiche, vuol dire che non è un concilio né un magistero e che non proviene dal Papa…
    Trovo estremamente patetico questo continuo arrampicarsi sugli specchi per cercare disperatamente di interpretare in maniera più o meno cattolica anche le più semplici dichiarazioni di pseudo-papi…
    Anche ammesso e non concesso che si tratti solo di “ambiguità” (che dura da 50-60 anni!!), già quella è sufficiente per smascherare l’inganno malefico anti-evangelico…
    Ciò che è volutamente e sistematicamente ambiguo, il miscuglio di molto di vero con qualcosa di falso nell’essenziale e di “si-no-forse”, è persino più diabolico della menzogna spudorata perché presenta una sembianza estremamente ingannevole di “verità” complessiva. L’ ambiguità è tipica di un conciliabolo, come quello di Pistoia, è stata già condannata dal Magistero papale (cf. Auctorem Fidei, Pio VI).

    Nessun sacerdote “sedevacantista” serio (né “simpliciter” né “tesista”) pretende di emettere sentenze definitive al posto della Chiesa gerarchica, sa benissimo lui per primo di non averne l’autorità necessaria.
    Don Curzio Nitoglia ed altri sacerdoti “tradizionalisti” (per es. quelli della “Fraternità sacerdotale San Pio X” del vescovo Bernard Fellay o della “Unione sacerdotale Marcel Lefebvre” legata al vescovo Richard Williamson) - che sono considerati “sospesi a divinis”, se non proprio “scomunicati” da coloro coi quali restano “una cum” – invece non si arrogano forse di fatto, dal basso e soggettivisticamente, l’“autorità” per dire che colui che ritengono “Papa” sbaglia mentre loro no?!
    Con quale inesistente autorità rifiutano il “concilio vaticano II”, la “nuova dottrina”, la “nuova messa”, ecc. se per loro quelli sono stati comunque approvati da una serie di “Papi legittimi” eh?!
    A questa domanda di solito preferiscono non rispondere, glissano e divagano con tanti sofismi allucinanti…
    O comunque, se rispondono, non formiscono mai una risposta chiara e precisa.
    Eppure dovrebbero spiegare come si giustifica la loro posizione da un punto di vista cattolico, dato che disobbediscono e si ribellano a quella che secondo loro resterebbe pur sempre la Chiesa gerarchica invece di sottomettersi ai suoi giudizi.
    Per chi é sedevacantista tale problema di coscienza non si pone, ma per loro si!!
    Quindi le critiche tornano indietro come un boomerang…

    Don Curzio Nitoglia polemizza continuamente, seppur con toni estremamente pacati e senza offendere nessuno, con Don Francesco Ricossa e l’Istituto Mater Boni Consilii (I.M.B.C.) senza farne espressamente il nome, in quanto ex-membro nonché co-fondatore uscito fuori col dente avvelenato per ragioni sue…
    Per quanto mi riguarda, nutro molta stima verso i Sacerdoti e vari fedele laici dell’Istituto Mater Boni Consilii (I.M.B.C.) o vicini ad esso, ma non ne condivido quasi per nulla certo simil-dogmatismo neo-guerardiano sulla “Tesi di Cassiciacum”, quindi lungi da me farne una sorta di idoli da seguire in toto…
    Sono più vicino, anche se con alcune distinzioni, al "sedevacantismo simpliciter".
    Quindi certe critiche di Don Curzio al tesismo, da ex-tesista quale lui è stato, non mi toccano più di tanto…
    Tra l’altro non sono neanche convincenti, utilizza argomentazioni abbastanza fallaci, ce ne sarebbero comunque di migliori.

    Don Curzio Nitoglia sa benissimo che il sedevacantismo non c’entra nulla col donatismo.
    È un’illazione infondata che il sedevacantismo stia ripetendo l'errore donatista.
    Nessun sacerdote cattolico “non una cum” (né “simpliciter” né “tesista”) nega che i sacramenti abbiano efficacia di per sé; nessuno di loro afferma che la loro validità dipende dalla dignità di chi li amministra; quel che si dice è completamente diverso, ossia che a causa dei cambiamenti sostanziali effettuati nei nuovi riti non sia più garantità la loro validità…
    A prescindere dalla buona fede, dalla condotta morale o dalla simpatia od antipatia di chi crede di amministarli.

    Don Curzio Nitoglia provi a confutare gli studi dettagliati di Don Anthony Cekada…
    Don Curzio Nitoglia ha la prova sicura della validità effettiva delle nuove ordinazioni sacerdotali, delle nuove consacrazioni episcopali, della nuova messa e dei nuovi sacramenti?!
    Esiste come minimo un’elevata possibilità che, le nuove ordinazioni sacerdotali, le nuove consacrazioni episcopali, la nuova messa ed i nuovi sacramenti siano invalidi; anche senza una certezza ufficiale, che potrebbe venire solo da una sentenza definitiva di un vero e legittimo Papa, é già gravissimo il dubbio.
    Le conseguenze devastanti per le anime dei fedeli non sono quelle che derivano dal correre il rischio di prendere sacramenti invalidi?!
    Come si può avere la suprema possibilità di salvarsi l’anima se si va da “preti” che non son preti e a “messe” che non sono Messe ingannandoli sulla loro validità?!
    Proprio poiché la “suprema lex Ecclesiae” é la “salus animarum” bisogna avere la certezza dei sacramenti.
    Tra l’altro, non basta neanche la validità, sennò un cattolico potrebbe andare a Messa e ricevere sacramenti pure dagli “ortodossi” che negano vari dogmi, anche la loro è valida come quella celebrata da Don Curzio o dai preti della F.S.S.P.X.; eppure la Chiesa l’ha quasi sempre proibito (tranne che in pericolo di morte o in casi estremi) in quanto é illegittima e peccato grave contro la fede la comunione nelle cose sacre con eretici e scismatici…
    La Messa deve essere integralmente cattolica, sia valida che lecita.

    Don Francesco Ricossa ha ribadito pubblicamente più volte che sarebbe felicissimo se ci fossero tanti altri sacerdoti a celebrare la Santa Messa tradizionale “non una cum” oltre a quelli del suo “Istituto Mater Boni Consilii”!
    Il problema é che ce ne sono pochissimi a parte loro, anzi quasi nessun altro, soprattutto in Italia!!
    Ben vengano decine di altri Sacerdoti o altri Istituti italiani a seguire il loro esempio!!
    Ma al giorno d’oggi non se ne vede neanche l’ombra purtroppo…
    Questa è la ragione; per il resto, non pretende assolutamente di avere l’esclusiva, non difende un volgare interesse di campanile, non è questione di invidia, egocentrismo né di presunzione di perfezione.
    Tra l’altro non obbliga nessuno ad andare da loro né vieta a qualcuno di andarsene, ci mancherebbe…
    Ed infatti Don Curzio Nitoglia se n’è andato liberamente e volontariamente via dall’Istituto oltre un decennio fa…
    Quindi perché li rimprovera?! La capite la differenza tra consigliare ed obbligare?!
    Don Francesco Ricossa e soci forniscono dei consigli a chi glieli richiede; dal loro punto di vista non é lecito assistere alla Messa tradizionale “una cum” con un “papa” ed una “gerarchia” di diffusori di eresie, ma non vietano a nessuno di assistervi, chiedono solo coerenza ai loro fedeli.

    Don Curzio Nitoglia lo seguo da una quindicina di anni e lo leggo spesso tuttora, quindi conosco le sue posizioni che però in alcuni punti non reputo per nulla convincenti.
    Lo rispetto molto e lo ammiro, consiglio certi suoi libri, ma sul sedevacantismo ha torto secondo me...
    Sono d'accordo con lui che solo la Chiesa gerarchica può emettere una sentenza definitiva che vieti l’assistenza alla Messa celebrata da un Ministro o da un Ordine religioso (perché oggettivamente e gravemente eterodossi).
    L'ultimo giudizio vincolante spetta alla ‘Prima Sede’, la quale per volontà di Cristo si trova in Roma e specificatamente sul Colle Vaticano dove venne martirizzato e sepolto San Pietro sul quale soltanto poggia la Chiesa (volenti o nolenti, piacenti o spiacenti), alla quale sola è stata promessa l’indefettibilità, la perennità sino alla fine del mondo, l’infallibilità.
    Certo, tutto vero. Ma oggi dov'è la "Prima Sede"?!?! Per noi "sedevacantisti" è usurpata, per i "tradizionalisti una cum" come Don Curzio sono Bergoglio e soci ai quali però non obbediscono, anzi li schifano...E allora non è un controsenso evidente?!
    Vero che nessun Istituto o Ordine può presumere di possedere la piena ed integra Verità dogmatica, morale e liturgica a scapito di tutti gli altri, che ne sarebbero totalmente o abbondantemente privi...Ma se io leggo il Magistero dei Papi fino a Pio XII mi rendo conto che esso è conforme a ciò che sostiene l'IMBC ed il sedevacantismo, non a quanto pretendono di insegnare i loro nemici...
    "Il Pastore è stato colpito ed il gregge è stato disperso" - esatto, e la Sede è vacante poiché il Katechon è stato rimosso dal 1958...
    Ma noi CRISTIANI CATTOLICI APOSTOLICI ROMANI "sedevacantisti" - ed anche tutti gli altri in buona fede, che mi guardo bene dal giudicare e rispetto sinceramente - non disperiamo, poiché ci teniamo stretti alla CATTEDRA DI SAN PIETRO e al Magistero pregando Dio di ricevere una buona morte...Così sia!!!

    Un saluto cattolico integrale...
    SEMPRE ONORE E GLORIA ETERNA A SAN PIETRO, ALLA CATTEDRA PETRINA ED AL ROMANO PONTIFICATO!!!
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 
Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12

Discussioni Simili

  1. 22 febbraio - Cattedra di San Pietro Apostolo in Antiochia
    Di Colombo da Priverno nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: Ieri, 05:34
  2. Cattedra di S.Pietro
    Di Aj Maxam nel forum Chiesa Ortodossa Tradizionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 22-02-19, 23:54
  3. Evo Morales sale in cattedra a Roma
    Di are(a)zione nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 06-11-07, 03:14
  4. 30 gennaio - San Pietro I Zar dei Bulgari
    Di arduinus nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 30-01-07, 17:40
  5. Festa della Cattedra di S. Pietro
    Di Vox Populi nel forum Cattolici
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 22-02-05, 19:17

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226