La situazione economica degli Stati Uniti non è esattamente rosea, ma in un momento unico come il giuramento del primo presidente afroamericano si può pure fare uno strappo alla regola. La portata storica dell'evento, la grande attesa che lo circonda e il senso di enorme fiducia e aspettativa che accompagna Barack Obama ha un prezzo: circa 150 milioni di dollari, almeno secondo alcune stime.
Tanto sarebbe stato speso per organizzare la lunga serie di appuntamenti previsti per le celebrazioni, compresi ricevimenti, appuntamenti pubblici e megaconcerti. Il tutto in barba all'atteggiamento "dimesso" che era stato chiesto all'allora presidente George W. Bush dai democratici per il suo insediamento.
La commissione che segue l'organizzazione del giuramento ha raccolto oltre 41 milioni di dollari per pagare il complesso cerimoniale, che va dal viaggio in treno da Filadelfia a Washington percorrendo lo stesso tragitto che Abraham Lincoln percorse nel 1861, ai dieci ricevimenti ufficiali e al megaconcerto con Bruce Springsteen, gli U2 e Beyoncè. A questi si vanno ad aggiungere le spese da sostenere per la sicurezza e i trasporti, per i quali si attingerà alle tasche dei contribuenti.
Una consistente quantità di denaro, secondo le stime tra i 5 e i 15 milioni di dollari, entrerà grazie alla vendita dei diritti televisivi per gli eventi. Solo per il concerto di questa sera al Lincoln Memorial, al quale parteciperanno anche Sheryl Crow e Stevie Wonder, l'emittente televisiva Hbo ha comprato i diritti di trasmissione in esclusiva per 2,5 milioni di dollari.
Il concerto che si terrà domani, durante il quale si esibiranno anche Miley Cirus e i Jonas Brothers, idoli dei teenager, sarà trasmesso da Disney Channel, che per 2 milioni di dollari ha stretto un accordo che dà anche a Abc l'esclusiva su uno dei ricevimenti ufficiali.
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Alla faccia della sobrietà. Di fronte alla più grande crisi economica del dopo-guerra, Obama organizza lo spettacolo più arrogante ed indecente del secolo. Una schifezza, un insulto alla povertà ed al necessario senso di umiltà e modestia. Concerti, parate, fanfare, lustrini, coccarde, ricevimenti: di tutto, di più.
Per carità: l'insediamento presidenziale è sempre un avvenimento.
Ma 150 milioni di dollari rimangono... 150 milioni di dollari.
E i richiami alla moderazione? Alla concretezza rispetto alla superficialità e alla mera immagine?
Bah! Ad ogni modo, è giunta l'ora di Obama... lo vedremo alla prova, e lo giudicheremo con la giusta severità. Si parte male...





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