
Originariamente Scritto da
Muntzer
OMNIA SUNT COMMUNIA
Roma
Aggressione al presidio in solidarieta' al popolo palestinese
Ogni giorno, da più di due settimane, un presidio permanente occupa una delle piazze del centro di Roma. L'obiettivo è quello di manifestare sdegno e opposizione alla violenza che, lo stato d'Israele, perpreta nei confronti della popolazione palestinese e per porre fine al feroce attacco militare di questi giorni nella striscia di Gaza.
Gli attivisti degli spazi sociali, aderenti alla campagna di Sport sotto l'assedio, ed appartenenti ad altre realtà autorganizzate hanno scelto di esprimere la propria rabbia partecipando e organizzando azioni comunicative all'interno di questo appuntamento cittadino.
Sport sotto l'assedio è una campagna che utilizza lo sport come strumento per portare solidarietà alle popolazioni dei territori palestinesi che vivono la costante violenza imposta da un esercito d'occupazione che ha come obiettivo finale l'espropriazione di tutte le terre e lo sterminio di un popolo intero.
Scopo principale della campagna è quello di dare supporto in modo concreto e continuativo alle poche realtà che svolgono attività sportive nei territori, cercando inoltre di estendere, per quanto possibile, ad un numero sempre maggiore di ragazzi, la possibilità di praticare lo sport.
A due giorni dal corteo nazionale del 17 gennaio, è stata organizzata un'azione che simulava i bombardamenti che accadono tutti i giorni a Gaza con l'intento di promuovere la mobilitazione e parlare alla coscienza delle persone. L'azione, che ha coinvolto un centinaio di compagne/i, ha cercato di rappresentare attraverso effetti sonori, fumogeni e sangue finto il massacro,la morte e la sofferenza vissuta realmente dal popolo palestinese.
Con un risultato estremamente scioccante è stata catturata l'attenzione dei passanti che, distratti dall'anestetizzante shopping pomeridiano, hanno dovuto ascoltare ciò che l'informazione dei media nasconde ogni giorno.
Al termine della performance, mentre il presidio continuava a comunicare attraverso musica e interventi, a pochi metri, una compagna del collettivo Nodo Solidale è stata aggredita alle spalle da due squadristi filo-israeliani armati di bastoni che, sotto gli occhi dei passanti, di una delle vie più trafficate e sorvegliate del centro della città, hanno agito indisturbati colpendola con calci, pugni e bastonate.
Come raccontano le Donne in nero, si tratta ovviamente di un'aggressione premeditata che si somma alle provocazioni e agli insulti che ricevono da giorni i partecipanti al presidio, un'aggrassione in puro stile squadrista che conferma l'infamia delle persecuzioni che i sionisti compiono indisturbati nei confronti del popolo palestinese.
Perchè la popolazione palestinese abbia un futuro. Perchè l'umanità possa ancora considerarsi tale.
Solidarietà alla resistenza palestinese
Nodo Solidale - Base d'Appoggio alla Resistenza Globale
PER LA COMUNITA' UMANA