POSTATO DA FDW77 MODERATORE DI PADANIA
Domà Nunch
Associazione econazionalista Insubre
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Siamo lieti di inoltrare 'invito degli amici di NervianoViva per i festeggiamenti del
Falò de Sant Antoni
Ricorrenza tradizionale.
Sabet 17 de Genar 2009, 9 or de sera
NERVIAN, fraz. GARBATOLA (MI)
c/o aia de via XX Settembre.
La ricorrenza di S. Antonio Abate cade il 17 gennaio, uno dei periodi più freddi dell’anno. Nei nostri paesi da secoli si usa nei paesi accendere i cosiddetti falò di S. Antonio, che a seconda delle zone sono assimilabili ai riti della Gioeubia o Giobiana. Questi momenti mantengono una funzione purificatrice e fecondatrice, come tutti i fuochi che segnano il passaggio dall’inverno alla imminente primavera. La notte viene illuminata e riscaldata da grandi falò in una delle ricorrenze più sentite dal mondo agricolo, e i contadini, per distinguere Sant'Antonio Abate dall’omonimo padovano, lo chiamavano “Sant’ Antòni dal porscèll”. Patrono dei porcai, dei macellai, dei salumieri, dei pittori, dei cavalieri, dei fornai, questa figura a metà fra credenze cristiane e spirito nativo, è tuttora venerata come protettrice degli animali domestici ed è invocata contro tutte le malattie della pelle e contro gli incendi.
L’Associazione Nerviano Viva, nonostante neve, pioggia e ghiaccio, non rinuncia al tradizionale appuntamento con il fuoco purificatore, in un percorso di mantenimento delle tradizioni locali, invitando tutta la cittadinanza presso la vecchia aia di via XX Settembre a Garbatola (di fronte a via Nazario Sauro) alle ore 21,00 di sabato 17 gennaio per festeggiare S. Antonio con un bicchiere di vin brulè!
A Nerviano S. Antonio viene simpaticamente invocato per ritrovare le cose smarrite: “Sant’ Antòni da la barba bianca, famm trovà quel ca ma manca” ed è protagonista di una curiosa filastrocca:
Sant’Antòni dal porscèll
l’ha sonaa al campanèll
al campanèll al s’è rompuu
Sant'Antòni al s’è sconduu
al s’è sconduu da drèe a una pòrta
gh’eva là una dònna mòrta
dònna mòrta l’ha faa “Hi”
Sant’Antòni al s’è strimii
dònna mòrta l’ha faa “Ha”
Sant’Antòni l’è scappaa
Per maggiori dettagli sulla tradizione e la manifestazione.....
bhè come vedete amici cari questa è l'utima novità di una visione becerae poco dotta della realtà rurale della nostra penisola, alzi la mano chi tra di noi non sa che i fucarazzi di santantuon sono una tradizione precristiana al sud.....
per inciso gli ho risposto per le rime con garbo ma per le rime
GIOPIZZETTO




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