User Tag List

Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: Craxi e Preti

  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    11 Mar 2010
    Messaggi
    2,448
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Craxi e Preti

    Ritengo opportuno pubblicare le news odierne relative a due grandi del socialismo italiano poichè oggi è morto Luigi Preti ed è il 9° anniversario dal decesso di Craxi.

    E' MORTO LUIGI PRETI, AVEVA 95 ANNI
    E' morto Luigi Preti, storico leader del Partito Socialdemocratico, aveva 95 anni. Preti è stato più volte ministro e figura di spicco dei governi di centro sinistra. Giurista è stato tra i padri della Costituzione.Fu infatti uno dei componenti dell'Assemblea Costituente. Noto anche per i suoi saggi fra cui "La crisi della giustizia in Italia" e il romanzo "Giovinezza Giovinezza" da cui fu tratto il film omonimo nel 1969.

    HAMMAMET, 9 ANNI FA MORIVA BETTINO CRAXI
    Socialista, riformista, autonomista. Bettino Craxi dedicò tutta una vita alla politica, alla causa della libertà e dei lavoratori.Allievo di Pietro Nenni, nemico di tutte le dittature, fu segretario del Psi dal 1976 al 1993 e fu il primo presidente del Consiglio socialista dell'Italia (dal 1983 al 1987). Stretto nella tenaglia Dc-Pci, tentò di modernizzare l'Italia e di costruire un grande partito socialista riformista di stile europeo, alleato degli Usa ma non subalterno.Fu travolto da Tangentopoli. Nacque nel 1934 a Milano,città di Turati, morì ad Hammamet il 19 gennaio del 2000. "Tornerò in Italia solo da uomo libero", avvertì. E' sepolto lì.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    11 Mar 2010
    Messaggi
    2,448
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Oggi è uno dei giorni tristi nella vita di un Socialista. Di un SOCIALISTA, non di chi si proclama socialista. Oggi noi dobbiamo avere le Gloriose Bandiere a mezzasta
    Quel giorno del 1892 (nasce il Partito dei Lavoratori) deve essere stato un venerdì 17: mitragliate di odio e di falsità, che stravolgono i fatti storici, propinando "verità (!)" assolute, figlie del "dogma italico", seminano odio in quantità tale che noi non riusciremo mai estirpare.
    Si saprà che ai socialisti viene addebitata l'affermazione in Italia del fascismo, allo stesso modo che a Bettino viene addebitata la rovina dell'Italia, dei socialisti e il debito pubblico.
    Ovviamente non c'è niente di più falso. ma l'odio che ne scaturisce non ha paragoni né nei confronti di Mussolini, né di quanti hanno trucidato e infoibato compagni di lotte per la liberazione - i cui milioni di morti sono ancora pianti in quasi tutte le famiglie italiane - oltre che sostenuto regimi liberticidi, in paesi di mezzo mondo caduti rovinosamente e alle cui popolazioni dei quali va tutta la nostra pietas e la nostra solidarietà.
    Sono trascorsi nove anni dalla morte per assassinio di Bettino Craxi, ma il SUO nome non viene dimenticato: come tutti i grandi uomini di Lui si scrive e si scrivera nel bene e nel male. Avremo modo di scriverne ancora. Egli infatti è uno degli uomini che non si dimenticano: nel bene e nel male. Diversamente da molti altri incensati ed osannati in vita e caduti nel dimenticatoio della storia, perché facenti parte della lunga schiera di parolai "vorrei ma non posso".
    Un adagio cinese, rispolverato in ricordo di Mao tze dong (i cinesi non hanno paradiso/inferno), recita: UN UOMO VA SALVATO QUANDO NELLA SUA VITA HA FATTO IL 70% DI BENE. Possiamo ben dire che Bettino ha superato questo limite e quindi vanno respinte al mittente tutte le calunnie che su si lui continuano ad essere scaricate da costoro. Tra i tanti articoli ricordo, ne vorrei citare uno di Massimo Pini, per il livore che costui, ammantato di (falsa) intellettualità, come altri suoi simili esprime nei confronti del grande Leader. Forse perché non hanno ottenuto le prebende che richiedevano!
    Uno ,su cui la falsità regna sovrana, riguarda il debito pubblico che Craxi (LADRO NATURALNENTE, NO?) avrebbe creato e che naturalmente (consideriamo quanto, chi ha la trave nell'occhio, si sofferma a criticare le pagliuzze degli altri!), è divenuto di comune credenza, visto con quale mazza questi masochisti continuano a piantare il chiodo.
    Siccome è FALSO giro a sostegno i dati del debito pubblico agli atti del Parlamento italiano dal 1980 al 2004.

    Dati statistici:

    31/12/2004 106,50 31/12/2003
    106,80 31/12/2002 108,30 (Berlusconi)
    31/12/2001 110,90 31/12/2000 111,40 31/12/1999 115,60 31/12/1998 116,80 31/12/1997 120,60 (Prodi/D'Alema/Amato)
    31/12/1996 123,10 31/12/1995 124,30 (Dini)
    31/12/1994 124,80 (seconda repubblica)

    Prima Repubblica:
    31/12/1993 118,70 31/12/1992 108,10 (Amato/Ciampi)
    31/12/1991 100,80 31/12/1990 97,20 31/12/1989 95,30 31/12/1988 92,60 (Andreotti/De mita/Goria)
    31/12/1987 90,50 31/12/1986 86,30 31/12/1985 82,30 31/12/1984 76,00 Craxi)
    31/12/1983 70,60 31/12/1982 64,70 31/12/1981 59,90 31/12/1980 57,90(da Spadolini a Fanfani).
    Questo per sfatare proprio quello che i soliti luoghi comuni addebitano a Craxi che, non va mai dimenticato, si è trovato di fronte uno Stato allo sfacelo, dove l'inflazione navigava oltre il 16% in un crescendo proveniente dall' "UNITA' NAZIONALE", conseguente alle spese, soprattutto degli Enti Locali, foraggiati a pié di lista (domandiamoci perché?).
    Dove i BOT (buoni del tesoro ordinari, cioè che devono supplire a "momentanee" esigenze di cassa, non ad investimenti!) "rendevano" interessi dal 20 al 22%, tanto che gli imprenditori trovavano più conveniente "investire" in BOT e chiedere mutui a tasso agevolato (che belle porcherie!).
    Dove appunto la maggior parte del deficit si formava per rimborsare la montagna di interessi passivi accumulati dal Bilancio dello Stato (la teoria attuale è che il debito in sè e come non esistesse: importante pagare gli interressi!).
    Nessuno si ricorda la barzelletta che circolava negli anni '70, quando il Cancelliere tedesco Smidth (socialista come Willy Brandt), consegnando un milione di marchi (chissà quanti miliardi di Lire sarebbero oggi!), chiese al "nostro" Presidente del Consiglio Mariano Rumor :"glieli incarto o li mangia (spende) subito?".
    Nessuno si ricorda l'adagio "il medico pietoso fa la piaga purulenta" e che quando fu "concesso" a Craxi di governare l'Italia, questa era in cancrena, per cui egli dovette agire con il bisturi?
    Nessuno si ricorda che fu proprio con il Governo Craxi, che cominciò a ridursi il rapporto deficit/PIL, come è ampliamente documentato da studi apparsi (per chi ha a cuore di informarsi e collega la bocca al cervello) sul Sole24ORE, verso la fine degli anni 90, in costanza del taumaturgo Prodi?
    Se la gratitudine può essere grande, l'ingratitudine è immensa!
    Ed il Craxi europeo rd europeista che a conclusione della sua speerienza di governo ci lascia queste parole:“Per noi socialisti l’idea di una comune patria europea non potrà essere mai un simbolo puramente retorico. Essa si sposa con tutte le buone cause di pace, di democrazia, di progresso e di maggiore eguaglianza nelle quali siamo impegnati e si unisce alla consapevolezza di tutto ciò che comporta per i diritti e i doveri di tutti, i diritti e i doveri dei cittadini, e i diritti e i doveri delle nazioni”. Quanto ha anticipato ciò che ancor oggi i Leaders europei agognano?
    Ma avremo modo di parlare di quanto Bettino ha fatto e quanto è stato l'orgoglio in quegli anni di sentirsi I T A L I A N I: PSI= Pace; Sicurezza; Indipendenza- tutte realizzate! E sopravvanzare potenze economiche. Altro che la cosiddetta quota 90!
    Mi fermo qui e mi chiedo: Ma perché questi chiaccheroni anziché sputare sentenze contro chi non può controbbattere (Bettino e Noi poveri Supertiti!), non si mette seriamente a studiare ed a rendersi UTILE?
    Sappi Bettino che anche tu come tutti i grandi socialisti sarai sempre ricordato, e non messo come Lenin, Stalin, Krutchov, Bresniev ecc, in polverose soffitte in mezzo a ragnatele e alle tazzine del caffe della nonna.
    Ed ai nostri giovani, di tutte le convinzioni ideologiche, laiche, religiose , feticistiche di ogni tipo, mi permetto di dare un consiglio: non fidatevi mai di quanto vi viene propinato, ricercate con lo studio la VERITA' anche se essa può sembrare scomoda.

    Giampaolo Mercanzin
    Veneto Socialista

  3. #3
    Forumista senior
    Data Registrazione
    11 Mar 2010
    Messaggi
    2,448
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    RICORDIAMO NEL NONO ANNIVERSARIO
    DELLA MORTE BETTINO CRAXI

    Roma, 22 gennaio ’09 (Fuoritutto) Ricorre, in questi giorni (19 gennaio), il nono anniversario della morte di Bettino Craxi (2000): leader del socialismo riformista che dalla storia attende ancora un giudizio obbiettivo, senza frettolose esaltazioni ma anche senza anatemi preconcetti. Un giudizio capace, soprattutto, d’inquadrare la sua opera da un lato nella storia della socialdemocrazia postbellica, dalla svolta di Bad Godesberg del 1959 alla rifondazione mitterrandiana del socialismo francese col Congresso di Epinay (1971), sino alle difficili - quanto però definitive - opzioni riformiste da parte dei socialismi spagnolo e portoghese, e del laburismo britannico. E come non sottolineare la sua azione di statista in un periodo particolarmente difficile per il Paese alle prese con problemi economici ed internazionali a cui seppe dare risposte concrete ed adeguate salvaguardando gli interessi delle classi meno abbienti e procedendo speditamente sul terreno delle riforme.
    Non va dimenticato, poi, l'impegno di Craxi per la soluzione dei più gravi problemi internazionali: dal Medio Oriente alla cooperazione col Terzo Mondo ( di cui si occupò, per incarico dell’ONU, tra fine anni '80 e primi anni '90). Sino all’impegno, nell’89-'91, per il riconoscimento, sulle macerie dei Muri crollati nell’Est europeo come in Sudafrica e in America Latina, della grande lezione di leader democratici e riformisti come Imre Nagy, Alexander Dubcek, Nelson Mandela, Salvador Allende.
    "Vale la pena - scrive, in una nota ufficiale, Daniele Priori, vicepresidente di Gaylib, associazione per i diritti dei cittadini glbt, vicina al centrodestra - spendere un fiore per onorare la memoria di Craxi, grande statista italiano.
    Lo facciamo con un fiore che fu il suo: il garofano rosso, fiore del socialismo riformista italiano e d'un tentativo di modernizzazione, abbattuto a colpi di ghigliottina giustizialista da un manipolo di magistrati che la Storia ha dimostrato troppo vicini alla sinistra conservatrice post e neocomunista. Ma anche il movimento gay avrebbe il dovere di ricordare Bettino Craxi: con un garofano verde, il fiore di Oscar Wilde, che fu tra i primi simboli del diritto all’esistenza, del diritto, per l’amore gay, di “dire il suo nome”.Un diritto di cui quel PSI guidato da Craxi nel 1988 si accorse per primo, e per mano della compianta Agata Alma Cappiello: che in seguito, nel 2006, presentò in Parlamento la prima proposta di legge per il riconoscimento delle unioni gay". Sempre a Craxi, tentò di fare un’intervista, purtroppo mai riuscita, Massimo Consoli, giornalista e storico anarcolibertario del movimento gay internazionale, scomparso poco più d'un anno fa: che al PSI dedicò ampio spazio sul mensile da lui diretto, "Rome Gay News".
    (Fed)

  4. #4
    Forumista senior
    Data Registrazione
    11 Mar 2010
    Messaggi
    2,448
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    CONVEGNO A MILANO PER RICORDARE CRAXI26/01/2009 00:41
    Sono passati tanti anni ma la figura di Bettino Craxi resta ancora molto attuale. "Occorre ricordare la sua lungimiranza. Non c'è un tema che calca l'attualità politica che lui non avesse anticipato". Lo ricorda così la figlia Stefania Craxi, durante un convegno a Milano, per ricordare il leader socialista scomparso nove anni fa al quale ha partecipato Caldoro del Nuovo Psi. Adesso non c'è una memoria condivisa sulla figura di "statista" di Craxi-rileva Cicchitto, capogruppo del PdL alla Camera."Forse-nota- ci sarà una memoria condivisa fra 10 anni". Boniver (PdL): "Non dobbiamo avere nostalgia di Craxi, ma dobbiamo tener viva la sua lezione".

 

 

Discussioni Simili

  1. Craxi (PS): "Avvenire si occupi dei preti pedofili"
    Di ConteMax nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 13-08-09, 12:31
  2. Craxi e Preti
    Di lele15 nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 01-02-09, 13:41
  3. Risposte: 88
    Ultimo Messaggio: 12-07-08, 02:54
  4. I politici fanno i preti e i preti la politica!
    Di anton nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-05-07, 08:58
  5. Boselli lancia un appello ai socialisti di Craxi o solo a Craxi ??
    Di Meridionale nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 15-02-06, 21:13

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225