La Polizia Municipale di Milano ha arrestato in corso Concordia, all'incrocio con corso Indipendenza, un cittadino israeliano di 60 anni di origine romena, alla guida di un veicolo sprovvisto di patente e di assicurazione. Dalle verifiche è risultato che l'extracomunitario era clandestino ed era già stato espulso il 30 ottobre 2008 e rimpatriato con volo diretto a Tel Aviv. Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
Solo tre giorni fa i vigili avevano scoperto un caso analogo, che riguardava un boliviano sorpreso alla guida di un autocarro con patente falsa ed espulso il 26 maggio 2005 dalla Questura di Bergamo con rimpatrio coatto in aereo. I fatti dimostrano che siamo di fronte a un boom di arrivi di clandestini, raddoppiati in un anno come ha certificato l'Ismu. L'altro aspetto che fa riflettere è che
questa gente non ha alcun timore di rientrare nel nostro Paese anche quando è già stata fisicamente rispedita in patria.
Tutto questo, aggiunge De Corato, dimostra che abbiamo l'assoluta necessità di rivedere la normativa sugli ingressi degli irregolari, che sono responsabili di 8 reati su 10 tra gli extracomunitari. Non possiamo continuare a sperperare i soldi pubblici e seguitare a celebrare processi fantasma a persone che usano le frontiere come le porte girevoli di un albergo. Se vogliamo veramente frenare questo flusso enorme, dobbiamo prevedere pene piú severe.
E l'unico strumento efficace è la detenzione per chi entra illegalmente nel nostro Paese.
Una volta celebrato il processo per direttissima, poi, la condanna va scontata nelle galere dei rispettivi Paesi di provenienza, con cui si debbono stipulare accordi di cooperazione. Non puó essere solo lo Stato italiano a sobbarcarsi le spese per
chi scambia l'Italia per il Paese di Bengodi.
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