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  1. #1
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    Arrow Il sionismo ai tempi del terzo reich

    Al processo di Norimberga, i giudici interrogarono Julius Streicher, il teorico della razza, sulla parte da lui avuta nell’elaborazione delle leggi razziali, emanate dal Congresso del NDSAP nel 1935, proprio a Norimberga.

    L’accusato Streicher rispose:

    «....Ho scritto articoli in questo senso, ed ho sempre ripetuto che noi dovevamo prendere la razza ebraica, il popolo ebraico, come modello. Ho sempre ripetuto nei miei articoli che gli ebrei dovevano esere considerati come un modello da parte delle altre razze, poichè essi si sono dotati di una legge razziale - la legge di Mosè - che dice: ‘se andate in un Paese straniero, non dovete prendere mogli straniere’. E questo, signori, è d’importanza essenziale per giudicare le leggi di Norimberga. Sono le leggi ebraiche che sono state prese a modello. Quando, secoli dopo, il legislatore ebreo Ezra (Esdra) constata che, nonotante questo, molti ebrei avevano sposato donne non ebree, queste unioni furono rotte. Questa fu l’origine dell’entità ebraica che grazie alle leggi razziali sussiste nei secoli, mentre tutte le altre razze, e tutte le altre civiltà, sono state annientate».

    Non era affatto un tentativo di ingraziarsi il tribunale dei vincitori. Nel ‘35, due dei giuristi che sotto l’egida del ministero degli Interni avevano elaborato le leggi razziali, Bernard Losener e Friedrich Knost, avevano così scritto nel commento che accompagnava il testo ufficale delle leggi:

    «Secondo la volontà del Fuehrer, le leggi di Norimberga non implicano misure intese ad accentuare l’odio razziale e a perpetuarlo; al contrario, tali misure significano l’inizio di una pacificazione tra il popolo ebraico e il popolo germanico. Se gli ebrei avessero già il loro Stato (...) la questione ebraica potrebbe considerarsi risolta, tanto per gli ebrei come per i tedeschi. Per questa ragione i sionisti più convinti non hanno elevato la minima opposizione contro le leggi (razziali) di Norimberga».

    [...]

    M. Blondet - effedieffe


  2. #2
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    Che creativi rimeggi da parte di certi tedeschi pur di togliersi gli ebrei di torno e neutralizzare l'embargo dell'ebraismo internazionale sulle merci tedesche grazie alle aziende di facciata messe a disposizione dai sionisti.. meno male che Auschwitz ha se non altro il merito di toglierci ogni equivoco su quale fosse il giudizio maggioritario del nazismo sugli ebrei.

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da DharmaRaja Visualizza Messaggio
    Che creativi rimeggi da parte di certi tedeschi pur di togliersi gli ebrei di torno e neutralizzare l'embargo dell'ebraismo internazionale sulle merci tedesche grazie alle aziende di facciata messe a disposizione dai sionisti.. meno male che Auschwitz ha se non altro il merito di toglierci ogni equivoco su quale fosse il giudizio maggioritario del nazismo sugli ebrei.
    Ci si dimentica molto spesso che molti esponenti del nazismo erano ebrei, e lo stesso Adolf è sospettato fondatamente di essere stato ebreo. Dopotutto, insomma, "qui prodest?", i conti tornano. O sbaglio? I protocolli saranno anche falsi, ma...................

    Adolf "Rothschild" Hitler è stato il miglior agente segreto che il capitalismo internazionale abbia mai avuto, il vero responsabile della scomparsa del fascismo.

    In Etiopia?

    Benito Mussolini nel 1938 propose ad Hitler la creazione di un territorio autonomo ebraico nel quale trasferire gli ebrei d'Europa, in Etiopia, allora colonia italiana. Avrebbe dovuto sorgere sul modello della sovietica Oblast' autonoma ebraica e nella regione etiope già abitata da ebrei, la regione dei Falascia[1]. Non è noto se Hitler abbia preso in considerazione il progetto.

    da http://it.wikipedia.org/wiki/Soluzio...stione_ebraica

  4. #4
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    Ragazzi, ho trovato questo in rete, che sapete di più su questi Kazari? E' vera 'sta storia?
    -----------------------------------------------------------------------------------
    Soltanto i ciechi e gli ignoranti rifiutano di credere che la Russia ha lasciato partire gli ebrei perchè questi erano i piu parassiti e anti-sociali
    del mondo ,
    Questi erano gli stessi che hanno distrutto la Russia ,hanno causato 2 guerre mondiali .

    Questi individui non sono i veri ebrei.
    Sono i Kazari e non hanno niente in commune con gli ebrei.
    Hanno rubato la loro identità.

    Questi Kazari vengono dai monti Caucasi
    e sono uomini di guerra e si muovono da un paese a un altro .
    Vivono quasi in tutti i paesi del mondo.

    Come dice Israel Shahak ....92% degli ebrei europei erano
    originalmente Kazari.


    http://www.youtube.com/watch?v=Ry37mKMh04U

    Incomincia da questo.

    La Mission dei 4 Ebrei:
    http://abbc.net/shahak/4jews.htm

    Molti articoli sono stati scritti su questo soggetto
    Mi ricordo di aver letto uno scritto da Maurizio Blondet.

  5. #5
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    Il nazismo nasce come ideologia gemella al fascismo italiano, e tale rimane fino al 29-30 giugno 1934, quando con la "notte dei lunghi coltelli" la corrente "di destra" facente capo ad Hitler elimina la corrente "di sinistra" facente capo a Ernst Röhm.
    Da quel momento il nazismo abbraccia implicitamente il capitalismo e si prefigura come un'ideologia prettamente di destra, abbandonando ogni ipotesi rivoluzionaria e quindi rimanendo "socialista" solo nel nome. Questo come pegno ai poteri economici internazionali che l' avevano sostenuto finanziariamente nell' ascesa al potere. Da quel momento il paragone tra fascismo e nazismo fu quindi unicamente fittizio ed artificialmente mantenuto per motivi propagandistici di immagine pubblica.[2]

    da http://it.wikipedia.org/wiki/Nazismo...socialisti_.3F

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Cercatore Visualizza Messaggio
    Ragazzi, ho trovato questo in rete, che sapete di più su questi Kazari? E' vera 'sta storia?
    -----------------------------------------------------------------------------------
    Soltanto i ciechi e gli ignoranti rifiutano di credere che la Russia ha lasciato partire gli ebrei perchè questi erano i piu parassiti e anti-sociali
    del mondo ,
    Questi erano gli stessi che hanno distrutto la Russia ,hanno causato 2 guerre mondiali .

    Questi individui non sono i veri ebrei.
    Sono i Kazari e non hanno niente in commune con gli ebrei.
    Hanno rubato la loro identità.

    Questi Kazari vengono dai monti Caucasi
    e sono uomini di guerra e si muovono da un paese a un altro .
    Vivono quasi in tutti i paesi del mondo.

    Come dice Israel Shahak ....92% degli ebrei europei erano
    originalmente Kazari.


    Incomincia da questo.

    La Mission dei 4 Ebrei:
    http://abbc.net/shahak/4jews.htm

    Molti articoli sono stati scritti su questo soggetto
    Mi ricordo di aver letto uno scritto da Maurizio Blondet.
    Da http://it.wikipedia.org/wiki/Yiddish

    È stato anche proposto che l'origine del substrato germanico dello yiddish sia di fatto il Gotico, che dal IV al XVII secolo sopravvisse in Ucraina (Gotico di Crimea). L'elemento ebraico sarebbe entrato nello yiddish al tempo della conversione all'ebraismo dei Kazari, dominatori di quell'area geografica fino al XIII secolo, avvenuta verso il V-VI secolo, ma questa teoria non è accettata dalla maggior parte degli studiosi.
    Un'altra teoria poco convincente è che l' origine sia dovuta al fatto che gli abitanti slavi e baltici dell' area polacca si convertivano o si spacciavano per ebrei per non venire rapiti e venduti come schiavi, cosa non rara in quelle zone durante tutto il medioevo.

    Da http://it.wikipedia.org/wiki/Schiavit%C3%B9

    Se la schiavitù era proibita, questo non valeva per il commercio degli schiavi. Durante tutto il medioevo questo commercio fu fiorente, ed il principale mercato era la città di Verdun, in cui giungevano soprattutto dalla Polonia e venivano inviati via Spagna nei paesi arabi. Non per niente i primi paesi europei a proibire il commercio di schiavi furono Polonia e Lituania nel XVI secolo. I mercanti erano principalmente ebrei (ai cristiani era proibito).[3]

  7. #7
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    MA ALLORA CHI ERA HITLER?

    Naturalmente i sentimenti che animano l'accesa condanna nei confronti dei gruppi antisemiti di oggi risale alla persecuzione ebraica ad opera del nazismo e di Adolf Hitler.
    Basta fare indagini o sollevare le riserve sui Rothschild o su altri ebrei o organizzazioni per essere bollato come nazi.
    Eppure è stato dimostrato in tanti libri e da un'infinita di studiosi, che Adolf Hitler e i nazisti sono stati creati e finanziati dai Rothschild.
    Furono loro che organizzarono l'ascesa al potere di Hitler attraverso società segrete a capo degli Illuminati presenti in Germania, come la Società Thule, la Società Vril e altre; furono i Rothschild a finanziare Hitler attraverso la Banca d'Inghilterra e altre fonti sono la Banca Kuhn Loeb, che finanziò anche la Rivoluzione Russa.
    Il cuore della macchina da guerra di Hitler fu il genio chimico I.G.Farben.
    Anch'egli controllato dai Rothschild tramite società finanziarie, attraverso i valletti dei Warburg.
    La Standard Oil dei Warburg gestiva Aushwitz, ma era ufficialmente dei Rockefeller(l'impero Rockefeller era stato creato, tra gli altri, dai Rothschild).
    Essi possedevano anche i mezzi di comunicazione, e così controllavano il flusso di notizie date al pubblico.
    Guarda caso le loro proprietà non erano state sfiorate da una bomba in tutta la guerra!
    Altre fabbriche lì vicino erano state demolite dai raid aerei.
    Quindi dietro la forza di Hitler vi era la mano sapiente dei Rothschild, proprio coloro che nel mondo sostengono la razza ebraica...
    Gli ebrei sono per loro, come tutto il resto della popolazione, solo bestiame da usare e muovere a proprio vantaggio.
    Ma attenti Hitler non poteva appartenere alla famiglia Rothschild perchè ha massacrato quel popolo, insieme a zingari e comunisti e chi non gli piaceva, mentre i Rothschild difendono quel popolo facendone parte, e quindi, mai avrebbero fatto un orrore del genere.
    Oh, davvero?
    Non solo Hitler fu sostenuto dai Rothschild, ma diverse prove dicono che lui fosse un Rothschild.Tra cui il libro dello psicanalista Walter Langer, The mind of Hitler.
    Questo calza a pennello sulla propaganda organizzata dagli Illuminati per spianare la strada al potere ad Adolf Hitler.
    Egli venne sostenuto anche dai Windsor(in realtà casata tedesca dei Sassonia-Coburgo-Gotha), e tra questi figurava Lord Mountbatten, un Rothschild, un satanista.
    I dati sul legame tra nazisti-britannici devono ancora emergere del tutto, ma uno studioso di nome Langer ha scritto:

    "Il padre di Adolf, Alois Hitler, era figlio illegittimo di Maria Anna Schiklgruber. Si pensava fosse Georg Hiedler.
    Ma (...)ciò è altamente improbabile(in Austria era saltato fuori un documento)(...)che dimostra che Maria Anna S. fosse a Vienna al momento del concepimento. A quel tempo era la domestica del barone Rothschild.
    Non appena scoperta la sua gravidanza fu cacciata...e nacque Alois".
    Le informazioni di Langer provengono da un alto ufficiale della Gestapo, Hansjurgen Koelher, e furono pubblicate nel 1940 col titolo Inside the Gestapo.
    Quel fascicolo scrisse "provocò tanto scompiglio quanto mai prima".
    Egli rivelò anche che:

    "(...)Attraverso quei fascicoli scoprimmo tramite certificato di nascita, scheda di registrazione della polizia, i protocolli ecc, alcune cose che il cancelliere tedesco riuscì a ricomporre come un puzzle, dandogli una coerenza logica".

    "Una giovane serva (la nonna di Hitler)arrivò a Vienna e divenne domestica presso alcune delle famiglie più potenti e ricche di Vienna.
    Ma, sfortunata, venne sedotta e abbandonata mentre aspettava un bambino e venne rispedita al villaggio natale...Qual era la famiglia viennese presso cui lavorava? Non era una domanda poi così difficile.
    A Vienna era già da tempo in funzione un registratore obbligatorio presso il commissariato di polizia, ella lavorava presso i...Rothschild(ma dai!? P301)e il nonno ignoto di Hitler doveva trovarsi in quella casa.
    Il fascicolo Dolfuss si fermava a questa osservazione".

    Forse Hitler era così determinato a conquistare l'Austria per distruggere ogni traccia del suo retaggio?

    "Mi pare che Hitler conoscesse le sue origini ancor prima di diventare Cancelliere.
    Come suo padre, quando il gioco si fece duro, si trasferì a Vienna; poco dopo la morte della madre nel dicembre 1907, Adolf partì per Vienna. Pare che là abbia fatto perdere ogni sua traccia per 10 mesi!
    Ciò che fece in quel periodo è un mistero, ma noi possiamo presupporre che si fosse intrattenuto a conoscere i suoi cugini e per valutare il suo potenziale in vista di future eventuali imprese".


    Philip Eugene de Rothschild, sostiene di essere un discendente dei Roth come lo fu Hitler o altre migliaia di persone cresciute e allevate da essi, prima di essere affidati a famiglie di facciata, al fine di ricoprire posizioni di privilegio sotto falso nome e illegittimamente.
    Ma quale dei Rothschild era il nonno di Hitler?
    Alois, il padre nacque nel 1837 nel periodo in cui Salomon Mayer era l'unico Rothschild che viveva a Vienna. Persino la moglie era tornata a Francoforte dopo il fallimento del loro matrimonio.
    Il loro figlio, Anselm Salomon, trascorse la maggior parte della sua vita lavorativa tra Parigi e Francoforte, lontano da Vienna e dal padre.
    Così, il vecchio e solo Salomon Mayer Rothschild è il sospettato numero 1.
    E Hermann von Goldschmidt, figlio di un impiegato di Salomon Mayer, scrisse un libro pubblicato nel 1917, che riporta a proposito si Solomon: "...dal 1840 aveva sviluppato un particolare entusiasmo per le giovinette"...e..."aveva una passione lasciva per le bambine, e le sue avventure con loro furono messe a tacere dalla polizia".
    La nonna di Hitler era una giovane ragazza che lavorava sotto quello stesso tetto e che divenne ben presto oggetto delle attenzioni e voglie di Mr Salomon.
    E rimase incinta proprio mentre era in servizio in quella casa.
    Suo nipote divenne cancelliere tedesco, grazie all'appoggio finanziario dei Rothschild, e diede inizio alla Seconda Guerra Mondiale che fu così centrale per il piano globale degli Illuminati.

    C30

  8. #8
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    Usare il complottismo nazbol che ce l'ha col nazismo per la liquidazione delle SA per arrivare a sostenere, senza prove, non solo che Hitler era ebreo ma anche che fece tutto ciò che fece ad maiorem Adonai gloriam (magari anche perdere la guerra e morire), mi pare un po' esagerato. Ciò che è convenuto all'evolversi della situazione verso lidi di egemonia ebraica non è stato il nazismo, ma la sconfitta del nazismo. Se tale non fosse stata, oggi degli ebrei non sentiremmo più parlare, forse neanche nei libri di storia.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da natalizio Visualizza Messaggio
    Da http://it.wikipedia.org/wiki/Yiddish

    È stato anche proposto che l'origine del substrato germanico dello yiddish sia di fatto il Gotico, che dal IV al XVII secolo sopravvisse in Ucraina (Gotico di Crimea). L'elemento ebraico sarebbe entrato nello yiddish al tempo della conversione all'ebraismo dei Kazari, dominatori di quell'area geografica fino al XIII secolo, avvenuta verso il V-VI secolo, ma questa teoria non è accettata dalla maggior parte degli studiosi.
    Un'altra teoria poco convincente è che l' origine sia dovuta al fatto che gli abitanti slavi e baltici dell' area polacca si convertivano o si spacciavano per ebrei per non venire rapiti e venduti come schiavi, cosa non rara in quelle zone durante tutto il medioevo.

    Da http://it.wikipedia.org/wiki/Schiavit%C3%B9

    Se la schiavitù era proibita, questo non valeva per il commercio degli schiavi. Durante tutto il medioevo questo commercio fu fiorente, ed il principale mercato era la città di Verdun, in cui giungevano soprattutto dalla Polonia e venivano inviati via Spagna nei paesi arabi. Non per niente i primi paesi europei a proibire il commercio di schiavi furono Polonia e Lituania nel XVI secolo. I mercanti erano principalmente ebrei (ai cristiani era proibito).[3]
    dunque è un popolo indoeuropeo convertitosi per necessità all'ebraismo...

  10. #10
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    da http://it.wikipedia.org/wiki/Revisio...uerra_mondiale

    Con la locuzione revisionismo della seconda guerra mondiale solitamente si intende una interpretazione delle cause scatenanti della seconda guerra mondiale in chiave prevalentemente socioeconomica.


    Prodromi [modifica]

    « Quando comincia una guerra la prima vittima è sempre la verità. Quando la guerra finisce le bugie dei vinti sono smascherate, quelle dei vincitori diventano storia[1] »
    In generale corrisponde al punto di vista di chi si considera dalla parte degli sconfitti, e quindi è per convenzione «non neutrale». Secondo questa visione, l'effettiva causa della seconda guerra mondiale sarebbe da ricercare nella volontà del capitalismo internazionale espresso nella massoneria di provocare uno scossone planetario che portasse ad un rivoluzionamento del sistema geopolitico globale, soprattutto all'eliminazione degli imperi coloniali ed in generale ad un'unificazione dell' economia globale in un sistema neo-colonialistico. Scopo che in ogni caso sarebbe stato raggiunto, sia che avesse vinto l' Asse, sia che avessero vinto gli Alleati, come dimostra l'impostazione neocolonialista data dal Giappone nei territori da esso occupati in quel periodo e la rinuncia della Germania a riottenere le sue vecchie colonie. Tale tesi è sostenuta sia in virtù degli avvenimenti che precedettero la guerra partendo dalla crisi del 1929[2], (anche l' italiana guerra d'Etiopia fu tollerata, se non fomentata, con lo scopo di instillare nell' opinione pubblica mondiale un moto di opposizione al sistema colonialistico, come dimostra il consenso internazionale alle sanzioni) sia da quelli che la seguirono, la decolonizzazione in primis[3].
    Secondo questa visione Hitler non sarebbe stato altro che un burattino nelle mani di questi poteri economici internazionali, e come è noto riuscì a prendere il potere grazie ai loro finanziamenti, finanziamenti che continuarono durante tutto il terzo reich favorendo la crescita economica tedesca degli anni '30.[4]
    Quando alcuni generali si resero conto di ciò e decisero l' attentato a Hitler del 20 luglio 1944 per attuare il Piano Walküre, era ormai troppo tardi.
    Fatto secondario, ma non trascurabile, nel 1939 il governo italiano aveva dovuto rivelare pubblicamente la scoperta degli enormi giacimenti di petrolio in Libia, contravvenendo agli accordi presi nel 1924 con l'americana Sinclair Oil (vedi Omicidio di Giacomo Matteotti). Questo veniva a colpire notevolmente il monopolio energetico mondiale detenuto da Stati Uniti e Gran Bretagna.
    Secondo alcuni autori, la seconda guerra mondiale non va nemmeno vista come una guerra civile tra fascismo ed antifascismo, in quanto in alcuni paesi (Francia, Belgio) partiti democratici accettarono di collaborare coi tedeschi, mentre in altri (Polonia, Lettonia, Bulgaria) i principali partiti fascisti si schierarono con la resistenza antinazista[5].

    Svolgimento [modifica]

    Nell'Europa degli anni Venti e Trenta la Polonia non era quella inerme nazione che viene dipinta dalla storiografia convenzionale, ma era un paese fortemente antisemita nel quale i pogrom erano quasi all'ordine del giorno[6]; era un paese nato da una guerra che aveva lasciato il paese carico di nazionalismo ed anticomunismo e di una sorta di "grandeur" sul modello francese (vedi Cronologia dell'Europa orientale dopo la Grande Guerra), e, fino al 1º settembre 1939, sicura di arrivare a Berlino in pochi giorni, nonché di prendersi la rivincita della guerra sovietico-polacca del 1919-21. Hitler sostenne sempre di aver attaccato la Polonia a causa dell'aggressività stessa della Polonia[7]. Secondo alcuni studiosi l'intenzione della Polonia in quegli anni era quella di sfruttare la sua posizione in un'alleanza anglo-tedesca anticomunista con lo scopo recondito di conquistare l'Ucraina, sulla base di vaghi accordi del trattato di Brest-Litovsk tra Russia e Germania del 1917[8]. La Germania però, per aderire a tale progetto, chiedeva l'annessione di Danzica, cosa che la Polonia rifiutò, sostenuta dall'Inghilterra. In questa logica potrebbe essere insito il motivo dell'attacco tedesco alla Polonia[9]. Secondo questa interpretazione, la Polonia, a differenza dei suoi alleati, era molto decisa a battersi, benché i suoi dirigenti si sentissero molto vicini ai capi nazisti.
    Nei campi di concentramento tedeschi i prigionieri inglesi e polacchi dovevano stare separati, in quanto i polacchi accusavano gli inglesi di averli spinti alla guerra e poi abbandonati a sé stessi[10].
    Conformemente ad una clausola segreta del patto russo-tedesco, la Polonia fu così smembrata dai suoi grandi vicini. La Germania creò uno stato che chiamò «Governatorato Generale», che sarebbe divenuto forse una «piccola Polonia» indipendente di cui la Germania avrebbe potuto servirsi in eventuali trattative con gli Alleati (Francia e Inghilterra). Fanno notare gli storici come questi non fossero minimamente intervenuti in difesa della Polonia, e pur avendo dichiarato guerra alla Germania, inspiegabilmente non fecero lo stesso verso l' altro aggressore, l' Urss[11]. Almeno inizialmente Hitler, lungi dal preparare una grande guerra, agiva entro margini ristretti e faceva assegnamento su rapide vittorie ottenute a basso prezzo[12].
    Così dopo aver rifiutato di dare aiuto alla Cecoslovacchia, Chamberlain si impegnò ad intervenire in difesa di un paese fascista, persecutore degli ebrei, e che aveva collaborato con Hitler nello smembramento della Cecoslovacchia[13]. Secondo alcune interpretazioni la Francia e l'Inghilterra capirono che un loro irrigidimento (nella questione cecoslovacca) avrebbe provocato la guerra contro la Germania, guerra che le avrebbe definitivamente indebolite anche se avessero vinto. Ma per difendere la Polonia abbandonarono questa logica. Perché? Nel novembre 1937 Chamberlain scrisse: «è chiaro che i tedeschi vogliono dominare l'Europa orientale» e propose loro: «dateci adeguate garanzie che non ricorrerete alla forza nel trattare con austriaci e cecoslovacchi e noi vi garantiremo che non faremo uso della forza per impedire i mutamenti da voi desiderati»[14]. Per quanto riguarda gli USA, il 9 settembre 1938 il presidente Roosevelt affermò, in una conferenza stampa, che era sbagliato al cento per cento associare gli Stati Uniti alla Francia e alla Gran Bretagna in un fronte di resistenza contro la Germania[15]. Il referendum Roper del settembre 1939 dimostrò inoltre che appena il 2,5% degli americani era favorevole ad entrare in guerra al fianco di Francia e Regno Unito[16].
    Da questo punto di vista la diplomazia sovietica sbagliava quando accomunava gli USA nella politica di appeasement verso il fascismo: l'interesse del governo e dell'economia statunitense non era per la pacificazione, ma per la guerra.
    « "...A proposito... hai sentito? Dicono che sia entrata in guerra anche l' America..." "Con noi?"
    "Contro di noi, caro mio!"[17] »
    Anche per l'URSS un conflitto tra paesi capitalisti non poteva che giovare agli interessi della "rivoluzione comunista mondiale".
    L'URSS non invase solo la Polonia, ma anche gli stati baltici, e aggredì la Finlandia che però si difese. Stavolta gli anglo-francesi decisero di intervenire, ma senza dichiarare guerra all'Urss. Un'ondata di antisovietismo scosse la Francia: furono concepiti piani per rendere soccorso dei finlandesi. Si pensò persino alla distruzione dei pozzi di petrolio del Caucaso partendo dalla Siria. Gli stati che aiutarono la Finlandia furono molto eterogenei: Francia, Gran Bretagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio, Olanda, Ungheria, Italia, Stati Uniti. Oltre alle armi fornirono volontari, la Svezia 8 000. Mancò poco che la Svezia entrasse in guerra contro l'URSS[18]. La Germania, come alleata dell'URSS, impedì ogni passaggio, attraverso il suo territorio, di aiuti destinati alla Finlandia[19]. Von Ribbentrop fece bloccare nei porti le esportazioni di armi dirette alla Svezia. I sottomarini sovietici nel Baltico furono riforniti da navi tedesche. La via di rifornimento della Finlandia passava attraverso il porto norvegese di Narvik, essendo il baltico bloccato dai tedeschi. Narvik quindi era già diventata un importante base logistica anglo-francese nel 1939[20].
    Gli strateghi alleati volsero finalmente i loro sguardi verso la Norvegia. Inglesi e francesi prepararono una spedizione (Operazione Wilfred), il cui comando spettò ai primi[21]. In merito ad alcune problematiche[22] fu deciso il contemporaneo sbarco di truppe, con la consapevolezza che il giorno seguente i tedeschi avrebbero reagito, come poi avvenne[23]. Si poteva sperare che il governo norvegese si sarebbe sottomesso, ma le indiscrezioni filtrarono[24] e i tedeschi precedettero gli alleati. Cacciati da tutti i punti in cui erano sbarcati, gli alleati riuscirono a tenere solo Narvik. Dovettero abbandonarla a causa degli avvenimenti di Francia, il 10 maggio[25]. La Russia accettò di firmare la pace con la Finlandia, il 12 marzo. Tale pace fu accolta con disappunto a Londra e Parigi, secondo alcuni storici in quanto eliminava la scusa per invadere la Norvegia[26]. Questo evento contribuì alla caduta del governo francese Daladier[27].
    Anche dalla biografia di de Gaulle si intuisce il suo sospetto: che inizialmente la seconda guerra mondiale in realtà sia stata una guerra contro la Francia da parte dell'Inghilterra, utilizzando la Germania come un burattino. Ed a loro volta a manipolare l'Inghilterra sarebbero stati gli Stati Uniti, i quali sono stati la prima nazione a riconoscere il governo Petain. Esemplare è la frecciata di de Gaulle alla moglie di Churchill: «I francesi sarebbero più contenti di cannoneggiare gli inglesi, che i tedeschi»[28]. Il giorno dopo Dunkerque, a colloquio col generale Runstedt, Hitler disse che: «desiderava stipulare una pace ragionevole con la Francia»; a quel punto la via sarebbe rimasta libera per accordarsi con il Regno Unito, che in quell'occasione elogiò. Disse inoltre di desiderare soltanto che l'Inghilterra riconoscesse la posizione della Germania nel continente. La restituzione delle colonie tedesche sarebbe stata desiderabile, ma non costituiva l'essenziale. Concluse dicendo che il suo scopo era di far la pace con la Gran Bretagna[29]. Per questo motivo per suo ordine diretto aveva fatto fermare le armate tedesche consentendo ai britannici di reimbarcarsi a Dunkerque. In seguito alla vittoria tedesca, Stalin si felicitò calorosamente con Hitler[30]. Tutto faceva presagire che la guerra fosse terminata. Tuttavia già il 10 giugno era entrata in gioco una ragione per convincere gli inglesi a continuare la guerra: l'entrata in guerra dell'Italia rimetteva in moto la macchina bellica inglese che pareva ormai sopita di fronte alla finta guerra. Secondo alcune indagini Mussolini entrò in guerra in seguito alla promessa di Winston Churchill che dopo la sconfitta della Francia la guerra sarebbe finita, con una pace tra Inghilterra e Germania, nella quale Mussolini era necessario come arbitro. Quindi Mussolini accettando avallava la consapevolezza che la guerra poteva finire solo se Churchill avesse voluto.[31]
    A questo proposito è molto indicativo un esempio pratico: sul finire della guerra, nel 1945, quando era praticamente certa la sconfitta dei tedeschi e la fine del conflitto, alcuni paesi dichiararono guerra all'Asse, pur senza prendere partecipazione diretta al conflitto, con il motivo di partecipare alle conferenze di pace ed alla fondazione dell'ONU. Tra questi il più importante era la Turchia. Questo è paragonabile al momento ed ai motivi dell'entrata in guerra dell'Italia, quando si credeva che la guerra era sul finire, con la sconfitta della Francia. Ma invece come sappiamo la guerra continuò. Ed il paragone è come se, nel 1945, una volta dichiarata guerra alla Germania, essa avesse contrattaccato ed il conflitto sarebbe durato ad oltranza coinvolgendovi direttamente anche la Turchia, ad esempio.
    Il 12 novembre 1940 nella visita di Molotov a Berlino, Ribbentrop propose senza successo la spartizione dell'Impero britannico (Persia e India nella sfera di influenza sovietica) per ottenere l'adesione dell'URSS al patto tripartito.[32]. Quindi, a novembre, dopo la perdita delle speranze per la battaglia d'Inghilterra[33] e della susseguente pace, di fronte all'ostinazione di Churchill nel continuare la guerra, Hitler si rivolge nuovamente all'alleato, e solo dopo il suo rifiuto ordina la preparazione dell'operazione Barbarossa. Probabilmente sperava che il mondo intero lo avrebbe seguito nella crociata anticomunista, Inghilterra compresa.[34] L'attacco tedesco all'URSS sorprese totalmente i dirigenti sovietici, Stalin per primo, e lascia il resto del mondo col fiato sospeso[35]. Ma le previsioni tedesche si rivelarono errate: il resto del mondo, capitalista, si schierò con l' URSS in un'alleanza atipica capitalismo-comunismo. Fino alla fine i tedeschi tentarono di far ribaltare questo fronte e far passare gli americani con loro. Lo scopo dell'offensiva delle Ardenne nel 1945 era difatti proprio questo[36].
    Ma gli Stati Uniti, spinti da un interesse impellente ad eliminare l'imperialismo giapponese prima che gli altri, provocarono in ogni modo il Giappone, in ultima ponendo un embargo sui rottami di ferro. Pur prevedendo l' Attacco di Pearl Harbor non fecero nulla per evitarlo, essendo necessario per convincere l' opinione pubblica ad approvare l' entrata in guerra[37].
    Quella che era iniziata come una "guerra del sangue contro l' oro" o come una "crociata anticomunista" finì con la vittoria dell'alleanza atipica capitalismo-comunismo e con la sconfitta del fascismo. Ma il fascismo non fu il solo sconfitto. Francia ed Inghilterra uscirono prostrate dalla guerra ed essendo venute a patti con gli Stati Uniti gli erano profondamente debitrici. Poco a poco i loro imperi coloniali si sfaldarono, come avevano desiderato gli Stati Uniti.
    In definitiva, secondo la visione fascista (e quindi non neutrale), l' Europa intera uscì sconfitta dalla seconda guerra mondiale, assegnata dalla conferenza di Yalta per metà agli Stati Uniti, e per metà all'Urss, divisa da una cortina di ferro. I vincitori furono questi due, e quindi il capitalismo ed il comunismo (che secondo i fascisti sono due facce della stessa medaglia: il sistema economico globalizzatore). Gli sconfitti furono non solo l'Europa, ma tutto il resto del mondo, che negli anni a venire rimarrà in balìa delle dispute tra i due vincitori sfociate nella guerra fredda e nelle guerre neocolonialiste, tragedie belliche, sociali, e umane che ne sono scaturite fino ad oggi.

 

 
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