Visti i ripetuti episodi,anche recenti,caratterizzati da un uso abnorme della carcerazione preventiva e da un'interpretazione disinvolta dei requisiti che dovrebbero presiedere alla sua applicazione;
Considerando questa prassi giudiziaria,che si è da tempo instaurata,contraria al pensiero illuminista,segnatamente volterriano,che vedeva la limitazione della libertà personale,in un moderno stato di diritto,come extrema ratio;
Il Congresso auspica un più rigorso rispetto e una verifica effettiva dei presupposti che giustificano l'emanazione di provvedimenti restrittivi della libertà personale,segnatamente la custodia cautelare,e condanna quei magistrati che usano la detenzione in carcere quale comodo mezzo di pressione psicologica per estorcere la confessione agli indagati.
Il Congresso di Pol esalta solennemente il vincolo del giudice alla legge scritta,di derivazione illuministica,quale corollario del principio di separazione dei poteri. E abbraccia con forza il diritto penale del fatto che,rifiutando di incentrare la colpevolezza sulla personalità dell'agente,ma ancorandola ad un fatto che costituisce reato secondo le leggi dell'ordinamento positivo,è il solo a fungere da argine invalicabile a garanzia della libertà dei cittadini.




