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  1. #1
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    Arrow Primo volo dell'F-35 Lightning II

    Ieri il primo volo, la firma italiana è attesa per gennaio.

    LOCKHEED MARTIN F-35 LIGHTNING II STEALTH FIGHTER COMPLETES FIRST FLIGHT


    Fort Worth, Texas, December 15, 2006 -- The Lockheed Martin [NYSE: LMT] F-35 Lightning II lifted into the skies today for the first time, completing a successful inaugural flight and initiating the most comprehensive flight test program in military aviation history.
    The first F-35 Lightning II flew for the first time on Friday, Dec. 15. The plane is shown climbing out shortly after takeoff from Lockheed Martin in Fort Worth, Texas. The stealthy, multi-service F-35 is the most powerful single-engine fighter in history, and is designed to replace the F-16, F/A-18 Hornet, the Harrier and the A-10.

    “The Lightning II performed beautifully,” said F-35 Chief Pilot Jon Beesley following the flight. “What a great start for the flight-test program, and a testimony to the people who have worked so hard to make this happen.” The most powerful engine ever placed in a fighter aircraft – the Pratt & Whitney F135 turbofan, with 40,000 pounds of thrust – effortlessly pushed the F-35 skyward.
    The flight of the conventional takeoff and landing (CTOL) F-35 variant began at 12:44 p.m. CST at Lockheed Martin in Fort Worth, Texas, when the jet lifted off and began a climb-out to 15,000 feet. Beesley then performed a series of maneuvers to test aircraft handling and the operation of the engine and subsystems. He returned for a landing at 1:19 p.m CST. Two F 16s and an F/A-18 served as chase aircraft.
    Dan Crowley, Lockheed Martin executive vice president and general manager of the F-35 program, said the aircraft has continued to meet or exceed expectations during its assembly and pre-flight checkouts. It has now embarked on a 12,000-hour flight-test program designed to validate tens of thousands of hours of testing already completed in F-35 laboratories. “The F-35 will enter service as the most exhaustively tested, most thoroughly proven fighter system in history,” Crowley said. “And thanks to its all-digital design, an exceptionally talented international engineering team and the world’s best assemblers and mechanics, the F-35 has completely rewritten the book on fighter assembly precision and quality.”
    The United States and eight international partners are involved in the F-35’s funding and development. The U.S. Air Force, Navy and Marine Corps, and the United Kingdom’s Royal Air Force and Royal Navy plan to acquire a total of 2,581 F-35s. Italy, the Netherlands, Turkey, Canada, Australia, Denmark and Norway also are partners in the program and are expected to add about 700 more aircraft to the total. F-35 sales to other international customers could push the final number of aircraft to 4,500 or beyond.
    “We believe the F-35 is poised to become the world standard-bearer of fighter aircraft,” said Tom Burbage, Lockheed Martin executive vice president and general manager of F-35 program integration.

    http://www.lockheedmartin.com/pressrelease/F-35.html


    A seguire alcune immagini>>
    http://www.ilfalco.netsons.org/?p=16

  2. #2
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    Video primo volo


  3. #3
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    Predefinito

    Un aereo completamente inutile per l'Aviazione Italiana, un aereo che scaverà una voragine nei fondi per la Difesa.

    Roba da matti.

  4. #4
    email non funzionante
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    Predefinito Discussione unica sull'F-35

    Che aereo é?
    L'Italia quanti nè ha?

    Io sono rimasto agli YF 23 mai andati in servizio negli USA...che evoluzioni da allora?
    NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
    RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !

  5. #5
    Non prevalebunt
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    Predefinito F 35

    Citazione Originariamente Scritto da Soldato del Re Visualizza Messaggio
    Che aereo é?
    L'Italia quanti nè ha?

    Io sono rimasto agli YF 23 mai andati in servizio negli USA...che evoluzioni da allora?
    Le origini
    Nei primi anni '90 tutti i servizi aerei americani (USAF, US Navy e USMC) stavano lavorando a vari studi e progetti destinati a trovare validi sostituti per tutta una serie di aerei da combattimento in servizio, ed in particolare l' F-16 Falcon, gli F-117 e gli A-10 dell'Aviazione, gli F-18 della Navy e gli AV-8B dei Marines.
    Nel 1993 il Presidente Clinton impose che tutti questi studi fossero unificati nel programma JAST (Joint Advanced Strike Technologies), che non era tanto un programma di sviluppo, quanto un programma di ricerca per verificare la fattibilità di un unico aereo che potesse soddisfare le esigenze di tutti gli utenti.
    Il programma era mirato innanzitutto a un velivolo in grado di assolvere alle missioni di attacco, giacché le missioni di superiorità aerea sarebbero state appannaggio degli F-22 e dei Super Hornet.
    Il programma JAST portò alla conclusione che si doveva progettare una configurazione base dalla quale realizzare tre versioni: una convenzionale per l'USAF, una imbarcata per la Navy e una STOVL per i Marines.
    Ciò avrebbe permesso di rispondere alle diverse esigenze, pur mantenendo un'elevato grado di comunanza, a tutto vantaggio dei costi.
    Il JAST stabilì questi requisiti di base:
    1. Prestazioni paragonabili a quelle del Falcon e dell'Hornet
    2. Complete caratteristiche Stealth, con capacità di trasportare l'armamento in stive interne
    3. Capacità di trasportare armamento esternamente
    4. Piene capacità nel ruolo d'attacco
    5. Buone capacità nel ruolo secondario della difesa aerea
    In particolare, l'idea era che il nuovo velivolo avrebbe dovuto garantire piene capacità Stealth nella fase del “first strike”. Una volta distrutte le capacità di difesa aerea del nemico, l'aereo avrebbe potuto operare rinunciando alle capacità Stealth in favore di un maggior carico di armi.
    Nel 1996 il programma di ricerca JAST si trasformò in un vero e proprio programma di acquisizione, con la richiesta di proposte alle aziende costruttrici, e mutò nome in JSF (Joint Strike Fighter).
    Tra le varie proposte, ne furono scelte due: quella della Boeing, battezzata X-32, e quella della Lockheed, battezzata X-35.
    La Boeing propose un caccia dalla linea goffa, contraddistinto da una grande presa d'aria ventrale, mentre la Lockheed puntò su un velivolo che, per certi aspetti, ricordava un F-22 in scala ridotta.
    Ciascuno dei due concorrenti prevedeva tre versioni: la A convenzionale, la B STOVL e la C imbarcata.
    L'X-32A fece il suo primo volo il 18 settembre del 2000, mentre l' X-35A volò la prima volta il 24 ottobre dello stesso anno, seguiti poi dalle altre versioni.
    Dopo circa un anno di intense valutazioni, il progetto Lockheed X-35 fu dichiarato vincitore, e veniva avviato il programma definitivo con la sigla F-35.
    Il programma
    Da subito, il programma JSF è stato caratterizzato dalla volontà americana di consentire ad altre nazioni di partecipare allo sviluppo, con vari livelli di “partnership”.
    Il Livello 1 è quello che consente la maggior voce in capitolo nelle scelte di sviluppo e commerciali, a fronte di un impegno economico pari a oltre 2 miliardi di dollari (corrispondente al 10 % dei costi di sviluppo inizialmente previsti).
    L'unico partner di primo livello è l'Inghilterra.
    il Livello 2 consente una significativa partecipazione allo sviluppo, a fronte di un impegno economico pari a circa 1 miliardo di dollari (5% del costo di sviluppo previsto).
    Gli unici partner di secondo livello sono l'Italia e l'Olanda.
    Il Livello 3 consente una modesta partecipazione al programma di sviluppo (nell'ordine dell'1%) a fronte di un impegno economico nell'ordine di alcune centinaia di milioni di dollari.
    I partner di terzo livello sono il Canada, la Turchia, l'Australia, la Norvegia, la Danimarca.
    Esiste poi una quarta categoria, quella dei Security Cooperative Partecipants, che a fronte di una partecipazione economica nell'ordine delle decine di milioni di dollari, hanno diritto ad uno scambio informativo privilegiato. In questa categoria rientrano Israele e Singapore.
    Il costo totale di sviluppo del programma, inizialmente previsto in 25 miliardi di dollari, è oggi valutato in circa 40-50 miliardi di dollari, cui si aggiungeranno i costi di produzione.
    Il costo di produzione per ciascun esemplare è valutato intorno ai 40 milioni di dollari.
    Non sono mancate forti tensioni tra il governo americano e quelli dei vari partner, in ordine alla riluttanza statunitense ad acconsentire al trasferimento delle tecnologie più delicate, ma sembra che queste tensioni siano state superate.
    Attualmente il programma è in piena fase di sviluppo, denominata SDD, la cui conclusione è prevista per il 2013. Saranno realizzati un totale di 22 prototipi, sette dei quali saranno cellule per le prove a terra. Il primo F-35 SDD è stato completato nel 2006.
    Anche se la fase SDD durerà sino al 2013, è previsto che i primi esemplari di serie siano consegnati intorno al 2010 e l' F-35 dovrebbe raggiungere la capacità operativa iniziale (IOC) intorno al 2012.
    E' chiaro che al momento non si può avere un'idea veramente precisa delle capacità, delle prestazioni e delle caratteristiche dei velivoli di serie.
    Inizialmente era prevista una produzione di circa 3.000 velivoli per USAF/US Navy/USMC, e altri 2.000 velivoli per il mercato estero.
    Al momento le previsioni per le forze aeree americane sono già scese sotto i 2.500 velivoli, mentre i vari partner internazionali prevedono l'acquisizione di 700 aerei.
    Probabilmente queste cifre si abbasseranno ulteriormente, ma è ragionevole pensare che l'F-35 sarà in ogni caso prodotto in un numero molto alto di esemplari, considerato che è l'unico caccia stealth di nuova generazione disponibile sul mercato (l' F-22 è così costoso e le sue tecnologie sono considerate così sensibili, che ben difficilmente sarà esportato, e la stessa USAF ne sta acquisendo un numero di esemplari di gran lunga inferiore alle proprie necessità).
    A prescindere dalle esigenze americane, l' F-35 è destinato infatti a raccogliere all'estero l'eredità del Falcon, ed è anche l'unica opzione disponibile per sostituire l'Harrier sulle portaerei V/STOL.
    L'Italia, inizialmente interessata alla sola versione B (22 esemplari per sostituire gli Harrier della Marina), ha poi deciso di assegnare il caccia anche all'Aviazione Militare, per avere una prima linea basata sugli Eurofighter e sull' F-35, portando il totale di esemplari previsti a 130 circa, anche se non è stato ancora deciso come saranno ripartiti tra le varie versioni.
    In Italia sarà anche allestita una linea di costruzione e assemblaggio che sarà responsabile per la produzione di buona parte degli F-35 destinati all'Europa e ad altre nazioni.
    Il velivolo.
    L' F-35A è un caccia monomotore, la cui pianta ricorda da vicino quella dell'F-22.
    L'ala è alta, con pianta a delta troncato, le prese d'aria sono due, laterali, gli impennaggi di coda sono costituiti da due stabilizzatori verticali e due timoni orizzontali che sporgono notevolmente rispetto all'ugello del turbofan.
    Due stive interne ai lati della fusoliera consentono di trasportare un armamento significativo (2 missili AMRAAM e 2 bombe da 1.000 kg) preservando le caratteristiche Stealth.
    Il cannone interno è un GAU-22/A da 25 mm.
    La versione B (STOVL) ha una ventola in fusoliera per il sostentamento, che agisce di concerto con l'ugello di scarico del motore che può essere ruotato verso il basso di ben 110 gradi.
    La presenza del sistema di sostentamento ha costretto a rinunciare al cannone interno, che può essere montato in un pod centrale di disegno stealth, nonché a limitare la capacità delle stive interne (che sono compatibili con ordigni da 500 kg e non da 1.000 kg). Anche la capacità interna di carburante è ridotta rispetto alla versione A.
    La versione C imbarcata ha una superficie alare maggiore, e le semiali sono pieghevoli.
    La riserva di carburante è maggiore rispetto alla versione A, ma anche in questo caso il cannone interno è stato sacrificato in favore del pod esterno centrale.
    Le caratteristiche stealth dell' F-35 sono molto spinte. Pur non arrivando a quelle dell' F-22, si parla di valori inferiori a 0,01 mq. (per confronto un caccia “normale” come il MiG-29 o l'F-16 ha una RCS nell'ordine dei 5 mq).
    Per la propulsione è prevista la possibilità di scegliere indifferentemente tra il motore P&W F135 ed il motore GE/Rolls-Royce F136, ma al momento solo l' F135 ha un futuro assicurato ed equipaggerà i primi esemplari, mentre lo sviluppo del motore F136, voluto principalmente dagli inglesi, rischia di venire cancellato.
    In effetti ha poco senso (ed è molto costoso) sviluppare due turbofan praticamente equivalenti, ma gli inglesi non intendono rinunciare a un motore nel quale l'industria inglese è fortemente coinvolta.
    L'avionica dell' F-35 è estremamente avanzata, e fa uso di un radar con tecnologia AESA derivato da quello dell'F-22.
    La novità maggiore, però, è l'applicazione del concetto di “Sensor Fusion”.
    In pratica una serie di telecamere poste in vari punti dell'aereo, consente al pilota di vedere in ogni direzione, come se la fusoliera “non esistesse”.
    Le immagini delle telecamere sono “fuse” insieme a quelle degli altri sensori, come il radar, l'IRST, le ESM ecc... fornendo al pilota una consapevolezza completa dell'ambiente esterno.
    La tecnologia “Sensor Fusion” sarà progressivamente implementata nei vari blocchi produttivi.
    Aggiornato all' Ottobre 2006

  6. #6
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    Aggiungo a quanto riportato sopra che in Italia, purtroppo e come al solito, è in atto la solita polemica pretestuosa contro l'acquisto di questi eccezionali aerei. Anche rainews24 (ormai peggio dei peggiori tg3) si è unita alla protesta no-f35 adducendo motivazioni economiche.
    Con Typhoon ed f-35 l'AMI sarebbe a posto per molti decenni avendo un eccellente intercettore ed un cacciabombardiere che non ha uguali al mondo attualmente, speriamo che almeno su questo Prodi non ceda ai radicali, visto che si parla già di ridurre l'ordine dagli iniziali 131 a 100.

  7. #7
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    Pur essendo un appassionato di storia militare e di mezzi militari, anche io ho espresso il mio disappunto sul fatto che l' Italia con il precedente governo Prodi abbia deciso di entrare nello sviluppo del F-35.

    Non per dubbi sulle future capacità del mezzo, anzi.

    Ma solo sul piano strettamente economico e di reali bisogni delle ns forze armate in base alle minacce strategiche del dopo guerra fredda.

    In soldoni visto che i finanziamenti per la difesa sono stati ridotti rispetto alle reali necessità negli ultimi anni sia dal governo Berlusconi che dal governo Prodi, e in un futuro non sarà di certo meglio.. preferivo investire il poco che ci rimane in programmi più utili e necessari.

    Cmq come ho già scritto in altri Thread ormai la frittata è fatta e sarebbe ancora più antieconomico tornare indietro.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da SuperMario Visualizza Messaggio
    Pur essendo un appassionato di storia militare e di mezzi militari, anche io ho espresso il mio disappunto sul fatto che l' Italia con il precedente governo Prodi abbia deciso di entrare nello sviluppo del F-35.

    Non per dubbi sulle future capacità del mezzo, anzi.

    Ma solo sul piano strettamente economico e di reali bisogni delle ns forze armate in base alle minacce strategiche del dopo guerra fredda.

    In soldoni visto che i finanziamenti per la difesa sono stati ridotti rispetto alle reali necessità negli ultimi anni sia dal governo Berlusconi che dal governo Prodi, e in un futuro non sarà di certo meglio.. preferivo investire il poco che ci rimane in programmi più utili e necessari.

    Cmq come ho già scritto in altri Thread ormai la frittata è fatta e sarebbe ancora più antieconomico tornare indietro.

    Non vedo perchè avremmo dovuto ridurci ad avere mezzi vecchi di quasi 50 anni, come è successo con gli F-104. Tra 10 anni il glorioso Tornado sarà un aereo di 40 anni, quindi credo che la scelta di aderire al consorzio dell' F-35 sia stata una scelta lungimirante (strano, in Italia, non trovi?), a parte il fatto che questa partecipazione porterà accupazione e ricadute benefiche anche in campo tecnologico (know how etc etc..).
    Inoltre se ho ben capito parte di questi aerei saranno a decollo verticale e potranno essere imbarcate, sostituendo anche gli Harrier che ora abbiamo in affitto.
    Io direi che una areonautica militare che può contare su eurofighter e F-35 è di tutto rispetto..

  9. #9
    Liberale Cattivo
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    Citazione Originariamente Scritto da willyI Visualizza Messaggio
    Non vedo perchè avremmo dovuto ridurci ad avere mezzi vecchi di quasi 50 anni, come è successo con gli F-104. Tra 10 anni il glorioso Tornado sarà un aereo di 40 anni, quindi credo che la scelta di aderire al consorzio dell' F-35 sia stata una scelta lungimirante (strano, in Italia, non trovi?), a parte il fatto che questa partecipazione porterà accupazione e ricadute benefiche anche in campo tecnologico (know how etc etc..).
    Inoltre se ho ben capito parte di questi aerei saranno a decollo verticale e potranno essere imbarcate, sostituendo anche gli Harrier che ora abbiamo in affitto.
    Io direi che una areonautica militare che può contare su eurofighter e F-35 è di tutto rispetto..



    P.s. Concordo Eurofighter+ F-35 fanno dell AMI una delle più moderne e potenti aereonautiche del mondo, ma quello che voglio dire io è.. ma ne abbiamo realmente bisogno ?



    Premetto la cosa più importante.

    Sono un pacifista, un pacifista non nel senso becero del termine di oggi, ma piuttosto una persona che non ha nessuna intenzione di usare l'esercito ( esercito che reputo un valore per lo stato ) per attaccare ( per primo ) nessun paese straniero se non per autodifesa o per prevenire un attacco imminente e sicuro alla patria.

    Sono favorevole a ns missioni militari all' estero solo se autorizzate dall' Onu.

    Con questa mia visione potrai già ben capire il tipo di modello di difesa e di esercito di cui penso l' Italia ha bisogno.



    Abbiamo veramente bisogno degli F-35?


    La guerra fredda è finita e nel Mediterraneo non abbiamo stati "canaglia" come negli anni 80 ad esempio.

    La Libia si è ridimensionata tantissimo, come le sue forze armate, la marina del patto di Varsavia non esiste più e dubito che in futuro la Russia spedisca intorno alla nostra penisola più di qualche fregata a mostrare la bandiera.

    Sempre a patto che la Russia sia ancora una minaccia per l' Italia.. ma dubito anche su questo punto.

    La Serbia è stata azzerata qualche anno fa.

    Insomma l' unica minaccia credibile oggi sono gli attacchi terroristici e se vogliamo i missili terra-terra lanciati da paesi medio-orientali per rappresaglia.


    La prima minaccia va combattuta con la diplomazia ( risolvere il problema Israelo-Palestinese ) i servizi segreti, e piccoli corpi speciali.. piuttosto che con i carri armati e i bombardamenti.. cosa penso ormai dimostrata da esperienze altrui..

    La seconda minaccia va combattuta con una copertura radar satellitare e un sistema antimissile basato sugli eredi del Patriot.
    Al momento l' Italia non ha nessun sistema antiaereo a lungo raggio efficace.. dopo che sono stati ritirati i vecchissimi missili Nike.




    Quali sono le nostre vere ed impellenti esigenze ??

    1) Pattugliare il Mediterraneo innanzi tutto.

    A Nord siamo protetti dalla UE a sud abbiamo il mare come cuscinetto, teniamocelo stretto puntanto a sostituire i vetusi aerei Atlantique con moderni pattugliatori antinave-antisub che possono essere usati anche per scopi più pacifici come il controllo dell' immigrazioni, il contrabbando o il soccorso in mare.

    Aerei come gli E-2D o gli AWACS finirebbero per me subito nel carrello della spesa.

    Investiamo nella marina e sopratutto nei moderni sommergibili, con una dozzina di questi mezzi possiamo bloccare qualsiasi minaccia che viene dal mare.

    Solo due sommergibili classe Todaro modello U212A sono pochi per fare questo.

    2) Sai quali sono i mezzi realmente più necessari ed ampiamente utilizzati ed indispensabili dalla ns aereonautica ora come ora ? Elicotteri ed aerei da trasporto.
    Dovremmo potenziare ulteriormente queste due componenti, specialmente con l' aquisto di una componenete strategica a lungo raggio per le missioni all' estero che secondo me potrebbe essere benissimo soddisfatta da 5-6 aerei C-17.

    Oltre a questo sia elicotteri che aerei hanno un utilizzo anche per la protezone civile ad esempio, quindi si renderebbero utili in ogni caso.


    F-35.. bellissima e potente macchina, ma non necessaria per le ns esigenze.

    Piuttosto avrei comprato una quota maggiore di Eurofighter in versione multiruolo ( come ha fatto la Germania ad esempio ) da affiancare ai Tifone da supremazia aerea puri.

    Si ok.. sono d'accordo con te, l' Eurofighter è inferiore all' F-35 come cacciabombardiere, non lo metto in dubbio, ma quello che dico io è che per le ns esigenze reali ci basta pure il Tifone in quel ruolo.

    Quindi Amx e Tornado messi in pensione.

    Una sola linea di aerei ( Eurofighter ) invece che due ( Eurofighter + F-35), costi di mantenimento, addestramento, pezzi di ricambio e logistica ridotti di tantissimo.

    Lo sai che oggi i piloti italiani, per mancanza di fondi, non riescano a fare tutte le ore di volo raccomandate dalla NATO ? Volano molto poco.. non perche mancano aerei.. ma perche mancano i soldi, e in futuro sarà sempre peggio con i finanziamenti alla difesa.

    Lo sai che i nuovi blindati Freccia ( indispensabili per garantire la protezione dei soldati nelle missioni all' estero ) e le prime due nuove cacciatorpediniere per la marina sono state finanziate dopo svariati rischi di cancellamento.. solo grazie a dei leasing.. tramite il ministero delle attivita produttive ? Procedura del tutto poco ortodossa per aggirare i limiti del bilancio della Difesa ?

    Poi i leasing andranno cmq pagati.. recuperando le cifre dai futuri bilanci della difesa.. nota bene..



    Avremmo dovuto economizzare e puntare le poche risorse sulle reali esigenze e necessità.



    Cmq come ho già scritto la frittata e fatta e non si torna indietro.. e sono d'accordo con te che cmq il programma F-35 avrà anche dei benefici in termini di occupazione oltre a questo aggiungo che sicuramente partecipando a programmi simili avremmo in futuro anche una maggior penetrazione dei nostri prodotti per la difesa nei paesi interessati, come il C-27J di Alenia o gli elicotteri di Agusta Westland.

    Forse alla fine lo scopo era quello..

  10. #10
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    Capisco la tua posizione e la condivido (niente aggressioni campate in aria), ma il fatto che l'Italia non debba aggredire nessuno non ha niente a che fare nè con i Typhoon nè con gli F-35, perchè sistemi d'arma come questi sono semplicemente quanto deve avere una forza aerea decente.

    Quello che difetta maggiormente nel tuo ragionamento è che parti dal presupposto che sia obbligatorio e/o meglio incentrare la difesa sul singolo territorio italiano, considerando solo quello, ma il discorso non è così semplice.
    Quello che noi dobbiamo poter e saper fare è anche contribuire alla difesa del resto del sistema europeo, e questo può comportare l'impiego di forze anche fuori dal territorio italiano e la necessità di mezzi abbondanti per difendere in ambito UE chi non è in grado di farlo da solo.

    Non fraintendermi, non sottointendo fesserie come la cosidetta "guerra preventiva" bushana, sto semplicemente estendendo il discorso a livello strategico europeo: l'Europa per la sua sopravvivenza dipende in buona parte dal commercio e dev'essere in grado di difendere le proprie rotte in tutto il mondo da qualunque potenziale minaccia. Inoltre gli stati più grandi hanno il dovere (questo discorso è lungo, ma lo faccio in un'ottica "federale") di difendere quelli troppo piccoli per avere forze armate realmente in grado di garantire la loro sicurezza o per avercele proprio.

 

 
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