Nuovo scontro BerlusKa-Lega:
Con "COSA" ammansirà stavolta il "rigido" Bossi ?ROMA - Una bomba piazzata sotto la coalizione di governo. Ancora innescata e pronta a esplodere in primavera. Ad agitare i sonni di Silvio Berlusconi non c'è solo la riforma della giustizia e il federalismo. La tensione con la Lega negli ultimi giorni si è impennata anche per un altro motivo: il referendum elettorale. Il Carroccio ha già cominciato ad alzare le barricate e a chiedere la solidarietà dei partner di maggioranza. "Se qualcuno dei nostri alleati volesse sostenere quei quesiti - avverte il ministro lumbard Roberto Calderoli - allora sappia che qualcuno nella maggioranza potrebbe anche votare contro il governo".
E già, perché i tre referendum ammessi un anno fa dalla corte costituzionale, se approvati, porterebbero ad un sistema con due soli "listoni". Bipartitismo in piena regola e la "morte" per il Carroccio. Un pericolo che fa inviperire Bossi. Lo ha già spiegato esplicitamente al Cavaliere: il Pdl dovrà schierarsi contro il raggiungimento del quorum. Un discorso rivolto in primo luogo ad Alleanza nazionale. Che le firme le ha raccolte e fino pochi mesi fa si dichiarava a favore dell'operazione referendaria. "Chi sostenesse il referendum - è il monito di Calderoli - sarebbe un pazzo. Perché dovremmo accettare un sistema che forza tutti ad entrare in due soli listoni? Significa violentare la natura dei partiti e piegare la loro autonomia". Il "colonnello" della Lega, padre della attuale legge elettorale, mette sul piatto della bilancia persino la tenuta della maggioranza. E poi fa notare: "Berlusconi ha già difficoltà a fare il Pdl, figuriamoci se ci obbliga a entrare in un unico cartello elettorale".
Non è un caso che il ministro degli Interni, Roberto Maroni, abbia preparato un dossier sull'argomento. In cui si prevede la celebrazione del referendum nell'ultima data utile, il 14 giugno.
Fonte
Che cosa gli prometterà per poi infilzarlo come al solito ?
Ad majora !





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