Il Pdci aspetta Rifondazione per fare la Cosa Rossa
La segreteria: ''Solo unito il centrosinistra può vincere''
C’è nostalgia di Ulivo tra i Comunisti italiani. Dopo l’ultima riunione di venerdì scorso, la segreteria provinciale è passata dall’analisi delle problematiche nazionali a quelle locali e, dopo aver fatto capire di voler creare un soggetto con Rifondazione e ricompattare il centrosinistra, ora rimane alla finestra.
Prima di affrontare temi specificatamente politici, la segreteria provinciale del Pdci ha manifestato “profonde preoccupazioni per la situazione economica del paese, per i riflessi che essa potrà avere e che in tali casi ha già nell’economia della Provincia e nel Comune di Ferrara”.
Gli interventi del governo sono ritenutio “inadeguati nella quantità e nella qualità e il forte indebitamento del bilancio dello Stato non giustifica l’atteggiamento che il nostro esecutivo sta assumendo rispetto alla crisi, soprattutto se li confrontiamo con quelli degli altri paesi dell’Europa”.
Quanto all’ex alleato del Pd, lo sguardo critico è rivolto all’astensione sul federalismo fiscale, “non tanto per i caratteri di questo specifico provvedimento, ma perché si intravvede la costruzione di un disegno che partendo dal federalismo fiscale, si potrebbe spingere alle intercettazioni, alla riforma della giustizia e probabilmente alla riforma della legge elettorale per le elezioni europee”.
da Roma la riflessione si sposta a Ferrara, dove “stiamo attendendo con attenzione- spiega la segretaria Francesca Ricci - i lavori di Rifondazione Comunista previsti per il 24 e 25, nella speranza che da questo chiarimento possa scaturire la possibilità di dare vita ad un processo di ricomposizione delle forze che si richiamano agli ideali del comunismo del nostro Paese”.
Questo per avere, con le amministrative alle porte, “una accelerazione dei tempi di avvio di un confronto serio tra noi e Rifondazione Comunista (che potrebbe davvero sfociare in una lista unitaria con Irene Bregola candidata a sindaco, ndr) da un lato e con i partiti dell’Ulivo dall’altro. Condividiamo le posizioni espresse dal candidato alla presidenza della Regione Sardegna. Solo l’Ulivo e un uomo come Prodi ci hanno consentito di battere il centro destra. Bisogna riscoprire questo impegno politico e portarlo avanti a livello nazionale e locale”.
25 gennaio
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