Il Congresso di POL
visto che un movimento terrorista ed integralista del popolo palestinese noto come "Hamas" persiste nella sua decisione di eliminare Israele, intrattenendo rapporti con paesi nemici della Libertà e portando avanti tramite l'ausilio ed il consiglio di essi operazioni militari contro la popolazione civile Israeliana con il lancio casuale di razzi sulle sue città partendo dalle sue basi a Gaza city
visto che il suo regime dittatoriale e tirannico si è fondato su un colpo di Stato nei confronti di autorità legalmente elette in passato ed è stato stabilito solo nel segmento della Palestina noto come 'striscia di Gaza' a seguito della resistenza a tale intento nei confronti di tutto il territorio dell'autorità nazionale palestinese da parte di altri movimenti espressione del popolo palestinese preponderanti nella Cisgiordania.
visto che tale struttura di potere è costantemente dedita al furto, all'omicidio, alla diffusione dell'odio, al proselitismo islamico, all'attenta vigilanza e repressione di ogni forma di Libertà politica ed anche in larga misura economica nella striscia di Gaza anche tramite il finanziamento da parte di Stati dittatoriali di altre parti del mondo
considerato che anche nelle recenti vicissitudini militari è giunta nuovamente da parti relativamente più moderate dell'ANP (Al Fatah) la condanna di Hamas per come tale movimento abbia rifiutato di aprire le porte delle carceri sotto bombardamento ai palestinesi più moderati prigionieri politici proprio nella speranza che i bombardamenti consolidassero il suo potere nella zona contro ogni intento
considerato che -salvo Israele- nessun potere locale, regionale o mondiale si è occupato negli ultimi anni di fare il suo lavoro impedendo a questa autorità che è un insulto al senso stesso della parola 'umanità' di prendere il potere assoluto e fare ciò che fa (senza con questo evitare di condannare ciò che invece molti poteri locali regionali e mondiali a partire dalle Nazioni Unite hanno fatto con la loro tacita connivenza con Hamas e la pretesa di attribuire ad essa rappresentatività politica e "diritti" di avanzare "pretese" in "conferenze di pace" come se fosse un esercito regolare e non una volgare marmaglia di assassini) nell'unica zona della palestina che per unilaterale atto di fiducia dei governanti Israeliani è stata sgomberata totalmente dalle forze dello Stato Israeliano quando ancora esisteva una ANP di cui Hamas era solo una parte, e che solo un intervento nel passato dello stesso Stato di Israele -l'apertura dei valichi durante il golpe di Hamas a Gaza e la fornitura di munizioni e servizi di trasporto alle forze più moderate dell'ANP- ha reso possibile il salvataggio dallo sterminio politico di molti esponenti delle fazioni palestinesi più moderate
apprezza la decisione del Primo Ministro designato dello Stato di Israele signora Tzipi Livni di procedere alla rimozione fisica di Hamas dalla striscia di Gaza con l'intervento militare di Tsahal a seguito dei raid dell'Aviazione Israeliana
auspica che tale decisione sia definitiva, tradotta fino alle ultime conseguenze, e comporti lo sterminio di ogni esponente di questa mafia terrorista a Gaza, fuori da Gaza e in ogni parte del mondo, il prima possibile e con tutta la violenza che sarà necessaria ed il costo umano per Israele e per i civili delle zone colpite che ciò comporterà
auspica che i popoli liberi dell'occidente si uniscano alla giusta causa della liberazione di Gaza da questa tirannia e della difesa dei cittadini Israeliani da quelli che sono attacchi indiscriminati (e neppure rappresaglie) coadiuvando le forze di Israele nell'imporre un embargo al traffico di armi da e per Gaza, rigettando negli organi internazionali preposti le condanne sostenute dai paesi collusi con Hamas nei confronti di Israele, e se necessario attuando tutto quanto opportuno per rendere meno gravi le inevitabili sofferenze che la popolazione civile dovrà soffrire nel breve periodo a causa della natura stessa della striscia di Gaza (zona densissimamente abitata, fra le più abitate al mondo) che rende fisicamente impossibile -a meno di mobilitare centinaia di migliaia di uomini di cui Israele non dispone, ma che l'Europa e l'ONU ad esempio potrebbero fornire se volessero!- qualsiasi forma di attacco ad obbiettivi militari che sia "senza molte vittime civili" o più di tanto "chirurgica".
dichiara infine in Farsi -perchè lo sentano i mandanti effettivi di ciò che accade a Gaza per tramite di Hamas, il tiranno persiano ed i suoi accoliti- quella che è l'unica frase di pace che si possa affermare di fronte alla stolidità delle Istituzioni Internazionali e dei movimenti pacifisti sedicenti in questa situazione di conflitto:
ZENDEBAB ISRAEL!
(Israele deve vivere!)
On. Ronnie
(POL della Libertà)




