Violenze su disabile a Treviso,FoggiatoPNE:simili reati vanno equiparati all'omicidio
Violenze su disabile a Treviso, Mariangelo Foggiato (PNE): simili reati vanno equiparati all’omicidio


E’ questa la proposta provocatoria del segretario e capogruppo in consiglio regionale di Progetto Nordest

VENEZIA 22 GENNAIO 2008 - «Equiparare all’omicidio i reati gravi e disumani come quelli commessi dai giostrai ai danni di un uomo che soffre di fortissimi disagi psichici». E’ questa la proposta provocatoria di Mariangelo Foggiato, segretario e capogruppo in consiglio regionale del PNE, in merito a quanto scoperto dai carabinieri di Montebelluna, che hanno arrestato quattro giovani tra i 24 e i 31 anni, accusati di aver seviziato, torturato e sottoposto alle più brutali violenze sessuali per 15 giorni un disabile. «Se queste accusa saranno confermate – commenta Mariangelo Foggiato – significa che, nelle nostre comunità, si annidano delle bestie mascherate da uomini. Non si possono trovare spiegazioni razionali e convincenti di quanto, secondo le forze dell’ordine, sarebbe successo in quello stabile dell’orrore. Però si possono comminare delle pene esemplari agli autori di quegli agghiaccianti e terribili supplizi. A mio avviso, reati come questi devono essere equiparati all’omicidio. Perché la vittima porterà per sempre dentro di sé le ferite di queste sevizie. Non dimenticherà mai quel che gli è accaduto, né sarai mai più quello che era prima. Lo stesso discorso vale per le donne vittime degli stupri: qualsiasi pena, anche la più severa prevista dell’attuale codice penale, non è adeguata al reato commesso. Violentare una donna è un po’ come ucciderla, perché le si ruba parte della sua vita».

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