siamo evidentemente ad una stretta, dovuta forse a paure per il futuro e per una crisi che sta impattando violentemente. Però, sia che sia un Comune, sia un Governo (entrambi della stessa matrice), si denota un'offensiva che forse è coordinata contro le "voci scomode". Ovvio le scuse sono molteplici ed il collegamento può essere anche un'interpretazione estrema, ma va tenuta in considerazione questa ipotesi. Sta di fatto che un Centro Sociale in causa (siamo agli inizi) e anche con discrete probabilità di vincere la causa stessa (contro il Comune) per usucapione (= il modo di acquisizione della proprietà a seguito del possesso pacifico, non violento e ininterrotto di un bene mobile o immobile per un periodo temporale di almeno venti anni.). Questa forse la vera causa. I modi repressivi, fascisti, mentre l'intera zona dei Navigli è in subbuglio non per il Conchetta ma per l'inquinamento acustico dei vari locali e localini con tanto di buttafuori con auricolare!
Poi gli attacchi continui e sistematici a conduttori che "steccano" anch'essi rispetto al "Pensabuonismo" (Questo è un termine orwellano) del Governo.
Se a questo si collega col decreto Maraoni sulle manifestazioni ed alla volontà di perseguire chiunaue manifesti dissenso, si può parlare di vera e propria "morsa fascista". Forse..... augurandomi che non siamo a tanto.
Nel mirino alcune puntate dei programmi di Santoro e Fazio in cui Grillo e Travaglio hanno "offeso" il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il professor Umberto Veronesi e il presidente del Senato Renato Schifani. Il garante: "Violati i diritti della persona". Le sanzioni ammontano a 51mila euro per AnnoZero, 10mila euro per Che tempo che fa. Santoro glissa: "Sarà l'editore a dirci cosa fare".
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=322980
Centri sociali, la città
si mobilita contro gli sgomberi
Dopo il blitz alla Conchetta, gli esponenti dei centri sociali tornano in piazza e si danno appuntamento a domani per una manifestazione di solidarietà al Conchetta e in difesa di tutti gli spazi autogestiti
Dopo lo sgombero del centro sociale milanese Cox 18, con il corteo di protesta che per tutta la giornata ha paralizzato la città, gli esponenti dei centri sociali tornano in piazza e si danno appuntamento a domani (ritrovo alle 15 in piazza XXIV Maggio) per una manifestazione di solidarietà al Conchetta e in difesa di tutti gli spazi autogestiti.
Intanto sul web è partita una petizione in difesa del Cox 18 che in poche ore ha raggiunto oltre 700 firme contro "la chiusura di uno dei luoghi culturalmente più dinamici e stimolanti della città. Il tutto in nome di uno spirito legalitario di cui gli stessi amministratori non sembrano dare prova quando in gioco sono questioni edilizie, sanità privata o poteri forti". "Da qualche parte bisogna iniziare a fare qualcosa per porre fine al genocidio culturale avanzato inesorabilmente in questi ultimi anni - conclude la petizione proposta da Marco Philopat, storico studioso milanese delle culture underground - Mobilitiamoci per difendere Cox 18, la libreria Calusca e l'Archivio Primo Moroni".
Il vicesindaco Riccardo De Corato assicura che "riconsegneremo intatto alla vedova Moroni tutto l'archivio di suo marito, così come lei lo donò al centro sociale Cox 18". L'intero patrimonio documentario dedicato al movimento operaio e alle lotte per i diritti civili in Italia è ora chiuso nei locali dell'ex centro sociale, sigillati dopo l'intervento della forza pubblica. La competenza e la responsabilità su quel materiale è di fatto passata al Comune di Milano, in quanto proprietario dell'immobile. (23 gennaio 2009)
http://milano.repubblica.it/dettagli...omberi/1579921




Rispondi Citando


