APPALTI ROMEO: INDAGATO LABOCETTA (PDL) NAPOLI - Associazione per delinquere e turbativa d'asta: sono i reati ipotizzati nell'informazione di garanzia inviata al deputato del Pdl Amedeo Labocetta dai magistrati che indagano sugli appalti a Napoli. Labocetta, che lunedì si recherà in procura per essere interrogato, è il terzo parlamentare dopo Renzo Lusetti (Pd), e Italo Bocchino (Pdl), ad essere coinvolto nell'indagine che il 17 dicembre scorso portò all'arresto, tra gli altri, dell'imprenditore Alfredo Romeo, e di quattro ex assessori comunali.
L'invito a presentarsi firmato dai pm della Dda Vincenzo D'Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli, non rappresenta una sorpresa: che il nome del parlamentare del Pdl potesse essere inserito nel registro degli indagati si era intuito sin dalla lettura di alcuni passaggi delle 13 ordinanze di custodia emesse nel dicembre scorso dal gip Paola Russo. La vicenda che chiama in causa Labocetta era inserita infatti in un importante capitolo dell'ordinanza dedicato agli interventi di Romeo presso alcuni esponenti politici perché venissero eliminati gli ostacoli che all'interno del consiglio comunale incontrava la delibera sul Global Service, il mega appalto per la manutenzione delle strade di Napoli. Ostacoli costituiti in particolare da 80 emendamenti presentati dai consiglieri di AN.
Tra gli elementi indicati nel provvedimento del gip vi sono alcune intercettazioni di conversazioni tra Romeo e Laboccetta. Romeo, preoccupato per la concorrenza dell'Acen (l'associazione dei costruttori) interessata all'appalto sollecita l'interessamento dell'esponente politico che "continua a rassicurare Romeo", come commenta il giudice a proposito di una delle telefonate intercettate. "Non mi aspettavo certo di essere convocato in procura a Napoli per lunedì prossimo in qualità di indagato. Pensavo che al limite i pm partenopei mi avrebbero ascoltato quale persona informata sui fatti rispetto alla vicenda Global Service", ha commentato Laboccetta, che è componente della Commissione Antimafia.
"Sono pronto, comunque, a rispondere a qualsivoglia domanda inerente l'inchiesta in corso, e sono convinto di poter chiarire la mia posizione ed ottenere un'immediata archiviazione". L'esponente di An ha affermato di non essere "compagno di merende di alcun soggetto coinvolto nell'inchiesta. Non mi occupo di appalti o di clientele. E chi mi conosce lo sa. Respingo con fermezza le accuse che mi vengono mosse". L'inchiesta sugli appalti di Romeo si avvia intanto, per quanto concerne le persone fin qui indagate, all'epilogo. Entro fine mese è prevista infatti l'emissione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Tra i politici indagati ancora da ascoltare, il deputato Renzo Lusetti che, secondo quanto si è appreso, si recherà in procura martedì prossimo. Solidarietà al parlamentare è arrivata dal gruppo di An al comune di Napoli e dal ministro La Russa "certo che dica il vero quando afferma di poter chiarire la sua posizione".
http://www.ansa.it/opencms/export/si...874024789.html
Mi aspetto che i Tg di regime lo dicano e che diano alla notizia la visibilità che merita. Il rischio è che facciano la stessa cosa che hanno fatto con Bocchino: cioè da quando è spuntato il suo nome lo intervistano molto più spesso su altri temi, in modo tale da dare l'impressione che non è niente di grave, e che può quindi far finta di niente.




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