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dante pastorelli
Al livello del nord o a quello dell'Austria?
Non gasarti.
Sei sempre un terrone per gli austriaci....:-:-01#19
max
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dedelind
veramente diverse regioni del centro nord italia rappresentano un'eccellenza a livello europeo, come produzione della ricchezza... e adesso che la crisi è arrivata un po' ovunque, è ancora più giusto e importante che le risorse restino a chi le ha prodotte, piuttosto che farle finire nelle mani di bassolino, cuffaro e simili...
Certo certo :D, ma parliamo di servizi al cittadino e vivibilità delle città, mai stato in quel dell'Austria?? Eppure sono poche ore di macchina o di treno!
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abc123
Certo certo :D, ma parliamo di servizi al cittadino e vivibilità delle città, mai stato in quel dell'Austria?? Eppure sono poche ore di macchina o di treno!
vivo in toscana e non farei mai a cambio con l'austria... comunque pienamente d'accordo che in austria la qualità dei servizi sia immensamente superiore a quella che si ritrova in italia... ma questo articolo http://www.utilityonline.net/articol...lismo_fisc.pdf dice che oggi la toscana prende 8,5 miliardi di euro all'anno dallo stato centrale, e con il federalismo ci saranno 4,5 miliardi in più, ovvero un aumento di oltre il 50%, penso sufficente a rendere la qualità dei servizi offerti dalla regione toscana non inferiori a quelli austriaci
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Max69
Non gasarti.
Sei sempre un terrone per gli austriaci....:-:-01#19
max
Tu sicuramente. :-0008n
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Originariamente Scritto da
dedelind
vivo in toscana e non farei mai a cambio con l'austria... comunque pienamente d'accordo che in austria la qualità dei servizi sia immensamente superiore a quella che si ritrova in italia... ma questo articolo
http://www.utilityonline.net/articol...lismo_fisc.pdf dice che oggi la toscana prende 8,5 miliardi di euro all'anno dallo stato centrale, e con il federalismo ci saranno 4,5 miliardi in più, ovvero un aumento di oltre il 50%, penso sufficente a rendere la qualità dei servizi offerti dalla regione toscana non inferiori a quelli austriaci
Dipende alla fine dove vanno a finire i soldi. Mah guarda, io quell che ho visto nel centro di Firenze a Vienna nenache nella periferia più periferica ho visto! Purtoppo non parlo tedesco sennò mi ero già prodigato a cercare lavoro lì da anni.
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Originariamente Scritto da
abc123
Dipende alla fine dove vanno a finire i soldi. Mah guarda, io quell che ho visto nel centro di Firenze a Vienna nenache nella periferia più periferica ho visto! Purtoppo non parlo tedesco sennò mi ero già prodigato a cercare lavoro lì da anni.
dove andranno a finire i soldi? non stiamo mica parlando della campania, della sicilia o della calabria...
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Originariamente Scritto da
dedelind
dove andranno a finire i soldi? non stiamo mica parlando della campania, della sicilia o della calabria...
No no! Non ti preoccupare, stiamo parlando di Firenze in quel di Ohio USA! :-00007
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abc123
Certo certo :D, ma parliamo di servizi al cittadino e vivibilità delle città, mai stato in quel dell'Austria?? Eppure sono poche ore di macchina o di treno!
Sono stato in Austria parecchie volte, chissà quando riusciremo a raggiungere il suo livello di civiltà.....
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Dragonball
Tu sicuramente. :-0008n
Ha parlato l'esquimese: il gatto delle nevi...:-0008n:-0008n:lol
max
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L'Altro Sud
www.laltrosud.it
Chiamatela come volete la Secessione: leggera, dolce, palese. Di fatto, l'Italia unita e solidale non esiste più. Tutti sono uniti contro il Sud.
Da Destra a Sinistra, l'Italia padanizzata si gode soddisfatta l'abbraccio gioioso tra l'invalido ma rancoroso Bossi e l'effimero Calderoli.
Preceduta da una rabbiosa campagna di denigrazione costruita ad arte, che ha abilmente amplificato la "Questione rifiuti", e più recentemente il caso Romeo, la "falange nordista" si accinge a scardinare definitivamente l'ultimo ma tenace baluardo della coesione nazionale.
Passa, dunque, al Senato il cosiddetto "federalismo fiscale", vero e proprio "manifesto leghista" con il sostegno di tutte le formazioni politiche, salvo la strumentale eccezione di Casini. E, il Senatur ringrazia: "Senza la Sinistra non si faceva niente, con il federalismo eravamo ancora in Commissione…".
Un Veltroni compiaciuto per aver "represso" l'opposizione interna, apre un confronto con la Lega e "Si mette in sintonia con il Nord dove il tema del federalismo fiscale è fortemente sentito dagli elettori".
PDL, Lega Nord, MPA, con la connivente e sciagurata astensione dell'Italia dei Valori e di un PD sempre più versione Nord, festeggiano insieme il primo traguardo di quel processo di liberazione dall'inservibile ed impresentabile Mezzogiorno.
E Galan, Governatore berlusconiano del Veneto, ringhia velenoso contro il Sud: "Se smettessero di mandare i loro malati in Veneto, non avremmo neanche queste liste d'attesa".
Gli indegni eredi di quei valori liberali e socialisti fraternizzano amorevolmente con gli alfieri di "Forza Etna" e di "Terroni beduini".
Così l'Italia dei Padri fondatori della Costituzione affonda miserevolmente nella palude degli egoismi più beceri.
Poco interessa che del federalismo fiscale leghista non si conoscano i costi – che si prospettano giganteschi – e che non ci siano le coperture e le risorse necessarie. Poco interessa che il moltiplicarsi dei centri di spesa determinerà inevitabilmente un aumento consistente della pressione fiscale locale e generale. Poco interessa che il Mezzogiorno, più arretrato, sarà privato di risorse determinanti per lo sviluppo delle sue infrastrutture e per i suoi servizi essenziali, mentre le decisioni fondamentali saranno prese da ministri quasi tutti del Nord.
Ciò che conta è soddisfare gli strateghi della divisione, della discriminazione e dell'egoismo sociale.
Decine di milioni di cittadini meridionali, oggi, sono abbandonati a se stessi e spinti sempre più – come vorrebbero quelli di lassù – verso la "discarica terzomondista".
Non esiste nessuna forza politica nazionale cui interessi realmente il futuro del Mezzogiorno. Solo inutili, ridicole ed ipocrite dichiarazioni di pochi a fini esclusivamente elettorali.
E mentre gran parte dei politici meridionali, cinici dilapidatori delle risorse gestite e veri traditori delle nostre comunità, sono travolti da scandali ed inchieste giudiziarie, il Meridione perde drammaticamente peso e dignità politica.
Il Sud, dunque, giunto a questo punto, deve prendere atto che il Patto tra gli italiani volge al termine, e che per fronteggiare un tale coacervo di poteri ostili è necessario difendersi da soli.
Bisognerà presto ritornare ad essere una comunità unita e, attraverso l'azione di un grande movimento politico meridionale, costituito da gente onesta e preparata, entrare nelle istituzioni nazionali ed europee, e battersi per gli interessi esclusivi delle nostre popolazioni.
Ora non è più il momento della riflessione e delle chiacchiere. È tempo d'agire.
Bisognerà riprenderci la gestione dei nostri destini, creando una nuova classe dirigente in grado di tutelarci e di progettare concretamente il nostro futuro.
È tempo che gli imprenditori meridionali scendano in campo e sostengano fattivamente chi difende i loro interessi e la loro dignità.
Noi de l'Altro Sud abbiamo iniziato da tempo questa battaglia, raccogliendo un consenso insperato, che dimostra la vitalità e la voglia di riscatto della nostra gente.
Dateci sempre più forza e, tutti insieme, con determinazione e lealtà, restituiremo al Sud il prestigio della sua nobile storia.
ci dovevate pensare prima di vota in messa il berlusca, era nel suo progetto elettorale.
ogniuno ha quel che si merita, li avete votati mo prendeteveli