Il senatore leghista contro l'ipotesi di sostegno al settore
"Non si possono condividere i debiti e tenersi gli utili"
Aiuti alla Fiat, la Lega all'attacco
"Se arrivano, rivolta di popolo"





ROMA - "Ci sarebbe la rivolta del popolo se ancora una volta si dovessero dare degli aiuti alla Fiat". Il ministro della Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, intervistato a Mezz'ora su Raitre, ribadisce la contrarietà del Carroccio ad aiuti di Stato per l'industria automobilistica torinese.

"La Fiat - ricorda Calderoli - l'abbiamo pagata già tante volte per dover reintervenire e non si possono condividere i debiti e tenersi gli utili".

"Credo che le aziende - sostiene Calderoli - debbano essere considerate nel loro complesso. Noi abbiamo cercato di intervenire in aiuto delle imprese e quelle automobilistiche fanno parte delle imprese. Se ci deve essere una considerazione non sarà certo rispetto alla Fiat ma rispetto al mondo dell'automobile a livello europeo".

Il ministro Calderoli spiega che mercoledì prossimo a Palazzo Chigi Berlusconi avvierà un tavolo dove "non ci sarà la Fiat da una parte e lo Stato dall'altra ma il mondo automobilistico a livello europeo e il governo". "Del resto - conclude Calderoli - Berlusconi stesso lo ha detto perchè sennò ci sarebbe un aiuto di Stato e come tale non è consentito dall'Europa che, oltre a fare tanti danni, qualche volta qualcosa di positivo fa".