Federalismo, il Pd si astiene. La Lega pronta a correre da sola alle amministrative
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Prove di dialogo tra Pd e Lega al Senato. Il Partito democratico si è astenuto sul voto del disegno di legge sul federalismo. La decisione, presa dall’assemblea del gruppo, è stata comunicata dal segretario, Walter Veltroni: «Una decisione giusta di una forza che assume la responsabilità» del dialogo «e che ha cambiato il testo originario facendo passare molte proposte». La scelta del Pd è stata molto apprezzata dalla Lega in particolare da Umberto Bossi. «Con la sinistra – ha detto il leader del Carroccio nonché ministro delle Riforme – è stato fatto un lavoro importante. Se non fosse per la sinistra eravamo ancora in Commissione».
L’inattesa sintonia tra i due schieramenti potrebbe portare anche a risvolti clamorosi. Uno di questi potrebbe essere la rottura dell’alleanza della Lega con il Pdl nelle elezioni amministrative che si svolgeranno in primavera. «In alcune specifiche realtà – ci spiega un deputato del Pd del Nord in contatto con il partito di Bossi – la Lega potrebbe decidere di correre da sola. Se questo avvenisse è chiaro che le carte per il centro sinistra sarebbero più incisive».
Il cammino, ci dice ancora la nostra fonte, è piuttosto lungo. Da qui alle elezionui ci sono circa quattro mesi. «E’ chiaro che bisogna ancora lavorare sull’argomento. Ma la strada è ben avviata». D’altronde anche l’astensione del Pd al Senato ha una chiara logica. «Sarebbe stato impossibile spiegare a molti elettori della parte più dinamica del paese un nostro voto. Il partito non deve essere identificato – continua il parlamentare – come quella forza politica che si oppone al cambiamento e all’innovazione. Il gruppo al Senato ha fatto un ottimo lavoro migliorando il testo iniziale e facendo emergere in modo chiaro che vi sono punti aperti non risolti a cominciare dall’apertura finanziaria e accompagnare alla riforma del federalismo fiscale».
Quella del partito di Bossi non è solo riconoscenza. La Lega con il caso Malpensa o Expo ha perso parte del suo appeal tra le piccole e medie industrie lombarde. Quando Silvio Berlusconi dice che con la Lega non ci sono problemi - «no, quando mai» - in parte ha ragione. Però per la Lega rimanere incatenata a un all’alleanza statica con il Pdl potrebbe portare a una lenta ma significativa erosione dei voti. Cosa che Bossi non vuole. Per il partito di Veltroni una “astensione” leghista alle amministrative potrebbe portare a risultati insperati. D’altronde l’elezione del presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, cinque anni fa, avvenne proprio grazie all’astensione leghista. Oggi la storia può ripetersi.
Fonte : l'Unità
http://www.unita.it/news/80452/feder...amministrative
Boiata o verità ?
Potrebbe essere una buona cosa la Lega sola in alcune parti del nord.





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