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Originariamente Scritto da
Dru_na
Infatti non intendevo questo:
intendevo che garantire alle donne il diritto di disporre del proprio corpo (l'inviolabilità del corpo è un dirtto Umano universale, tra l'altro) non mi pare più scandaloso del contrario, che è stato sancito per legge o per uso, per millenni.
non è una reazione, è un confronto sul piano delle conseguenze pratiche:
vogliamo farne un bilancio di sangue ? io non credo abbia senso, ma sicuramente garantire alle donne il diritto sul proprio corpo mi pare una norma più "umana", capace di prdurre effetti meno disumani e meno devastanti della regola contraria.
Infatti nemmeno questo ho detto. Ho solo citato il fatto che l'islam non è così dogmatico sull'aborto, rispetto al cattolicesimo.
Come no nlo ha per altri aspetti: ad esempio il matrimonio non è un sacramento per l'islam, ma un contratto.
non esiste il dirto dell'embrione a vivere, poichè l'embrione non è un soggetto.
In quanto non può vivere al di là della simbiosi materna, non è diverso da un braccio o da una gamba, su cui la donna deve avere il pieno diritto di decidere se farselo staccare o meno.
Tutta la questione tra chi è a favore o contro la legge 194 non risiede nell'analisi di quanto l'embrione abbia diritto a vivere e ad essere considerato un soggetto che debba essere difeso "contro" la volontà della donna, ma il punto è un altro:
il valore della donna in questa società.
il valore della donna in quanto soggetto autonomo, responsabile, capace di valutare da sola.
finchè la donna viene ritenuta una deficiente (nel senso che "deficie"), una che ha bisogno della tutela di qualcun altro per valutare l'importanza di ciò che le accade, della gravidanza e del significato della maternità, allora il ragionamento sarà sempre inteso nel senso di porla sotto la tutela di qualcuno che decida al suo posto.
Ma la donna non è deficiente.
Le donne sono perfettamente in grado e consapevoli di decidere in merito a una gravidanza, per questo devono averne il diritto.
Paragonare l'embrione ad una gamba mi sembra molto improprio. La gamba resterà sempre tale, l'embrione si sviluppa e dopo mesi diventa un essere umano.
Non ritengo affatto che le donne siano bisognose di una tutela. Non credo che una una legislazione equilibrata sull'aborto significhi ciò. Aggiungo che io non penso affatto che la legge 194 andrebbe cancellata. Nè mi interessa particolarmente la posizione della Chiesa Cattolica o di una qualsiasi altra confessione religiosa. Mi limito a registrare con rispetto queste posizioni. Con il rispetto dovuto a qualsiasi posizione. Ma, nel merito, ritengo che il punto essenziale sia valutare fin dove il diritto della donna alla sua integrità fisica e psicologica possa prevalere su quello dell'embrione a vivere. Mi pare che qualsiasi legge sull'aborto oggi in vigore ovunque nel mondo stabilisca proprio delle regole che vertono proprio su questo punto.
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Originariamente Scritto da
Flykez
Grazie per il suggerimento.. ma se la pensi cosi allora mi sorge un dubbio: cosa ci facciamo qui tutti quanti noi a parlare di aborto??? Basta che ci scegliamo i partner che la pensano esattamente come noi.
Su dai facciamo i seri. Se volete parlare, spiegate le vostre posizioni e non giustificatele con un semplice 'è giusto cosi' o tu non capisci in quanto ignorante.
Sappiamo bene che decisioni come l'aborto possono essere influenzate da diversi fattori, per lo piu' esterni alla coppia, come la carriera, giusto per fare un esempio.
Adesso io continuo a chiedere, soprattutto a chi è favorevole all'aborto, come sia possibile che un marito, contrario alla nascita del futuro feto, debba comunque riconoscerlo e mantenerlo in quanto il concepimento è avvenuto durante l'unione matrimoniale. Mentre, a parti in verse non ci sono limitazioni.
Ci possiamo girare in torno per ore, ma il problema resta e come. Ridurre tutto il discorso sull'aborto ai 9 mesi di gestazione è a dir poco riduttivo.
il problema che ti poni mi sembra errato: se non sbaglio, l'obbligo al mantenimento è subordinato al riconoscimento di un figlio naturale.
me lo chiedo sempre anche io cosa ci facciamo qui a parlare di aborto, quando la 194 funziona (e per funziona intendo che gli aborti sono in CALO)
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Originariamente Scritto da
Merello
L'aborto è un omicidio, e mi pare non si possa dire il contrario. Anzi, è uno dei più efferati.
dimmi, è più efferato l'"omicidio" del feto e far partorire alla madre un feto morto, dopo che le è stata diagnosticata una grave malformazione dello stesso?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Kajal
il problema che ti poni mi sembra errato: se non sbaglio, l'obbligo al mantenimento è subordinato al riconoscimento di un figlio naturale.
me lo chiedo sempre anche io cosa ci facciamo qui a parlare di aborto, quando la 194 funziona (e per funziona intendo che gli aborti sono in CALO)
Come ho scritto prima: Nel Caso In Cui Il Futuro Padre sia spostato con la futura madre vige l'obbligo di riconoscimento e mantenimento
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Originariamente Scritto da
Gianni.1
:mad: Altro tema importantissimo è quello relativo all'aborto.
:confused: Voi cosa pensate in merito? :confused: Siete favorevoli o contrari? :confused: Perchè?
L'aborto è tra i peggiori omicidi che si possano commettere, è ovvio che sono fermamente contrario.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Flykez
Come ho scritto prima: Nel Caso In Cui Il Futuro Padre sia spostato con la futura madre vige l'obbligo di riconoscimento e mantenimento
non ti alterare, non avevo letto. Nel caso ci sia un completo e totale disaccordo su un tema del genere, direi che il problema sia a monte, e cioè nell'avere contratto un matrimonio.
In ogni caso, la questione è pelosa e poco utile alla discussione: il figlio si cresce insieme, la gestazione se la ciuccia la madre.
Il padre non può legarla a un letto per non farla abortire, nè può prenderla a calci per farla abortire.
Si deve trovare un accordo.Oppure fare in modo che il figlio nasca fuori dal matrimonio.
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Originariamente Scritto da
Nigromontanus
Paragonare l'embrione ad una gamba mi sembra molto improprio. La gamba resterà sempre tale, l'embrione si sviluppa e dopo mesi diventa un essere umano.
anche un tumore si sviluppa, ma non serve una legge per imporre a una donna che ha un tumore quale tipo di cura deve accettare, e che la debba accettare per forza e a che stadio:
è perfettamente in grado di decidere da sola, sebbene in condizione psicologica estremamente particolare.
Citazione:
Non ritengo affatto che le donne siano bisognose di una tutela. Non credo che una una legislazione equilibrata sull'aborto significhi ciò. Aggiungo che io non penso affatto che la legge 194 andrebbe cancellata. Nè mi interessa particolarmente la posizione della Chiesa Cattolica o di una qualsiasi altra confessione religiosa. Mi limito a registrare con rispetto queste posizioni. Con il rispetto dovuto a qualsiasi posizione. Ma, nel merito, ritengo che il punto essenziale sia valutare fin dove il diritto della donna alla sua integrità fisica e psicologica possa prevalere su quello dell'embrione a vivere. Mi pare che qualsiasi legge sull'aborto oggi in vigore ovunque nel mondo stabilisca proprio delle regole che vertono proprio su questo punto.
Le regole limitative, di tutti i paesi, partono appunto da una concezione della donna come soggetto bisognoso di tutela.
Come la metti, la metti, la visione è quella.
l'uomo ha istituito il matrimonio come "scambio di donne", in quasi tutte le società presenti e passate, per assicurarsi la sanzione sulla paternità, cioè il controllo sulla riproduzione.
Una legge che lascia alla donna la libertà di gestire la riproduzione, è ovvio che sia vissuta come estremamente minacciosa per l'uomo, che si vede sottratto quello che ha universalmente considerato un "diritto naturale", ma che tale non è mai stato, essendo una specifica costruzione culturale, allo scopo di controllare la riproduzione e le alleanze strategiche.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Flykez
Quindi finchè non si raggiungono questi diritti allora, per te come e per tutte le altre 'l'uteroemioemelogestiscoio', meglio calpestare i diritti di qualcun'altro!
BRAVAAAAA:K:K:K
se devo scegliere tra calpestare una cellula, o una donna, scelgo di calpestare una cellula, mi dispiace per il tuo orgoglio di maschio ferito :-:-01#19
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Dru_na
anche un tumore si sviluppa, ma non serve una legge per imporre a una donna che ha un tumore quale tipo di cura deve accettare, e che la debba accettare per forza e a che stadio:
è perfettamente in grado di decidere da sola, sebbene in condizione psicologica estremamente particolare.
Le regole limitative, di tutti i paesi, partono appunto da una concezione della donna come soggetto bisognoso di tutela.
Come la metti, la metti, la visione è quella.
l'uomo ha istituito il matrimonio come "scambio di donne", in quasi tutte le società presenti e passate, per assicurarsi la sanzione sulla paternità, cioè il controllo sulla riproduzione.
Una legge che lascia alla donna la libertà di gestire la riproduzione, è ovvio che sia vissuta come estremamente minacciosa per l'uomo, che si vede sottratto quello che ha universalmente considerato un "diritto naturale", ma che tale non è mai stato, essendo una specifica costruzione culturale, allo scopo di controllare la riproduzione e le alleanze strategiche.
Continui con paragoni che non reggono. Un tumore diventa un essere umano ?
Veniamo alle regole limitative. Tu scrivi che "Le regole limitative, di tutti i paesi, partono appunto da una concezione della donna come soggetto bisognoso di tutela.". Osservo. Ma la legge 194 non contiene delle disposizioni limitative ? Qualsiasi legge contiene delle limitazioni alla volontà dei singoli. Se il tuo discorso astratto avesse forza, bisognerebbe rifiutare qualsiasi legge, di qualsiasi tipo, in quanto limitativa della volontà del singolo, in questo caso della donna.
Io non sono per la proibizione dell'aborto, nè voglio modificare la 194. Ma il problema del conflitto fra due diritti esiste.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Dru_na
se devo scegliere tra calpestare una cellula, o una donna, scelgo di calpestare una cellula, mi dispiace per il tuo orgoglio di maschio ferito :-:-01#19
Le tue risposte oltre ad essere prive di ragionamenti, contengono attacchi personali che già piu' di una persona ti ha fatto notare. Quando non hai argomentazioni tali da ribattere o che ti permettano di spiegare il tuo pensiero, magari è meglio che resti in silenzio invece di attacare gli altri.
Il mio orgoglio di uomo non è affatto ferito come spero non lo sia il tuo :-01#44
Io ho portato fuori delle considerazioni che in Italia ancora vengono transcurate ma che qui in Inghilterra, come in America, hanno portato a diverse proteste e alla creazione di associazioni come i SuperDad. Purtroppo i risultati non sono un granchè, anzi, ma almeno se ne parla. La questione è molto spinosa e come ho detto prima bisogna tenere anche in considerazione la posizione della gestante...
Il problema piu' grosso poi da superare e' quello di riuscire a parlare con personaggi come te che continuano a gridare le loro opinioni sopra quelle degl'altri.