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16. Non puoi votare in questo sondaggio
  • Partito Democratico (Veltroni)

    4 25.00%
  • Rifondazione Comunista (Donadi)

    2 12.50%
  • Sinistra Critica (Donadi)

    0 0%
  • Italia dei Valori (Donadi)

    1 6.25%
  • Amici di Grillo (Donadi)

    1 6.25%
  • Partito Marxista Proletario (Rizzo)

    3 18.75%
  • Lega Nord (Maroni)

    2 12.50%
  • Partito Cristiano Popolare (Casini)

    0 0%
  • Popolo delle Libertà (Casini)

    0 0%
  • Lista Azione Tricolore (Storace)

    0 0%
  • Astensione/Scheda Bianca

    3 18.75%
Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    Democratico di Sinistra
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    Ah...se ci fosse Berlinguer...
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    Predefinito Elezioni Politiche fine 2009 (con elezioni 2008 diverse e caduta di Berlusconi)

    2008 : Il Governo Prodi è caduto dopo il caso Mastella e il centro-sinistra si è sfaldato,il Partito Democratico nato dall’unione dei Democratici di Sinistra,della Margherita,dei Repubblicani Europei e di altre formazioni minori di centro e di sinistra tra cui un nutrito gruppo di Verdi dissidenti della linea di Pecoraro Scanio,ha deciso di andare da solo alle elezioni e di offire ai piccoli partiti della ormai ex-Unione solo dei posti in lista con l’obbligo di non andare a formare poi in Parlamento gruppi autonomi (in pratica ha imposto loro per sopravvivere di sciogliersi nel Pd)
    Di fronte a questo proposta il neo-nato Partito Socialista si spacca,Boselli che né è segretario è favorevole alla proposta di Veltroni e credendo nella rimonta e nella possibilità di battere Berlusconi scioglie il partito.Bobo Craxi e Gianni De Michelis contrari ad andare nello stesso partito degli eredi del Pci entrano nel Popolo delle Libertà.Sinistra Democratica nata dalla scissione a sinistra dei Ds,ha vita breve,dinanzi alla scelta della vocazione maggioritaria il grosso dei dirigenti (Mussi,Fava,Occhetto e Giovanni Berlinguer) e la totalità dei militanti rientrano nel Pd,solo Giorgio Mele e Gloria Buffo rimangono autonomi e guardano di buon occhio alla sinistra radicale.Anche i radicali si inseriscono nelle liste Pd ma per loro la regola del non formare gruppo a parte non vale mentre socialisti e Sd sono coinvolti nel processo di nascita vero e propria del Pd sul territorio.

    L’Udeur decide di presentare una sua lista (insieme all’Mpa),Mastella che è ai domiciliari indica Fabris successore che porta il Campanile ad accordarsi con il Popolo delle Libertà (viene tolto il nome di Mastella dal simbolo).La Lega Nord è contraria all’apparentamento con l’Udeur e polemizza aspramente con Berlusconi e Fini facendo scendere il centro-destra nei sondaggi che già non lo davano ampiamente vincente ma con uno scarto intorno ai 3-4 punti percentuali.
    Un’ulteriore polemica in seno al centro-destra si ha tra Berlusconi e l’Udc,il leader centrista Casini vuole presentare il suo simbolo alle elezioni (lo scudo crociato),Berlusconi contrario invita Casini a far entrare l’Udc nella lista del Popolo delle Libertà per una migliore scelta strategica della coalizione dato che secondo alcune statistiche molto vicine al Pdl la scelta di Veltroni è considerata giusta e condivisibile da gran parte dell’elettorato e il Cavaliere non vuole far passare la sua coalizione come la nuova “Unione” del centro-destra e preme affinché ci siano meno simboli possibili sulla scheda elettorale collegati alla sua candidatura,permette di farlo all’Udeur per un accordo preso in precedenza con Mastella e perché sa che in Campania può essere di grande aiuto; siccome i sondaggi continuano a comprimere il vantaggio berlusconiano Casini per non far affondare ancora di più il centro-destra con le polemiche e gli scontri cede a Berlusconi ed entra nel Pdl.A destra del Pdl gli scissionisti aennini della Santanchè e di Storace riescono a stringere l’accordo con Berlusconi con forti mal di pancia di Fini e della stessa Lega Nord sempre più insofferente e di fatto contraddicendo la strategia del Cavaliere che non vuole ulteriori simboli e che invece è costretto ad accettare il diktat di Storace che è forte di sondaggi che gli attribuiscono il 3%,grosso modo elettorato di An deluso dalla scelta di Fini di non presentare la fiamma.

    La sinistra radicale che si è vista rifiutare dal Pd anche l’alleanza di desistenza proposta da Di liberto si coalizza nella Sinistra Arcobaleno e candida l’ex-presidente della Camera Fausto Bertinotti,vive una campagna elettorale in pieno isolamento e più che attaccare Berlusconi conduce una campagna di forte demonizzazione di Veltroni e del Pd di fatto però subisce un forte esodo del suo elettorato e di molti dirigenti territoriali che si spostano in maniera anche massiccia nel Pd,alla sua sinistra il Pcl e Sinistra Critica dopo un difficile compromesso candidano Flavia D’Angeli con un cartello comune “Sinistra Comunista”.Un consistente gruppo di dirigenti territoriali della Destra esce dal partito contraria all’alleanza con Berlusconi e crea un cartello elettorale con la Fiamma Tricolore e Forza Nuova : il Patto D’Azione Sociale-Per l’Italia e candida Luca Romagnoli.

    Si presentano anche Italia di Mezzo di Marco Follini formando un cartello con la Rosa Bianca (in cui confluiscono i teo-dem della Margherita) che candida Tabacci (il simbolo contiene un rimando allo scudo crociato,l’unico sulla scheda elettorale),la lista Per il bene Comune del dissidente Pdic Rossi e la lista “Amici di Grillo” che si rifà all’anti-politica del comico Beppe Grillo,a questa lista si coalizza l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro che si candida premier,annuncia il voto per questa lista il giornalista Marco Travaglio.

    Prima di cadere il governo Prodi aveva

    - iniziato con il comune di Napoli e la regione Campania un piano strategico d’emergenza per uscire dalla crisi dei rifiuti che durante la campagna elettorale da i suoi primi frutti : il 50% grosso modo dei rifiuti a Napoli a 3 settimane e mezzo dalle elezioni è stato spedito in Germania.
    - Alitalia è stata venduta ad AriFrance,l’italianità è stata perduto ma la compagnia francese ha pagato tutto il debito della compagnia,ha effettuato solo 1000 esuberi e salvaguardato Malpensa.
    - L’Ici è stata tolta già nel 2007 al 40% della popolazione e un pacchetto molto rigido e severo sulla sicurezza sul lavoro è stato approvato in Parlamento.
    - nella finanziaria 2008 ci sono aiuti alle piccole imprese e qualche una tantum per pensionati e famiglie con monoreddito basso.

    Risultati politiche 2008

    Partito Democratico : 44%

    Walter Veltroni Presidente : 44%

    Sinistra Arcobaleno : 2,3%

    Fausto Bertinotti presidente : 2,3%

    Sinistra Comunista : 0,2%

    Flavia D’angeli presidente : 0,2%

    Popolo delle Libertà : 32%
    Udeur-Mpa : 2%
    Lega Nord : 10%
    La Destra : 2%

    Silvio Berlusconi presidente : 46

    Patto D’azione Sociale-Per l’Italia : 1%

    Luca Romagnoli presidente : 1%

    Italia di Mezzo-Rosa Bianca : 4%

    Bruno Tabacci presidente : 4%

    Italia dei Valori-Lista Di Pietro : 2%
    Amici di Grillo-Società Civile : 0,4%

    Antonio Di Pietro presidente : 2,4%

    Per il Bene Comune : 0,1%

    Fernando Rossi presidente : 0,1%

    Le elezioni sono parecchio sconvolgenti e evidenziano soprattutto :

    - il grande successo del Partito Democratico che riesce a catalizzare un mix forte ed ampio di elettorato prendendo qualcosa al centro,cannibalizzando in maniera estrema la Sinistra Arcobaleno e sfondando tra gli indecisi
    - il flop della lista del Popolo delle Libertà (che prende molto meno della somma dei risultati 2006 di Forza Italia,Alleanza Nazionale ed Udc) e della coalizione berlusconiana in generale che credeva di vincere con ampio margine dopo il governo Prodi ed invece è avanti al Pd solo di 2 punti percentuali
    - la devastante ed apocalittica sconfitta della Sinistra Arcobaleno letteralmente fatta a pezzi dal Partito Democratico
    - il flop della lista dell’anti-politica di Di Pietro e grillini che sperava di raggiungere il 4% ed entrare alla Camera ma si ferma al 2,4%
    - il successo della Lega Nord che aveva condotto una campagna elettorale in solitaria sui temi dell’immigrazione e del federalismo,senza la Lega a Palazzo Chigi sarebbe andato molto probabilmente Walter Veltroni
    - un successo per il piccolo raggruppamento centrista dell’Italia di Mezzo-Rosa Bianca che intercettando il grosso dei voti Udc riesce ad entrare con una decina di parlamentari alla Camera dei Deputati.

    Entrano in parlamento quindi per la maggioranza il PdL,l’Mpa,l’Udeur,la Lega Nord e La Destra,all’opposizione ci sono Partito Democratico,gruppo dei Radicali e ItaliaDiMezzo-Rosa Bianca.

    Il governo Berlusconi IV vive i primi mesi in maniera burrascosa :

    - il Partito Democratico fa ostruzionismo su tantissimi provvedimenti e lo stesso Veltroni non è disposto a dialogare su nulla tranne che sul federalismo con la quale c’è accordo con Calderoli della Lega Nord
    - sul provvedimento dell’abolizione totale dell’Ici la Lega Nord e l’Mpa votano contro insieme a Pd e Idm-Rosa Bianca mandando il governo sotto,Berlusconi è costretto a non rispettare la promessa elettorale,crollo di consensi
    - la riforma della scuola Gelmini provoca movimenti di piazza di studenti e opposizione ingenti,per quasi un mese tra superiori,medie e università il blocco delle lezioni è quasi totale
    - scoppia la crisi mondiale dell’economia,il Pd propone la detassazione degli straordinari e il taglio delle tasse alle famiglie più deboli,il governo risponde con social card e bonus famiglia limitatissimi,l’Mpa si astiene sul pacchetto anti-crisi e la Lega comincia a dubitare sulla possibilità del governo di completare la legislatura
    - la situazione sociale è insostenibile,le tasse non vengono abbassate anzi la finanziaria aumenta la pressione fiscale dello 05%,il governo cerca di approntare un pacchetto per i lavoratori debolissimo che viene appoggiato solo dalla Cisl,Cgil e Uil indicono un imponente sciopero generale a cui partecipano Partito Democratico,quel che rimane della sinistra radicale e i dipietristi e che richiedono al governo misure urgenti e sostanziose per i lavoratori,salari,stipendi e pensioni.
    -il Partito Democratico la settimana dopo lo sciopero generale organizza al Circo Massimo una manifestazione contro il Governo che porta 3 milioni di persone in piazza,Veltroni annuncia che presto il Pd sarà chiamato a governare perché Berlusconi e la destra non sono adatti e che sono divisi all’interno e lancia alcune proposte fondamentali del Partito democratico : detassazione straordinari,salario minimo garantito,un piano per le piccole e medie imprese e (quasi come un colpo di scena) la volontà di alzare la tassazione delle rendite dal 12,5 al 18,5% (con qualche mugugno dei rutelliani che comunque vengono zittiti da una dialettica interna del Pd che è zero,sostituita da un ferreo centralismo democratico che esprime all’esterno del partito solo la linea del segretario sostenuto da un ferreo patto tra ex-ds,sinistra interna e popolari mariniani).
    - un sondaggio che mette a confronto le azioni del governo e le proposte del Pd danno per favorite tra gli italiani in larga parte le seconde,la Lega Nord chiede a Berlusconi un tavolo di confronto nella maggioranza per decidere in maniera più coordinata le decisioni dell’esecutivo,Berlusconi accetta.
    - la costruzione del PdL ottiene i primi problemi,l’Udc (che nei flussi elettorali si è visto ha subito la concorrenza del gruppo Follini-Tabacci) è incerta (anche se Casini è favorevole perché punta a fare il leader) e decide subito di non formare un gruppo unico con An e Forza Italia,in Alleanza Nazionale Fini (che è ministro degli esteri) chiede a Berlusconi garanzie per un congresso veramente democratico,Berlusconi a malincuore (vorrebbe che il PdL fosse un’allargamento di Forza Italia e di sostituire l’elezione del segretario con l’acclamazione di un generico leader) accetta anche quest’altro diktat.
    - diventa legge il Lodo Alfano per l’immunità delle alte cariche dello stato.I dipietristi raccolgono le firme per un referendum abrogativo fissato al 2010,il Pd non è promotore dell’operazione ma Veltroni anticipa che inviterà i militanti del partito ad andare a votare.

    Nel centro-sinistra il Pd rimane di gran lunga la forza che catalizza la stragrande maggioranza dei voti della ex-Unione,la sinistra radicale unita nell’Arcobaleno alle elezioni si sfalda subito.
    Il congresso del Pdci vede il ribaltone della minoranza interna della Belillo che con il 54% dei voti congressuali elegge alla segreteria l’astronauta Umberto Guidoni (che ha anche l’appoggio di Armando Cossutta anche se quest’ultimo è già uscito dal Pdci) che vuole sciogliere il partito in un contenitore simile alla Sinistra Arcobaleno (ma che sappia ricostruire un rapporto con il Pd) a cui si oppone dopo la sconfitta il segretario dimissionario Diliberto che perso il congresso esce dal partito fondando l’associazione “Progetto Partito Comunista” che si pone l’obiettivo di riunire i comunisti.
    I Verdi si spaccano ulteriormente,la Francescato che ottiene la reggenza del partito si schiera vicina al progetto di Guidoni,una grossa parte entra nel Partito Democratico.
    Al congresso di Rifondazione Comunista c’è uno scontro asprissimo tra Vendola (appoggiato da Bertinotti) e Ferrero,il primo si allinea a Guidoni e Francescato,il secondo a Diliberto.Si consuma la scissione di Vendola dato che Grassi ottiene una seppur risicata (51,1% dei consensi) maggioranza.Dentro Rifondazione entrano Diliberto,Rizzo e quella parte di Pdci contraria allo scioglimento del partito.Il Pdci e i verdi si uniscono alla minoranza vendoliana e Vendola prende la guida della Sinistra Unita,il Prc modifica un po’ una sua dicitura in “Rifondazione-Partito Comunista(RPC)”.

    2009 – A Febbraio c’è il congresso fondativo del Popolo delle Libertà a Roma,l’Udc si spacca,i casiniani maggioritari portano il partito a partecipare all’assise costituente,Savino Pezzotta e una piccola pattuglia di deputati passano nell’opposizione entrando nell’Italia di Mezzo-Rosa bianca.Il congresso elegge segretario del partito Fini (prezzo pagato da Berlusconi per scongiurare la scissione e la rinascita di Alleanza Nazionale),vice-segretario Casini e presidente il premier Silvio Berlusconi.

    Si vengono a creare principalmente queste correnti-aree :

    -“Con Berlusconi,per l’Italia” : il grosso della ormai ex-Forza Italia e di alcuni dirigenti dell’Udc come Giovanardi che sostengono l’operato del governo e del premier Berlusconi.I massimi esponenti ovviamente Sandro Bondi,Fabrizio Cicchitto,Paolo Bonaiuti.Appartengono a quest’area anche i socialisti dei due fratelli Craxi e di De Michelis e i riformatori liberali di Della Vedova.
    -“Una destra moderna e forte” : il gruppo dei fedelissimi di Gianfranco Fini che rappresentano il punto di riferimento della ex-Alleanza nazionale.
    -“Un’Alternativa Sociale e Nazionale” : l’area più a destra del partito,gli esponenti sono la Mussolini e Alemanno.
    -“Il PdL per il popolarismo europeo” : i casiniani dell’Udc,perfettamente schierati a a sostegno delle politiche del Ppe.
    -“Guardando al centro” : alcuni dirigenti dell’Udc e la nuova Dc di Rotondi che vorrebbero accogliere nel PdL anche gli amici dell’Idm-Rosa Bianca e aprono le porte del partito anche agli alleati dell’Udeur e dell’Mpa.

    Per sciogliere il nodo della collocazione europea in vista delle elezioni di giugno c’è anche il congresso del Partito Democratico a Firenze doveVeltroni viene rieletto segretario e dove si configurano le correnti organizzate e una maggioranza e due minoranze (una ulivista e una di centro) :

    - “Per una sinistra riformista e democratica” : E’ l’area a cui fanno riferimento gli ex-Democratici di Sinistra,assumono posizioni socialdemocratiche e i leaders di riferimento sono Massimo D’Alema,Pierluigi Bersani,lo stesso Veltroni e l’ex-segretario ds Piero Fassino.Sono favorevoli all’entrata o alla federazione con il Pse.Ricandidano Walter Veltroni.
    - “Un Pd moderno,riformatore e all’avanguardia” : E’ l’area che fa riferimento ad Enrico Letta ed è formata da alcuni ex-popolari.Vorrebbero l’alleanza con l’Italia di Mezzo-Rosa Bianca e sono contrari all’entrata nel Pse.Ricandidano Letta anche dopo la sconfitta delle primarie.
    -“Un partito dei coraggiosi” : E’ l’area liberaldemocratica rutelliana che appunto fa riferimento a Francesco Rutelli e che si è staccato dalla maggioranza appoggiando Letta.Anche loro vogliono l’aertura al centro.
    -“Popolari e democratici” : E’ l’area che fa riferimento a Franco Marini,Fioroni,Rosy Bindi e al grosso degli ex-popolari.Si sono dimostrati disponibili a discutere un collegamente tecnico con il Pse che ha già annunciato di cambiare nome in Psde (partito dei socialisti e dei democratici europei) e l’allargamento anche a forze non propriamente legate al socialismo.Con questo compromesso sostengono di nuovo Walter Veltroni.
    -“Ulivisti per un nuovo centro-sinistra” :E’ l’area che fa riferimento al governatore della Sardegna Renato Soru,ai prodiani di Arturo Parisi e ai repubblicani della Sbarbati.Vorrebbero chiudere la stagione della vocazione maggioritaria e ricostituire un’alleanza di centro-sinistra con Sinistra Unita,dipietristi e se possibile con l’Idm-Rosa Bianca.Candidano Franco Monaco alla segreteria.
    -“A Sinistra col Pd” : è la forte sinistra interna ben radicata nelle regioni rosse costituita in gran parte dagli uomini di Sinistra Democratica ovvero Cesare Salvi,Achille Occhetto,Fabio Mussi,Giovanni Berlinguer e da esponenti vicini alla Cgil.Hanno posizioni decisamente di sinistra,sono contrari all’alleanza con il centro e vogliono l’entrata del Pd nel Socialismo internazionale ed europeo.Ottenuta da Veltroni la certezza della federazione con il Psde sostengono il segretario.
    -“Liberal Pd” : la vecchia area liberal dei Ds guidata da Morando alla quale si sono aggiunti i socialisti di Boselli,propongono una piattaforma liberal-socialista,sostengono anche loro Veltroni.

    Quindi il Pd scioglie il nodo della collocazione europea entrando nel gruppo “dei socialisti e dei democratici” e federandosi con il Psde.

    Gli uomini di “Per il bene comune” confluiscono nell’Idv,Mpa e Udeur vanno separati cosi come i partiti della destra estrema.

    Partito Democratico : 44,4%
    Sinistra Unita-Lista Vendola : 2%
    Rifondazione-Partito Comunista : 2,3%
    Sinistra Comunista : 0,1%
    Amici di Grillo-Società Civile : 1%
    Italia dei Valori-Lista Di Pietro : 2,5%
    Italia di Mezzo-Rosa Bianca : 4,8%
    Udeur : 1,1%
    Movimento Per l’Autonomia : 1%
    Popolo delle Libertà : 27,5%
    Lega Nord : 9,6%
    La Destra : 1,8%
    Destra Nazionale : 0,7%
    Fiamma Tricolore : 0,5%
    Forza Nuova : 0,5%

    Il Governo ha un brusco calo di consensi mentre crescono quelli dell’opposizione (sia il Pd che i centristi e si risolleva anche la sinistra radicale che divisa prende quasi il doppio delle politiche).
    Casini denuncia il fallimento del progetto del Popolo delle Libertà (crollato ben sotto il 30%) e ne esce rifondando l’Udc che apre la crisi uscendo dal governo e aprendo una costituente di Centro che è un esplicito appello all’Idm-Rosa Bianca,all’Udeur,all’Mpa e ai cattolici del Pd.

    La Lega Nord si vede aprire la crisi proprio quando in Commissione si stava lavorando ad un testo federalista appoggiato dai Democratici e per questo infuriata ritira i ministri dal governo.
    Nel frattempo Casini annuncia che “l’era Berlusconi è finita” e si candida presidente del consiglio di un futuro schieramento di centro alternativo al Pd.Berlusconi rassegna le dimissioni a Napolitano che affida a Renato Schifani presidente del Senato il compito di trovare una maggioranza che porti alle elezioni a fine 2009 dopo aver riformato la legge elettorale.Il Pd e i centristi contrari fanno fallire l’operazione Schifani e propongono uniti Tabacci che il PdL,che vuole scongiurare l’immediato ritorno alle urne vota suo malgrado.La Lega sempre più schifata rompe tutti i ponti con Berlusconi e Fini,lo stesso fa La Destra di Storace.

    Tabacci va a Palazzo Chigi e inizia un fitto lavoro con i gruppi parlamentari,la Lega non si presenta a nessuna riunione.
    Veltroni e il Pd sono per un proporzionale con sbarramento al 3% con la reintroduzione delle preferenze,si allineano i centristi che però vorrebbero lo sbarramento al 2%.
    Contro le preferenze si schiera il PdL che inoltre vuole uno sbarramento al 7% (per colpire il più possibile a destra,al centro e verso la Lega),più volte l’esecutivo sembra vacillare e solo dopo mesi di discussioni e polemiche si trova la soluzione un po’ strampalata : sbarramento al 2% per i partiti alleati ,al 5% per i
    partiti che vanno da soli,rintroduzione delle preferenze.

    A livello socio-economico la situazione è davvero critica,i salari si riducono e la cassa integrazione dilaga,Berlusconi viene contestato ovunque va e per questo due mesi prima delle elezioni dichiara di abbandonare la politica ma prega i suoi fedeli di Forza Italia a mantenere in vita il progetto del Popolo delle Libertà con gli amici di An.Il successore di Berlusconi nel PdL diviene Fini.

    Al centro l’Udc,l’Mpa,l’Udeur e l’Italia di Mezzo-Rosa Bianca si uniscono nel Partito Cristiano Popolare,aderiscono alcuni transfughi del Pd (Castagnetti,Letta,Rutelli e Fioroni) e del PdL (Brancher,Fitto,Formigoni,La Loggia,Pisanu),candidano Pierferdinando Casini presidente del consiglio,costretto ad allearsi a loro il Popolo delle Libertà di Fini.

    Per la prima volta l’estrema destra si presenta unita,la Destra (la cui dirigenza però al 90% è confluita nel PdL,rimane solo Storace e guidare il partito),Destra nazionale,Forza Nuova e Fiamma Tricolore si uniscono nella Lista Azione Tricolore.

    La Lega Nord si presenta da sola.

    A sinistra intanto con l’uscita degli elementi più centristi dal Partito Democratico Vendola decide di traghettare la sua lista direttamente dentro il Pd che quindi si ripresenta da solo alle elezioni ricandidando Veltroni.

    Si crea inoltre una strana coalizione che lega Rifondazione di Ferrero,l’Italia dei Valori e gli Amici di Grillo che candidano Massimo Donadi (Idv) alla presidenza del Consiglio.
    Contrario a questa alleanza un gruppo di scissionisti di Rifondazione (guidati da Grassi e Rizzo) esce dal partito dando vita al Partito Marxista Proletario che corre solo,Diliberto va nel Pd.
    Sinistra Comunista si spacca,il Pcl va nel PMP,Sinistra Critica entra nella coalizione Di Pietro-Ferrero-Grillo

    Votate !

    L’ultimo sondaggio dava

    Pd : 49,9%
    Pdl :10,7%
    Pcp : 21%
    Lega Nord : 9,9%
    Idv : 1,8%
    Rifondazione : 1%
    Sinistra Critica : 0,1%
    Amici di Grillo : 0,4%
    Partito Marxista Proletario: 2%
    Lista Azione Tricolore : 3,2%

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  2. #2
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  4. #4
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    ti piacerebbe un PD così, eh CompagnoStefano?
    a sinistra addirittura fai nascere e sciogliere partiti più velocemente di quanto già non accada nella realtà.
    io voto PMP, anche se donadi in realtà non era poi malaccio...

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    Ti rendi conto che ci 3 partiti comunisti e neanche uno che si rifà al pse?

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da rifondarolo87 Visualizza Messaggio
    ti piacerebbe un PD così, eh CompagnoStefano?
    a sinistra addirittura fai nascere e sciogliere partiti più velocemente di quanto già non accada nella realtà.
    io voto PMP, anche se donadi in realtà non era poi malaccio...
    magari fosse cosi

    menegardo c'è il Pd.

  7. #7
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    Piuttosto che votare per Casini presidente mi sparo...ma non posso nemmeno votare per i fascisti....ammettilo,l'hai fatto apposta,così quelli di destra moderata non sanno chi votare e votano scheda bianca!

  8. #8
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  9. #9
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    Piuttosto che votare per Casini presidente mi sparo...ma non posso nemmeno votare per i fascisti....ammettilo,l'hai fatto apposta,così quelli di destra moderata non sanno chi votare e votano scheda bianca!
    beh certamente Fini ed il PdL non potevano andare da soli alle elezioni.

 

 

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  5. Come vi conciate quando uscite di casa?
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