Egregio Stefano Tersigni,
Il vostro partito è un partito nuovo e conosciuto da pochi, ma non per questo non desta curiosità nell'ambiente della destra italiana. Desideriamo porgere alcune domande riguardo alla sua attività politica, che saranno pubblicate sul sito www.almanacco.altervista.org.


Com’è nata la vostra passione per la politica?

Quando l’orgoglio di essere italiano venne in contrasto con la consapevolezza che in Italia fare politica consiste in una mera spartizione di poltrone, si accese in me la fiamma della rivoluzione. Confidavo nello spirito rivoluzionario di Alleanza Nazionale ed è stato per questo che ho trascorso cinque anni della mia vita nel partito erede del caro Movimento Sociale Italiano. Ma ora quel che resta di AN sta dimostrando un comportamento ben peggiore di quello che fu proprio dei Partigiani.

Il vostro rapporto con la religiosità: quanto incide con le vostre decisioni politiche?
La mia fede è scissa dalle mie idee politiche. Ci sono punti anche in netto contrasto con le scelte del Vaticano.

Il personaggio religioso che attualmente più stimate?
Senza dubbio il Dalai Lama. Per il suo coraggio e la sua perseveranza nella lotta al regime comunista cinese.

Qual è il vostro giudizio sul Movimento Sociale Italiano?
Una gloriosa eredità politica, che io non rinnego, risiedeva nel caro Movimento Sociale Italiano. Grazie al suo leader Almirante, il MSI ha saputo portare con dignità politica quella eredità in una nuova Italia.

Riguardo all’attuale situazione in Palestina, qual è la sua proposta?
Non posso riconoscere minimamente legittimità allo Stato d’Israele per quello che sta facendo ai danni del popolo palestinese. L’Unione Europea dovrebbe intervenire a favore della Palestina.

L’eterno “limite” quasi sempre attribuito alla Destra Sociale o Radicale italiana è quello di essere spesso ideologica su certe posizioni e poco realista. Siete d’accordo? E, se si, ci sono possibilità di cambiamento?
L’essere ideologici su certe posizioni è un bene. L’essere ideologici e realisti nello stesso tempo è cosa ben più buona. Io ed il mio partito ci poniamo come obiettivo proprio l’unione di queste due caratteristiche.

Il federalismo, secondo voi, potrebbe dare una spinta in più all’Italia?

No, siamo contrari al federalismo. Senza poi considerare che, con la legge costituzionale n°3 del 2001 e la riforma del titolo V della parte II della Costituzione, è già stata attribuita fin troppa autonomia alle Regioni. Noi ci poniamo a favore di uno Stato centralista, ma funzionante al meglio.
No, siamo contrari al federalismo. Senza poi considerare che, con la legge costituzionale n°3 del 2001 e la riforma del titolo V della parte II della Costituzione, è già stata attribuita fin troppa autonomia alle Regioni. Noi ci poniamo a favore di uno Stato centralista, ma funzionante al meglio.

La vostra idea di Europa.
L’Unione Europea è il male assoluto del nostro tempo. E’ assurdo pensare che la nostra gloriosa Nazione, ma anche tutti gli altri paesi membri, debbano sottostare ad un ente superiore. Più che un’idea di Europa, in me esiste una più elevata idea di Italia.

La vostra opinione su: Riforma dell'Università, Riforma scolastica, Riforma della giustizia
La riforma universitaria è in parte condivisibile. La riforma scolastica non centra invece alcuni obiettivi di fondamentale importanza. Bisognerebbe esercitare un controllo statale sulla divulgazione della cultura storica, troppo spesso di parte. La riforma della giustizia è necessaria, ma non nei termini in cui è stata proposta.

Siete favorevoli alla separazione delle carriere nella Magistratura? Perché?
Siamo favorevoli ad una eliminazione drastica delle correnti all’interno del CSM e ad una distinzione tra le funzioni del giudice e del pubblico ministero.

Una soluzione per la crisi economica.
La mia visione politica dell’attuale situazione economica prevede una drastica soluzione, con l’uscita dell’Italia dall’area dell’Euro e quindi un ritorno alla Lira, come moneta a misura di Popolo, ed una parziale veste autarchica alla produzione per il rilancio industriale.

Un parere sull’attuale operato del Governo Berlusconi
E’ un governo che si regge sugli slogan e su niente di concreto.

Come giudicate l’elezione di Obama negli Stati Uniti e di Medvedev in Russia?
L’elezione di Obama altro non è che il frutto di uno scontento popolare, derivante dall’operato di Bush. Non mi convince la finta vicinanza di Obama al popolo. Presto, credo che verranno a galla le false aspettative del primo presidente di colore degli USA. E’ un finto comunista dotato di grande carisma politico, quello sì. Su Medvedev posso dire che l’attuale crisi energetica getta un’ombra molto dubbia sulla sua figura. Colgo l’occasione per ricordare come solo un ritorno al nucleare possa dare alla nostra Nazione una giusta indipendenza.

http://www.almanacco.altervista.org/archivio/int01.php