Il presidente Barack Obama ha dato ordine al suo governo di rivedere la politica Usa nei confronti della Corea del Nord in seguito all'attacco nordcoreano contro una corvetta sudcoreana. "In risposta al comportamento aggressivo della Corea del Nord e alla violazione del diritto internazionale - ha detto in un comunicato il portavoce di Obama Robert Gibbs - il presidente ha ordinato ai servizi del governo Usa di rivedere le politiche esistenti legate alla Repubblica popolare e democratica di Corea (Ndlr)". Rivolgendosi poi alla Corea del Sud, Obama ha garantito il pieno appoggio degli Usa alle risposte anche militari che Seul intenderà dare e ha chiesto all'esercito Usa di lavorare a stretto contatto con la Corea del Sud "per essere pronti ed evitare una futura aggressione". Le sanzioni annunciate dal governo di Seul ai danni di Pyongyang sono "necessarie e assolutamente appropriate", ha aggiunto Gibbs.
Il monito dell'amministrazione Usa arriva mentre da settimane le due Coree sono ai ferri corti dopo il siluramento di una corvetta sudcoreana ad opera della marina del regime comunista di Pyongyang. A bordo della corvetta affondata c'erano 46 marinai.
Una nuova grande sfida. "Ci troviamo di fronte ad una nuova grave sfida", ha dichiarato Hillary Clinton, che esorta Pechino a cooperare nella gestione del caso Corea del nord. Il segretario di stato americano, che oggi avvia una due giorni di colloqui con la leadership cinese, ha sottolineato che le provocazioni nordcoreane sono materia "di urgente preoccupazione". "Dobbiamo dunque lavorare assieme, ancora una volta, per affrontare questa sfida e portare a buon fine i nostri obiettivi comuni per la pace e la stabilità della penisola coreana". La Clinton ha aggiunto che gli Stati Uniti "lavorano per evitare un'escalation" delle violenze nella penisola coreana.
La reazione di Seul. Misure punitive nei confronti di Pyongyang: "D'ora in avanti, la Repubblica di Corea non tollererà provocazioni da parte del nord". Così il presidente Lee Mung Bak ha annunciato in un intervento in televisione. "Se le nostre acque territoriali, il nostro spazio aereo o il nostro territorio verranno violati, eserciteremo immediatamente il nostro diritto all'autodifesa", ha ancora affermato a pochi giorni dall'annuncio delle conclusioni di una commissione internazionale sull'affondamento della Corvetta sudcoreana 'Cheonan' il 26 marzo scorso nel Mar Giallo, colpita - secondo gli esperti - da un siluro nordcoreano. "La Corea del nord pagherà un prezzo corrispondente alle sue provocazioni", ha continuato, preannunciando l'adozione di una serie di restrizioni, tra cui la sospensione di tutti i programmi di scambio economico e la riduzione al livello minimo degli aiuti umanitari. Il governo di Seul si appresta inoltre ad interessare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del caso. "In queste circostanze, ogni scambio commerciale intercoreano od altra attività di cooperazione è priva di senso", ha concluso.
Obama minaccia Pyongyang "Azioni militari al fianco di Seul" - Repubblica.it




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