Una città italiana offre incentivi per chi frequenterà scuole ad alta intensità di immigrazione

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[El Pais]
Mensa e autobus gratis per i bambini italiani che frequenteranno scuole ad alta presenza di immigrati. E, viceversa, per gli stranieri che frequenteranno istituti meno multietnici. In questo modo, il Comune di Novara, nell’Italia del Nord, cerca di evitare che ci siano classi con un’altissima percentuale di bambini immigrati, come già è successo quest’anno. Nella località piemontese la presenza straniera rappresenta solo l’8% della popolazione, però, come succede anche in molte città spagnole, è molto concentrata in determinate zone. A Novara, questo si verifica nel quartiere di Sant’Agabio.
Lì le famiglie italiane sono sempre meno. Preferiscono mandare i figli a scuola in altri quartieri. Quest’anno nell’asilo si è battuto il record: 81 piccoli stranieri per ogni 100 iscritti. Per questo motivo il comune teme che possa diventare un ghetto e cerca di suddividere gli studenti per tutta la città. “Le classi di soli stranieri non incoraggiano l’integrazione”, ha dichiarato il sindaco Massimo Giordano a La Stampa.
Eterno dibattito
In Italia gli studenti stranieri sono 614.000 e si concentrano maggiormente al nord. Circa la metà proviene dall’Europa dell’Est e dal Nord Africa, anche se la Romania è al primo posto con 93.000 studenti. Come in Spagna, anche in Italia la presenza d’immigrati nelle scuole è al centro del dibattito che riguarda l’istruzione. Lo scorso ottobre la Camera dei Deputati, ha approvato una mozione parlamentare, presentata dalla Lega Nord, con la quale si spinge l’Esecutivo a rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri mediante un test di ammissione, con classi ponte per chi non lo supera. Tale misura è stata criticata perché ritenuta discriminatoria.
In Spagna, la località di Vic, in provincia di Barcellona, ha avviato nel 1997 un piano per ripartire gli studenti immigrati tra i vari centri del comune, se necessario spostandoli in autobus. Il modello è ancora oggi in vigore con buoni risultati. Questa politica ha alimentato l’esito elettorale della Plataforma per Catalunya, con un discorso xenofobo. Anche la Generalitat (Parlamento Catalano, ndT) ha lanciato a Vic una misura sperimentale criticata come discriminatoria da SOS Razzismo ed altre entità: le aule di accoglienza, separate dalle scuole, per gli studenti arrivati da poco.