Il Comune di Trieste ha vinto i ricorsi al Tar, contro l’annullamento, disposto dal Presidente della Repubblica, dell’aumento della tassa rifiuti e contro un successivo ricorso di cittadini sullo stesso tema.

Il Tar del Friuli Venezia Giulia, con sentenza depositata ieri, ha infatti stabilito la fondatezza del ricorso del Comune, contestualmente annullando il D.P.R. del 23.6.2009, eccependone in particolare un vizio procedurale. Sarebbe tra l’altro questa la prima sentenza in assoluto con cui un TAR dispone l’annullamento di un Decreto Presidenziale.

La vicenda riguarda – in sintesi – la contestazione da parte di alcuni gruppi di cittadini (seguiti però più tardi da circa 6.000 richieste di rimborso) degli aumenti della Tarsu deliberati dal Comune di Trieste nel gennaio 2007 (+27,3%), nonché della prosecuzione dell’applicazione di questa Tassa che, a loro avviso, avrebbe dovuto venir già sostituita dalla nuova Tia (tariffa di igiene ambientale). Il ricorso di questi cittadini, nella forma di Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, veniva accolto dopo che il Consiglio di Stato aveva espresso una posizione loro favorevole, nonostante il parere contrario del Ministero dell’Ambiente.

A quel punto, il Comune (7.8.2009), sicuro della legittimità del proprio comportamento e mentre si riservava di impugnare il D.P.R., rinnovava “ora per allora” la delibera impugnata, confermandola nel suo contenuto precedente (cioè l’aumento della Tarsu relativo agli anni 2007 e 2008), sebbene motivandolo più profondamente, come anche il D.P.R. richiedeva.

Anche contro questa nuova delibera un gruppo di cittadini proponeva un nuovo ricorso, stavolta al Tar.

In data 28 aprile, alla Prima Sezione del Tar, sono stati discussi entrambi i ricorsi. Quindi, come detto in data di ieri 17 maggio, sono state depositate entrambe le sentenze, annullando – come già precisato – il Decreto Presidenziale “per vizi di forma o di procedimento” (unica possibilità, tra l’altro, per poter impugnare un DPR); e di seguito anche respingendo il ricorso al Tar contro la nuova Delibera comunale (quella di “rinnovazione” dell’agosto 2009), ritenendola il TAR pienamente legittima.

In sostanza – hanno detto oggi il sindaco Roberto Dipiazza e l’assessore alle Finanze Giovanni Battista Ravidà nel corso di una conferenza stampa tenuta nel pomeriggio – è stata dimostrata la piena fondatezza delle scelte operate dal Comune, e soprattutto – ha sottolineato in particolare il sindaco – che “mai il Comune ha inteso togliere nulla di non dovuto dalle tasche dei cittadini”.

Infatti – ha precisato Ravidà –, come riconosciuto anche dal Tar, l’aumento della Tarsu deciso nel 2007, anche per adeguare tariffe ferme dal 2004, non è servito ad altro – esattamente come previsto dalle vigenti leggi – che per coprire esclusivamente i crescenti costi dei servizi di igiene ambientale. “Anche per questo ci siamo opposti – ha concluso Ravidà -, per comunque affermare un principio di giustizia e la piena moralità delle nostre scelte”.

mercoledì 19 maggio 2010
Aumenti legittimi della tassa sui rifiuti: il Tar dà ragione al Comune di Trieste | Bora.La

il prossimo anno ci sono le elezioni per il nuovo sindaco di trieste, tra rigassificatore piano regolatore e tarsu