Bene, bene, bene. Prima la chiusura di Guantanamo, poi il via libera alla ricerca sulle cellule staminali ed alll'aborto. Ora l'ambiente. Vediamo se le leggi si tradurranno in qualcosa di concreto. Ma a giudicare da questi primi giorni di presidenza possiamo dire che rispetto a Bush () è un'altra cosa.
26 gen. - Il presidente americano Barack Obama e' pronto, come promesso in campagna elettorale, a puntare sulla 'rivoluzione verde' a favore dell'ambiente e contro il riscaldamento globale.
Una vera e propria inversione di marcia rispetto alla politica condotta dalla scorsa amministrazione Bush. Secondo quanto riferito dal New York Times, Obama chiedera' oggi all'Environmental Protection Agency (l'Agenzia per la Protezione Ambientale, Epa) di riconsiderare la richiesta, bocciata precedentemente da Bush, avanzata dalla California e da altri 13 Stati riguardo l'imposizione di standard piu' severi sui gas di scarico delle automobili.
Il modo principale per controllare le emissioni e' quello di stabilire degli standard per auto e piccoli camion a basso consumo. Se questi Stati ricevessero dall'Epa il permesso di varare standard piu' rigorosi sulle emissioni, il risultato si tradurrebbe in misure piu' strette di quelle richieste dal Congresso lo scorso 2007.
Sebbene l'azione non e' stata ancora ufficializzata, ha ricevuto il consenso dei gruppi ambientalisti: ''Queste decisioni monumentali avranno un impatto immediato nella riduzione del gas serra'', ha detto Frances Beinecke, presidente del Natural Resources Defense Council.
''A soli pochi giorni dall'inizio del suo incarico il Presidente Obama sta mostrando all'America e al mondo che guidera' il nostro Paese verso una nuova direzione per proteggere l'ambiente e combattere il surriscaldamento globale'', ha aggiunto. Obama, inoltre, dovrebbe emanare una direttiva con la quale viene chiesto a tutte le agenzie federali di cominciare a lavorare immediatamente per rendere gli edifici governativi piu' efficienti dal punta di vista energetico.
"Change", cambiamento, è stata la parola più pronunciata dall'allora candidato alla nomination democratica durante la campagna elettorale. Ora che è presidente degli Stati Uniti, Barack Obama sta facendo di tutto per dimostrare che non si trattava solo di uno slogan, segnando ogni giorno in modo più netto la rottura rispetto al suo predecessore George W. Bush, ora anche in materia di politiche ambientali.
A finire nel cestino sono state oggi le leggi volute da Bush in materia energetica: Obama ha ordinato all'Environmental Protection Agency, l'agenzia americana per la protezione dell'ambiente, la revisione della legge vigente, autorizzando la California e altri 13 stati dell'Unione (Arizona, Connecticut, Maine, Maryland, Massachusetts, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, Vermont e Washington) a fissare standard più severi sui gas di scarico delle automobili.
Si va inoltre verso nuove linee guida sull'efficienza dei consumi per il settore auto, che dovrebbero entrare in vigore già per la produzione dei modelli del 2011. La legge approvata dal Congresso nel 2007 fissa come obiettivo il 2020 per applicare gli standard di efficienza allora fissati per le auto, che dovrebbero arrivare a percorre 35 miglia per gallone (14,8 chilometri con un litro), il 40 per cento in più rispetto ai valori attuali.
"Voglio essere chiaro: l'obiettivo non è mettere ulteriore pressione sull'industria automobilistica già in difficoltà, ma aiutare il settore a prepararsi per il futuro", ha detto Obama. A testimonianza del grande rilievo che l'amministrazione Obama intende dare alle politiche ambientali, il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha scelto Todd Stern come inviato speciale per i cambiamenti climatici. La nomina di Stern, ex collaboratore della Casa Bianca e a capo della squadra di negoziatori nell'ambito delle discussioni sul protocollo di Kyoto durante l'amministrazione di Bill Clinton, dovrebbe essere ufficializzata già oggi.
"In un'ottica volta alla sicurezza, dell'economia e del pianeta, dobbiamo avere il coraggio e l'impegno a fare dei cambiamenti", ha detto Obama parlando dalla East Room della Casa Bianca, dove ha firmato l'ordine esecutivo che chiede appunto all'Epa la revisione della legge attuale. "La linea della mia amministrazione sarà ridurre la dipendenza dal petrolio prodotto all'estero, dando vita a una nuova politica energetica che contribuirà a creare milioni di posti di lavoro".
Il Clean Air Act, la legge sulle emissioni nocive siglata nel 1963 e quindi emendata successivamente nel 1970, 1977 e 1990, dà alla California l'autorità speciale di regolamentare gli standard sulle emissioni dei gas di scarico delle auto perché la legge dello stato è precedente a quella federale. Tuttavia, occorre comunque una deroga speciale federale che, se arrivasse, consentirebbe ad altri stati dell'Unione di adottare gli stessi standard fissati in California. Nel 2007, l'amministrazione Bush negò l'autorizzazione, assecondando le richieste arrivate dal settore auto e nonostante l'opposizione dei democratici e di molti gruppi ambientalisti.
Secondo Obama il Governo di Washington deve lavorare con gli stati e non contro di loro sull'imposizione di standard più rigidi sulle emissioni delle auto e dei veicoli pesanti. Fino ad ora invece, mentre la California e altri stati si sono impegnati contro le emissioni nocive, "Washington ha intralciato la loro strada". Per evitare di perdere un altro anno Obama ha chiesto al dipartimento di preparare un regolamento transitorio al più presto, appunto in modo che le case auto abbiamo il tempo riorganizzare la produzione per le auto in vendita dal 2011.
"Anno dopo anno, decennio dopo decennio, si è scelto di posticipare le decisioni anziché agire in modo netto", ha detto Obama, sottolineando che "un'ideologia rigida ha ostacolato la scienza. Gli interessi di qualcuno hanno oscurato il buonsenso. La retorica ha impedito il lavoro che porta ai risultati e i nostri leader hanno alzato la voce solo quando i prezzi energetici salivano".




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Una vera e propria inversione di marcia rispetto alla politica condotta dalla scorsa amministrazione Bush. Secondo quanto riferito dal New York Times, Obama chiedera' oggi all'Environmental Protection Agency (l'Agenzia per la Protezione Ambientale, Epa) di riconsiderare la richiesta, bocciata precedentemente da Bush, avanzata dalla California e da altri 13 Stati riguardo l'imposizione di standard piu' severi sui gas di scarico delle automobili.
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